Porto Santo Stefano

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Porto Santo Stefano
Panorama
[[Image:{{{stemma}}}|125x125px|]]
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: Italia
Regione:
Toscana
Provincia:
stemma Grosseto
Comune:
Monte Argentario
Coordinate: 42°26′N 11°7′E / 42.43528, 11.1175Coordinate: 42°26′N 11°7′E / 42.43528, 11.1175
Altitudine: 5 m s.l.m.
Superficie: {{{superficie}}} km²
Abitanti:
12.000 2009
Nome abitanti: santostefanesi
Santo patrono: Santo Stefano
Pref. telefono: 0564 CAP: 58019
Frazione
Posizione della frazione sulla mappa dell'Italia
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Porto Santo Stefano è il capoluogo del comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto. Con Porto Ercole costituisce uno dei 2 abitati maggiori che formano il comune.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Posizione

La località si trova sul lato nord-occidentale del Promontorio dell'Argentario, a poco più di 40 km a sud-est di Grosseto, a circa 10 km a sud-ovest di Orbetello e circa 12 da Porto Ercole.

[modifica] Suddivisione

La cittadina si suddivide in 4 rioni storici [1], tutti con un gonfalone proprio.

  • Croce, il cui gentilizio è crociaioli; ha nello stemma, in alto un gabbiano grigio in campo rosso, ed in basso una croce di Sant'Andrea rossa in campo bianco
  • Fortezza, il cui gentilizio è fortezzaioli; ha nello stemma, a sinistra la Fortezza Spagnola dorata in campo rosso, ed a destra un cavallo dorato in campo amaranto.
  • Pilarella, il cui gentilizio è pilarellai; ha nello stemma, a sinistra un'anfora dorata in campo rosso, ed a destra un delfino grigio chiaro in campo blu notte.
  • Valle, Il cui gentilizio è vallaioli; I colori del Valle sono l’azzurro chiaro e il bianco, e nel suo stemma araldico figurano l’ascia e il faro.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Fortezza Spagnola.

A causa della maggiore esposizione alle incursioni piratesche, il centro rivestì scarsa importanza durante il dominio degli Aldobrandeschi e dei Senesi ma, con il suo ingresso nello Stato dei Presidi verso la metà del XVI secolo, la località divenne il centro di maggiore importanza dell'Argentario. Proprio in quest'epoca iniziarono i lavori di costruzione della Fortezza Spagnola, possente struttura difensiva attualmente sede della Mostra Permanente "Memorie Sommerse". Come tutti gli altri centri della zona, Porto Santo Stefano entrò a far parte del Granducato di Toscana soltanto nella prima metà dell'XIX secolo.
Oltre alla fortezza, nel territorio santostefanese sono ancora presenti 2 torri di vedetta spagnole, ossia quella di Lividonia e quella dell'Argentiera (quest'ultima situata sulle pendici del Monte Argentario dalle quali si domina l'intera area santostefanese).

[modifica] Manifestazioni

Per approfondire, vedi la voce Palio dell'Argentario.

Tra le manifestazioni più importanti che si tengono a Porto Santo Stefano uno dei più rilevanti è il "Palio marinaro"; una regata remiera annuale di 4.000 m (con imbarcazioni dette "guzzi") che si tiene ogni ferragosto fra i 4 rioni santostefanesi. Il palio, iniziato nel 1937 ed interrotto dal 1940 al 1944, a causa della seconda guerra mondiale, vede nell'albo d'oro [2] 22 vittorie del rione Pilarella, 18 di Croce (2004), 15 di Valle e 12 della Fortezza.

[modifica] Trasporti ed infrastrutture

Porto S.Stefano era un tempo collegata ferroviariamente con la stazione di Orbetello tramite una piccola ferrovia, oggi chiuso. A livello marittimo la cittadina è dotata di 2 porti: il Porto Vecchio ed il Porto del Valle. Non lontano, nella frazione di Santa Liberata, si trova l'omonima struttura portuale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ I rioni di santostefanesi sul sito dell'almanacco argentario
  2. ^ Aggiornato all'edizione 2007

[modifica] Bibliografia

  • Aldo Mazzolai: Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura - Le Lettere Firenze, 1997.
  • Giuseppe Guerrini, a cura dell'Amministrazione Provinciale di Grosseto: Torri e Castelli della provincia di Grosseto - Nuova Immagine Editrice Siena, 1999.
  • Valentino Baldacci, a cura della Regione Toscana: I luoghi della fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo - edizioni Mondadori Firenze, 2000.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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