Riccardo Pazzaglia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Riccardo Pazzaglia in un fotogramma del film Il mistero di Bellavista.

Riccardo Pazzaglia (Napoli, 12 settembre 1926Roma, 4 ottobre 2006) è stato uno scrittore, giornalista, paroliere e anche attore e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto a Napoli nel quartiere Sanità, nel 1952 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, avendo come docenti Alessandro Blasetti, Vittorio de Sica, Roberto Rossellini. Da quell'anno, comincia un'intensa attività di documentarista e sceneggiatore (firma fra l'altro il soggetto del film del 1957 Lazzarella). Il suo film di esordio, L'onorata società (1960), è una dissacrazione della mafia; secondo film della coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Seguono il mediometraggio La fabbrica dei soldi (1965), con Salvo Randone, e Farfallon (1974), satira del sistema carcerario, sia repressivo che permissivo, nonché parodia del più noto film Papillon. Negli anni sessanta partecipa al programma radiofonico Radio ombra e nel 1985 alla trasmissione televisiva Quelli della Notte, di Renzo Arbore, nella quale interpreta un ruolo da "filosofo". Negli anni ottanta è autore di vari libri, come Il brodo primordiale (1985), seguito da La stagione dei bagni (1987) e Partenopeo in esilio (1989).

Dall'opera di satira sociale Separati in casa trae la sceneggiatura del film omonimo, basato sulle vicissitudini di due coniugi (interpretati da Pazzaglia stesso e da Simona Marchini), costretti a vivere da separati nella stessa abitazione a causa della carenza di alloggi. È anche autore di alcune canzoni interpretate da Domenico Modugno come Sole, sole, sole, Lazzarella, Io, mammeta e tu,'O ccafè, Meraviglioso (colonna sonora del film di Giovanni Veronesi Italians) e da Joe Sentieri (Lei, finalista al Festival di Sanremo 1961).

Ha inoltre scritto assieme a Gianni Boncompagni La scala buia, cantata da Mina su musiche di Franco Bracardi. Narratore di storia, Riccardo Pazzaglia ha descritto le vicende della seconda metà dell''800 nella Trilogia dell'800: ne Il regno dei due cognati racconta il decennio francese a Napoli ed il doppio regno di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, in Garibaldi ha dormito qui (vincitore del Premio Cimitile) racconta la fine del Regno delle Due Sicilie fino alla difesa di Gaeta, mentre ne La Repubblica romana ha i giorni contati tratta degli ultimi giorni della Repubbli­ca Romana del 1849.

In teatro, ha partecipato a numerose commedie, tra cui La gnoccolara di Pietro Trinchera, La moglie fatta in casa, scritta in doppi settenari e ispirata a La scuola delle mogli di Molière e Cirano, commedia musicale con musiche di Domenico Modugno. Nel 1993 partecipa all'incontro che darà origine al Movimento culturale "Neoborbonico", in occasione del quale presenta una versione rivista dell'inno delle Due Sicilie.[1][2]

È padre dell'attore Massimiliano Pazzaglia.

Attività radiotelevisiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968, per Radiodue, creava - con Corrado Martucci - il programma Radio Ombra rinnovando il linguaggio radiofonico. Nel 1969, sempre per Radiodue, con L'altra radio, prosegue il suo discorso innovativo, affiancando agli attori della sede Rai di Via Asiago, degli sconosciuti professionisti in altri campi, per dar vita a convegni e dibattiti dai toni surreali. Seguono, per circa vent'anni, per le tre reti Rai, programmi di cui è autore e - sempre più spesso - anche conduttore: Il Giocone, Un altro giorno, A tutte le radioline in ascolto, Anni folli, Concerto per umorista e orchestra, Pranzo alle otto e altri.

Nel 1984 firma come autore, insieme a Renzo Arbore, il programma Cari amici vicini e lontani, dedicato ai sessant'anni della radio. L'anno seguente è uno dei brillanti protagonisti del celebre programma comico Quelli della notte, ideato e condotto da Arbore. Nel 1988 è autore, con Pierfrancesco Pingitore, di Cocco, che conduce con Gabriella Carlucci. All'interno di questo show si ritaglia uno spazio satirico - della durata di soli tre minuti - intitolato appunto Tre minuti per me. Dallo stesso anno, e per molte puntate fino al 2002, è ospite del Maurizio Costanzo Show.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Programmi radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio ombra
  • Trattenimento in musica
  • Anni folli
  • Radio magia
  • A tutte le radioline in ascolto o La radiolaccia
  • Europa music hall
  • L'altra radio
  • Canzoniamoci

Attività teatrale[modifica | modifica wikitesto]

  • 1963 - La gnoccolara (riduzione del testo settecentesco di Pietro Trinchera e regia). Interpreti: Pupella Maggio e Anna Maria Ackermann.
  • 1964 - La moglie fatta in casa (testo e regia), commedia in versi ispirata a La scuola delle mogli di Molière. Interpreti: Ugo D'Alessio, Rosita Pisano, Angela Pagano, Enzo Cannavale, Antonio Casagrande, Gennaro Di Napoli, Angela Luce.
  • 1970 - Ogni giorno ne facciamo almeno tre: Teatro-cabaret, che ironizzava sulle quotidiane infrazioni al codice penale. Testo scritto con Carlo Molfese. Lanciò Lino Banfi.
  • 1978 - Cyrano, adattamento dal testo di Edmond Rostand, con versi per canzoni e balletti su musica di Domenico Modugno.
  • 1986 - Partenopeo in esilio trasposizione teatrale dal romanzo (in larga parte autobiografico) edito da Rizzoli. Ne firma anche la regia.
  • 1987 - Ritornati dal passato, ne è stato protagonista con Geppy Gleijeses. L'ambientazione della commedia è nella Napoli bombardata del 1943. Ne firma anche la regia.
  • 1989 - Il brodo primordiale, trasposizione teatrale del best-seller edito da Rizzoli e che scaturiva da una sua frase "lanciata" e diventata celebre insieme al neologismo "separati in casa" nel programma-tv con Renzo Arbore, Quelli della notte. Il suo "brodo primordiale" è quello del rione Sanità, a Napoli, che racconta con ironia e tenerezza, sue anche gran parte delle musiche (come già fatto per "Partenopeo in esilio").
  • 1992 - Il Guarracino, trasposizione in italiano in rima della popolare canzone napoletana di autore ignoto del Settecento, che verrà utilizzata dal Teatro San Carlo di Napoli, nel 2004, per un balletto classico.
  • 2000 - La crociera delle fette biscottate, commedia con musiche dedicata ai bambini e ai ragazzi, che si aggiudica il premio "Piccoli spettatori", assegnato a Padova.
  • 2004 - L'operetta da quattro soldi, inedita. Satira in versi delle monarchie (con particolare riferimento a quella della Gran Bretagna), utilizzando arie celebri delle più famose operette, sulle quali impianta versi originali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blog - Il Mattino
  2. ^ Perchè Neoborbonici - Associazione culturale Neoborbonica

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Pazzaglia, Specchio ustorio, Grimaldi & Co., 2009.
  • Riccardo Pazzaglia, Il cadavere in bicicletta e altri divertenti delitti, Flaccovio Dario, 2006.
  • Riccardo Pazzaglia, L' invenzione della pasta. Certificato di nascita dei maccheroni, Guida, 2006.
  • Riccardo Pazzaglia, Specchio ustorio, Grimaldi & Co., 2009.
  • Riccardo Pazzaglia, Come l'America fu costretta a farsi scoprire, Rizzoli, 2003.
  • Riccardo Pazzaglia, Separati in casa, Newton & Compton, 1999.
  • Riccardo Pazzaglia, Oreste Pipolo, Odore di caffè, Guida, 1999.
  • Riccardo Pazzaglia, La repubblica romana ha i giorni contati, Mondadori, 1998.
  • Riccardo Pazzaglia, Garibaldi ha dormito qui. Storia tragicomica dell'unità d'Italia, Mondadori, 1995.
  • Riccardo Pazzaglia, Il regno dei due cognati. Storia tragicomica di Napoli francese, Mondadori, 1993.
  • Riccardo Pazzaglia, La stagione dei bagni, Rizzoli, 1987.
  • Riccardo Pazzaglia, Partenopeo in esilio, Rizzoli, 1985.
  • Riccardo Pazzaglia, Il brodo primordiale, Rizzoli, 1985.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 49335848