Porto Santo Stefano

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Porto Santo Stefano
frazione
Panorama
Panorama
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Grosseto – stemma Grosseto
Comune Monte Argentario – stemma Monte Argentario
Territorio
Coordinate 42°26′7″N 11°7′3″E / 42.43528°N 11.1175°E / 42.43528; 11.1175 (Porto Santo Stefano)Coordinate: 42°26′7″N 11°7′3″E / 42.43528°N 11.1175°E / 42.43528; 11.1175 (Porto Santo Stefano)
Altitudine 5 m s.l.m.
Abitanti 8 810 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 58019
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti santostefanesi
Patrono santo Stefano
Localizzazione
Porto Santo Stefano è posizionata in Italia
Porto Santo Stefano

Porto Santo Stefano è il capoluogo del comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto. Suggestivo borgo marinaro sulla costa orientale dell'Argentario ed attrezzato porto turistico e commerciale, il borgo si affaccia su una baia dominata dalle possenti moli delle fortezze spagnole. Oggi è una rinomata località turistica, che si fregia ormai da diversi anni della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle migliori località costiere europee. Con Porto Ercole costituisce uno dei due abitati maggiori che formano il comune.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Promontorio dell'Argentario.

La località si trova sul lato nord-occidentale del promontorio dell'Argentario, a poco più di 40 km a sud-est di Grosseto, a circa 10 km a sud-ovest di Orbetello e circa 12 da Porto Ercole.

[modifica] Storia

Porto Santo Stefano, situato nella parte settentrionale del Monte Argentario, è il maggior centro di questo promontorio. Per la sua posizione geografica favorevole fu frequentato dagli antichi popoli che navigavano nel mediterraneo. I romani hanno lasciato notevoli tracce della loro presenza (tra le quali i resti dei bagni di Domiziano) e nelle loro carte indicavano Porto S. Stefano con nomi vari, tra i quali Portus Traianus e Portus ad Cetarias. Sotto la dominazione dei senesi che va dagli inizi del XV sec. alla metà del XVI Porto S. Stefano diviene un approdo di scarsa importanza soggetto alle frequenti incursioni dei pirati. In questo periodo vengono costruite la torre dell’Argentiera nel 1442, ed alcune torri costiere. Lo sviluppo del centro ebbe inizio intorno al 1550 sotto il Governatore spagnolo Nunez Orejon de Avila, e continuò con la creazione dello stato dei Presidi e la costruzione della fortezza spagnola.

Porto S.Stefano nei primi del 900.

Nel 1646 Porto S. Stefano fu conquistato dai francesi per poi tornare sotto la dominazione spagnola nello stesso anno, nel 1707 fu conquistato dagli austriaci, insieme a tutto lo stato dei Presidi, nel 1737 si ebbe il dominio dei Borboni ed in questo periodo si registrò il primo sviluppo demografico importante con la presenza di molte famiglie provenienti dalla Campania, dall'Isola d'Elba, e dalla riviera Ligure. Nel 1801 si unì al regno di Etruria e nel 1815 con il trattato di Vienna passò sotto il Granducato di Toscana. Nel 1842 il granduca Leopoldo II di Lorena istituì la comunità di Monte Argentario, dove Porto Santo Stefano rappresentava il capoluogo e Porto Ercole la frazione. Infine nel 1860 insieme a tutta la toscana andò a far parte del Regno d'Italia. (Fatto storico fu la sosta di Garibaldi e i Mille il 9 Maggio 1860 durante il viaggio di trasferimento da Quarto a Marsala). La Fortezza è la costruzione più importante del paese; fu costruita durante il regno degli Spagnoli ed aveva funzioni di avvistamento marittimo. Da ricordare la totale distruzione del centro abitato durante i bombardamenti del 1944, quando rimasero in piedi la stessa Fortezza, il campanile della chiesa e poche altre abitazioni. Fino alla fine della seconda guerra mondiale, le fonti principali dell'economia santostefanese furono rappresentate dall'agricoltura, dalla pesca e dalla navigazione. Dagli anni sessanta invece si è sviluppato notevolmente il turismo arrivando ad essere la principale risorsa nell'economia della zona.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Fortificazioni

  • Fortezza Spagnola, complesso costruito dagli spagnoli tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, dopo che Porto Santo Stefano entrò a far parte dello Stato dei Presidii.

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi e manifestazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palio dell'Argentario.
Porto Vecchio

Tra le manifestazioni che si tengono a Porto Santo Stefano una delle più rilevanti è sicuramente il "Palio marinaro". Una regata remiera annuale di 4.000 m che si disputa, con imbarcazioni tipiche chiamate "guzzi" (gozzo classico) il giorno di ferragosto, fra i 4 rioni santostefanesi. Il palio, iniziato nel 1937 ed interrotto dal 1940 al 1944, a causa della seconda guerra mondiale, vede nell'albo d'oro 23 vittorie del rione Pilarella, 19 della Croce, 16 del Valle e 12 della Fortezza.[1]

[modifica] Musei

Presso la Fortezza Spagnola è ospitata la mostra permanente dei "Maestri d'Ascia", dedicata agli artigiani costruttori di navi e imbarcazioni da pesca, e la mostra delle "Memorie Sommerse", impostata sui reperti ritrovati nelle acque intorno al Monte Argentario.

Sul lungomare dei navigatori si trova il Centro Didattico di Biologia Marina con annesso l'Acquario mediterraneo della Costa d'Argento.[2]

Entrambi i siti fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Costa d'Argento).

[modifica] Cinema

[modifica] Cucina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Caldaro dell'Argentario.

Il Caldaro è la zuppa di pesce che i pescatori dell'Argentario preparavano e mangiavano in navigazione durante la cala delle reti a strascico. Oggi è uno dei piatti tradizionali di Porto Santo Stefano che non possono mancare nel cenone di Natale o Capodanno.

Altri prodotti tipici locali:

  • Scaveccio, pesce povero fritto conservato sottaceto.
  • Pagnottella, tipico panetto natalizio.
  • Schiaccia di pasqua, dolce tipico del periodo pasquale.
  • Tonnina, composta di filetti di tonno salati ed essiccati.

[modifica] Personalità legate a Porto Santo Stefano

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Rioni

La cittadina si suddivide in quattro rioni storici [5], tutti con un gonfalone proprio.

  • Croce, il cui gentilizio è crociaioli; ha nello stemma, in alto un gabbiano grigio in campo rosso, in basso una croce di Sant'Andrea rossa in campo bianco
  • Fortezza, il cui gentilizio è fortezzaioli; ha nello stemma, a sinistra la Fortezza Spagnola dorata in campo rosso, a destra un somarello rampante dorato in campo amaranto.
  • Pilarella, il cui gentilizio è pilarellai[6]; ha nello stemma, a sinistra un'anfora dorata in campo rosso, a destra un delfino grigio chiaro in campo blu notte.
  • Valle, il cui gentilizio è vallaioli; i colori del Valle sono l’azzurro chiaro e il bianco, e nel suo stemma araldico figurano l’ascia e il faro.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

La cittadina era un tempo collegata ferroviariamente con la stazione di Orbetello tramite una piccola ferrovia, oggi chiusa. I trasporti urbani ed extraurbani della località vengono svolti con servizi regolari di autobus gestiti dalla società Tiemme Toscana Mobilità. Porto S.Stefano è oggi il principale porto commerciale della Provincia di Grosseto, è dotato di 2 approdi: il Porto Vecchio ed il Porto del Valle. Non lontano, nella frazione di Santa Liberata, si trova l'omonima struttura portuale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Albo d'oro. Palio Marinaro dell'Argentario. URL consultato il 11-10-2010.
  2. ^ http://www.acquarioargentario.org/ Acquario mediterraneo di Monte Argentario
  3. ^ http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2011/09/19/news/dall-argentario-alla-grande-mela-4984102
  4. ^ http://www.radiomaremmarossa.it/?page_id=3564
  5. ^ I rioni di santostefanesi sul sito dell'almanacco argentario
  6. ^ http://www.argentarionews.com/index.php?option=com_content&view=article&id=192:wwwpilarellainet&catid=34:notizie&Itemid=53

[modifica] Bibliografia

  • Aldo Mazzolai: Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura - Le Lettere Firenze, 1997.
  • Giuseppe Guerrini, a cura dell'Amministrazione Provinciale di Grosseto: Torri e Castelli della provincia di Grosseto - Nuova Immagine Editrice Siena, 1999.
  • Valentino Baldacci, a cura della Regione Toscana: I luoghi della fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo - edizioni Mondadori Firenze, 2000.
  • 'La Fortezza Spagnola ed il sistema difensivo di Porto S.Stefano (secoli XVI-XIX)' di della Monaca, Roselli, Tosi. edizioni Massimi
  • 'Il forte Pozzarello' di della Monaca, Giordano, Metrano edizioni Massimi
  • Gualtiero Della Monaca, Domenico Roselli, Giuseppe Tosi, Porto S.Stefano dal settecento all'unità d'Italia, Laurum Editrice,1995.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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