Capricorn One

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Capricorn One
Capricorn One.png
Una scena del film
Titolo originale Capricorn One
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1978
Durata 123 min.
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,20 : 1
Genere Fantascienza
Regia Peter Hyams
Sceneggiatura Peter Hyams
Produttore Paul N. Lazarus III
Fotografia Bill Butler
Montaggio James Mitchell
Effetti speciali Bruce Mattox
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Rick Simpson
Costumi Patricia Norris
Trucco Michael Westmore; Emma DiVittorio
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Capricorn One è un film del 1978 diretto da Peter Hyams e prodotto dalla compagnia di produzione ITC Entertainment di Lew Grade per conto della Warner Bros.

Il film è per tematica un tipico thriller anni settanta su una cospirazione governativa (con similitudini al successivo film Atmosfera zero dello stesso regista); la trama è ispirata alla teoria del complotto sull'Apollo 11 che sostiene che la missione della NASA sarebbe stata un inganno.

Indice

Trama [modifica]

Houston, Texas. A Capo Kennedy sta per prendere il via, dopo 15 anni di preparazione e un grande dispendio di mezzi tecnici ed economici, la missione spaziale che prevede lo sbarco sul pianeta Marte. I tre astronauti scelti per l'impresa sono il comandante Charles Brubaker e i due ufficiali Peter Willis e John Walker.

Il disinteresse della politica per l'impresa, concretizzata dalla presenza al lancio del Vice Presidente in luogo del Presidente, è motivo di frustrazione per colui che ha coltivato questo sogno, il dott. James Kelloway. Egli è a conoscenza, insieme ad alcuni colleghi dell'ente spaziale, di un difetto all'alimentatore dovuto alle "economie" dell'azienda che lo produce, che potrebbe provocare la morte degli astronauti in poche settimane e, per non porre fine al suo "sogno", architetta una messinscena al fine di proseguire nel programma e non rafforzare le opinioni di chi ritiene che le ingenti risorse per le missioni spaziali debbano essere impiegate per contribuire a risolvere i problemi sulla Terra.

Pochi minuti prima del lancio i tre astronauti vengono fatti uscire dalla capsula e, mentre il razzo parte senza equipaggio, i tre vengono trasportati in aereo in un luogo segreto, dove vengono messi al corrente del piano organizzato da Kelloway e delle sue motivazioni. Essi rifiutano di prendere parte alla macchinazione, ma vengono costretti all'obbedienza dalla minaccia di ritorsioni sulle mogli e sulle famiglie.

La missione "prosegue" tramite una finta sala controllo che trasmette i dati registrati durante le prove, ma i segnali provenienti da sole 300 miglia di distanza dalla base suscitano le perplessità di Elliot Whitter, un tecnico della sala controllo. Egli lo fa presente, ricevendo solo fredde risposte; lo riferisce allora all'amico giornalista Robert Caulfield, ma subito dopo sparisce misteriosamente. Caulfield cerca di ricontattarlo, ma alla NASA fanno sapere di non avere in servizio nessuno col suo nome e il suo appartamento risulta abitato da una donna che sostiene di viverci da più di un anno.

Caulfield si mette a indagare, nonostante lo scetticismo del suo capo redattore Walter Loughlin, e inizia a subire strani attentati: i freni della sua auto vengono manomessi. Si reca comunque a casa del comandante Brubaker: una strana reazione della moglie di Brubaker, Kay, a una trasmissione dallo spazio del marito lo spinge a visitare una città fantasma, dove un anno prima la famiglia Brubaker si era recata per assistere alla preparazione della scena di un film western. Qui viene bersagliato da un colpo di fucile.

Nel frattempo gli astronauti, dopo aver messo in scena un finto sbarco sul pianeta rosso, sono ufficialmente dati sulla via del ritorno: al rientro nell'atmosfera terrestre, si verifica effettivamente un incidente e come conseguenza la NASA è "obbligata" ad eliminare i tre astronauti.

La situazione disperata li spinge a tentare la fuga: rubano un piccolo jet che, tuttavia, a causa della scarsa quantità di carburante li costringe a un atterraggio di fortuna nel deserto. Per aumentare le loro probabilità di successo, decidono di proseguire a piedi in direzioni diverse per trovare un centro abitato dove possano essere visti, smontando la cospirazione e salvando le loro vite.

Caulfield nel frattempo è arrestato con una falsa accusa di possesso di cocaina. Rilasciato dopo che la collega Judy Drinkwater aveva pagato la sua cauzione, scopre una base abbandonata, dove trova un set cinematografico con l'ambientazione di Marte e la medaglietta militare di Brubaker. Intanto Willis e Walker vengono catturati dagli uomini di Kelloway.

Convinto di trovarsi finalmente sulla pista giusta, Caulfield noleggia un aereo adibito alla disinfestazione dei campi dal signor Albain e comincia a sorvolare la zona alla ricerca dell'astronauta, salvandolo proprio mentre a sua volta stava per essere catturato. Nello stesso momento Kelloway, insieme alle mogli degli astronauti, sta assistendo a una cerimonia commemorativa in cui l'oratore è il Presidente: inaspettatamente Brubaker e Caulfield giungono sul posto, portando alla luce la cospirazione e ponendovi termine.

Doppiaggio [modifica]

Nella versione televisiva viene riportata quella cinematografica con l'aggiunta di alcuni dialoghi in lingua originale sottotitolati, tra il direttore del programma spaziale e gli astronauti. In quella in DVD vi sono i minuti iniziali con il finto lancio del razzo ed il commento dello speaker, anche qui in Inglese sottotitolato.

Un attonito Brubaker osa chiedersi se tutto quanto sia una burla televisiva, aspettandosi l'annuncio che gli astronauti si trovano su una candid camera, chiamato nella versione italiana Specchio segreto, dall'omonimo omologo italiano ideato dal regista Nanni Loy.

Opere derivate [modifica]

Dalla sceneggiatura del film è stato tratto un romanzo omonimo pubblicato sempre nel 1978 da Ken Follett sotto lo pseudonimo di Bernard L. Ross.[1]

Note [modifica]

  1. ^ Carlos Ramet, Ken Follett: The Transformation of a Writer, Popular Press, 1º gennaio 1999, 12–. ISBN 978-0-87972-798-7

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]