Le spie vengono dal semifreddo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le spie vengono dal semifreddo
Titolo originale Dr. Goldfoot and the Girl Bombs
Paese di produzione Italia, USA
Anno 1966
Durata 100 min
Colore colori
Audio sonoro
Genere commedia, fantascienza
Regia Mario Bava
Soggetto Fulvio Lucisano
Sceneggiatura Castellano e Pipolo
Produttore Fulvio Lucisano
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le spie vengono dal semifreddo è un film commedia del 1966 diretto dal regista Mario Bava.

Parodia dei film di 007 girata in Italia con moderata larghezza di mezzi grazie a una coproduzione con gli Stati Uniti (che garantì l'ingaggio di Vincent Price) il film venne reclamizzato in Italia come l'ennesimo "film di Franco e Ciccio", mentre negli Stati Uniti costituiva la seconda parte delle avventure del personaggio di Price, che l'anno prima aveva già interpretato l'epigono demenziale dei classici "supervillain" antagonisti di James Bond ne Dr. Goldfoot e il nostro agente 00¼ (Doctor Goldfoot and the Bikini Machine). Il film è conosciuto in Italia anche con il titolo I due mafiosi dell'F.B.I..Si riconosce una giovanissima Laura Antonelli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il dott. Goldfoot vuole provocare una guerra tra USA e URSS uccidendo generali con robot esplosivi dalle sembianze femminili. Lo combatte un agente segreto, aiutato da due maldestri portieri desiderosi di diventare spie.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'attore Francesco Mulè (noto all'epoca anche come primo, storico doppiatore dell'Orso Yoghi nei cartoni animati di Hanna & Barbera) è qui doppiato da Carlo Croccolo con la stessa intonazione vocale che Croccolo usava quando prestava la voce a Oliver Hardy.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il film è all'origine della gag delle "ragazze bomba" nella serie di parodia spionistica Austin Powers.[senza fonte]

Location[modifica | modifica wikitesto]

Molte nel film le riprese in studio tuttavia diverse riprese furono effettuate in una location molto usata in film di spionaggio di allora il Cavalieri Hilton di Roma, si riconosce oltre la piscina una delle stanze dalla caratteristica grata all'ingresso già vista in una decina di altri film.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]