Gabriele Ferzetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Gabriele Ferzetti in Grazie zia (1968), di Salvatore Samperi

Gabriele Ferzetti, nome d'arte di Pasquale Ferzetti (Roma, 17 marzo 1925), è un attore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Attivo dal 1948, si segnalò in teatro nel repertorio contemporaneo, da Pirandello a Tennessee Williams, e si affermò nel cinema con personaggi sottilmente ambigui o comunque insicuri: il marito tradito da Gina Lollobrigida in La provinciale (1953) di Mario Soldati, i rarefatti ritratti dell'incomunicabilità e del disagio esistenziale nei due film di Michelangelo Antonioni Le amiche (1955) e L'avventura (1960), il ladro gentiluomo in Parola di ladro (1957) di Nanni Loy e Gianni Puccini, la rievocazione di un momento tragico dell'ultima guerra in La lunga notte del '43 (1960) di Florestano Vancini.

Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio del decennio successivo si segnala per la partecipazione ai film dei grandi registi del momento: A ciascuno il suo (1967) di Elio Petri; Grazie zia di Salvatore Samperi e C'era una volta il West di Sergio Leone, entrambi del 1968; Un bellissimo novembre (1969) di Mauro Bolognini; Bisturi la mafia bianca (1973) di Luigi Zampa; Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani.

Tra le sue ultime interpretazioni si ricordano Grog (1982) di Francesco Laudadio, Porzûs (1997) di Renzo Martinelli, L'avvocato de Gregorio (2002) di Pasquale Squitieri, Perduto amor (2003) di Franco Battiato e Concorso di colpa (2005) di Claudio Fragasso.

[modifica] Filmografia

Gabriele Ferzetti in La lunga notte del '43 (1960), di Florestano Vancini

[modifica] Cinema

[modifica] Televisione

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue