Gabriella Carlucci

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on. Gabriella Carlucci
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Alghero
Data nascita 28 febbraio 1959 (55 anni)
Titolo di studio Laurea in lingue e letterature straniere, laurea in storia dell'arte
Professione Giornalista, conduttrice televisiva
Partito FI (1994-2009), PdL (2009-2011), UdC (2011-2013)
Legislatura XIV, XV, XVI
Gruppo FI (2001-2008), PdL (2008-2011), Unione di Centro per il Terzo Polo (2011-2013)
Coalizione CdL (2001, 2006), PdL-LN-MpA (2008)
Circoscrizione Puglia (XXI)
Collegio Barletta-Andria-Trani
Incarichi parlamentari


  • Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l'infanzia dal 25 giugno 2008
  • Componente della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) dal 20 giugno 2001 al 27 aprile 2006 e dal 21 maggio 2008
  • Segretario della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008
  • Componente della Commissione Parlamentare per l'infanzia dal 25 settembre 2001 al 9 novembre 2004 e dal 4 giugno 2008
Pagina istituzionale

Gabriella Carlucci (Alghero, 28 febbraio 1959) è una conduttrice televisiva e politica italiana. Dal 29 marzo 2010 al 1º ottobre 2012 è stata sindaco della cittadina pugliese di Margherita di Savoia. È sorella di Milly e Anna Carlucci. Sposatasi nel 1989 con l'attore Gianfranco Jannuzzo, in seguito si è separata.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera televisiva[modifica | modifica sorgente]

La sua carriera televisiva ha inizio nelle TV private romane (Teletevere, GBR), per passare in RAI nel 1983 quando è al fianco di Enzo Tortora nello spettacolo Portobello.

Nella sua carriera ha presentato numerose trasmissioni canore come Azzurro, Festivalbar, Nuovo Cantagiro, Festival di Sanremo (nel 1988 e nel 1990), e commentato un'edizione dell'Eurovision Song Contest. Ha raggiunto una discreta popolarità televisiva in particolare tra il 1988 e l'anno successivo.

Negli anni si è divisa tra RAI e Mediaset; ha anche condotto Buona domenica e la Serata dei David di Donatello. Conduceva il programma Melaverde, salvo ovviamente nei periodi elettorali nei quali non le era permesso andare in onda.

Carriera politica in Forza Italia, Popolo della Libertà e Unione di Centro[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 si è iscritta a Forza Italia ed è stata eletta alla Camera nelle Elezioni politiche italiane del 2001, del 2006 e nel 2008. Come deputato si è occupata anche di leggi sullo spettacolo, e si è adoperata per l'istituzione della provincia Barletta-Andria-Trani, suo collegio elettorale di elezione.

È stata correlatrice di maggioranza della legge 21 maggio 2004, n. 128, nota come legge Urbani.

È stata presidente del comitato bicamerale per l'infanzia.

Nel 2010 è candidata a sindaco di Margherita di Savoia, per le elezioni comunali, sostenuta da una coalizione di centrodestra, risultando poi eletta il 29/03/2010 con 5.641 preferenze.

Gabriella Carlucci è relatrice insieme a Gioacchino Alfano (PdL) del ddl Omnibus approvato definitivamente alla Camera il 25/5/11 con 313 si, 291 no e 2 astenuti dopo che il governo ha posto la questione di fiducia[1].

Il 6 novembre 2011 annuncia tramite comunicato stampa di abbandonare il partito del Popolo della Libertà per aderire all'Unione di Centro.

Il 7 novembre 2011 è formalizzato il cambio di gruppo parlamentare.

Il 2 ottobre 2012 propone le proprie dimissioni da sindaco, adducendo come motivo l'eccessivo condizionamento da parte del gruppo consiliare Primavera Salinara. Nel pomeriggio dello stesso giorno, l'opposizione e 3 membri della maggioranza firmano lo scioglimento del consiglio comunale con atto notarile, impedendo così il ritiro delle dimissioni[2].

Candidata alle Elezioni politiche italiane del 2013, non viene eletta al Parlamento.

Proposte di legge per la regolamentazione di internet[modifica | modifica sorgente]

La presentazione del Progetto di legge 2195 Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e delega al Governo per l'istituzione di un apposito comitato presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni[3][4][5], ha sollevato notevoli perplessità[6][7][8], come scrive anche l'avvocato Guido Scorza: "Il deputato [Carlucci], in un post sul proprio blog e in una lettera aperta indirizzata a Webnews, scrive che la sua proposta di legge avrebbe come obiettivo quello di arrestare il drammatico fenomeno della pedofilia online [...] la proposta di legge sarebbe semmai antipirateria ma certamente non antipedofilia. Il disegno di legge non sembra avere niente a che vedere con la repressione della pedopornografia [...] Se ciò non bastasse, si può sempre guardare nelle proprietà del file[9] pubblicato sul sito di Carlucci[4][5] per scoprire che il suo autore sarebbe un tal Davide Rossi, che si qualifica come della tal società Univideo che, francamente, è più facile immaginare dietro ad un'iniziativa legislativa antipirateria che non antipedofilia."[10]. Per stessa ammissione della Carlucci[11], Davide Rossi è il presidente della società Univideo (Unione italiana editoria audiovisiva), associazione di categoria aderente a Confindustria. Anche fra i suoi stessi colleghi di maggioranza, come il deputato Roberto Cassinelli, che nel proprio blog, rispondendo alla domanda di un utente, ha preso le distanze dalla proposta di legge in questione[12].

Nel 2009, nel corso di un dibattito sulla libertà in rete organizzato da Altroconsumo, replica ad un intervento del giornalista de L'espresso Alessandro Gilioli affermando: Le auguro che appena suo figlio avrà accesso a Facebook venga intercettato dai pedofili e che lo incontrino sotto scuola... glielo auguro![13].

Nell'ambito del Big Brother Award edizione italiana del 2009[14] è stata insignita del premio Minaccia da una vita in quanto prima firmataria, ma probabilmente non autrice, del DDL 2195: ispirato alla protezione in rete di minori insidiati da loschi figuri, sembra essersi rivelato uno strumento per tutelare i detentori dei diritti e l'industria dei contenuti. Il DDL prevede di istituire un'autorità che vigili sulla rete: potrebbe diventare, a parere dei giurati, "un Piccolo Fratello italiano che irreggimenti ed identifichi tutti, distruggendo in Italia la Rete come oggi la conosciamo, in modo che siano salvi ed intatti i diritti di proprietà intellettuale"[15]; sempre nel contesto del Big Brother Award ha ricevuto anche il premio Bocca a stivale per la frase "È arrivato il momento di combattere ed eliminare l'anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare. Questa volta ad essere colpite sono state addirittura le forze dell'ordine, schedate e offese da un blogger anonimo. L'ennesimo inaccettabile caso di uso improprio della rete che dimostra quanto urgente e necessaria sia una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell'anonimato"[15].

Controversie e procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2008 ha qualificato come "minimo" lo stipendio percepito dai parlamentari, suscitando polemiche[16].
  • Nel 2008 è stata protagonista di una querelle con alcuni importanti esponenti della comunità internazionale di fisica[17][18][19][20][21] per aver espresso critiche sulla professionalità del prof. Luciano Maiani (all'epoca candidato alla presidenza del CNR ed osteggiato da esponenti della destra parlamentare) con riferimenti ad una sua pubblicazione scientifica del 1974 che secondo la Carlucci conterrebbe errori. Alle critiche di non aver apportato nessun contributo di rilievo rispose il premio Nobel Sheldon Glashow per testimoniare la propria stima per il contributo scientifico di Maiani.
« I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengano spesi bene da persone perbene »
(Gabriella Carlucci - Sulla Polemica con il Prof. Maiani[22])
  • Nel 2011 ci sono stati attimi di tensione durante un incontro con il Trio Medusa de Le Iene, recatosi davanti al parlamento con l'intento di chiedere spiegazioni alla Carlucci in merito ad alcune sue assenze in Parlamento (55 su 685). I tre giornalisti, vestiti da vigili, hanno ironicamente fatto una multa di 10 euro, ovvero ciò che propose Fabrizio Cicchitto riguardo al trattamento verso gli assenti in Parlamento. La parlamentare ha gettato in terra le finte carte delle multe e tentato di rompere la telecamera dell'addetto. Il bilancio dei danni causati dalla parlamentare consiste in due microfoni rotti (dopo esser stati sottratti con la forza e portati via, e solo in seguito riconsegnati dai funzionari di polizia di Montecitorio) e una cuffia danneggiata. In più, il gruppo è stato insultato verbalmente e a tratti aggredito fisicamente dalla donna che respingeva le accuse. In una dichiarazione successiva all'episodio ha affermato di aver "volutamente esagerato".
  • Subito dopo il passaggio all'Unione di Centro, nell'ambito della trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio24, si è distinta per aver dichiarato che i giovani, come la maggior parte degli italiani, nutrono ammirazione per Berlusconi anche perché "a 74 anni, l'età dei loro nonni, è pieno di donne".
  • Nel 2012 durante Le Iene viene trasmesso un servizio di Filippo Roma che, nel Comune di Margherita di Savoia, incontra il sindaco della cittadina pugliese, nonché deputato, Gabriella Carlucci. Quest'ultima deve risarcire, secondo sentenza, una ex assistente parlamentare pagata in nero. Roma cerca di chiedere informazioni ma il deputato si spazientisce e gli tira i capelli. La Iena giunta nel comune, cerca il primo cittadino per chiederle informazioni in merito ad una sentenza di un Giudice del Lavoro che la condanna a pagare 13 000 euro ad una sua ex assistente parlamentare, pagata in nero per due anni. Roma sottopone all’attenzione della politica anche le accuse fatte da Rocco Castagna, un uomo che dichiara di essere stato per 4 anni assistente della Carlucci senza ricevere, a suo dire, alcun tipo di compenso per le sue prestazioni. Per comprovare la veridicità delle sue affermazioni, la Iena raccoglie le affermazioni di diversi altri assistenti parlamentari tuttora in attività, che confermano di conoscere Castagna. Lo stesso Castagna mostra, inoltre, il tesserino rilasciatogli per entrare nella segreteria politica di Gabriella Carlucci. La discussione, però, degenera immediatamente al punto che l’inviato di Italia 1 viene preso per i capelli dal deputato mentre una seconda persona cerca di oscurare la telecamera coprendola con degli abiti prima che il primo cittadino si allontani.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Openpolis Parlamento - Decreto Omnibus con Moratoria sul nucleare
  2. ^ Bye bye sindaco Carlucci
  3. ^ Progetto di legge: 2195
  4. ^ a b Pedofilia e internet. Relazione introduttiva
  5. ^ a b Pedofilia e internet. Proposta di legge
  6. ^ DDL Carlucci, fuori gli anonimi dalla rete?
  7. ^ Disegno di legge Carlucci contro l'anonimato su Internet
  8. ^ Regolare Internet diventa una sfida tra onorevoli
  9. ^ http://www.mantellini.it/wp-content/uploads/2009/03/univideo1.jpg
  10. ^ Vogliono chiudere la Rete
  11. ^ Gabriella Carlucci e Davide Rossi: è andata così
  12. ^ Roberto Cassinelli, nel commento del 19 febbraio 2009, ore 13.27, L'emendamento D'Alia mette a rischio la libertà della rete, 19 febbraio 2009. URL consultato il 28 febbraio 2009.
  13. ^ L'infelice augurio di Gabriella Carlucci ad Alessandro Gilioli, 23 aprile 2009
  14. ^ Big Brother Award Italia 2009
  15. ^ a b BBA, stravincono Carlucci e Facebook
  16. ^ Gabriella Carlucci: lo stipendio dei parlamentari è basso | Haisentito
  17. ^ Lettera del premio Nobel Sheldon Glashow in risposta alla dichiarazione dell'on. Carlucci sul prof. Maiani
  18. ^ Lettera del premio Nobel Sheldon Glashow in risposta all'On. Carlucci sulla nomina Prof. Maiani al CNR
  19. ^ Un’altra lettera di Glashow contro la Carlucci
  20. ^ Anche il Prof. J. Iliopoulos commenta le affermazioni dell’On. Carlucci su attività scientifica del Prof. Maiani
  21. ^ Alvaro De Rujula smentisce la Carlucci
  22. ^ Intervento dell'on. Carlucci in merito alla polemica con il prof. Maiani, pubblicato il 6 marzo 2008
  23. ^ La rivincita dei portaborse Condannata la Carlucci Risarcirà collaboratrice pagata in nero, Corsera.it, 13 ottobre 2009. URL consultato il 13 ottobre 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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