Farfallon

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Farfallon
Farfallon 1974 scena.JPG
Ciccio Ingrassia, Micaela Pignatelli e Franco Franchi in una scena del film
Titolo originale Farfallon
Paese di produzione Italia
Anno 1974
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Riccardo Pazzaglia
Soggetto Riccardo Pazzaglia
Sceneggiatura Riccardo Pazzaglia
Produttore Mario Mariani
Fotografia Memmo Manconi
Montaggio Sandro Peticca
Musiche Ubaldo Continiello
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Farfallon è un film del 1974 diretto dal regista Riccardo Pazzaglia.

Il titolo rimanda con evidenti intenti parodistici al film Papillon (1973), interpretato dai celebri Steve McQueen e Dustin Hoffman, che descriveva la vita dei forzati nella Guyana francese e i tentativi di evasione del protagonista. Le vicende di Farfallon invece si svolgono in Italia e descrivono i tentativi di fuga dalle varie carceri in cui viene, di volta in volta, trasferito.
Il leitmotiv del film, per sottolinearne i passaggi più malinconici, è Vulannu Vulannu, eseguito dallo stesso Franco Franchi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Farfallon è un pasticciere siciliano che si trova nel carcere di Procida per tentato uxoricidio ed è ossessionato dall'idea di evadere per portare a termine il suo delitto. Durante un trasferimento via mare in seguito ad una sommossa, viene avvicinato da un politico compaesano, il Barone di “Vistacorta”, in carcere a sua volta per un appalto truffaldino su una fantomatica costruzione del Ponte sullo stretto di Messina, che lo incarica di custodirgli un prezioso bossolo contenente una notevole somma di denaro.

Dopo un fallito tentativo di fuga per Napoli, Farfallon viene nascosto da delle suore che in cambio gli chiedono di insegnar loro i segreti della pasticceria siciliana, salvo poi tradirlo consegnandolo alle Guardie svizzere del Vaticano.

Durante il trasferimento in carcere Farfallon, approfittando della distrazione delle guardie, riesce a fuggire ancora una volta ma, rifuggiatosi nel cassone frigorifero di un camioncino che trasporta carne, finisce proprio nel mezzo che trasporta carni in carcere.

Ciò nonostante, rimane intatto in lui il desiderio di fuga per portare a termine la sua vendetta nei confronti della moglie. Così una notte in sogno gli giunge San Pietro che, dopo una "concitata" trattativa su come avrebbe dovuto sdebitarsi in seguito Farfallon, gli svela un passaggio segreto dalla cella di rigore verso un cunicolo che dà sull'esterno. Visto che sarebbe stato impensabile farsi mandare in cella di rigore in un carcere del genere, con l'aiuto del Barone, riesce a farsi condurre sul posto dalla direttrice con uno stratagemma. La fuga riesce a metà e, rocambolescamente, vi rimane coinvolto anche il Barone.

Una volta fuori, però, vengono immediatamente acciuffati e, stavolta, condotti nella Colonia Penale Agricola di Canosa, dove vige un sistema carcerario opposto al precedente, con un direttore che mette subito le cose in chiaro con i nuovi arrivati. I due passano dunque un duro periodo di lavori forzati e varie umiliazioni, culminato con una detenzione record di otto anni in cella di rigore.

All'uscita dalla cella di rigore vengono avvicinati da uno strampalato seguace dell'illustre Leonardo Da Vinci, anch'egli di nome Leonardo e come lui affascinato dall'idea di riprodurre per gli umani il volo degli uccelli. Farfallon, il più temerario ma anche il più deciso a rischiare per l'evasione, si lancia per primo dal dirupo indicato da Leonardo e cade rovinosamente in acqua.

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Note[modifica | modifica wikitesto]

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