Roberto Cassinelli
| on. Roberto Cassinelli | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Genova |
| Data nascita | 10 dicembre 1956 |
| Titolo di studio | laurea in giurisprudenza |
| Professione | avvocato civilista e amministrativista |
| Partito | Popolo della Libertà |
| Legislatura | XVI |
| Gruppo | Popolo della Libertà |
| Circoscrizione | X (Liguria) |
| Incarichi parlamentari | |
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II Commissione (Giustizia) - Componente |
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Roberto Cassinelli (Genova, 10 dicembre 1956) è un avvocato e politico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano. Esercita la libera professione di avvocato patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione ed è stato per due mandati consigliere dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Genova. La sua attività professionale si concentra prevalentemente sul diritto commerciale, societario, bancario, finanziario, fallimentare e sulla contrattualistica. È avvocato di importanti banche di rilievo italiano ed europeo, e di gruppi industriali e commerciali quotati in Borsa. Ha ricoperto più volte l'incarico di commissario straordinario e giudiziale nell'ambito di procedure concorsuali, ed è stato, e tuttora è, consigliere di amministrazione e sindaco in diverse società[1].
[modifica] Carriera politica
Politicamente è nato nel Partito Liberale Italiano: dapprima è stato segretario regionale ligure della Gioventù Liberale, quindi, nel 1981, 1985 e 1990, è stato eletto al Consiglio comunale di Genova nelle liste del P.L.I..
In Forza Italia dalla primissima ora (era uno dei due genovesi presenti ad Arcore alla fine del 1993, quando Silvio Berlusconi pose le basi per la nascita del partito), ha ricoperto la carica di Vice-Coordinatore Regionale della Liguria (1994-2006), di Commissario Cittadino per la città di Genova (agosto 2005 - ottobre 2007) e, dal 14 ottobre 2007 fino allo scioglimento di Forza Italia nel Popolo della Libertà, di Coordinatore Cittadino per la città di Genova, eletto all'unanimità dal congresso[2]. È stato, inoltre, membro del Consiglio Nazionale del partito a partire dal 2005.
Dal 9 aprile 2009 è Coordinatore Vicario del Popolo della Libertà per la città di Genova.
Dal giugno 2009 è Membro della Consulta nazionale sulla Giustizia e Responsabile nazionale del dipartimento diritto societario e fallimentare del Popolo della Libertà.
[modifica] Alla Camera
Nella XVI Legislatura è deputato del Popolo della Libertà, eletto nella circoscrizione Liguria, e membro della Commissione giustizia di Montecitorio.
La sua attività parlamentare si concentra prevalentemente sui temi della giustizia, delle libere professioni e del diritto delle nuove tecnologie.
Secondo i dati diffusi dalla Camera dei deputati ed aggiornati al 31 agosto 2011, Cassinelli ha partecipato al 99,79% di votazioni in aula (9115 votazioni su 9134), essendo così il più presente fra i deputati eletti in Liguria, ed il terzo deputato più presente in assoluto[3].
[modifica] Le proposte per internet
È tra i fondatori dell'"Intergruppo Parlamentare 2.0", un gruppo di deputati e senatori di ogni schieramento politico che ha per finalità la promozione delle politiche dell'innovazione all'interno del Parlamento italiano[4].
Nell'ambito della propria attività parlamentare, ha dato vita a diverse iniziative direttamente rivolte al mondo della rete.
Il 19 novembre 2008 ha presentato alla Camera il progetto di legge 1921 chiamandolo "Salvablog" in antitesi al progetto di legge Levi cosiddetto "Ammazzablog". La proposta di legge Cassinelli ha suscitato reazioni positive[5], negative[6] e prudenti: la prima versione del testo, infatti, conteneva parti troppo interpretabili che avrebbero potuto vanificarne l'utilità, o andare nella direzione opposta imponendo la registrazione in Tribunale dei siti "più profittevoli". Per queste ragioni, Cassinelli ha dato vita all'iniziativa "scriviamola insieme!": dialogando con i blogger italiani ha raccolto da loro suggerimenti e critiche, che gli hanno consentito di presentare in via definitiva un testo completo che, secondo buona parte dei commentatori[7], rispecchia gli interessi della comunità virtuale e risponde alle sue esigenze, anche se alcuni[8] rimangono titubanti e temono che il significato iniziale del testo possa essere stravolto da emendamenti. Il 9 marzo 2009 la proposta "Salvablog" è stata assegnata all'esame della Commissione cultura della Camera[9].
Nel febbraio 2009 ha presentato una proposta di emendamento all'articolo 60 del ddl sicurezza introdotto da un emendamento presentato dal senatore dell'Udc Gianpiero D'Alia, già approvato dal Senato ma ancora in discussione alla Camera. Il 27 febbraio l'Istituto per le politiche dell'innovazione ha realizzato una pagina wiki dedicata alla proposta di emendamento Cassinelli[10], il quale, sul proprio blog, ha accolto la cosa con favore e si è detto disponibile a recepire eventuali modifiche al proprio testo[11]. Nella notte del 29 aprile 2009 è stato il primo ad annunciare ufficialmente, tramite il proprio blog, l'abrogazione dell'articolo 60 dal ddl sicurezza. La decisione è stata presa, poco prima delle ore 02.00, dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio[12].
Nel giugno 2009 ha presentato un disegno di legge in tema di riforma del diritto d'autore che cerca di contemperare gli interessi degli autori e degli editori con quelli del pubblico sulla più larga diffusione della conoscenza.[13].
Nella primavera 2011 è stato il promotore di una interpellanza parlamentare, sottoscritta da deputati di ogni schieramento, nata con lo scopo di contrastare le iniziative dell'Agcom in materia di diritto d'autore[14].
[modifica] Note
- ^ Roberto Cassinelli. Biografia. URL consultato il 21-09-2011.
- ^ Giovanni Mari. È la domenica di Cassinelli, Forza Italia lo incorona. Il Secolo XIX, 14 ottobre 2007. URL consultato il 21-09-2011.
- ^ Camera dei deputati. Partecipazione al voto. agosto 2011. URL consultato il 21-09-2011.
- ^ Perché promuovere un integruppo Web 2.0?. Blog dell'Intergruppo Parlamentare 2.0, aprile 2009. URL consultato il 4-5-2009.
- ^ Registrazione dei siti web, la Cassinelli 2.0. Punto Informatico, 11 dicembre 2008. URL consultato il 20-1-2009.
- ^ Manlio Cammarata. Da una sentenza sbagliata a una proposta demagogica. Manlio Cammarata reporter, 15 dicembre 2008. URL consultato il 20-1-2009.
- ^ Registrazione dei siti web, la Cassinelli 2.0. Punto Informatico, 11 dicembre 2008. URL consultato il 20-1-2009.
- ^ Manlio Cammarata. Da una sentenza sbagliata a una proposta demagogica. Manlio Cammarata reporter, 15 dicembre 2008. URL consultato il 20-1-2009.
- ^ Roberto Cassinelli. La salva-blog in Commissione cultura. 10 marzo 2009. URL consultato il 10-3-2009.
- ^ Emendamento "Cassinelli" per la libertà della rete. Istituto per le politiche dell'innovazione, 27 febbraio 2009. URL consultato il 28-2-2009.
- ^ Roberto Cassinelli. L'emendamento D'Alia mette a rischio la libertà della rete. 17 febbraio 2009. URL consultato il 28-2-2009.
- ^ Roberto Cassinelli. L'emendamento D'Alia non esiste più. 29 aprile 2009. URL consultato il 29-4-2009.
- ^ Roberto Cassinelli. Il testo della proposta di legge. giugno 2009. URL consultato il 3-11-2009.
- ^ Roberto Cassinelli. Cassinelli: "In parlamento nasca coscienza digitale". 29 marzo 2011. URL consultato il 21-09-2011.
[modifica] Collegamenti esterni
- Avvocati italiani
- Politici italiani del XX secolo
- Politici italiani del XXI secolo
- Nati nel 1956
- Nati il 10 dicembre
- Politici del Popolo della Libertà
- Politici di Forza Italia
- Politici del Partito Liberale Italiano
- Personalità legate a Genova
- Politici genovesi
- Deputati della XVI Legislatura della Repubblica Italiana