Telemontecarlo
| Tele Monte-Carlo | |
|---|---|
| Paese | |
| Lingua | Italiano |
| Tipo | generalista |
| Data di lancio | 5 agosto 1974[1] |
| Data chiusura | 30 maggio 2000 (effettiva) 24 giugno 2001 (simbolica) |
| Editore | Télé Monte-Carlo (1974-1985) Rede Globo (1985-1993) Ferruzzi Finanziaria (1993-1995) Vittorio Cecchi Gori (1995-2000) Telecom Italia (2000-2001) |
| Diffusione | |
| Terrestre | |
| Analogico | SECAM a Monaco e nella Francia meridionale PAL G in Italia |
| Satellite | |
| Digitale | sulle piattaforme DStv e Telepiù Satellite |
Tele Monte-Carlo o TMC (denominazione completa: TMC - Tele Monte-Carlo - "Rete Monegasque") è stata la televisione in lingua italiana del Principato di Monaco che divenne negli anni settanta la principale e unica concorrente dei canali televisivi pubblici della RAI, essendo una delle televisioni estere in lingua italiana, ricevibili nella penisola italiana.
Nel corso degli anni ottanta Tele Monte-Carlo divenne un canale di nicchia, dopo l'ascesa dei canali di proprietà di Berlusconi, in particolare di Canale 5. Nel 1990, ottenne dalla legge Mammì la concessione di trasmettere sull'intero territorio nazionale. Cessò le sue trasmissioni con tale nome il 24 giugno 2001[2], a seguito dell'acquisizione da parte di Seat Pagine Gialle, del gruppo Telecom Italia, ed alla trasformazione in LA7.
Indice
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[modifica] Cenni storici
[modifica] La nascita e la gestione Télé Monte-Carlo (1974-1985)
Tele Monte-Carlo nacque il 5 agosto 1974, un mese dopo la sentenza della Corte costituzionale che sanciva la legittimità degli impianti di ripetizione dei segnali televisivi esteri, come costola in lingua italiana di Télé Monte Carlo (la tv nazionale del Principato di Monaco che invece trasmetteva in lingua francese) fin dal primo anno diffuse i suoi programmi a colori (sistema Secam), suscitando un immediato interesse nei telespettatori italiani (la RAI inizio' a trasmettere a colori solo nel febbraio 1977). Le trasmissioni iniziarono alle 17.45 con il programma musicale Un peu d'amour, d'amitié et beaucoup de musique condotto da Jocelyn, che all'epoca della trasmissione ancora non parlava italiano e da sua moglie Sophie.
Trasmettendo fuori dai confini italiani (ma con una serie di ripetitori in territorio italiano tale da poter essere ben ricevuta in buona parte della penisola italiana) la rete diffondeva i suoi programmi anche in Italia su scala nazionale infrangendo l'allora vigente monopolio TV diventando così (assieme alle altre due televisioni estere in lingua italiana Tele Capodistria e TSI) la prima vera alternativa alle reti RAI per il pubblico italiano.
Ebbe tra i suoi primi collaboratori il giornalista sportivo Gianni Brera e Indro Montanelli che lavorò a un telegiornale chiamato Il Giornale, gestito dall'omonimo quotidiano da lui fondato. Il notiziario era condensato in dieci minuti, diviso in due parti. Nella prima, un annunciatore, Antonio Devia, leggeva le notizie più importanti della giornata (i testi erano scritti dalla redazione del Giornale). Nella seconda appariva in video Indro Montanelli (o un editorialista principe del quotidiano milanese: Enzo Bettiza, Mario Cervi, Cesare Zappulli), che commentava il fatto più significativo. Il commento era registrato in tarda mattinata a Milano e poi trasportato a Monaco in automobile[3].
Nel 1980 il conduttore televisivo Ettore Andenna fu per un anno direttore di rete. In quell'anno andarono in onda sull'emittente monegasca suoi programmi - realizzati negli studi di Antenna 3 Lombardia, qualiTelemattina e l'originale quiz "Scusi, le faccio un assegno?". sempre nel 1980 Gianfranco Funari debuttava col suo primo programma tutto suo, Torti in faccia irradiato dalla sede milanese dell'emittente, inaugurata in tale occasione; e lo stesso anno si inaugurò anche la sede romana.
Il 18 marzo 1982 la RAI ne acquisì per sei anni il 10% del pacchetto azionario dalla proprietà franco-monegasca fondatrice dell'emittente per timore che Canale 5 si impossessasse del satellite a disposizione di Tele Monte-Carlo.
A partire comunque dai primi anni ottanta con l'avvento prima di Canale 5 e poi di Italia 1 e Rete 4, la rete monegasca venne relegata in una nicchia dalla quale non seppe più uscire nonostante le diverse gestioni susseguitesi nel corso degli anni abbiano più volte provato a fare affermare Tele Monte-Carlo come "terzo polo televisivo italiano".
[modifica] Le annunciatrici di Tele Monte-Carlo
Come ogni emittente del periodo anche Tele Monte-Carlo ha avuto le sue signorine buonasera (o dette anche, alla francese, le speakerines): le più assidue sono state Loredana Bolis e Tiziana Arona alle quali si sono aggiunte, nei primi anni ottanta, anche Sissi Carullo e Cinzia Sgambati.
Poi, con il passaggio alla brasiliana Rede Globo, il network adottò un formato più americano che europeo e le annunciatrici vennero tolte dal palinsesto.
[modifica] L'arrivo di Rede Globo (1985-1990)
Il 4 agosto 1985 la stazione televisiva fu acquistata al rimanente 90% dai proprietari brasiliani (Roberto Irineu Marinho) di Rede Globo che le diedero come logo quello del potente canale brasiliano. La direzione del canale fu affidata a Carlo Briani.
In conseguenza di ciò, diversi programmi brasiliani furono trasmessi in versione italiana, tra cui le seguenti telenovelas (alcune erano già state precedentemente trasmesse su altri canali nazionali): Gabriela, Dancin' Days, Água Viva, Vite Rubate (Louco Amor), Mamma Vittoria (Pão Pão Beijo Beijo), Happy End (Final Feliz), Giungla di Cemento (Selva de Pedra), Il Cammino della Libertà (Sinhá Moça), Doppio Imbroglio (Cambalacho), Adamo Contro Eva (Guerra dos Sexos), Terre Sconfinate (Terras do Sem Fim), Potere (Roda de Fogo);
Oltre alle telenovelas vennero trasmessi anche alcune miniserie e telefilm di produzione brasiliana, fra i quali: Tris di Cuori (Rabo de Saia), Scacco alla Mafia (A Máfia no Brasil), Lampião e Maria Bonita, Roxana Banana, Anarchici Grazie a Dio (Anarquistas, graças a Deus), Società a Irresponsabilità Illimitata (Armação Ilimitada).
In quel periodo comparivano in palinsesto anche alcuni telefilm statunitensi per ragazzi fra i quali Get Smart, Batman, I misteri di Nancy Drew e Segreti e misteri.
Per i più piccoli in palinsesto c'era il contenitore pomeridiano L' albero della cuccagna con gags in studio, giochi e cartoni animati giapponesi.
Fra le autoproduzioni: il talk-show Specchio della vita, il contenitore del mattino Tv Donna condotto da Carla Urban, Sale, pepe e fantasia rubrica di cucina condotta da Wilma De Angelis, i pupazzi animati Teste di Gomma con la loro satira politica.
Molto curato in questa fase anche il telegiornale della rete TMC News diretto sempre da Indro Montanelli: primo in Italia a doppia conduzione (alternata fra un giornalista uomo e una giornalista donna) e con riprese (in studio) dinamiche (non statiche): vera novità per l'informazione televisiva italiana di quei tempi.
Oltre a questi programmi, venivano trasmessi i festeggiamenti e le manifestazioni legate al carnevale di Rio de Janeiro mentre per lo sport vennero trasmesse le partite di calcio del campionato brasiliano ed anche quelle della Nazionale carioca.
Anche la parte grafica della rete ha risentito del Padrão Globo de Qualidade, adottando alcune sigle originali di Rede Globo e i bumpers.
[modifica] Gli ultimi anni di Rede Globo e la gestione Ferruzzi (1990-1995)
Nel 1990, vedendo i pochi riscontri di pubblico registrati dal canale, Rede Globo iniziò a defilarsi da Tele Monte-Carlo cedendo il 40% della proprietà alla Ferruzzi Finanziaria di Raul Gardini. Nel 1993, la Ferruzzi completò l'acquisizione dell'emittente monegasca e nominò Emmanuele Milano (già direttore di Rai 1) direttore del network.
In questo periodo la rete non sembrò possedere una linea editoriale facilmente identificabile, nonostante non mancassero delle vere perle nella programmazione (prevalentemente sportiva) come i programmi comici Banane del 1990 (con Fabio Fazio, Gioele Dix, Paolo Hendel, Maria Amelia Monti, Silvio Orlando, David Riondino) e Teste di gomma.
Vari personaggi trovarono spazio nella piccola tv, da Luciano Rispoli con Ho fatto 13!!! a Mino Damato (nella stagione 1991-1992 conduce I.T. suscitando notevoli polemiche per aver trasmesso il filmato della finta esecuzione di un condannato alla sedia elettrica) a Loretta Goggi, che nel 1991 presentò Festa di compleanno. Vengono inoltre lanciati volti che diventeranno popolari dopo alcuni anni, come Alessia Marcuzzi (conduttrice nel 1992 insieme a Mauro Serio del programma per ragazzi Amici mostri) e Tiberio Timperi, uno degli speaker del notiziario della rete. Sempre nel 1992, poté trasmettere parte delle Olimpiadi di Barcellona, accompagnate dal mini cartone belga Zoolimpics.
Dal biennio 1992-1993 il palinsesto si arricchì di nuovi programmi come La più bella sei tu e Tappeto Volante di Luciano Rispoli (accompagnato in qualità di padrona di casa da Melba Ruffo),Verde Fazzuoli di Federico Fazzuoli risposta di Tele Monte Carlo a Linea Verde di Rai 1 e presero l'avvio una serie di programmi sperimentali a forte innovazione attivi su target giovanili prodotti con la formula del barter da Lorenzo Torraca (finanziati da inserzionisti pubblicitari e ceduti a costo zero all'emittente) come T.R.I.B.U. con Gegè Telesforo, The Lion Trophy Show con Emily De Cesare, GENERAZIONE X con Pierluigi Diaco. Il piatto forte della rete però fu lo sport, dal calcio (il canale poteva trasmettere, in quanto monegasco e membro dell'Eurovisione, le partite degli Europei e dei Mondiali eludendo dunque l'esclusiva delle reti RAI) alle regate di vela dell'America's Cup, passando per lo sci alpino, di cui vengono trasmesse con la telecronaca di Bruno Gattai le gare di Coppa del Mondo e i Campionati Mondiali. Punta di diamante della programmazione sportiva fu Galagol, la trasmissione sportiva che nel 1990 aveva visto l'esordio, in qualità di conduttrice, di una giovanissima Alba Parietti issata su un vertiginoso sgabello insieme a un altrettanto giovane Massimo Caputi che diventerà telecronista delle partite trasmesse da Tele Monte Carlo facendo per anni coppia con l'ex calciatore Giacomo Bulgarelli.
Nel 1993 Sandro Curzi fu nominato direttore del telegiornale. Nel 1994 arrivò dalla RAI il conduttore Corrado Augias che dà vita a una striscia quotidiana dopo il tg e poi a un settimanale di cultura e attualità del titolo Domino.
La scarsa copertura del segnale e un mercato pubblicitario monopolizzato dai network di Berlusconi furono le spine nel fianco del canale che non riuscì a decollare.
[modifica] La gestione Cecchi Gori (1995-2000)
Nell'estate del 1995 l'imprenditore Vittorio Cecchi Gori acquistò la rete nel tentativo di creare, con l'altro network di sua proprietà Videomusic poi ribattezzato TMC2, un terzo polo televisivo che spezzasse il duopolio RAI-Mediaset. Pochi mesi dopo gli ascolti della rete iniziano ad essere rilevati dall'Auditel.
Con la direzione di Michele Franceschelli (ex direttore di Rete 4) si cercò di proporre un palinsesto allettante, che potesse rappresentare un'alternativa ai colossi Rai e Mediaset. Ma Franceschelli non fece altro che proporre format già presenti sulle altre reti nazionali (ad esempio sulla falsariga de I Bellissimi di Retequattro nella seconda serata del canale iniziò ad andare in onda il ciclo di film I Magnifici di TMC)
Alcuni volti noti come Marco Balestri (con il programma Strettamente personale), Jocelyn con il game show Il grande gioco del Mercante in fiera (sorta di riedizione de Il grande gioco dell'oca altro programma di Jocelyn andato in onda con successo alcuni anni prima su Rai 2) e la striscia quotidiana Se io fossi Sherlock Holmes, (per Jocelyn si trattò di un ritorno dato che nel 1974 era stato tra i primi a lavorare per l'emittente monegasca), Paola Saluzzi, Toto Cutugno, Gianfranco D'Angelo insieme a una banda di comici (con il varietà Retromarch che vuole ribattere la stessa strada del vecchio Drive in) e Luciano Rispoli (sempre con Tappeto Volante, uno dei pochi, grandi successi del network) cercarono di portare ascolti alla rete. Tuttavia lo share superò difficilmente il 2% dimostrando come fosse difficile la strada verso l'affermazione del canale come terzo polo, a maggior ragione quando si tentò di riproporre un tipo di format già visto sulle reti nazionali principali.
Fu creata una striscia pomeridiana dedicata ai ragazzi intitolata Zap Zap (condotta tra gli altri da Marta Iacopini, che già aveva condotto per diversi anni Ciao Ciao, un contenitore analogo su Italia 1), in onda tutti i giorni alle 18,00 che ripropose fondamentalmente varie serie di cartoni animati già trasmesse come Galaxy Express 999 o Sampei, ma anche il cartone animato amato da milioni di ragazzine Bia, la sfida della magia[4].
Nel 1996 la rete si aggiudicò i diritti del campionato di calcio italiano di serie A, strappandoli alla RAI, ma non fornì in tempo utile alla Lega Calcio le fideiussioni bancarie a garanzia del pagamento dei diritti. Dopo una serie di diatribe e accordi, alla rete fu concesso di trasmettere, grazie allo scorporo in più pacchetti dei diritti in chiaro, la visione dei gol del campionato dalle 19:00 alle 20:30, in concorrenza però con i telegiornali che possono trasmetterli ugualmente. Sul fronte calcistico fu comunque trasmesso un trofeo internazionale: la Coppa d'Africa.
Punti di forza della programmazione sportiva del periodo furono Il processo di Biscardi del lunedì sera, migrato nel frattempo da TMC 2 alla rete ammiraglia, e Goleada di Massimo Caputi, nella prima edizione affiancato da Martina Colombari, e successivamente da Ela Weber ed infine a Carolina Morace. Nel 1996 la rete acquisì anche il diritto di trasmettere alcuni dei cartoni animati di Cartoon Network, che vennero inseriti in un contenitore giornaliero condotto da Emanuela Panatta e Beppe Rispoli[5].
Il 12 febbraio 1997, per la prima volta, una rete privata trasmise in esclusiva una partita di calcio della Nazionale Italiana valida per la qualificazione ai campionati mondiali, Inghilterra-Italia. Il riscontro di pubblico ottenuto, in linea con quello delle altre partite della Nazionale, pose il problema della validità del palinsesto attraverso cui l'emittente cercò di scalfire il duopolio televisivo, al di là del problema della limitata copertura territoriale.
Nel 1997 tornò Wilma De Angelis, uno dei volti storici dell'emittente e già conduttrice negli anni ottanta della rubrica di cucina Sale, pepe e fantasia, con un programma mattutino intitolato Due come voi insieme a Benedicta Boccoli.
Nel 1998 il palinsesto fu nuovamente rinnovato con programmi che cercano di catturare un pubblico più profilato. Grazie a questo ennesimo cambiamento di linea editoriale arrivarono Ilaria Moscato (con il contenitore del mattino Casa, amore e fantasia), il visagista Diego Dalla Palma (con Questione di stile), mentre Alain Elkann fu promosso conduttore di un talk show domenicale, Il caffè della mattina, che contrapponeva le chiacchiere di un salotto chic a quelle di un bar popolare. Rita Forte fu inaspettatamente trasformata in presentatrice (con Forte fortissima).
Successivamente Antonio Lubrano accettò il passaggio al canale diventando direttore di TMC news, il telegiornale della rete, e conducendo la striscia quotidiana di servizio Candido. Biagio Agnes fu nominato direttore del canale ma oltre a riproporre lo storico programma Check up, ribattezzato Check up-salute con Annalisa Manduca, non riuscì a risollevare il palinsesto poco competitivo del canale. L'emittente fu affidata a Rita Rusic, moglie del proprietario Vittorio Cecchi Gori e produttrice cinematografica di successo.
Il 10 marzo 2000 alle 23:10 fu trasmessa la prima puntata del telefilm cult Sex and the City con Sarah Jessica Parker, inserito all'interno di un talk-show femminile intitolato Sesso - parlano le donne condotto da Anna Pettinelli che faceva da cornice al telefilm.
Nello stesso anno venne chiusa la sede centrale[6] di trasmissione a Monte-Carlo. Ciò comportò il licenziamento di tutti i dipendenti che vi lavoravano. La loro protesta si fece sentire con una schermata televisiva apparsa su tutte le frequenze di Tele Monte-Carlo il 30 maggio del 2000 alle ore 20:05 in cui si spiegava la ragione dell'interruzione delle trasmissioni, e inoltre nel Principato questa cosa fu presa malissimo. Fino a tale data Tele Monte-Carlo veniva trasmessa facendo partire il segnale dalle due sedi italiane dell'emittente, a Milano e Roma, inviandolo al trasmettitore di Monaco e da lì poi reinviandolo verso l'Italia per irradiare il Principato la Francia meridionale e il territorio nazionale italiano. Questo sistema veniva utilizzato per conservare lo status di "televisione estera", quindi di canale monegasco. Dopo tale fatto la rete televisiva venne messa in onda direttamente da Roma e Milano e fino all'ultimo si sarebbe fatta chiamare con la sola sigla TMC e non più Tele Monte-Carlo perdendo così definitivamente la connotazione di rete monegasca e diventando emittente italiana a tutti gli effetti. La sede di Monaco restò aperta ancora per qualche tempo poi venne definitivamente chiusa. Questa incomprensibile scelta editoriale snaturò e "distrusse" completamente l'identità di questa storica emittente facendole perdere le sue radici.
[modifica] Ultima fase: la gestione Telecom Italia (2000-2001)
Nell' estate del 2000[7] , Cecchi Gori, al sorgere di difficoltà economiche, cedette TMC e TMC 2 a Seat Pagine Gialle, del gruppo Telecom Italia. La nuova proprietà per rilanciare una volta per tutte il canale decise che TMC aveva bisogno di adottare una veste del tutto nuova e in grado di competere con i sei canali tradizionali di Rai e Mediaset. In una conferenza stampa[8] tenuta il 3 maggio 2001 alla presenza dell'amministratore delegato Ernesto Mauri e del direttore di rete Roberto Giovalli venne comunicato ufficialmente che Tele Monte-Carlo diventa La 7, e che la nuova rete verrà lanciata il 24 giugno. Il 24 giugno di quell'anno, durante il programma di gala dal titolo Prima Serata si sanciva ufficilmente la nascita di LA7 tramite un gesto simbolico compiuto alle ore 22:30 quando si è invitato sul palco un'arzilla signora settantenne a fermare il logo TMC-La 7 che continuava a roteare da qualche minuto senza fermarsi sullo schermo. Era a suo dire un momento storico perché si è voluto dimostrare con tale gesto una sorta di "spartiacque" tra un prima e un dopo diversi tra loro; e fu così che Tele Monte-Carlo divenne La 7. Ma in realtà il logo di Tele Monte-Carlo venne subito affiancato[9] al nuovo marchio in alto a destra del teleschermo completamente trasparente come quelli Mediaset. Questa disposizione dei loghi fu fatta per abituare gradualmente il pubblico al nuovo marchio adottato dall' emittente, e dimostrare una sorta di continuità e innovazione allo stesso tempo. Il logo di Tele Monte-Carlo rimase in video fino alla prima settimana di settembre.
[modifica] Ripetitori di Tele Monte-Carlo
Ecco una lista incompleta dei ripetitori di Tele Monte-Carlo:
- Trasmettitore del Monte Agel rivolto verso l'Italia e che sovrasta il Principato di Monaco
- Tele Radio Bologna
- Canale 34 Telenapoli
[modifica] Direttori di Tele Monte-Carlo
- Ettore Andenna (1980-1981)
- Carlo Briani (1985-1993)
- Emmanuele Milano (1993-1995)
- Michele Franceschelli (1995-1998)
- Biagio Agnes (1998-2000)
- Rita Rusic (2000)
- Roberto Giovalli (2000-2001)
[modifica] Loghi identificativi trasmessi in sovraimpessione
- 1979 - 1983: Il logo, presente in basso a destra del teleschermo, era composto dalla scritta bianca TMC1 creata con un generatore di caratteri elettronico.
- Prima metà del 1983: Il logo venne modificato in TMC.
- Seconda metà del 1983: Sotto al logo viene aggiunta la scritta TELEMONTECARLO.
- 1983 - 1985: Il logo e la scritta sottostante vennero giustificati. La scritta sottostante venne modificata in TELE MONTECARLO.
- 1985 - 1987: Il logo viene rimpicciolito.
- 1987 - 1994: Il logo è stato spostato in alto a destra e la scritta TELE MONTECARLO fu rimossa. Il logo, rispecchiando fedelmente l'ufficiale, è cavo con i contorni bianchi.
- 1994 - 2000: Il logo viene spostato nuovamente in basso a destra. Questa volta il logo è nuovamente pieno.
- 2000 - 2001: Dopo il distacco della regia monegasca il 30 maggio 2000 il logo viene diviso in due parti: bianco in basso e trasparente in alto. Questa versione del logo da fine aprile 2001 e fino al 24 giugno viene alternata ad intervalli a roteazione continua con il logo di LA7.
- Fino al 2001: Il logo vene spostato nuovamente in alto a destra ma questa volta era completamente trasparente. Per il periodo iniziale di prova, fino al 9 settembre, il logo era presente sul teleschermo insieme a quello di LA7.
[modifica] Programmi di Tele Monte-Carlo
[modifica] Prima fase (1974-1985)
- Un peu d'amour, d'amitié et beaucoup de musique programma musicale condotto da Jocelyn e Sophie
- Paroliamo quiz pomeridiano condotto da Lea Pericoli (poi passato su Rai 2)
- L'oroscopo di domani rubrica di oroscopi
- Telemenù programma di cucina condotto da Wilma De Angelis in seguito intitolato Sale, pepe e fantasia
- Grey Street programma musicale condotto il mercoledì in prima serata nella stagione 1981/82 da Amanda Lear
- Notiziario Il Giornale nuovo telegiornale della rete condotto da Antonio Devia e Roberto Biasiol con gli editoriali di Indro Montanelli e Mario Cervi (in seguito chiamato TMC News)
- Torti in faccia talk show condotto da Gianfranco Funari
- Telefilm I mostri
- Telefilm Vita da strega
- Telefilm Star Trek
- Quiz serali, precedenti il notiziario tra i quali Gli affari sono affari condotto da Roberto Arnaldi
[modifica] Seconda fase (1985-1993)
- TMC news telegiornale della rete diretto da Indro Montanelli (tra i conduttori Tiberio Timperi)
- Società a irresponsabilità illimitata serie televisiva brasiliana prodotta da Rede Globo trasmessa in versione italiana
- Telefilm rivolti ad un pubblico giovanile come I misteri di Nancy Drew, Get Smart, Segreti e misteri e Batman.
- Banane programma comico condotto da Fabio Fazio
- T'amo TV condotto da Fabio Fazio
- Teste di gomma programma di satira politica (simile all'attuale format di Sky Uno Gli sgommati)
- Tv Donna contenitore della mattina condotto dalla giornalista Carla Urban
- L'albero della cuccagna contenitore pomeridiano per bambini e ragazzi con rubriche e giochi inframezzati da cartoni animati in onda negli anni ottanta
- Sale, pepe e fantasia rubrica di cucina condotta da Wilma De Angelis
- Varie telenovelas e vari telefilm brasiliani trasmessi in versione italiana tra cui Adamo contro Eva, Dancin' Days, Giungla di cemento, Anarchici grazie a dio, Happy end, Scacco alla mafia, Mamma Vittoria, Potere, Roxana Banana, Lampiao e Maria Bonita, Agua viva e molti altri.
- La più bella sei tu programma musicale (successo che ha raggiunto le tre edizioni) di e con Luciano Rispoli e Laura Lattuada
- Attenti al dettaglio gioco con Alessia Marcuzzi
- Amici mostri programma per ragazzi condotto da Alessia Marcuzzi e Mauro Serio in onda nel 1992-93
- I.T. programma d'approfondimento condotto da Mino Damato
- Novantatré show condotto da Umberto Smaila e Alessia Marcuzzi
- Appunti disordinati di viaggio programma a contenuto turistico condotto da Andrea Gris
- Corpo a corpo talk show condotto da Alba Parietti
- Qui si gioca programma sportivo con Josè Altafini
- Galagol programma sportivo condotto da Alba Parietti e Massimo Caputi
- Ho fatto 13! condotto da Luciano Rispoli
- Settimo squillo varietà condotto da Remo Girone e Paola Perego
- Quando c'è la salute programma di medicina condotto da Paola Perego e Tiberio Timperi
- Festa di compleanno varietà di prima serata del 1991 condotto da Loretta Goggi
- A pranzo con Wilma programma culinario del day time condotto da Wilma De Angelis
[modifica] Terza fase (1993-1995)
- TMC News diretto da Sandro Curzi
- Appunti disordinati di viaggio con Andrea Gris
- Galagoal programma sportivo con Massimo Caputi
- Tappeto Volante talk show con Luciano Rispoli e Melba Ruffo
- Domino settimanale di attualità e cultura condotto da Corrado Augias
- Operazione pesce palla
- Verde Fazzuoli programma naturalistico con Federico Fazzuoli
- The Lion Trophy Show gioco interattivo con Emily De Cesare
- T.R.I.B.U. programma musicale con Gegè Telesforo
- Generazione X programma d'approfondimento sul mondo giovanile condotto da Pierluigi Diaco
[modifica] Ultima fase (1995-2001)
- TMC news diretto da Antonio Lubrano fino al 17 giugno 2001 e da Gad Lerner dal 18 al 24 giugno 2001, ultima settimana di vita di TMC
- Candido rubrica del TMC News condotta da Antonio Lubrano
- La settimana di Montanelli programma d'approfondimento con Indro Montanelli
- Il processo di Biscardi programma sportivo con Aldo Biscardi (proveniente da TMC2)
- Ranma ½ anime giapponese
- Sex and the City telefilm americano inserito all'interno del talk show femminile Sesso - parlano le donne condotto da Anna Pettinelli
- Il grande gioco del mercante in fiera gioco condotto da Jocelyn e Simona Tagli
- Se fossi Sherlock Holmes programma a quiz condotto da Jocelyn
- Retromarch varieta comico condotto da Gianfranco D'Angelo
- The Lion Trophy Show gioco interattivo condotto da Emily De Cesare ed in seguito da Adriana Volpe (poi passato a TMC2 con il titolo The Lion Network)
- Specialmente tu varietà con Toto Cutugno e Paola Saluzzi
- Cartoon Network contenitore di cartoni animati della domenica mattina condotto da Emanuela Panatta e Beppe Rispoli
- Due come voi contenitore mattutino del 1997-98 con Wilma De Angelis e Benedicta Boccoli
- Casa, amore e fantasia contenitore mattutino del 1998-99 con Ilaria Moscato
- Questioni di stile programma di bellezza con Diego Dalla Palma
- Forte fortissima varietà con Rita Forte
- Il caffè della mattina talk show domenicale con Alain Elkann
- Tappeto Volante talk show con Luciano Rispoli e Roberta Capua
- Check-up salute programma di salute con Annalisa Manduca
- I magnifici di TMC ciclo di film in onda in seconda serata
- Goleada programma sportivo condotto da Massimo Caputi e Martina Colombari
- Zap Zap contenitore per bambini e ragazzi del pomeriggio condotto da Ettore Bassi e Marta Iacopini
- Strettamente personale talk show sentimentale condotto da Marco Balestri
- No zapping programma comico condotto da Salvatore Marino
[modifica] Note
- ^ Satellite News: monografie: la storia delle televisioni di Monaco
- ^ LA7
- ^ Mario Cervi, Gli anni del piombo, Mursia, 2009, pag. 139.
- ^ Da quell'anno il cartone animato non è più stato trasmesso da nessun'altra rete a copertura nazionale.
- ^ Cartoni animati dagli USA in Italia tutti i giorni a Tmc2, articolo del "Corriere della Sera", del 1 luglio 1996
- ^ Radio e televisioni estere in lingua italiana
- ^ [1], articolo di "la Repubblica", del 7 novembre 2000
- ^ [2], articolo di "la Repubblica", del 4 maggio 2001
- ^ LA 7-TMC (2001) - TvShots
[modifica] Voci correlate
- LA7
- Radio Monte Carlo Network
- TMC Monte Carlo
- Rete A
- Videomusic
- Indro Montanelli
- Telemontecarlo 2
- Seat Pagine Gialle
- Telecom Italia Media
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