Progetto di legge

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In diritto, con il termine disegno di legge o progetto di legge si intende un testo, solitamente una bozza, costituente il progetto di un atto, elaborato all'interno dei vari ordinamenti giuridici statali, e destinato a essere analizzato e a tradursi o meno in legge dai vari organi legislativi competenti.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ordinamento giuridico italiano con i termini:

Si indica un testo suddiviso in articoli che viene presentato dagli, o agli organi depositari del potere legislativo, cui spetta l'iniziativa legislativa. Solitamente viene accompagnato da una relazione, che è però formalmente necessaria solo per le proposte popolari.

I termini sono contenuti nella Costituzione della Repubblica Italiana e si riferiscono allo stesso atto; tuttavia tradizionalmente la dottrina distingue:

  • la proposta di legge, proveniente da un membro dell'assemblea legislativa a cui il testo è proposto (camera dei deputati, senato della Repubblica o consiglio regionale),
  • il disegno di legge, con cui si indica un testo presentato dall'organo esecutivo (il governo).

La dizione progetto di legge indica l'insieme dei due istituti e non ha una menzione formale nella costituzione, ove si eccettui l'ultimo capoverso dell'art. 71.

Al Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Indica un testo normativo proposto all'approvazione del Senato, presentato da chi ha il potere d'iniziativa legislativa, ossia:

Alla Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Indica un progetto di legge di iniziativa governativa, per distinguerlo dalla proposta di legge che è di altra iniziativa. Previo esame da parte della Commissione competente, essi giungono in Aula per l'approvazione.

In Consiglio Regionale[modifica | modifica wikitesto]

La disciplina è contenuta negli statuti regionali, così come l'iniziativa legislativa e l'iter.

La costituzione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione Italiana

Art. 71

L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

Art. 75

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

Art. 121

Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo presidente.

Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere.

La Giunta regionale è l'organo esecutivo delle Regioni.

Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Scheda sui lavori preparatori dei progetti di legge su camera.it

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