Rione Sanità

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Coordinate: 40°51′33.65″N 14°14′56.67″E / 40.859346°N 14.249074°E40.859346; 14.249074

Scorcio del rione Sanità

Il rione Sanità è uno dei rioni di Napoli, facente parte del quartiere Stella. Sorge ai piedi della collina di Capodimonte, a nord del nucleo storico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il rione Sanità fu edificato alla fine del XVI secolo in un vallone utilizzato sin dall'epoca greco-romana come luogo di sepoltura. In questo rione sono sorti ipogei ellenistici e catacombe paleocristiane, come quelle di San Gennaro e San Gaudioso, stringendo una forte relazione tra uomo e morte che si è protratta nei secoli, dimostrata dal cimitero delle Fontanelle, adoperato per ospitare le vittime della grande peste del 1656.

Già nel XV secolo era situato tra le amene campagne su cui oggi sorge il rione, presso la paleocristiana basilica di San Gennaro fuori le mura e un monastero abbandonato, un lazzaretto per appestati, quello che sempre dopo la medesima infausta peste del '56 fu ampliato e divenne l'attuale ospedale di San Gennaro dei Poveri. Perché sia stato collocato qui un ospizio per ammorbati lo si può riscontrare dall'etimo della zona, riconducibile alla sua salubritas sia naturale che sovrannaturale, dal momento che era allora incontaminata e sede delle catacombe responsabili di miracolose guarigioni.

Inizialmente destinato ad accogliere importanti famiglie nobiliari e facoltosi borghesi della città (testimonianza di ciò, i maestosi palazzo Sanfelice a via Arena della Sanità e palazzo dello Spagnolo ai Vergini), col passare del tempo è diventata una delle zone più popolari di Napoli, dove purtroppo la camorra ha avuto ed ha un ruolo importante, rendendo la Sanità una delle aree della città per molti simbolo del degrado sociale e civile nonché teatro di sanguinose faide tra famiglie criminali.

I problemi[modifica | modifica wikitesto]

Discesa Sanità

L'emarginazione sociale è elevata, così come la disoccupazione o la sotto-occupazione, nonostante le potenzialità storico-culturali del rione. La camorra rappresenta un'alternativa di vita per molti, e continua ad attrarre parte dei ragazzi che abbandonano la scuola dell'obbligo in cerca di facili guadagni e affermazione sociale.

Alcune associazioni di volontariato, culturali e sociali che operano nel rione si sono costituite in Rete per provare a costruire migliori condizioni di vita stimolando il senso civico e creando opportunità di uscita dal degrado per le persone del quartiere. Un aiuto importante in tal senso è stato dato dalla forza aggregante di Alex Zanotelli, missionario comboniano che si è trasferito qui dopo aver vissuto per più di 10 anni nella baraccopoli di Korogocho (Nairobi, capitale del Kenya) per combattere nel "nord del mondo" le cause che generano la miseria nel "sud del mondo".

La comunità ecclesiale del rione (esistono nel territorio due parrocchie, quella di Santa Maria della Sanità e quella di San Severo) esprime da anni una notevole vivacità, nel tentativo di superare i divari socio-culturali e di porsi come polo "attrattore" per alternative occupazionali.

Dà il proprio contributo sociale anche una minoranza di cristiani Pentecostali che spesso sono impegnati in manifestazioni, predicando il Vangelo.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La facciata dell'ospedale San Gennaro

Palazzi storici[modifica | modifica wikitesto]

Chiese e complessi religiosi[modifica | modifica wikitesto]

La basilica di Santa Maria della Sanità, il centro dello storico rione

Il borgo dei Vergini[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo dei Vergini, detto anche borgo barocco per lo stile preponderante nelle sue architetture, è la prima zona che si incontra prima di giungere nella Sanità vera e propria (per chi proviene da via Foria).

Si tratta di un'animatissima parte della città costituita dalla via dei Vergini, sede di un florido mercato all'aperto.

I Vergini rappresentano il primo tratto del lungo vallone che scorre tra le alture della Stella, dei Miracoli, di Capodimonte e di Materdei.

Il nome deriva da una fratria religiosa greca, quella degli eunostidi, dedita alla temperanza e, soprattutto, alla castità. Tra storia e leggenda la singolare vicenda di Eunosto, giovane di bell'aspetto che, suo malgrado, fece innamorare Ocna. La ragazza, figlia di un magistrato, corteggiò a lungo il fanciullo, senza ottenere alcuna risposta. Infine, travolta dalla passione, tentò di sedurlo con una vera e propria aggressione, ma Eunosto reagì bruscamente e si difese con la forza. Ferita nell'orgoglio oltre che nel corpo, Ocna raccontò ai fratelli d'esser stata vittima di un tentativo di stupro e i due la vendicarono uccidendo il ragazzo. Quando, poco dopo, si seppe la verità gli assassini furono incarcerati e la donna si uccise, mentre i cittadini vollero tributare un omaggio ad Eunosto dedicandogli un tempio.

Sulla strada affacciano alcune delle più importanti architetture barocche della città, come il palazzo dello Spagnolo e vari edifici religiosi: la chiesa di Santa Maria dei Vergini, la chiesa della Missione ai Vergini e la chiesa di Santa Maria Succurre Miseris ai Vergini. Nelle estreme vicinanze la chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi nella parte detta delle Crocelle (così veniva appellata la zona dove erano presenti i frati di San Camillo de Lellis) e la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini detta popolarmente la Misericordiella.

La strada al termine si biforca in due vie: a sinistra via Arena della Sanità e a destra via dei Cristallini, che portano alle omonime zone.

Il "rione sotterraneo"[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Catacombe di San Gennaro e Cimitero delle fontanelle.

Nel rione della Sanità si trovano ipogei ellenistici, catacombe e basiliche arte paleocristiana; i più famosi sono le catacombe di San Gennaro, le catacombe di San Gaudioso e di San Severo e il celebre ossario del cimitero delle Fontanelle, in cui i napoletani, dal XVII secolo a oggi, praticano un culto unico, pregando e accendendo lumini in favore delle pezzentelle, le anime perdute dei "morti senza nome".

Ecco una lista di catacombe e complessi ipogei presenti nel rione

Persone legate al rione[modifica | modifica wikitesto]

Il rione Sanità è noto per aver dato i natali a Totò, in via Santa Maria Antesaecula.

In esso è stato battezzato il più santo dei napoletani e il più napoletano dei santi: Alfonso Maria de' Liguori, nella Chiesa di Santa Maria dei Vergini ed è morto dopo tante peregrinazioni "abitative" lo scrittore Francesco Mastriani, alla penninata San Gennaro dei Poveri.

Nel rione aveva la sua dimora anche l'architetto Ferdinando Sanfelice, noto per la sua architettura barocca.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

In questo rione sono stati girati un gran numero di film tra cui:

Il sindaco del rione Sanità è, invece, il titolo di un'opera teatrale di Eduardo de Filippo.

È ambientata in un seminterrato del rione (in Via dei Cristallini) anche un'altra commedia dello stesso De Filippo: Il cilindro.

La Sanità è stata l'ambientazione della miniserie televisiva 'O professore che narra di un professore, impersonato da Sergio Castellitto, che lotta per dare un futuro ai ragazzi del quartiere e allontanarli dal disagio sociale e dalla camorra.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il rione Sanità è raggiungibile tramite autobus: ci sono linee autoviarie che lambiscono il rione a sud e linee che collegano il nord della città passando per il ponte della Sanità. Tutte le linee permettono collegamenti facili e rapidi dal centro e dalle principali porte di accesso alla città (porto, aeroporto e stazione centrale). Vi sono poi due minibus che penetrano nel rione:

L'ascensore della Sanità, presente sul ponte, facilita l'accesso pedonale al rione superando il grande dislivello tra via Santa Teresa degli Scalzi e il rione stesso.

Infine anche la metropolitana permette di arrivare al rione: le stazioni Museo e Materdei della linea 1 e la stazione di piazza Cavour della linea 2. La stazione di Materdei è quella più lontana delle tre, ma è la più vicina al cimitero delle Fontanelle, che si trova all'interno di tutto il vallone della Sanità.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel rione Sanità c'è un campo di calcio adibito a gare dilettantistiche. Il Campo San Gennaro dei Poveri prende il nome dall'omonimo ospedale che si trova nelle vicinanze ed è raggiungibile con l'autobus ANM C52.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]