Lisa e il diavolo
| Lisa e il diavolo | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese | Italia, USA, Germania Ovest, Spagna |
| Anno | 1972 (Cannes) 2004 (Home Video) |
| Durata | 95 min. |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1.85:1 |
| Genere | horror |
| Regia | Mario Bava |
| Produttore | Alfred Leone |
| Distribuzione (Italia) | Rarovideo |
| Montaggio | Carlo Reali |
| Musiche | Carlo Savina |
| Scenografia | Rafael Ferri |
| Trucco | Adalgisa Favella e Francesco Freda |
| Interpreti e personaggi | |
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Lisa e il diavolo è un film horror italiano del 1972 diretto da Mario Bava.
Indice |
[modifica] Trama
Durante un viaggio in Spagna Lisa, una turista americana, incontra in uno strano negozio di oggettistica il Diavolo sotto le spoglie di un maggiordomo. Incantato per l'incredibile somiglianza di Lisa con una nobildonna morta decenni prima, riesce ad attirarla nel palazzo dove, apparentemente, presta servizio. Qui Leandro (il Diavolo-maggiordomo), manovrando bizzarri manichini, si diverte a tormentare i vecchi abitanti facendo loro rivivere i momenti della morte.
[modifica] Critica
Presentato al festival di Cannes nel 1972, ricevette una fredda accoglienza. Solo più tardi si intuì il genio e la raffinatezza di Bava che in questa pellicola ne sono sublimati. Senza ricorrere a scene sanguinolente o di violenza, qui il regista costruisce quasi fotogramma per fotogramma, una fitta trama di intrecci e misteri senza mai risultare noioso, ma anzi in un crescendo di tensione che si risolve solo negli ultimi minuti con un vero colpo di genio. Resta comunque una delle opere su cui maggiormente si riflettono le divisioni della critica, capolavoro per alcuni, deludente per altri.
[modifica] Curiosità
- In origine il titolo avrebbe dovuto essere Il diavolo e i morti.
- Per molti anni la versione italiana fu creduta persa e andò in onda per la prima volta nel 2004 su Sky.
- Per le riprese di questo film Bava ebbe per la prima volta carta bianca dal suo produttore.
- Lo scarso successo iniziale spinse il produttore, Alfred Leone, a ritirare la pellicola e ripresentarla modificata nel 1975 con il nome La casa dell'esorcismo dove, sull'impronta de L'esorcista di Friedkin, furono (malamente) aggiunte scene di più impatto mediatico.
- Il personaggio di Leandro succhia lecca-lecca come deterrente per il fumo, questa particolarità piacque così tanto all'attore Telly Savalas da fargli decidere di adottarla in seguito anche per il personaggio di Kojak.
- In questo film si contano più di 100 zoom.
- I trucchi vennero curati dal grande Francesco Freda.
[modifica] Distribuzione
La pellicola originale in lingua italiana è stata digitalizzata e distribuita in DVD in una edizione a due dischi da RaroVideo nel 2004. All'interno sono presenti anche scene tagliate e il film La casa dell'esorcismo.
Nel maggio 2011, è stata pubblicata una nuova edizione ad opera della Minerva Pictures sempre in collaborazione con Rarovideo dal titolo La casa dell'esorcismo contenente soltanto la versione modificata dal produttore nel 1975.