Giampiero Mughini

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Giampiero Mughini (Catania, 16 aprile 1941) è uno scrittore, opinionista ed ex giornalista italiano. È stato radiato dall'albo dell'Ordine dei giornalisti nel 2007.

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Carriera [modifica]

Nato a Catania da madre siciliana e padre romagnolo (di Marradi, nella Romagna Toscana), Mughini si forma nel capoluogo etneo dove fonda e dirige, a partire dal dicembre del 1963, la rivista Giovane Critica che, insieme ai Quaderni Piacentini, accompagnerà il sorgere del Sessantotto. Nel frattempo si laurea in lettere e lingue moderne, con specializzazione in letteratura francese presso l'Università degli Studi di Catania. Nel gennaio del 1970 si trasferisce a Roma, dove risiede attualmente, quindi segue la carriera di giornalista iniziando a muovere i primi passi nel quotidiano Paese Sera. È tra i fondatori del periodico il manifesto (1969), ma l'abbandona dopo soli tre mesi per incompatibilità con i colleghi. È stato direttore responsabile del giornale del movimento politico Lotta Continua.

Farà parte in seguito della redazione del quotidiano Reporter. È chiamato da Nanni Moretti a interpretare la parte di un intellettuale nel film Ecce bombo (1978) e di un cinico presentatore televisivo in Sogni d'oro (1981). Venti anni più tardi sarà Leonardo Pieraccioni a volerlo nel cast del suo film Il mio West (1998), diretto da Sandro Veronesi. Negli anni ottanta matura la decisione di separarsi dagli ambienti di quella sinistra che ha segnato quasi vent'anni della sua militanza politica. Lo fa nel suo stile, in modo clamoroso, molto schietto, con un pamphlet dal titolo: Compagni addio.

Collabora per alcuni anni a L'Europeo e dal 1987 a Panorama, rapporto che si conclude in maniera non conciliante nel 2005 con l'arrivo del nuovo direttore Pietro Calabrese. Scrive numerosi libri e collabora con il quotidiano Il Foglio di Giuliano Ferrara, sul quale cura per un certo periodo di tempo la rubrica quotidiana chiamata "Uffa!". Negli anni novanta si fa conoscere dal grande pubblico attraverso i suoi pungenti e coloriti interventi nel salotto del Maurizio Costanzo Show e a L'appello del martedì.

Dal 1998 la sua popolarità cresce per la presenza fissa al programma televisivo Controcampo, in onda dapprima su Italia 1 e poi su Rete 4, dove si distingue per ironia e vivacità. Celebri i siparietti con l'avvocato Giuseppe Prisco, grande tifoso nonché vicepresidente dell'Inter. Rimane nella squadra della trasmissione ininterrottamente sino al 2010. Nel 2006 partecipa a Controcampo - Ultimo minuto, versione pomeridiana della trasmissione. Grande tifoso della Juventus, alla squadra del cuore dedica due dei suoi libri eleggendo come suo eroe personale il tifoso juventino romano Stefano Discreti, al quale dedica oltre 4 pagine.[1] Nel 2006 vince il Premio Cimitile, nella sezione di saggistica, con l'opera “E la donna creò l'uomo”, edito dalla Arnoldo Mondadori Editore[2].

Nel maggio 2007 il Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti del Lazio lo ha radiato dall'albo per aver scritto due articoli pur essendo stato sospeso a causa di uno spot di telefonini[3]. Nonostante ciò, Vittorio Feltri lo ha voluto nella redazione del suo quotidiano Libero, con il quale tuttora collabora. Nel 2008 viene a far parte del cast del film L'allenatore nel pallone 2, di Lino Banfi, dove interpreta se stesso. Nel 2010 è membro della giuria nel programma Il più grande (italiano di tutti i tempi), condotto da Francesco Facchinetti su Rai 2. Nello stesso anno non fa più parte della troupe di Controcampo, che lo ha visto ospite fisso per dodici anni consecutivi e inizia una nuova avventura come opinionista per la radio romana Radio Powers Stations. Nel 2010 ha vinto il premio San Fele d'oro[motivazione del premio?].

Libri [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Juventus, calcio e sport visti da Roma, la Capitale.: L'Ode di Giampiero Mughini
  2. ^ Premio cimitile
  3. ^ Bavaglio a vita per Mughini? L'Ordine dei giornalisti e una sentenza sciagurata

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