Quelli della notte

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« Lo diceva Neruda che di giorno si suda – Ma la notte no!
Rispondeva Picasso, io di giorno mi scasso – Ma la notte no! »
(Leitmotiv della trasmissione)
Quelli della notte
Logo del programma Quelli della notte
Anno 1985
Genere Varietà
Durata 60 min
Presentatore Renzo Arbore
Regia Renzo Arbore
Rete Rai 2

Quelli della notte è stato un programma televisivo di Renzo Arbore e Ugo Porcelli trasmesso da Rai 2 nel 1985 intorno alle 23.10, ideato e condotto da Renzo Arbore. Vennero realizzate 33 puntate, andate in onda (dal lunedì al venerdì) dal 29 aprile[1] al 14 giugno 1985[1], con l'interruzione del 29 e 30 maggio in seguito alla strage dell'Heysel.


Il programma[modifica | modifica sorgente]

In un clima scherzoso, Arbore condusse la trasmissione che iniziava verso le 23 e alternava brani eseguiti dalla New Pathetic Elastic Orchestra cantati in massima parte da Mauro Chiari e Silvia Annichiarico, con scherzi e sketch di comici quali Nino Frassica, Maurizio Ferrini, Andy Luotto, Riccardo Pazzaglia, Marisa Laurito, Simona Marchini, Roberto D'Agostino, Giorgio Bracardi, Massimo Catalano ed altri, che interpretavano personaggi surreali e divertenti anche se meno noti, come Angelo A Toriello in arte Marvin, entrati tutti di diritto nella storia della televisione italiana, oltre che musicisti e fantasisti come Gegè Telesforo, Sal Genovese, Stefano Palatresi, Gianni Mazza e il duo formato da Antonio Maiello e Marcello Cirillo.

Come in altri suoi programmi, precedenti e successivi, l'intento di Arbore era chiaramente satirico nei confronti di un certo tipo di televisione e tendeva a ricreare il clima radiofonico di Alto gradimento. Nel caso di Quelli della notte ad essere presa di mira era principalmente la moda, nata appunto fra la fine degli anni settanta e primi anni ottanta, del salotto televisivo, spesso vacuo raccoglitore di chiacchiere senza costrutto, in un maldestro assortimento dei più svariati personaggi che dicono la loro a ruota libera su qualunque argomento.

Il programma ottenne un crescente successo fino a superare il 50% di share. Celebri sono rimaste la sigla di apertura e quella che accompagnava i titoli di coda: rispettivamente, Ma la notte no (che fu proposto anche come titolo della trasmissione in alternativa a Quelli della notte) e Il Materasso.

La trasmissione comprendeva una sezione in cui venivano fatti esibire artisti e gruppi italiani sconosciuti, scelti tra coloro che inviavano una demo. Va segnalata, a testimoniare la particolare sensibilità di Renzo Arbore come talent-scout, la prima esibizione televisiva del gruppo catanese Denovo, destinato a diventare una delle band italiane più interessanti degli anni Ottanta.

In seguito al successo ottenuto la banda Arbore tornò con Indietro tutta! e successivamente ancora con Speciale per me - meno siamo meglio stiamo.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Andy Luotto interpretava inizialmente il personaggio di Harmand che punteggiava ogni sua frase nel suo arabo di fantasia, con il tormentone popl' arab'. Il personaggio suscitò le proteste ufficiali di alcune ambasciate mediorientali e lo stesso attore fu fatto segno di minacce personali. Gli autori decisero allora di eliminare il contestato personaggio dell'arabo, facendo interpretare a Luotto la caricatura di un ricco italo-americano di Brooklyn[2].
  • Nino Frassica interpretava uno dei personaggi più riusciti, le cui tracce si scorgono ancora oggi nelle sue performance, fra' Antonino da Scasazza, un improbabile frate il cui linguaggio è un miscuglio di parole storpiate e interpretazioni sbagliate.
  • Maurizio Ferrini interpretava un improbabile comunista romagnolo, rappresentante di pedalò della ditta "Cesenautica", che presumeva di svelare fantomatici segreti della Russia sovietica, e vantava inesistenti silos pieni di pedalò, condendo ogni suo intervento con il tormentone: «Non capisco, ma mi adeguo». Indossava generalmente un completo spezzato, giacca a quadrettoni e camicia con lo stesso motivo; caratteristico è il suo borsello, che secondo lui era la preda bramata da Pazzaglia, dando vita a dibattiti spassosi tra i due, dove Ferrini criticava il comportamento dei meridionali. In una puntata avrebbe voluto costruire un muro ad Ancona per separare il nord dal sud.
  • Riccardo Pazzaglia interpretava un brillante scrittore e paroliere che tentava vanamente di innalzare il livello culturale della discussione, ma che ogni volta finiva trascinato dagli altri partecipanti al salotto negli argomenti più banali; ridotto alla fame, confidava, dopo la trasmissione, di ricevere in regalo dalla Rai il vestito e le scarpe. Una delle sue espressioni più ricorrenti era "il brodo primordiale".
  • Massimo Catalano, era un noto jazzista e viveur, la cui caratteristica era formulare aforismi attraverso cui esprimere delle assolute ovvietà, del tipo: «Meglio essere ricchi e in salute che poveri e malati», «Meglio sposare una donna ricca, bella e intelligente che una donna brutta, povera e stupida». Persino nel linguaggio comune degli italiani, per un certo periodo, l'espressione "Catalanata" fu sinonimo di "detto Lapalissiano".
  • Angelo Antonio Toriello in arte Marvin, interpretava canzoni anni 50 come Dean Martin and insieme ad Arbore come Elvis. Per la cronaca, oggi egli è un diplomatico della Repubblica Democratica di Sao Tome & Principe (Africa Centro-Occidentale) avente il titolo di ambasciatore itinerante e recentemente delegato come inviato speciale alla Missione Permanente di Sao Tomé & Principe alle Nazioni Unite [3], New York, USA.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b dati ricavati dal sito Teche RAI [1].
  2. ^ L'assoluzione degli autori delle vignette sataniche in Analisi Difesa. URL consultato il 23 luglio 2007.
  3. ^ Blue Book (Permanent Mission of Sao Tomé & Principe to the UN), UN.

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