Fulvio Lucisano

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Fulvio Lucisano

Fulvio Lucisano (Roma, 1º agosto 1928) è un produttore cinematografico italiano.

Ha fondato la società di produzione cinematografica Italian International Film ed è stato presidente dell'ANICA dal 1998 al 2001.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureatosi in giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma nel 1954[1], la sua prima esperienza nel mondo del cinema avvenne nel 1949, quando partecipò alla realizzazione di Anno Santo, documentario sul giubileo del 1950. L'anno seguente iniziò a collaborare con l'Istituto Luce per la realizzazione dei cinegiornali destinati all'America latina.[1] Contemporaneamente Lucisano si specializzava nella documentaristica, realizzando oltre 300 lavori in proprio o per la casa di produzione Documento Film.

Nel 1955 Fulvio Lucisano produce il suo primo film cinematografico I quattro del getto tonante. Nel 1958 Lucisano fonda la sua casa di produzione l'Italian International Film (IIF), di cui è ancora presidente. Tramite la IIF, Lucisano ha prodotto oltre centotrenta film fra cui Cosa avete fatto a Solange? (1972), Tre tigri contro tre tigri (1977), Aragosta a colazione (1979), Il ras del quartiere (1983), Un ragazzo di Calabria (1987)Il grande cocomero (1993), L'anno prossimo vado a letto alle dieci (1995), Ninfa plebea (1996), Fantozzi - Il ritorno (1996), La mia vita a stelle e strisce (2003), Notte prima degli esami (2006), Cemento armato (2007) ed Ex (2009).

Dal 2004 la IIF si occupa anche di produzioni televisive, e dagli anni novanta insieme a Aurelio De Laurentiis ha creato una serie di multisala nella città di Roma. Nell'ottobre 2007 il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha insignito Fulvio Lucisano del titolo di Cavaliere del lavoro. Nel 2009 è stato premiato con un David di Donatello per i cinquanta anni di carriera.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«...Lucisano fin dagli esordi della sua attività ha mostrato una notevole capacità imprenditoriale intuendo la necessità di una politica di apertura e confronto con le realtà produttive straniere. Soprattutto ha avvertito l’esigenza di avvicinarsi il più possibile ai gusti del grande pubblico, rivendicando così l’importanza del cinema di genere...[2]»
— 28 maggio 2007[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Fulvio Lucisano su MyMovies
  2. ^ Cavalieri del lavoro 2007
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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