Maurizio Costanzo Show
| Maurizio Costanzo Show | |
|---|---|
| Anno | 1982-2009 |
| Genere | Talk show |
| Durata | 120' |
| Produttore | Fascino PGT |
| Presentatore | Maurizio Costanzo |
| Regia | Paolo Pietrangeli, Valentino Tocco |
| Rete | Rete 4 (1982-1985) Canale 5 (1986-2004, 2007-2009) |
| Sito web | mauriziocostanzoshow.it |
| « Dal teatro Parioli in Roma, il Maurizio Costanzo Show! » |
| (La voce di Pino Locchi introduceva lo show) |
Il Maurizio Costanzo Show, detto anche comunemente Costanzo Show, è stato un programma televisivo italiano, il talk show più longevo della televisione italiana andato in onda per ben ventisette anni, dal 1982 al 2009, ideato e condotto dal giornalista Maurizio Costanzo per venticinque anni. Ne sono state realizzate 4391 puntate.[1]
Indice |
Il programma [modifica]
Il programma, in onda dal Teatro Parioli di Roma e, per un breve periodo, in alternanza settimanale dal Teatro Manzoni di Milano, è stato ideato da Alberto Silvestri e da Maurizio Costanzo e condotto da quest'ultimo. Hanno collaborato al programma anche Luisella Testa e Marina Nocella come redattrici e i giornalisti Mimosa Martini e Fabio Tamburini. L'accompagnamento musicale è stato affidato per molti anni a Franco Bracardi, sostituito poi, dopo un periodo di convivenza sullo stesso palco, da Demo Morselli e dalla sua band. Dal 2008 il maestro Pino Perris ricopre il ruolo che fu di Bracardi.
Il programma era un talk show, in cui i vari ospiti discutevano del tema della puntata, e ha visto passare sul proprio palcoscenico i personaggi più importanti dello spettacolo, della cultura e della politica italiana, premi Nobel, musicisti, scrittori, gente comune[2]. Molta risonanza hanno avuto le campagne contro la mafia, le denunce nei confronti delle condizioni disagiate dei malati mentali, campagne ambientaliste e a favore dell'organizzazione non governativa Emergency.
Grazie al Costanzo Show hanno trovato o accresciuto la celebrità tantissimi personaggi, tra i quali Francesco Baccini, Lello Arena, Enrico Brignano, Gioele Dix, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola, Stefano Nosei, David Riondino, Claudio Bisio, Daniele Luttazzi, Alessandro Bergonzoni, Gianni Fantoni, Nik Novecento, Marco Carena, Valerio Mastandrea, Ricky Memphis, Walter Nudo, Platinette, Giampiero Mughini, Vittorio Sgarbi, Joe Schittino, Willy Pasini, Afef Jnifen.
La trasmissione era spesso in onda nella versione Uno contro tutti, in cui un ospite, alla ribalta in quel periodo, era da solo sul palco e doveva rispondere alle domande di una ventina di giornalisti e opinionisti seduti nelle prime file del teatro.
L'inizio su Rete 4 (1982-1986) [modifica]
La prima puntata fu trasmessa il 14 settembre del 1982 dal Teatro Parioli di Roma su Retequattro dell'allora gestione Arnoldo Mondadori Editore nelle prime serate del martedì. Ospiti della prima puntata furono, tra gli altri, l'avvocato Nino Marazzita, Paolo Villaggio, Paola Borboni e Eva Robins.[2]
Il successo nella seconda serata di Canale 5 (1986-2004) [modifica]
Dal 24 gennaio 1986[3] il programma si sposta su Canale 5, dove è in onda nella seconda serata dell'ammiraglia Mediaset dal lunedì al venerdì (e ci rimarrà per quasi vent'anni) e dove diventa un appuntamento fisso per milioni di telespettatori italiani.
Il 26 settembre 1991 Maurizio Costanzo propone in prima serata uno speciale della sua trasmissione dedicato alla morte di Libero Grassi, imprenditore assassinato dalla mafia; con Costanzo si alternò Michele Santoro con il suo Samarcanda di Rai 3, dove ci fu una discussione tra Salvatore Cuffaro che lanciò pesanti frasi contro il Giudice Giovanni Falcone.
Il 19 dicembre del 2001[4] una puntata speciale in prima serata su Canale 5 celebra i 20 anni della trasmissione. Hanno partecipato allo speciale molti personaggi dello spettacolo come Fiorello, Gigi Proietti, Massimo Dapporto e Luciana Littizzetto; vari politici, come l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Bertinotti, Letta, Rutelli e Veltroni; giornalisti rivali come Vespa, Mentana, Fede e Lerner; Fabio Capello, Franco Sensi e la squadra della Roma. In diretta fu letto anche un telegramma del Presidente della Repubblica Ciampi: «La sua trasmissione ha contribuito a stimolare il confronto e il dialogo».
Martedì 16 luglio 2002 il Costanzo Show viene trasmesso in prima serata con una puntata speciale dedicata al Caso di Cogne con ospiti Carlo Taormina e Annamaria Franzoni, che annuncia di aspettare un figlio[5].
Nel 2004 il Costanzo Show inizia la stagione con sole tre sere a settimana,[6] ed ognuna detta o Parlando o Raccontando o Comicando; alla fine del 2004 però Costanzo decide di chiudere il programma, poiché trasmesso sempre più a tarda notte per il protrarsi dei programmi più lunghi di prima serata.[7]
Sul digitale terrestre (2005-2006) [modifica]
Nella stagione 2005-2006, rifiutando una proposta di Sky, Costanzo riprende il suo programma sul digitale terrestre Mediaset su Canale 5 Plus, senza la presenza del pubblico e portando avanti soprattutto battaglie ambientaliste.[8]
Il ritorno su Canale 5 e la chiusura definitiva (2007-2009) [modifica]
Dall'11 gennaio 2007 il talk-show riprende sulla rete ammiraglia Mediaset Canale 5, tutti i giovedì in seconda serata[9] e, dal 14 aprile 2007, anche al sabato. Nella stagione televisiva 2007-2008, il Maurizio Costanzo show è andato in onda tutti i martedì e giovedì in seconda serata fino al 13 dicembre e, a partire dal 14 gennaio 2008, il lunedì e il giovedì.
Dal 30 settembre 2008 torna ancora una volta in onda, tutti i martedì e i giovedì. Dal 12 ottobre dello stesso anno il programma si sposta dalla collocazione del giovedì a quella della domenica, prendendo posto del settimanale Terra!, passato nel palinsesto del giovedì.
Dall'ottobre fino al dicembre del 2009 sono in onda il mercoledì e la domenica le ultime diciotto puntate del programma, chiamato per l'occasione Maurizio Costanzo Show 25 anni, che in questa nuova edizione, in cui sono ripercorsi i 25 anni di storia della trasmissione, vede la partecipazione fissa di Alfonso Signorini.
L'ultima puntata dello spettacolo è andata in onda mercoledì 9 dicembre del 2009 in seconda serata, con gli ospiti più rappresentativi della storia del programma: Raffaele Morelli, Afef, Katia Ricciarelli, Andrea Camilleri, Gino Strada e Enzo Iacchetti.[1]
Conversando [modifica]
Da una costola del Maurizio Costanzo Show è nato Conversando, trasmissione televisiva prodotta, ideata e condotta da Maurizio Costanzo in cui il presentatore intervistava i vari ospiti presenti. La trasmissione, che andava in onda su Canale 5 dalle 18:50 alle 20:00 la domenica in diretta dal Teatro 4 degli Studi Elios di Roma, chiudeva la programmazione domenicale pomeridiana iniziata con Buona Domenica.[10]
È andata in onda da fine settembre 2006 a gennaio 2007, così come un altro programma di Costanzo, Buon pomeriggio, sospeso anche questo in anticipo (ma nel mese di aprile) per permettere di preparare al meglio una nuova edizione di Maurizio Costanzo Show.[11][12]
Alla sua trasmissione, Costanzo invitava personaggi dello spettacolo e dello sport per raccontarsi, e parlare di attualità e progetti futuri. Tra gli ospiti, Enrico Papi, Amadeus, Vittorio Sgarbi e il cast della fiction Mediaset I Cesaroni. Da gennaio 2007, ad occupare la fascia che era di Conversando, è arrivato Gerry Scotti, che è andato in onda con il celebre quiz Chi vuol essere milionario.
Controversie [modifica]
La puntata del 5 novembre 1991 è dedicata al risorgente fenomeno europeo del neonazismo. Durante la trasmissione viene dato spazio a tre neonazisti che vengono applauditi dal pubblico in sala, mentre solamente il filosofo francese Bernard-Henri Lévy ne contesta la presenza e il modo in cui vengono presentati.[13] L'episodio viene ripreso e analizzato anche nel libro Adenoidi di Daniele Luttazzi.
Hanno detto del Maurizio Costanzo Show [modifica]
| « La sua trasmissione ha contribuito a stimolare il confronto e il dialogo. » |
| (Carlo Azeglio Ciampi[senza fonte]) |
| « Un personaggio come me, senza il Maurizio Costanzo Show non avrebbe mai avuto attenzione dalla tv. » |
| (Platinette[senza fonte]) |
| « Dopo vent'anni lo chiamerei Maurizio che Costanza Show. » |
| ((Luciana Littizzetto[senza fonte]) |
Note [modifica]
- ^ a b Chiude dopo 25 anni il Maurizio Costanzo Show. URL consultato in data newnotizie.it, 9 dicembre 2009.
- ^ a b Joseph Baroni, Dizionario della televisione , Milano, Raffaello Cortina Editore, 2005.
- ^ E COSTANZO SHOW LASCIA RETEQUATTRO - la Repubblica, 31 dicembre 1985, pag. 15
- ^ Maurizio Costanzo Show 20 anni di parole in libertà -la Repubblica, 19 dicembre 2001 pag. 49
- ^ La Franzoni: "Aspetto un bambino" - Panorama, 17 luglio 2002
- ^ La Sciarelli riapre la stagione tv, "Corriere della Sera" del 12 settembre 2004. URL consultato in data 10-10-2009.
- ^ Chiude il Costanzo Show: "è finita un'epoca", "Corriere della Sera" del 21 dicembre 2004. URL consultato in data 10-10-2009.
- ^ Costanzo: il mio show ricomincia dalle origini ma sulla tv digitale, "Corriere della Sera" del 18 luglio 2005. URL consultato in data 10-10-2009.
- ^ Torna il Costanzo Show, Scotti a Buona domenica, "Corriere della Sera" del 27 dicembre 2006. URL consultato in data 10-10-2009.
- ^ "Buona domenica", parata di reduci Rai, "Corriere della Sera" del 25 settembre 2006. URL consultato in data 10-10-2009.
- ^ Interventi e repliche, "Corriere della Sera" del 10 maggio 2007. URL consultato in data 10-10-2009.
- ^ Costanzo: stop a "Conversando", "Corriere della Sera" del 6 gennaio 2007. URL consultato in data 10-10-2009.
- ^ Daniele Luttazzi Adenoidi, collana La Scala Sintonie, Rizzoli, 2004. ISBN 88-17-00153-8
Bibliografia [modifica]
- Joseph Baroni, Dizionario della Televisione, Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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