La scuola delle mogli

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La scuola delle mogli
Commedia in cinque atti
La scuola delle mogli
Autore Molière
Titolo originale L'École des femmes
Lingua originale Francese
Prima assoluta 26 dicembre 1662
Teatro del Palais-Royal, Parigi
Personaggi
  • Arnolfo, ovvero il signor de La Souche
  • Agnese, fanciulla innocente, educata da Arnolfo
  • Orazio, amante di Agnese
  • Alain, uomo del contado, servitore di Arnolfo
  • Giorgetta, donna del contado, cameriera di Arnolfo
  • Cristaldo, amico di Arnolfo
  • Enrico, cognato di Crisaldo
  • Oronte, padre di Orazio e grande amico di Arnolfo
 

La scuola delle mogli è una commedia di Molière rappresentata per la prima volta il 26 dicembre 1662 nel Teatro del Palais-Royal a Parigi. Essa è l'espressione della più compiuta maturità del commediografo francese. Il tema della commedia, ritenuta in parte autobiografica, è il contrasto tra la gelosia e la ragione, impersonate da Arnolfo e Crisaldo.

Insieme a Il misantropo, la commedia segna il passaggio dal teatro comico precedente, caratterizzato dalla divisione tra buoni e cattivi e alla ripetizione di innumerevoli cliché e trucchi teatrali, al nuovo teatro realistico, conservandone però elementi come il lieto fine, ottenuto nonostante l'inverosimiglianza del racconto finale. I personaggi hanno una psicologia complessa, e la contrapposizione di Arnolfo e Crisaldo non è inconciliabile come quella delle maschere della Commedia dell'Arte, ma è dovuta piuttosto a una differenza di vedute relativa alle consuetudini e alla realtà sociale dell'epoca.

La commedia, che con arguzia attacca la morale dell'epoca, fu oggetto di scandalo, tanto da rendere difficile per Molière la pubblicazione delle commedie seguenti, nonostante la protezione di cui godeva presso Luigi XIV.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Atto I. Le teorie di un tutore. Arnolfo è tutore di Agnese e vorrebbe sposarla e sistemarsi con lei, ma il suo amico Crisaldo cerca di farlo ragionare sulla cosa. Intanto Orazio, figlio di un altro grande amico di Arnolfo, Oronte, si invaghisce della ragazza e dice ad Arnolfo di volerla sposare.

Atto II. La confessione di Agnese. Arnolfo sgrida i domestici perché non hanno controllato la protetta e poi si rivolge a lei domandandole cosa pensa di Orazio. La ragazza ammette di apprezzare il pretendente e il tutore decide che è il caso di sposarla subito.

Atto III. Le astuzie di una innamorata. Agnese cerca di comunicare con l’innamorato tramite bigliettini lanciati dalla finestra e intanto Arnolfo consiglia ad Agnese di leggere un testo dove viene spiegato come essere una buona moglie.

Atto IV. Arnolfo non torna sui suoi passi e decide di fare i preparativi per il matrimonio, chiama il notaio per il contratto matrimoniale.

Atto V. Il trionfo dell’amore. Orazio viene trovato in casa di Agnese, si finge svenuto e riesce a rapirla pur non avendo capito che è Arnolfo a volerla sposare e così gliela riporta. Colpo di scena: il padre di Agnese ritorna dall’America e decide che la ragazza andrà in sposa a Orazio.

Commedia autobiografica[modifica | modifica sorgente]

La commedia è reputata autobiografica: nell'anno della prima rappresentazione Molière sposò la giovane Armande Béjart, figlia (o sorella minore) di Madeleine, alla quale Molière era legato da tempo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Molière, Commedie, a cura di Luigi Lunari, BUR - Biblioteca Universale Rizzoli, 2006. ISBN 9788817010986.
  • Molière, La scuola delle mogli. La critica della scuola delle mogli. Testo originale a fronte, Garzanti Libri, 1994. ISBN 9788811585329.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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