Skyfall

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo singolo di Adele, vedi Skyfall (singolo).
Skyfall
Skyfall (2012) Sam Mendes.png
Bond durante la sua riabilitazione
Titolo originale Skyfall
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito, USA
Anno 2012
Durata 143 min
Colore colore
Audio Dolby Digital 7.1
Genere azione, avventura, thriller, spionaggio
Regia Sam Mendes
Soggetto Ian Fleming (personaggi)
Sceneggiatura John Logan, Neal Purvis, Robert Wade
Produttore Barbara Broccoli, Michael G. Wilson
Produttore esecutivo Callum McDougall, Andrew Noakes, David Pope, Anthony Waye
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer, Columbia Pictures, EON Productions, United Artists
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Stuart Baird
Musiche Thomas Newman
Tema musicale Skyfall - Adele
Scenografia Dennis Gassner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Skyfall è un film del 2012 di Sam Mendes. È il 23º film di spionaggio della serie di 007 prodotta dalla società cinematografica EON Productions, interpretato per la terza volta da Daniel Craig nel ruolo dell'agente segreto James Bond.

Trama[modifica | modifica sorgente]

James Bond è a Istanbul per proteggere un hard disk contenente tutte le identità degli agenti NATO infiltrati nelle maggiori organizzazioni terroristiche e criminali mondiali. Quando questo viene rubato dal sicario Patrice, Bond si lancia all'inseguimento del pericoloso killer nel caotico traffico della città; l'inseguimento si sposta poi sul tetto di un convoglio ferroviario in corsa dove, dopo un combattimento serrato col sicario, Bond viene colpito per sbaglio dal fuoco amico sparato da Eve (dietro ordine di M che segue l'azione via radio), l'agente sul campo che accompagna il doppio zero.

007 viene dato per morto, mentre l'intero MI6 è sotto accusa per la pessima gestione operativa seguita al furto dell'hard disk. M incontra Gareth Mallory, nuovo capo dell'ufficio dei rapporti con l'Intelligence, il quale ne ha già stabilito il pensionamento anticipato entro pochi mesi. M, furiosa, nel fare ritorno al suo ufficio, viene informata che qualcuno sta cercando di accedere ai dati criptati del drive proprio dalla sede centrale, addirittura dalla sua scrivania: la donna arriva a un passo dalla sede ma viene fermata dalla polizia che ha bloccato il traffico. Pochi istanti dopo, si assiste all'esplosione di buona parte della sede dell'MI6, compreso il suo ufficio; nell'evento muoiono otto dei suoi più stretti collaboratori.

Bond, che non è morto, si gode una "meritata" pensione in Turchia tra alcool e antidolorifici. Quando apprende, casualmente, la notizia dell'attentato, torna in Inghilterra e si presenta da M, intrufolandosi segretamente in casa sua. Qui, dal suo capo, scopre che, secondo il protocollo istituzionale per i dipendenti dello stato non sposati e senza discendenza, la sua casa è stata venduta e tutti i suoi averi messi in un deposito.

Bond vuole tornare in servizio attivo, ma questo avverrà solo a condizione di essere preventivamente riabilitato completamente. Per questo si sottopone ai pesanti test psicofisici dell'MI6, che vengono superati con qualche incertezza. M lo riprende in servizio (più tardi si scoprirà che lei stessa ha mentito a 007 che in realtà non aveva superato gli esami) per dare la caccia, da agente o da preda sacrificabile, al criminale che ha imbastito il furto del drive, un misterioso individuo che sembra avere un conto in sospeso proprio con M per fatti che risalgono al loro lontano passato.

Bond viene quindi invitato a incontrare il responsabile della sezione tecnica del MI6, alla cui direzione compare un giovane e baldanzoso Q, che gli fornisce una Walther PPK che risponde solo all'impronta dermica dell'agente e una speciale radiospia miniaturizzata.

Ripresa quindi la pista del sicario di Istanbul, Bond lo rintraccia a Shanghai, poco dopo che quest'ultimo ha appena portato a termine uno spettacolare assassinio. Nella lotta che ne segue, l'agente non riesce a trattenere il sicario dal cadere dalla finestra di un grattacielo prima di sapere per chi lavori. Un indizio nella valigetta operativa del killer lo spinge a recarsi a Macao, dove in uno stupendo casinò sulle palafitte incontra Sévérine, la misteriosa direttrice del locale legata all'uomo che ha commissionato il furto del drive. L'agente scopre il terrore psicologico che accompagna i modi spregiudicati dall'avvenente donna, ex prostituta d'alto bordo, quando egli fa riferimento al suo misterioso capo.

Bond convince la donna con un reciproco patto a guidarlo nel luogo segreto che fa da base strategica all'organizzazione; ella, a sua volta, si convince della spregiudicatezza e del cinismo dell'agente ed acconsente a guidarlo, ma solo se egli sarà capace di sbarazzarsi delle ingombranti guardie del corpo che l'accompagnano, che in realtà più che proteggerla devono tenerla sotto stretta sorveglianza. Dopo una breve ma intensa lotta con le stesse guardie, aiutato sul campo da Eve, giunta a supporto e per controllare per conto di Gareth Mallory l'operato sul campo dell'agente segreto, Bond e Sèverine si recano a bordo di una splendida barca a vela sull'isola segreta del misterioso personaggio; l'isola era stata abbandonata dai coloni cinesi parecchi anni prima a causa di un meditato sotterfugio pianificato dal criminale. L'accoglienza sull'isola non è delle migliori, e, dopo essere stati catturati, Bond viene portato al cospetto dell'uomo, che si rivela essere Raoul Silva, un ex agente MI6 distaccato all'ufficio di Hong Kong dal 1986 al 1997, periodo in cui era stato l'agente di punta della futura M.

Silva, che organizza crimini di qualsiasi genere per poi venderli all'asta informatica al miglior offerente, sottopone Bond a un calcolato tentativo di lavaggio mentale, svelandogli la mentalità e i piani di M nella manipolazione operativa degli agenti in missione, che per la donna non sono altro che pedine sacrificabili. L'ex agente propone a Bond di lavorare per lui e lo sottopone a un test: dovrà sparare a un bersaglio posto sopra la testa di Sévérine, che è stata legata e selvaggiamente picchiata. Armato di una vecchia pistola ad avancarica e con una pistola puntata alla testa, egli non deve mancare il bersaglio, ossia un bicchiere di whisky posizionato sopra il capo della ragazza. Ma la ferita procuratasi a Istanbul gli duole ancora e gli fa mancare totalmente il colpo, che finisce alto. Ora è il turno di Silva che, molto sadicamente, colpisce la donna in piena fronte.

Ripresosi dallo shock provocato dal comportamento del criminale, l'agente britannico riesce a neutralizzare gli uomini di Silva e a catturarlo grazie all'arrivo di elicotteri della marina britannica (giunti sul posto grazie al radiogoniometro attivato durante il viaggio in barca), portandolo poi al nuovo quartier generale dell'MI6, ora posto nel sottosuolo di Londra (si tratta in effetti del precedente quartier generale dell'organizzazione).

Là, sotto stretta sorveglianza e praticamente inoffensivo, Silva ha un incontro diretto con M in cui è presente anche Bond, e lo scambio di velenose battute tra i due protagonisti principali mostra tutta la crudeltà di un mondo affascinante e terribile, fatto di sotterfugi e tradimenti di princìpi e persone, al solo scopo di mantenere o ottenere potere a qualsiasi costo. A una cinica M, Silva mostra gli effetti sul proprio fisico del cianuro, ingerito rompendo la capsula impiantata nel dente (da usarsi in casi disperati) per tentare il suicidio dopo mesi di torture in mano ai servizi segreti cinesi; il cianuro non riesce a ucciderlo, ma danneggia i suoi organi interni; inoltre Silva svela che era stata la stessa M che l'aveva consegnato ai cinesi, convinta della completa malafede e del doppio gioco di Silva (che in realtà si chiama Thiago Rodriguez). Bond capisce solo ora fino a che punto M potrebbe spingersi nel comportamento verso i suoi agenti, capisce che il suo ferimento a Istanbul è stato guidato dagli stessi meccanismi di sacrificabilità individuale che guidano questa donna nella sua fedeltà verso l'Inghilterra.

Ma nonostante tutto, anche M ha le sue responsabilità davanti alla nazione, quindi si reca a un'udienza in cui deve far fronte alle accuse che la vedono come principale indagata sui recenti insuccessi, il fiasco di Istanbul, ma soprattutto l'esplosione che aveva distrutto la sede e ucciso 8 agenti. Nel frattempo, Silva svela il proprio piano operativamente, che consisteva nel lasciarsi catturare appositamente per portare a termine la propria vendetta, ossia vendicarsi di quanto fatto da M quando l'aveva consegnato ai cinesi mentre stava operando al di fuori delle regole.

Silva evade dalla cella ipertecnologica, grazie a una sofisticata procedura computerizzata, e si reca alla riunione parlamentare, inseguito da Bond - che ne ha intuito i piani - guidato da Q via Internet (anche lui vittima di un inganno informatico del criminale); Bond riesce miracolosamente ad attivare un'ultima protezione fisica a salvezza di M, proprio mentre Silva è oramai prossimo a ucciderla, aiutato da Gareth Mallory ed Eve. M si salva.

A questo punto, l'agente cambia le regole sequestrando M, con la supervisione responsabile di Mallory, e la porta a Skyfall, la residenza scozzese dov'è cresciuto fino alla morte dei genitori. Guida una Aston Martin usata nelle vecchie missioni e quindi desueta, ma anche priva di dispositivi traccianti.

In questo modo Bond riesce a farsi seguire da Silva su un terreno impervio e non consono alle formidabili tecnologie che Silva abilmente padroneggia in ambienti metropolitani: con questo tentativo, Bond prova ad affrontare l'ex agente su di un campo più favorevole. Aiutato da Kincade, il vecchio guardiacaccia della tenuta, Bond mette in piedi una sorta di fortino inespugnabile: l'agente segreto riesce dunque a sgominare la minaccia e a uccidere Silva, ma ad un prezzo molto alto. M, mortalmente ferita durante la lotta, spira tra le sue braccia; prima di esalare l'ultimo respiro e aver messo a nudo le sue debolezze e fragilità, la donna sintetizza però con chiaro orgoglio quello che ha fatto di importante durante la sua vita.

Terminate le esequie del suo ex capo, Bond è accanto a Eve, che diventa la nuova segretaria del nuovo M, ovvero Gareth Mallory, ex soldato delle forze speciali britanniche con un passato di combattente sul campo dell'Irlanda del Nord contro l'IRA. Egli, come prima cosa, gli fornisce un dossier, invitandolo a eseguire la missione in esso descritta: un rinnovato 007 può così tornare di nuovo in azione.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Sam Mendes si cimenta per la prima volta in carriera con un blockbuster accettando la regia di Skyfall, film che celebra il 50º anniversario della saga cinematografica di James Bond.

Il 23º film della serie di James Bond sarebbe dovuto uscire a fine 2011, e la pre-produzione sarebbe dovuta partire a gennaio 2010.

Michael G. Wilson, produttore della serie di James Bond, aveva parlato del seguito di Quantum of Solace a IGN, rivelando che l'idea era che il film uscisse nel 2011:

« Penso che uscirà tra due anni e mezzo, tre, credo. È difficile dirlo finché non si sta lavorando allo script del film. »

Wilson aveva anche accennato a chi sarebbe potuto tornare nel film, che, come nel caso di Quantum of Solace nei confronti di Casino Royale, sarà un sequel del precedente. Wilson ha detto che Jeffrey Wright dovrebbe tornare nei panni dell'agente della CIA Felix Leiter, così come Judi Dench nel ruolo di M. Inevitabile poi il ritorno di Daniel Craig come James Bond. La sfida, anche questa volta, sarà rispettare la «continuity della serie», una vera novità per un franchise che fino a qualche anno fa realizzava capitoli slegati l'uno dall'altro:

« Stiamo cercando di far sì che la continuità della serie funzioni. A volte non si può continuare con lo stesso attore che interpreta lo stesso personaggio, ma certo è quello che abbiamo fatto in Quantum of Solace. Ciò che accadrà in futuro è ancora incerto. [...] C'è certezza ad esempio sul ritorno di Judi, mentre [...] solo delle possibilità vi sono, sul ritorno di Jeffrey. »

Nel mese di agosto 2010 la Metro-Goldwyn-Mayer aveva sospeso a tempo indeterminato la produzione del nuovo film a causa della grave crisi finanziaria in cui versava.[1] Tale crisi però viene risolta alcuni mesi dopo, e nel gennaio 2011 la EON Productions ha annunciato la ripresa della lavorazione al 23° film di James Bond per il novembre successivo, per poi uscire nelle sale il 9 novembre 2012, confermando anche Daniel Craig nei panni del protagonista.[2][3]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Naomie Harris ha riportato sullo schermo uno storico personaggio della saga bondiana, Moneypenny, proposto in Skyfall sotto una nuova veste.

Il cast principale di Skyfall è stato ufficialmente annunciato in una conferenza stampa tenutasi presso l'Hotel Corinthia a Londra il 3 novembre 2011, a cinquant'anni dal giorno in cui Sean Connery venne annunciato nel ruolo di James Bond nel film Agente 007 - Licenza di uccidere.

  • Daniel Craig è James Bond, agente 007. Il regista Sam Mendes ha descritto il suo Bond «come una combinazione di stanchezza, noia, depressione e difficoltà con quello che ha scelto di fare per vivere».
  • Javier Bardem è Raoul Silva il cui vero nome è Tiago Rodriguez, ex agente dell'MI6 e antagonista principale del film.
  • Judi Dench è M, il capo dell'MI6 e del comandante Bond. Skyfall sarà il settimo film consecutivo con Dame Dench nel ruolo.
  • Ralph Fiennes è Mallory, un agente del governo e nuovo M al termine del film. È un ex-membro delle forze speciali e in passato è stato un prigioniero dell'IRA per tre mesi.
  • Albert Finney è Kincade. Fieramente scozzese, si batte con Bond nello scontro finale con gli uomini di Silva.
  • Naomie Harris è Eve Moneypenny, un'agente sul campo prima e segretaria del nuovo M poi.
  • Rory Kinnear è Bill Tanner, il Capo di Stato Maggiore dell'MI6.
  • Bérénice Marlohe è Sévérine. La Marlohe ha descritto il suo personaggio come «affascinante ed enigmatica», e che ha tratto ispirazione dal personaggio di Xenia Onatopp, villain interpretata da Famke Janssen in GoldenEye. Viene uccisa da Silva dopo essere stata sedotta da 007.
  • Helen McCrory è Clair Dowar, un politico britannico.
  • Ola Rapace è Patrice, un mercenario francese che «è un uomo di poche parole» e «ama la violenza». Viene ucciso da Bond.
  • Ben Whishaw è Q. Il personaggio torna nella serie dopo essere stato assente in Casino Royale e Quantum of Solace.

Il regista Sam Mendes aveva pensato di affidare il ruolo di Silva a Kevin Spacey, con cui aveva già lavorato in American Beauty, ma l'attore americano declinò l'offerta perché già impegnato.[4] Tra le possibili Bond girl c'erano anche Freida Pinto, Olivia Wilde e Rachel Weisz, quest'ultima moglie di Daniel Craig.[4] Sembra inoltre che il ruolo di Kincade fosse stato concepito per Sean Connery.[5]

Nel film, nella lunga sigla d'apertura e in alcune scene iniziali ha partecipato come "terza bond-girl" anche l'attrice greca Tonia Sotiropoulou[6]

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La Land Rover Defender guidata da Eve lungo le strade di Istanbul, nell'inseguimento che apre il film.

Le riprese sono iniziate il 7 novembre 2011 a Londra e dintorni, con scene girate nel Southwark e Whitehall, alla National Gallery, ai mercati della carne Smithfield e all'ospedale St Bartholomew's, a Canary Wharf, al Department of Energy and Climate Change, alla Charing Cross Station e all'Old Royal Naval College di Greenwich. Riprese ulteriori si sono svolte in Cadogan Square, Tower Hill, e Parliament Square. Il ponte Vauxhall è stato chiuso al traffico per le riprese di un'esplosione presso la sede dell'MI6 al Vauxhall Cross; a differenza della medesima scena presente nel film del 1999 Il mondo non basta con Pierce Brosnan, l'esplosione negli uffici in Skyfall è stata aggiunta digitalmente in post-produzione. Le fotografie scattate dai residenti della città di Deptford hanno rivelato la presenza di un'Aston Martin DB5 in loco.

La produzione si è poi spostata in Turchia nel marzo del 2012. Sono state effettuate riprese in alcune zone di Istanbul, tra cui il Bazar delle Spezie, Yeni Cami, l'ufficio postale imperiale, Sultanahmet Square e il Grand Bazar. Per l'inseguimento iniziale che precede i titoli di testa erano state realizzate 85 copie dell'abito di 007, la cravatta era stata appesantita per evitare svolazzi, e le strade del capoluogo turco erano state innaffiate di Coca-Cola per evitare che le moto slittassero.[7] La produzione ha ricevuto critiche riguardo ad alcuni presunti danni arrecati agli edifici dalle riprese di un inseguimento in moto sui tetti della città; Michael G. Wilson ha negato queste affermazioni, sottolineando che la troupe aveva rimosso le sezioni dei tetti interessate prima dell'inizio delle riprese e le ha sostituite con delle repliche. A riprese terminate, sarebbero state ripristinate.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Skyfall (singolo).
Adele, interprete e coautrice dell'omonimo brano, premiato con l'Oscar alla migliore canzone.

Il 5 ottobre 2012, in occasione del Global James Bond Day, ricorrenza che celebra i 50 anni del personaggio di 007 cinematografico, è stato pubblicato sull'iTunes Store il brano Skyfall, l'inedita title track del film, cantata dall'artista britannica Adele.[8]

La colonna sonora è stata composta da Thomas Newman, autore delle musiche di altri film diretti da Sam Mendes. Newman rielabora il James Bond Theme composto da Monty Norman per il primo film della serie, ormai simbolo musicale dell'agente doppio 0.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato distribuito a cavallo tra i mesi di ottobre e novembre del 2012, ed in particolare: il 26 ottobre nel Regno Unito, il 31 ottobre in Italia ed il 9 novembre negli Stati Uniti.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

In Italia il film è uscito il 31 ottobre 2012 (distribuito dalla Warner Bros.) e ha incassato nei primi due giorni di programmazione 2.519.548 euro[9]. In Gran Bretagna il film è uscito il 26 ottobre 2012 e ha incassato nel primo fine settimana di programmazione 20,1 milioni di sterline.[10]. Al termine del primo week-end di programmazione, in Italia, il film ha raggiunto l'incasso di 6,2 milioni di euro[11] stabilendo un nuovo record per la saga dell'agente segreto di Sua Maestà. Negli Stati Uniti il film è uscito il 9 novembre 2012, e durante il primo fine settimana di programmazione ha incassato circa 89 milioni di dollari.[12] Al 31 dicembre 2012 Sony annuncia che il film ha superato nel mondo il guadagno di 1 miliardo di dollari.[13] Attualmente il film ha guadagnato circa 1,100,544,126 dollari, classificandosi al settimo posto tra i film con il miglior incasso di sempre.[14]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Il 21 maggio 2012 è stato diffuso online il primo teaser trailer del film, seguito a breve dalla versione italiana.[15][16] Il secondo trailer è invece stato rilasciato in tutto il mondo alla fine di luglio, disponibile su YouTube[17] anche in italiano.[18]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Javier Bardem ha ottenuto vari riconoscimenti per l'interpretazione del cattivo principale di Skyfall, la ex spia e cyber-terrorista Raoul Silva.
  • 2012 - International Online Film Critics' Poll
    • Migliori dieci film a Michael G. Wilson e Barbara Broccoli
    • Nomination Migliore scenografia a Dennis Gassner
    • Nomination Migliori effetti visivi a Steve Begg, Arundi Asregadoo ed Andrew Whitehurst
  • 2012 - Boston Online Film Critics Association Awards
    • Migliore fotografia a Roger Deakins
  • 2012 - Washington D.C. Area Film Critics Association Awards
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Javier Bardem
    • Nomination Migliore fotografia a Roger Deakins

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

Livrea speciale di un DVTs della British Railways dedicata all'uscita in home video di Skyfall, London King's Cross, aprile 2013.

Il film è uscito in Blu-ray il 20 febbraio 2013 con più di 3 ore di contenuti speciali.[19] Disponibile anche la versione digitale e quella DVD.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • La casa di M mostrata nel film era nella realtà l'abitazione del compositore delle musiche dei primi capitoli di Bond, John Barry, scomparso nel 2011.[7]
  • Il film ammicca ironicamente al tormentone del Martini "agitato, non mescolato" nella scena in cui Bond osserva il barista preparargli il cocktail; quando sembra dire la celebre frase – vedendo che il barista procede secondo i suoi desideri –, Bond si trattiene e si limita ad approvare con un cenno.
  • Sono numerose le citazioni agli altri film della saga:
    • quando Bond consegna il rapporto a Tanner, sul documento è riportato «For Your Eyes Only», citazione di Solo per i tuoi occhi. Come in questo capitolo, il cattivo viene ucciso da un coltello lanciato alla schiena;
    • quando Q parla della penna esplosiva, cita il gadget utilizzato in GoldenEye;
    • in una scena si vede James Bond in una strada di montagna, fermo in piedi davanti alla sua Aston Martin DB5: il riferimento è a una scena di Goldfinger. La stessa DB5, modificata di tutto punto, è una riproduzione di quella utilizzata sempre in Goldfinger;
    • anche ne Il mondo non basta viene compiuto un attentato contro l'edificio dell'MI6;
    • la Walther PPK con riconoscimento dell'impronta digitale, che può usare esclusivamente 007, ricorda la macchina fotografica-fucile di Vendetta privata, dato che anch'essa utilizzava la stessa tecnologia. Inoltre la pistola viene consegnata a Bond in una scatola, come nel primo episodio della serie, Licenza di uccidere;
    • appena giunto all'interno del casinò di Macao, 007 invita Eve, con la quale dialoga usando l'auricolare, a «togliere la mano dall'orecchio», citando se stesso in Casino Royale quando, nelle prime scene in Madagascar, invitava al medesimo comportamento un altro collega in missione;
    • sempre all'interno del casinò, dopo aver lottato dentro la fossa dei draghi di komodo, Bond risale in superficie usando la testa dell'animale come scalino per aiutarsi, similmente a quanto aveva fatto in Vivi e lascia morire con dei coccodrilli per fuggire dalla palude;
    • il personaggio di Silva è analogo a quello di Alec Trevelyan in GoldenEye: entrambi sono ex agenti dell'MI6 che vogliono la loro vendetta rispettivamente contro M e Bond;
    • il quadro presente nello studio del nuovo M, Gareth Mallory, è lo stesso dipinto che 007 aveva danneggiato (conficcandoci un dardo) in Moonraker;
    • la scena in cui M muore tra le braccia di un commosso Bond ricorda la scena finale di Al servizio segreto di Sua Maestà, in cui 007 piange la morte di Tracy Di Vicenzo;
    • il cervo della tenuta di Skyfall è lo stesso presente nel prologo di Thunderball, quando Bond spicca il volo col jet pack;
    • come in L'uomo dalla pistola d'oro, il cattivo vive su un'isola, e sempre nello stesso film, la ragazza è costretta a lavorare per il cattivo e deve chiedere l'aiuto a Bond, il quale fallisce nel tentativo di salvarla.

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]