Telly Savalas
Aristotelis "Telly" Savalas (Garden City, 21 gennaio 1922 – Universal City, 22 gennaio 1994) è stato un attore statunitense di origini greche.
Vincitore di un Emmy Award e candidato all'Oscar nel 1963 per L'uomo di Alcatraz, divenne popolare sul piccolo schermo nel ruolo del tenente Kojak.
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Biografia [modifica]
Secondo di cinque figli degli emigrati greci Christina, artista, e Nick, proprietario di un ristorante a New York, Savalas ha compiuto lavori umili e saltuari a partire già da 10 anni, dal giornalaio al metronotte. Si arruolò poi nell'esercito statunitense allo scoppiare della Seconda guerra mondiale.
Laureatosi in Inghilterra all'Università di Manchester, Savalas perfezionò il suo inglese (parlava prevalentemente greco) e si interessò dei mondi radiofonico e televisivo (quest'ultimo appena nato). Questa passione lo portò al successo negli USA, dove sottoscrisse un contratto con il network ABC.
La televisione e il cinema [modifica]
Alla ABC divenne produttore esecutivo di programmi sportivi. Contemporaneamente, a partire dal 1959, iniziò una carriera di caratterista di serie televisive, collezionando fino al 1967 oltre cinquanta apparizioni. Venne notato da Burt Lancaster in un episodio della serie The Witness, dove interpretava il ruolo di Lucky Luciano, e con Lancaster interpretò tre film di fila, il primo dei quali è Il giardino della violenza. Sempre al fianco di Lancaster nel 1963 ottenne la parte del sadico Feto Gomez in L'uomo di Alcatraz, che gli valse una nomination all'Oscar come migliore attore non protagonista.
Successivamente interpretò Ponzio Pilato ne La più grande storia mai raccontata (1965); poi fu nel cast di Quella sporca dozzina (1967), Joe Bass l'implacabile (1968) e I guerrieri (1970). In diversi film, Savalas ha rappresentato la quintessenza del cattivo: come esempio tipico può essere citata la sua interpretazione nel western Una ragione per vivere e una per morire di Tonino Valerii, dove ha recitato la parte del cinico e vigliacco maggiore Ward, a fianco di attori come James Coburn e Bud Spencer.
Nel 1973 nacque l'icona del poliziotto calvo con il lecca-lecca sempre in bocca[1], Theo Kojak, che esordì nell'episodio Tenente Kojak il caso Nelson è tuo, prodotto dalla CBS nel 1973. La serie terminò ufficialmente nel 1978, dopo aver regalato a Savalas un Emmy Award e due Golden Globes[2]. Tra il 1985 e il 1990 furono registrati altri sette film televisivi con protagonista Savalas nel ruolo del celebre tenente.
Altre occupazioni [modifica]
Telly Savalas è stato anche scrittore, giornalista, regista e produttore.
Come cantante ha ottenuto diversi successi: tra tutti una cover recitata della canzone If dei Bread, arrivata al n. 1 nella Hit Parade inglese nel 1975, e una versione cantata del brano Some Broken Hearts Never Mend, composto da Don Williams. Ha inciso molti album con il produttore e compositore John Cacavas.
È stato voce narrante in diversi documentari, e negli anni '80 e '90 è stato testimonial per la Players' Club Gold Card. Era un ottimo giocatore di poker; è stato inoltre un pilota motociclistico in gare minori.
È onorato con una stella nella Hollywood Walk of Fame.
Vita privata [modifica]
Savalas si sposò tre volte. Poco dopo la morte del padre, causata di un tumore maligno, si sposò con Katherine Nicolaides, la sua fidanzata ai tempi del college. Nel 1950 nacque Christina, che portava il nome della madre di Savalas. Divorziò nel 1957 e nel 1960 sposò a Garden City (New York) l'attrice teatrale Marilyn Gardner. Dalla loro unione nacquero Candace (1961) e Penelope (1963).
Nel 1969, durante le riprese di Agente 007: Al servizio segreto di Sua Maestà, Savalas conobbe Sally Adams, che era già madre di una bambina, Nicolette Sheridan, nata nel 1963[3] e abbandonò la famiglia. Nel 1973 Savalas e la Adams ebbero un figlio, Nick; nello stesso anno Savalas ottenne il divorzio da Marilyn Gardner, ma non sposò Sally Adams.
Julie Hovland, agente di viaggi del Minnesota, fu la sua terza moglie, con cui ebbe altri due figli: Christian e Ariana.
Savalas era amico intimo dell'attore greco-americano John Aniston, tant'è vero che fu padrino della figlia Jennifer, futura protagonista del telefilm Friends e attrice di successo.
Morte [modifica]
Nel 1985 morì a soli 60 anni il fratello George (il Detective Stavros di Kojak), affetto da leucemia e, quattro anni dopo, morì anche la madre. Allo stesso Savalas fu diagnosticato nel '93 un tumore alla prostata, che lo condusse alla morte la mattina del giorno successivo al suo compleanno, a Universal City (California), il 22 gennaio 1994. Aveva 72 anni.
È seppellito nel cimitero di Forest Lawn Memorial Park a Los Angeles.
Onorificenze [modifica]
| World War II Victory Medal | |
Filmografia parziale [modifica]
Cinema [modifica]
- The Sin of Jesus, regia di Robert Frank (1961) (con il nome Telli Savales)
- Gangster contro gangster (Mad Dog Coll), regia di Burt Balaban (1961)
- Il giardino della violenza (The Young Savages), regia di John Frankenheimer (1961)
- Il promontorio della paura (Cape Fear), regia di J. Lee Thompson (1962)
- L'uomo di Alcatraz (Birdman of Alcatraz), regia di John Frankenheimer (1962)
- La pelle che scotta (The Interns), regia di David Swift (1962)
- Il piede più lungo (The Man from the Diner's Club), regia di Frank Tashlin (1963)
- Il granduca e mister Pimm (Love is a Ball), regia di David Swift (1963)
- Johnny Cool, messaggero di morte (Johnny Cool), regia di William Asher (1963)
- Squadra d'emergenza (The New Interns), regia di John Rich (1964)
- La più grande storia mai raccontata (The Greatest Story Ever Told), regia di George Stevens (1965)
- A braccia aperte (John Goldfarb, Please Come Home!), regia di J. Lee Thompson (1965)
- Gengis Khan il conquistatore (Genghis Khan), regia di Henry Levin (1965)
- La battaglia dei giganti (Battle Of The Bulge), regia di Ken Annakin (1965)
- La vita corre sul filo (The Slender Thread), regia di Sydney Pollack (1965)
- Beau Geste, regia di Douglas Heyes (1966)
- Quella sporca dozzina (The Dirty Dozen), regia di Robert Aldrich (1967)
- Con le spalle al muro (Sol Madrid), regia di Brian G. Hutton (1968)
- Joe Bass l'implacabile (The Scalphunters), regia di Sydney Pollack (1968)
- Buonasera signora Campbell (Buona Sera Mrs. Campbell), regia di Melvin Frank (1968)
- Assassination Bureau (The Assassination Bureau), regia di Basil Dearden (1969)
- L'oro di MacKenna (MacKenna's Gold), regia di J. Lee Thompson (1969)
- Gangster tuttofare (Crooks and Coronets), regia di Jim O'Connolly (1969)
- Bruciatelo vivo! (Land Raiders), regia di Nathan Juran (1969)
- Agente 007: Al servizio segreto di Sua Maestà (On Her Majesty's Secret Service), regia di Peter R. Hunt (1969)
- I guerrieri (Kelly's Heroes), regia di Brian G. Hutton (1970)
- Città violenta, regia di Sergio Sollima (1970)
- E dopo le uccido (Pretty Maids All in a Row), regia di Roger Vadim (1971)
- Una città chiamata bastarda (A Town Called Bastard), regia di Robert Parrish (1971)
- Il piccione d'argilla (Clay Pigeon), regia di Lane Slate e Tom Stern (1971)
- L'assassino... è al telefono, regia di Alberto De Martino (1972)
- La banda J. e S. cronaca criminale del Far West, regia di Sergio Corbucci (1972)
- Pancho Villa - I tre del mazzo selvaggio (Pancho Villa), regia di Eugenio Martín (1972)
- Horror Express, regia di Eugenio Martín (1972)
- Una ragione per vivere e una per morire, regia di Tonino Valerii (1972)
- I familiari delle vittime non saranno avvertiti, regia di Alberto De Martino (1972)
- Senza ragione, regia di Silvio Narizzano (1973)
- Lisa e il diavolo, regia di Mario Bava e Alfredo Leone (1974)
- Operazione Siegfried (Inside Out), regia di Peter Duffell (1975)
- Killer Commando - Per un pugno di diamanti (Killer Force), regia di Val Guest (1976)
- Al di là della ragione (Beyond Reason) (1977) - anche regista e sceneggiatore
- Capricorn One, regia di Peter Hyams (1977)
- Amici e nemici (Escape to Athena), regia di George Pan Cosmatos (1979)
- L'inferno sommerso (Beyond the Poseidon Adventure), regia di Irwin Allen (1979)
- Ecco il film dei Muppet (The Muppet Movie), regia di James Frawley (1979)
- Border Crossing (The Border), regia di Christopher Leitch (1980)
- La truffa (Fake-Out), regia di Matt Cimber (1982)
- La corsa più pazza d'America 2 (Cannonball Run II), regia di Hal Needham (1984)
- GoBots: War of the Rock Lords, regia di Don Lusk e Ray Patterson (1986) (voce)
- I violentatori della notte (Faceless), regia di Jesus Franco (1987)
- Ipnosi morbosa (Mind Twister), regia di Fred Olen Ray (1994)
- Backfire!, regia di A. Dean Bell (1995)
Televisione [modifica]
- Kojak – serie TV, 118 episodi (1973-1978)
- Quella sporca dozzina - Missione mortale (The Dirty Dozen: The Deadly Mission), regia di Lee H. Katzin - film TV (1987)
- Quella sporca dozzina - Missione nei Balcani (The Dirty Dozen: The Fatal Mission), regia di Lee H. Katzin - film TV (1988)
Note [modifica]
- ^ Nel copione originale era previsto che il personaggio dovesse fumare. Il lecca-lecca fu un'idea di Savalas, in ricordo di un film che aveva girato anni prima con Mario Bava, Lisa e il diavolo, in cui il suo personaggio di cameriere/demonio girava tutto il tempo con lecca-lecca chupa chups.
- ^ In diversi episodi della serie partecipò George, fratello di Savalas, nel ruolo dell'investigatore Stavros
- ^ Anche la Sheridan sarà poi un'attrice, nota tra l'altro per la serie TV Desperate Housewives.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Telly Savalas
Collegamenti esterni [modifica]
- Savalas.TV - Sito Web ufficiale degli eredi di Savalas
- Sito dei fan
- (EN) Scheda su Telly Savalas dell'Internet Movie Database
Controllo di autorità VIAF: 87759753 LCCN: n85199133