Luciana Littizzetto

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Luciana Littizzetto durante la Conferenza Stampa MITO 2008

Luciana Littizzetto (Torino, 29 ottobre 1964) è un'attrice, cabarettista, doppiatrice, conduttrice radiofonica, scrittrice e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Torino da una famiglia originaria di Bosconero, è cresciuta nel quartiere torinese San Donato, dove nell'omonima via i genitori gestivano una latteria.

Dopo essersi diplomata in pianoforte nel 1984 presso il conservatorio di Torino, intraprende l'insegnamento della musica alla scuola media Carlo Levi delle Vallette, alla periferia ovest di Torino, attività che la terrà occupata per nove anni e che le permetterà di venire a contatto con situazioni che, in futuro, le daranno spunto per la creazione dei suoi personaggi. In quegli anni, inoltre, Luciana collabora con Gioventù Operaia, il mensile della GiOC (movimento a cui aderisce in quel periodo), su cui pubblica i suoi primi articoli, per lo più sul mondo della scuola o recensioni musicali e cinematografiche, in cui è già percepibile lo stile ironico e disincantato che in seguito caratterizzerà il suo lavoro nello spettacolo[1].

Nel frattempo si laurea in materie letterarie presso la facoltà di Magistero nel 1990, con una tesi in storia del melodramma intitolata "La luna nel Romanticismo". Tra il 1988 ed il 1990 frequenta la scuola di recitazione dell'"Istituto d'arte e spettacolo" al circolo Dravelli di Moncalieri, all'epoca diretta da Arnoldo Foà. Qui concepisce i suoi primi spettacoli di cabaret, Lacrime, Sogni e Sesso, iniziando a esibirsi in alcuni locali cittadini come il teatro Juvarra ed Hiroshima Mon Amour, spesso con altri (allora) giovani cabarettisti torinesi, come le Sorelle Suburbe, Cesare Vodani, Federico Bianco e Beppe Braida.

Parallelamente inizia l'attività di doppiaggio presso la "Delta Film" di Gassino Torinese, prestando la voce a personaggi di soap e telenovele. Dopo aver vinto, nel 1991, il premio "Ettore Petrolini" al Festival di cabaret Bravograzie di Aosta e dopo la partecipazione come corista, sempre nello stesso anno, ad una delle canzoni del disco Càbala dei Loschi Dezi (poi divenuti Mau Mau), fa parte del cast della trasmissione televisiva Avanzi di Rai Tre, condotta da Serena Dandini, guadagnando continui consensi.

Successivamente, anche aiutata da un'agenzia di Milano, Luciana Littizzetto abbandona l'impiego di insegnante e si dedica a tempo pieno ai suoi spettacoli.

Biennale d'arte con Sophie Calle[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 partecipa al progetto artistico di Sophie Calle per la Biennale d'arte di Venezia "Prenez soin de vous" in cui legge la lettera inviata dall'ex fidanzato alla stessa Calle, insieme ad altre 106 artiste internazionali fra cui Jeanne Moreau, Victoria Abril, Miranda Richardson, Emanuelle Laborit, Miss Kittin, Sandy Morin, la pornostar Ovidie[2].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 novembre 2007 Luciana Littizzetto ha ricevuto dal presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano il prestigioso premio De Sica, riservato alle personalità più in luce del momento nel mondo dello spettacolo e della cultura. Come consono al personaggio, la Littizzetto non ha mancato l'opportunità di uno scambio di battute con il capo dello Stato ("Napo" oppure "Napisan")[3]. Nel 2013 e 2014 Luciana Littizetto ha ricevuto inoltre il premio Regia Televisiva per il miglior personaggio femminile dell'anno.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Luciana Littizzetto con la fiaccola olimpica nel 2006

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993, Luciana Littizzetto torna a teatro con lo spettacolo Parlami d'amore Manù, del quale è anche autrice dei testi. Il copione mette in scena personaggi tipici della Littizzetto, stravaganti vittime della società, che si rivolgono ad una misteriosa dispensatrice di aiuto per risolvere i loro dilemmi. Al Festival di Sanscemo scrive un testo provocatorio, Naziskina, affidato al cabarettista torinese Cesare Vodani, che si classifica quarto.

Lo stesso anno partecipa, sempre su Rai Tre, alla trasmissione Cielito lindo condotta da Claudio Bisio ed Athina Cenci, nella quale interpreta il personaggio di Sabrina (personaggio al quale si deve una frase divenuta un tormentone in voga in quegli anni, "Minchia Sabbry!"). Successivamente esordisce in radio conducendo, assieme a Piero Chiambretti, una trasmissione per Radio Due, la Hit Parade.

Il 1995 si apre con la partecipazione alla trasmissione di Raitre Letti gemelli con Oreste De Fornari e Gloria De Antoni e, in estate, sempre sulla stessa rete, è nel cast di TV cumprà, dove presenta gag comiche in collaborazione con Michele Mirabella e Toni Garrani. Non si ferma la sua attività presso Radio Due, con cui firma la radiocommedia Giada, che sarà in onda fino all'estate 1996. Nel 1997 conduce Single con Bruno Gambarotta su Rai Due per poi dedicarsi al ruolo di inviata per il programma Radio Duo, in onda da giugno a settembre dello stesso anno.

La nuova stagione è zeppa di impegni per la Littizzetto, che si trova divisa tra televisione e il debutto al cinema: passando a Mediaset lavora a Facciamo Cabaret prima e a Ciro, il figlio di Target (con Gaia De Laurentiis e Enrico Bertolino) poi; parallelamente è sul set di Tutti giù per terra, storia tratta dall'omonimo romanzo del torinese Giuseppe Culicchia, e del fortunatissimo film d'esordio di Aldo, Giovanni e Giacomo, Tre uomini e una gamba. Il successo la lancia in un periodo della sua carriera molto fertile: dal 1998 partecipa per la prima volta a numerose puntate di Mai dire gol per poi tornare nel cast di Ciro, il figlio di Target. In aprile riceve l'incarico di condurre il programma radiofonico Titanic(a), ogni domenica dopo pranzo, che per ogni puntata ha un colore associato attorno al quale la Littizzetto costruisce ogni volta un monologo di un'ora. Più avanti esordisce anche in Zelig - Facciamo cabaret presentato da Simona Ventura, dove corona una fama da comica da tempo consolidata.

I mondiali di calcio Francia 1998 le danno occasione di improvvisarsi nuovamente inviata, stavolta per conto della Gialappa's Band e, contemporaneamente, torna in radio con un nuovo programma, dal curioso nome Quizzas. La stagione televisiva la vede impegnata ancora con Mai dire gol, dove introduce due nuovi personaggi molto popolari, la pianista Nives e la ninfomane Lolita.

Nel 1999 la Littizzetto ritorna sul set, dove recita insieme a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu in E allora mambo!; poi continua la sua felice partecipazione a Mai dire gol, riproponendo la figura di Sabrina, assunta come cassiera in un fast food. L'anno si chiude con la pubblicazione del suo primo libro, intitolato L'agenda di Minchia Sabbry.

Anni '00[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio si apre con la scritturazione della Littizzetto in svariate pellicole cinematografiche: oltre a recitare nel primo film della Gialappa's Band, Tutti gli uomini del deficiente, e nella seconda pellicola di Lucio Pellegrini, Tandem, è cosceneggiatrice di Ravanello pallido, di cui è la protagonista. Tornata alla RAI, partecipa a Quelli che il calcio di Fabio Fazio, proponendo diversi nuovi personaggi, tra cui le celebri Babooskha e Bianca Eberni.

In novembre, pur non corrispondendo ai canoni di quella che viene normalmente definita una vamp, appare in un servizio fotografico sexy nella rivista Max; scrive infine il suo secondo libro Ti amo bastardo. Successivamente a Mediaset lavora a Matricole, in onda su Italia 1, e al Maurizio Costanzo Show e nel 2001 conduce in radio Le parole che non ti ho chiesto, incentrato sui problemi di coppia. La sua attività di scrittrice non si ferma e trova nello stesso anno un grande slancio: dopo Un attimo, sono nuda, ottiene un imprevedibile successo editoriale con Sola come un gambo di sedano, pubblicato dalla Arnoldo Mondadori Editore (oltre un milione di copie vendute[4]).

Il libro raccoglie alcuni degli articoli che la Littizzetto scrive settimanalmente per Il pensiero debole, la rubrica da lei tenuta su Torino Sette, l'inserto del venerdì de La Stampa.

Il 2002 la vede ospite di trasmissioni molto popolari, da Stasera pago io di Fiorello (in cui propone una famosa rivisitazione in chiave comica della canzone Buonasera dottore di Claudia Mori) a C'è posta per te di Maria De Filippi, ma anche in Per un pugno di libri, e ancora Mai dire Domenica e Maurizio Costanzo Show. Particolarmente nota la comparsata al Festival di Sanremo 2003, dove bacia in diretta il conduttore Pippo Baudo.

Bissa la fortuna ottenuta con il libro precedente con la pubblicazione de La principessa sul pisello, sempre per la Mondadori. Sotto il profilo radiofonico viene ingaggiata da Radio Deejay, con cui presenta insieme a Paoletta la trasmissione settimanale La Bomba. Comincia inoltre a firmare degli spot pubblicitari, la cui vena umoristica viene addirittura premiata[5]. Nella prima parte del 2003 torna a lavorare con la Gialappa's Band, entrando nel cast di Mai dire Domenica, dove porta al successo la parodia della cartomante della Zingara e trasforma la pianista Nives in un'esperta sessuologa. Insieme a Davide Ferrario mette in scena Se devo essere sincera, film di cui è cosceneggiatrice e protagonista: nel cast anche Neri Marcorè.

L'anno successivo la vede impegnata alla radio, dove La bomba viene trasformato in un appuntamento quotidiano, e di nuovo nel ruolo di scrittrice: mentre i suoi due più grandi successi commerciali vengono tradotti in Portogallo, Spagna, Germania, Ungheria, Russia, Repubblica Ceca e Lituania, a dicembre pubblica Col cavolo (che chiude la cosiddetta Trilogia della verdura). Prima che avvenisse la fusione tra Le Iene con Mai dire Lunedì (che porta alla nascita di Mai dire Iene) Luciana ne era coconduttrice a fianco di Luca e Paolo (la coppia artistica con cui debuttava nel 1999 al cinema).

Dal 2005 è nel cast del programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, appuntamento settimanale molto seguito che le garantisce nuovo lustro: abbandonati i personaggi che l'hanno resa celebre, la Littizzetto si prodiga in monologhi comici su temi d'attualità, spesso irriverenti (di gran successo gli appelli a Camillo Ruini, al quale la Littizzetto si rivolge con l'appellativo di "Eminens", parodiando il trattamento di "eminenza" dovuta ai cardinali) Nel corso dello stesso anno gode del successo al botteghino di Manuale d'amore di Giovanni Veronesi. Ancora impegnata alla conduzione de La bomba, stavolta affiancata da Vic, Luciana si prepara nel frattempo alla stesura di una sceneggiatura per un film.

Nel 2006 la Littizzetto viene confermata per l'appuntamento domenicale di Che tempo che fa e pubblica un nuovo libro, Rivergination, edito da Mondadori: nel giro di poche settimane il libro fa capolino al primo posto dei libri più venduti della settimana[6], confermando il grande successo editoriale della comica torinese. Anche la stagione 2007-2008 di Che tempo che fa vede ancora la comica impegnata la domenica sera. In aprile subisce un'operazione per asportare dei calcoli renali: ne approfitta per scherzare anche su questa esperienza, con dei collegamenti televisivi dalla sua casa di Torino, facendo leggere bollettini medici al limite dell'assurdo. L'8 marzo 2009 è stata la protagonista assoluta del programma Che tempo che fa, con una puntata tutta dedicata alle donne.

Dal 2010 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Luciana Littizzetto e la scrittrice Maria Carla Fruttero, figlia di Carlo, al Salone Internazionale del Libro di Torino 2013

Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2010 è impegnata su due set, quello dello sceneggiato televisivo Fuoriclasse (in onda nel 2011) e quello del nuovo film di Giovanni Veronesi, Genitori & figli - Agitare bene prima dell'uso[7].

Dal 12 al 16 febbraio 2013 presenta al fianco di Fabio Fazio la 63ª edizione del Festival di Sanremo, su Rai Uno, mentre da giugno a settembre dello stesso anno è impegnata nelle riprese della seconda stagione della fiction Fuoriclasse.

Dal 18 al 22 febbraio 2014 torna sul palco del Teatro Ariston per la seconda volta consecutiva, conducendo, sempre accanto a Fabio Fazio, la 64ª edizione del Festival di Sanremo, in onda su Rai Uno. Subito dopo la Littizzetto dichiara di volersi prendere una pausa da Fazio dopo nove anni continuando però lo stesso a partecipare a Che tempo che fa.[8] Da gennaio 2015 sarà una dei 4 giudici del Talent show Italia's Got Talent in onda su Sky Uno.[9]

È testimonial delle pubblicità della Coop.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Hit Parade (1994), Radio2
  • Giada (1995 - 1996), Radio2
  • Single (1997), Radio2
  • Radio Duo (1997), Radio2
  • Le parole che non ti ho mai chiesto (2001), Radio2
  • La Bomba (2002-), Radio Deejay

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Fiction televisive[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 è legata a Davide Graziano, ex batterista degli Africa Unite (e session man con altri artisti, tra cui Vinicio Capossela); la coppia ha due ragazzi in affido[10].

L'amicizia con Fabio Fazio[modifica | modifica wikitesto]

Luciana Littizzetto conosce Fabio Fazio a BravoGrazie nel 1991 dove viene premiata. Successivamente hanno ripreso a lavorare insieme a Quelli che il calcio. Dopo qualche anno, nel 2005 ritornano a fare coppia fissa a Che tempo che fa e a Quello che (non) ho. Fabio Fazio ha voluto con sé Luciana Littizzetto al Festival di Sanremo 2013 che li ha visti uscire grandi trionfatori. La coppia Fazio-Littizzetto è stata confermata alla conduzione del Festival di Sanremo 2014 rivelatasi un flop con solo 39% di share in media. Subito dopo la Littizzetto dichiara di volersi prendere una pausa da Fazio dopo nove anni continuando però lo stesso a partecipare a Che tempo che fa.[11]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Finisce sotto la lente di ingrandimento per i suoi possedimenti immobiliari: solo nella provincia di Torino sono di sua proprietà 21 fabbricati per 72,5 vani distribuiti in 14 appartamenti, 6 garage e un deposito.[12]

Inoltre viene criticata per i 700.000 € complessivi di cachet ricevuti nelle due edizioni del Festival di Sanremo.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un elenco parziale degli articoli pubblicati da Luciana per G.O.
  2. ^ Prenez soin de vous, 2007. Mostra di Sophie Calle. Padiglione francese
  3. ^ Claudia Morgoglione, Luciana Littizzetto-show al Quirinale: "Premiata da Napo, meglio del Telegatto", 22 novembre 2007. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  4. ^ Deejay.it Biografia di Luciana Littizzetto
  5. ^ Diesis.it Banca San Paolo vince il Gran Prix
  6. ^ LaStampa.it "Littizzetto spodesta Camilleri" di Luciano Genta, 16 dicembre 2006
  7. ^ Luciana Littizzetto dà appuntamento a ottobre, pubblicato su Torino Sette, inserto de La Stampa di venerdì 11 settembre 2009, pag. 5
  8. ^ Littizzetto: «Io e Fabio? L’Italia è cambiata, una pausa potrebbe farci bene» corriere.it, 22 febbraio 2014
  9. ^ Italia’s Got Talent: svelati i 4 giudici e la conduttrice, sky UNO HD
  10. ^ Cappelli Valerio, I tormenti di mamma Luciana «Abbiamo in casa degli alieni» in Corriere della Sera, 13 ottobre 2011. URL consultato il 3 novembre 2014.
  11. ^ Littizzetto: «Io e Fabio? L’Italia è cambiata, una pausa potrebbe farci bene» corriere.it, 22 febbraio 2014
  12. ^ Littizzetto regina del mattone. ha 14 appartamenti e 6 box liberoquotidiano.it, 22 febbraio 2014
  13. ^ Sanremo, ecco il cachet di Fazio e Littizzetto ilgiornale.it, 28 gennaio 2014

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conduttrice del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Successore
Gianni Morandi 2013
con Fabio Fazio
Fabio Fazio I
Fabio Fazio 2014
con Fabio Fazio
Carlo Conti II

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