Nanni Moretti
Nanni Moretti, all'anagrafe Giovanni Moretti (Brunico, 19 agosto 1953), è un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico italiano. Le sue opere sono caratterizzate inizialmente da una visione, in chiave ironica e sarcastica, dei luoghi comuni e delle problematiche del mondo giovanile del tempo, per poi indirizzarsi verso una critica più sostanziale della società italiana e dei suoi costumi.
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Vita privata [modifica]
È stato il compagno di Silvia Nono - figlia del noto compositore di musica contemporanea Luigi Nono e Nuria Schoenberg - e sorella della pittrice Serena. Da Silvia Nono, Nanni Moretti ha avuto nel 1996 il figlio Pietro.
Biografia [modifica]
Le origini [modifica]
Nasce a Brunico, in provincia di Bolzano, il 19 agosto 1953 figlio di docenti romani in vacanza proprio nel Trentino-Alto Adige; la madre Agata Apicella (1921 – 2010), nativa di Reggio Calabria, è una professoressa di lettere al ginnasio, ed il padre, Luigi Moretti (1922 – 1991), un professore universitario di epigrafia greca. Il fratello maggiore Franco è invece docente di letteratura comparata. Cresce a Roma e fin da adolescente inizia a curare le sue due grandi passioni: la pallanuoto, nella quale si mette in mostra per le sue doti come tesserato con la S.S. Lazio Nuoto, e il cinema.
Gli inizi negli anni Settanta [modifica]
Dopo aver studiato al liceo classico Luciano Manara a Roma, nel 1973 gira il cortometraggio La sconfitta, con una cinepresa Super 8 acquistata vendendo la sua collezione di francobolli; il film rivisita in chiave comica la crisi di un ex-militante sessantottino. A questa prima opera seguirà un secondo cortometraggio, Pâté de bourgeois, nel quale sono trattate alcune storie di amici e di una coppia in crisi (il titolo è un gioco di parole in francese tra paté de foie gras (piatto di fegato grasso) ed épater les bourgeois (che significa "sorprendere i borghesi"). In quegli anni è iscritto al Cineclub Roma Sud insieme a molti altri futuri professionisti del giornalismo, della sceneggiatura o della regia tra i quali Andrea Garibaldi e Marco Di Tillo.
Nel 1974 gira il mediometraggio Come parli frate?, parodia de I promessi sposi, in cui interpreta il personaggio di Don Rodrigo. Nel dicembre del 1976 esce Io sono un autarchico, suo primo lungometraggio, girato ancora in Super 8, nel quale appare per la prima volta il personaggio di Michele Apicella (il cognome è quello della madre di Moretti) da lui poi interpretato in altri quattro film. Io sono un autarchico ottiene un buon successo di pubblico, rimanendo in programmazione per molto tempo al Filmstudio di Roma.
Il film è successivamente ristampato in 16 mm e proiettato in altri cineclub romani, e a Berlino e Parigi in occasione dei rispettivi festival cinematografici, iniziando a suscitare l'interesse di alcuni critici (tra cui Alberto Moravia, su L'espresso del 9 gennaio 1977). Nel 1977 riesce a farsi notare dai registi Paolo e Vittorio Taviani, che gli offrono una parte nel film Padre padrone: è il commilitone del pastore Ledda, quello che più di ogni altro lo spinge a mettersi a studiare.
L'8 marzo 1978 esce a Roma Ecce bombo, il suo primo prodotto professionale. Il film, girato in 16 mm e – fatto raro per l'epoca – in presa diretta, viene presentato in concorso al Festival di Cannes e raggiunge un inaspettato successo di pubblico (costato 180 milioni di lire, incassa 2 miliardi), imponendo l'autore all'attenzione della critica. Il film scatena una controversia con quello che è forse l'icona del cinema italiano, Alberto Sordi. In una scena ormai divenuta celebre Moretti attacca duramente Sordi per non aver mai preso posizione politica e aver sempre rappresentato in tutti i suoi film un certo qualunquismo. I due, molti anni dopo, si ritrovarono alla premiazione per il David di Donatello a dover dividere lo stesso palco, con un visibile e comprensibile imbarazzo.
Anni Ottanta [modifica]
Nel 1981 esce Sogni d'oro, il primo film girato in 35 mm, con il quale Moretti partecipa alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ottenendo il Leone d'Argento - Gran Premio della giuria, ma che non raccoglie lo stesso successo di pubblico dei due film precedenti.
Nel 1984 esce Bianca, il cui soggetto propone, oltre agli elementi tipici dei film di Moretti, anche un intreccio da film giallo. Nel 1985 è la volta di La messa è finita in cui Moretti, smessi i panni di Michele Apicella, veste quelli del prete don Giulio; il film, che si avvale della presenza di ineccepibili comprimari come Marco Messeri e Ferruccio De Ceresa, si aggiudica l'Orso d'argento al Festival di Berlino del 1986.
Nel 1987 fonda con Angelo Barbagallo la Sacher Film, casa di produzione cinematografica, con l'intento di dare spazio ad un cinema impegnato realizzato da autori nuovi. Il nome si ispira ad uno dei suoi dolci preferiti, la Sacher-Torte, citata prima in Sogni d'oro e poi nel film Bianca, nel quale Michele Apicella durante una cena apostrofa uno dei commensali che afferma di non conoscere la Sacher torte con la frase divenuta famosa: "Continuiamo così, facciamoci del male!".
Sempre nello stesso anno, la Sacher Film produce il suo primo film, il riuscito Notte italiana, con la regia di Carlo Mazzacurati e con Marco Messeri protagonista. Nel 1988 è la volta di Domani accadrà di Daniele Luchetti, nel quale Moretti interpreta una piccola parte.
Nel 1989 Moretti gira Palombella rossa, film nel quale i contenuti politici non appaiono più sottintesi, ma costituiscono una parte integrante della storia; nel titolo si fa riferimento alla palombella, termine usato nel gioco della pallanuoto per indicare un tiro analogo al pallonetto nel gioco del calcio. Nel film inserisce alcuni spezzoni tratti dal suo primo cortometraggio (La sconfitta).
Gli anni novanta e l'impegno politico [modifica]
Nel 1990 realizza un mediometraggio sotto forma di documentario, La Cosa (il titolo fa riferimento alla definizione di Achille Occhetto del futuro organo politico derivante dalla trasformazione del Partito Comunista Italiano). Il documentario, girato in 16 mm e andato in onda sulla RAI e in poche sale scelte[1] illustra il dibattito interno tra i militanti comunisti nell'ambito della rifondazione del Partito. Nel 1991 partecipa come co-protagonista al film Il portaborse di Daniele Luchetti, dove interpreta l'infame ministro Cesare Botero. Il film "ottiene un grande successo anche per i riferimenti alla situazione politica italiana del momento"[1].
Nello stesso anno prende in gestione e fa ristrutturare una vecchia sala cinematografica nel quartiere romano di Trastevere, il Nuovo Cinema, con l'intenzione di creare uno spazio di nuovo tipo nell'ambito delle sale cinematografiche (proiezione di prodotti impegnati, centro dibattiti, libreria a tema, ecc.). Il 1º novembre 1991 il Cinema Nuovo Sacher è inaugurato con la proiezione del film Riff Raff di Kenneth Loach, esempio di quel cinema impegnato che Moretti ricerca per la sua sala e il suo pubblico.
Nel 1993 realizza Caro diario, film costituito da tre episodi (In vespa, Le isole, Medici) di carattere autobiografico, girato quasi sotto forma di documentario, in cui Moretti interpreta per la prima volta se stesso e non più l'alter-ego Michele Apicella o altri personaggi. Il film ottiene il premio per la miglior regia al Festival di Cannes del 1994.[2] In un cameo appare Jennifer Beals.
Inizia in questo periodo, l'accentuarsi dell'impegno politico di Moretti, che coordina e produce L'unico paese al mondo, cortometraggio composto da nove episodi caratterizzati da una visione critica e pessimistica del futuro del paese nel caso di affermazione elettorale della coalizione di centrodestra; Nanni Moretti dirige l'ultimo episodio.
Nel 1995 produce e interpreta La seconda volta, opera prima di Mimmo Calopresti, incentrata sulla storia dell'incontro casuale fra la vittima di un attentato terroristico, il professor Alberto Sajevo, ed una degli attentatori (interpretata da Valeria Bruni Tedeschi); il soggetto è liberamente tratto dal libro autobiografico Colpo alla nuca di Sergio Lenci.
Nel 1996 gira il cortometraggio Il giorno della prima di Close Up, in cui descrive la sua preoccupazione per un eventuale esito negativo della prima visione nel cinema Nuovo Sacher di un film non propriamente commerciale (il citato Close Up del regista iraniano Abbas Kiarostami). Sempre nel 1996 recita nel film Tre vite e una sola morte del regista cileno Raul Ruiz. Nel 1997 fonda, insieme a Roberto Cicutto e Luigi Musini, la società di distribuzione 'Tandem', che pochi mesi più tardi, dopo aver distribuito il film Aprile, prenderà il nome di "Sacher Distribuzione".
Nel 1998 esce il film Aprile, strutturato ancora una volta in forma di diario e in cui Moretti continua a interpretare se stesso; il film è dedicato alla nascita del figlio Pietro, avuto da Silvia Nono (figlia del compositore Luigi Nono e di Nuria, figlia del compositore Arnold Schönberg) il 18 aprile 1996, tre giorni prima che la coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi vincesse le elezioni politiche. In alcune scene, compare anche la madre Agata Apicella. Il film viene spesso citato per la frase "D'Alema, di' qualcosa di sinistra!", che in realtà è "D'Alema, di' una cosa di sinistra" e viene pronunciata da Moretti mentre guarda un dibattito televisivo in cui Massimo D'Alema tace di fronte agli interventi dell'avversario politico Silvio Berlusconi.
Dalla Palma d'Oro di Cannes ad oggi [modifica]
Nel 2001 è la volta de La stanza del figlio, in cui vengono descritti gli effetti che la morte accidentale di un figlio provoca in una famiglia di ceto medio. Il film riceve nel 2001 la Palma d'oro al Festival di Cannes e il David di Donatello. Nel 2002 gira il cortometraggio The Last Customer, documentario in cui viene descritta la storia di una famiglia di New York costretta a chiudere la farmacia che gestisce da due generazioni a causa dell'imminente abbattimento del palazzo in cui si trova.
Nello stesso anno, facendosi portavoce di una diffusa posizione critica sia nei confronti del governo di centrodestra che degli esponenti del centrosinistra, è tra i promotori del movimento dei girotondi. È di questo periodo il famoso "urlo di Piazza Navona". Nel 2003 gira il cortometraggio Il grido d'angoscia dell'uccello predatore (20 tagli d'Aprile), documentario realizzato con spezzoni tratti dal film Aprile.
Nel 2006 torna al lungometraggio girando Il caimano, ispirato alla figura di Silvio Berlusconi. Il film, presentato nel pieno della campagna elettorale per le elezioni politiche di quello stesso anno, ha suscitato numerose polemiche presentando scenari apocalittici che sarebbero seguiti a un rifiuto del leader di Forza Italia di abbandonare il potere. Nel film sono inoltre presenti brani di apparizioni televisive di Berlusconi. Il 27 dicembre 2006 Nanni Moretti ha accettato la nomina di nuovo direttore artistico del Torino Film Festival. Ma due giorni più tardi, in seguito ad una polemica da parte di alcuni ideatori della manifestazione, ha deciso di rinunciare all'incarico.
Dopo un mese di polemiche, contestazioni e dopo il suo rifiuto, il 25 gennaio 2007 il regista ha accettato la direzione della rassegna torinese. A febbraio 2007 si separa dal socio Angelo Barbagallo con cui ha fondato la Sacher Film; è lo stesso Angelo Barbagallo che sul sito di Cinecittà dice: "La separazione tra me e Nanni c'è, ma si tratta di una separazione serena e consensuale, senza traumi e dissapori, da vecchi amici".
È protagonista e sceneggiatore del film Caos calmo, tratto dall'omonimo libro di Sandro Veronesi e diretto da Antonello Grimaldi, la cui uscita nelle sale è avvenuta l'8 febbraio 2008. Successivamente, vengono annunciati dallo stesso Moretti due nuovi documentari, È successo in Italia, sull'ascesa in politica di Silvio Berlusconi, e un progetto ancora senza titolo sul PCI.
Il 15 aprile 2011 esce nelle sale Habemus Papam, undicesimo film di Nanni Moretti, girato a Roma. La pellicola è prodotta dalla casa di produzione del regista, la Sacher Film, assieme a Fandango, Rai Cinema ed alla società francesce Le Pacte. Il cast vede come protagonista Michel Piccoli e la partecipazione di Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Margherita Buy, Franco Graziosi e lo stesso Nanni Moretti[3]. Viene presentato in concorso al Festival di Cannes 2011. Il regista italiano ha presieduto la giuria del Festival di Cannes dell'edizione 2012[4]. Il 21 maggio 2012 viene nominato Commandeur de l'ordre des Arts et Lettres (Commendatore delle Arti e delle Lettere) dal Ministro della cultura francese.[5]
Cast ricorrente [modifica]
Nanni Moretti ha utilizzato più volte, generalmente come caratteristi, gli stessi attori nei suoi film: il padre Luigi e Dario Cantarelli appaiono in 6 pellicole, Mauro Fabretti in 5, Antonio Petrocelli in 3. Tra i personaggi principali è invece da segnalare la proficua collaborazione con Silvio Orlando che recita in 5 film del regista (tra cui il ruolo di protagonista ne Il caimano), Marco Messeri presente in 4 pellicole e con Laura Morante (apparsa in Sogni d'oro, Bianca e La stanza del figlio). Vincenzo Salemme appare invece in 3 film: Sogni d'oro, Bianca e La messa è finita.
Appoggio politico [modifica]
Il 22 febbraio 2013, in vista delle imminenti Elezioni politiche, presenzia sul palco del Teatro Ambra Jovinelli di Roma all'ultimo comizio elettorale del Partito Democratico di Pier Luigi Bersani.[6]
Filmografia [modifica]
Regista, attore e produttore [modifica]
Lungometraggi [modifica]
- Io sono un autarchico (1976)
- Ecce bombo (1978)
- Sogni d'oro (1981)
- Bianca (1984)
- La messa è finita (1985)
- Palombella rossa (1989)
- Caro diario (1993)
- Aprile (1998)
- La stanza del figlio (2001)
- Il caimano (2006)
- Habemus Papam (2011)
Cortometraggi e Mediometraggi [modifica]
- La sconfitta (1973)
- Pâté de bourgeois (1973)
- Come parli frate? (1974)
- La cosa (1990)
- L'unico paese al mondo - collettivo (1994)
- Il giorno della prima di Close Up (1996)
- The Last Customer (2003)
- Il grido d'angoscia dell'uccello predatore (20 tagli d'Aprile) (2003)
- Il diario del caimano (2006)
- L'ultimo campionato (2007)
- Chacun son cinéma, episodio Diario di uno spettatore - collettivo (2007)
- Film Quiz (2008)
Attore [modifica]
- Padre padrone, regia di Paolo e Vittorio Taviani (1977)
- Riso in bianco: Nanni Moretti atleta di se stesso, regia di Marco Colli (1984) - Film TV
- Domani accadrà, regia di Daniele Luchetti (1988) (anche produttore)
- Il portaborse, regia di Daniele Luchetti (1991) (anche produttore)
- La seconda volta, regia di Mimmo Calopresti (1995) (anche produttore)
- Gente di Roma, regia di Ettore Scola (2003) (repertorio) - non accreditato
- Te lo leggo negli occhi, regia di Valia Santella (2004) (anche produttore) (cameo)
- Caos calmo, regia di Antonello Grimaldi (2008)
Produttore [modifica]
- Notte italiana, regia di Carlo Mazzacurati (1987)
- I diari della Sacher regia di Registi vari (2001)
- I diari della Sacher regia di Registi vari (2002)
Audiolibri [modifica]
Film citati [modifica]
Nei suoi film Nanni Moretti ha spesso citato titoli di altre pellicole, a volte mostrandone qualche estratto visivo. Non mancano, tra questi, titoli di film frutto della fantasia dell'autore. In basso la lista di tutti i film citati, esistenti e non.
- Esistenti
Pasqualino Settebellezze, Incontro d'amore-Bali, Mimì Metallurgico ferito nell'onore, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, L'importante è amare, Amici miei, Garofano rosso, Divina creatura, La lupa mannara, L'innocente, Taglio di diamanti (Don Siegel), Il dottor Zivago, Sesso amore e pastorizia, Desideri bestiali, Biancaneve e i sette negri, Flashdance, Henry-Pioggia di sangue, Anna, Il pasto nudo, Heat-La sfida, Strange Days, 8½, Underground, Via da Las Vegas, Babe, Dead Man Walking, Casinò, Gli intrighi del potere-Nixon, I soliti sospetti, City Hall, Close-Up, E la vita continua, Il Re Leone, Il mostro, Nightmare Before Christmas, Quattro matrimoni e un funerale, Little Odessa, Il toro, La città incantata, Cotton Club, Il balio asciutto, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Anastasia, Vento di passioni, Non drammatizziamo... è solo questione di corna, Le verità nascoste, Rocky Balboa, Il paradiso può attendere, Matrix Reloaded, La cerimonia.
- Non esistenti
Il capezzolo d'oriente, I metalmeccanici hanno pochi fucili, La mamma di Freud, Cataratte, Mocassini assassini, Stivaloni porcelloni, Vigilia di sangue con lo sceriffo Clark, Violenza a Cosenza, Maciste contro Freud, Oceano di paura, Susy la misogina, I piedi di Laura, La vendetta delle streghe assatanate, La poliziotta con i tacchi a spillo.
Onorificenze [modifica]
| Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| «Di iniziativa del Presidente della Repubblica[7]» — 2 maggio 1996 |
| Commandeur dans l'Ordre des Arts et Lettres | |
| — 21 maggio 2012 |
Riconoscimenti [modifica]
- Festival di Cannes
- 1994: premio per la miglior regia - Caro diario
- 2001:
- 2004: Carrosse d'or
- 2006: Premio della città di Roma - Il caimano
- Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
- Mostra del Cinema di Venezia 1981: Leone d'argento - Gran premio della giuria - Sogni d'oro
- Mostra del Cinema di Venezia 1989: Premio Filmcritica "Bastone Bianco" - Palombella rossa
- Festival di Berlino
- 1986:
- Orso d'argento - La messa è finita
- Menzione speciale della giuria Cicae - La messa è finita
- 1986:
- European Film Awards
- 1994 Premio FIPRESCI - Caro diario
- São Paulo International Film Festival
- 1990: Premio della critica - Palombella rossa
- Sudbury Cinéfest
- 1994: Miglior film internazionale - Caro diario
- Sant Jordi Awards
- 1995: Miglior film straniero - Caro diario
- Guild of German Art House Cinemas
- 2002: Guild Film Award - Silver - La stanza del figlio
- Chicago International Film Festival
- 2003: Targa d'oro miglior cortometraggio documentario - The Last Customer
- 2008: Targa d'argento miglior sceneggiatura - Caos calmo
- David di Donatello
- 1986
- Premio Alitalia
- Medaglia d'oro della città di Roma
- 1991: miglior attore protagonista - Il portaborse
- 1994: miglior film - Caro diario
- 2001: miglior film - La stanza del figlio
- 2006
- miglior film - Il caimano
- miglior regista - Il caimano
- miglior produttore - Il caimano
- 1986
- Nastri d'argento
- 1978: miglior soggetto originale - Ecce Bombo
- 1988: miglior produttore - Domani accadrà
- 1990: miglior soggetto originale - Palombella rossa
- 1992: miglior produttore - Il portaborse
- 1994: regista del miglior film - Caro diario
- 1996: miglior produttore - La seconda volta
- 2001: regista del miglior film - La stanza del figlio
- 2007: miglior produttore - Il caimano
- 2011
- regista del miglior film - Habemus Papam
- miglior soggetto - Habemus Papam
- miglior produttore - Habemus Papam
- Ciak d'oro
- 1986
- miglior regista - La messa è finita
- miglior sceneggiatura - La messa è finita
- 1990: miglior regista - Palombella rossa
- 1994
- miglior film - Caro diario
- miglior regista - Caro diario
- miglior sceneggiatura - Caro diario
- 2001
- miglior film - La stanza del figlio
- miglior regista - La stanza del figlio
- 2006
- miglior film - Il caimano
- miglior regista - Il caimano
- miglior sceneggiatura - Il caimano
- 2011
- miglior film - Habemus Papam
- miglior sceneggiatura - Habemus Papam
- 1986
- Premio Ubu stagione 1977/78: miglior film italiano - Ecce Bombo
- Globi d'oro
- 1977: miglior opera prima - Io sono un autarchico
- 1993: miglior film - Caro diario
- 2011: miglior film - Habemus Papam
- Cahiers du cinéma
- 1989: miglior film dell'anno - Palombella rossa (ex aequo con Fa' la cosa giusta)
- 1994: miglior film dell'anno - Caro diario
- 2011: miglior film dell'anno - Habemus Papam
- 2012: Premio Città del diario, assegnato dall'Archivio Diaristico Nazionale[8].
Note [modifica]
- ^ a b Aa.vv.Nanni Moretti, monografia. Dino Audino Editore, 1996, pag. 9
- ^ (EN) Awards 1994. festival-cannes.fr. URL consultato in data 30 giugno 2011.
- ^ Corriere della Sera del 2 febbraio 2010 [1]
- ^ Le Novae - Nanni Moretti presiederà la giuria del Festival di Cannes
- ^ [2]
- ^ Oscurati da Grillo, Il Secolo XIX, 23 febbraio 2013, p. 1.
- ^ Dettaglio decorato su sito Presidenza della Repubblica
- ^ Premio Città del diario, dal sito dell'Archivio Diaristico Nazionale
Bibliografia [modifica]
- Memmo Giovannini, Enrico Magrelli, Mario Sesti, Nanni Moretti, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1986 [3]
- Flavio De Bernardinis, Nanni Moretti, Firenze, La Nuova Italia, 1987 (5. ed. aggiornata: Milano, Editrice Il Castoro, 2006), collana Il Castoro Cinema n. 128, ISBN 88-8033-369-0 [4]
- Paola Ugo e Antioco Floris (a cura di), Facciamoci del male. Il cinema di Nanni Moretti, Cagliari, CUEC/Tredicilune, 1990, ISBN 88-85998-00-3 [5]
- Georgette Ranucci e Stefanella Ughi (a cura di), Nanni Moretti, Roma, Dino Audino, 1993 (4. ed. aggiornata: 2001), ISBN 88-86350-17-1 [6]
- Nanni Moretti, Torino, Paravia Scriptorium, 1999, collana Garage n. 13 [7]
- Roberto De Gaetano, La sincope dell'identità. Il cinema di Nanni Moretti, Torino, Edizioni Lindau, 2002, ISBN 88-7180-419-8 [8]
- Gianfranco Mascia, Qualcosa di sinistra. Intervista a Nanni Moretti, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2002, ISBN 88-87923-59-0
- Giuseppe Coco, Nanni Moretti: cinema come diario, Milano, Paravia Bruno Mondadori, 2006, ISBN 8842492027 [9]
- Jean Gili, Nanni Moretti, Roma, Gremese Editore, 2006, ISBN 88-8440-413-4 [10]
- Ewa Mazierska e Laura Rascaroli, Il cinema di Nanni Moretti. Sogni & diari, Roma, Gremese Editore, 2006, ISBN 88-8440-418-5 [11]
- Valentina Cordelli e Riccardo Costantini (a cura di), Ecce Nanni! Il cinema di Nanni Moretti, Udine, Centro Espressioni Cinematografiche, 2006, ISBN 88-89887-00-1
- Federica Villa, Nanni Moretti: Caro diario, Torino, Edizioni Lindau, 2007, ISBN 978-88-7180-633-4 [12]
- Roy Menarini, Nanni Moretti: Bianca, Torino, Edizioni Lindau, 2007, ISBN 978-88-7180-668-6 [13]
- Gabriele Rizza, Giovanni Maria Rossi e Aldo Tassone (a cura di), L'intransigenza della ragione. Il cinema di Nanni Moretti, Firenze, Aida, 2008, ISBN 978-88-8329-070-1
- Carlo Chatrian, Eugenio Renzi, Nanni Moretti. Entretiens, Paris, Editions des Cahiers du cinéma – Festival international du film de Locarno, 2008, ISBN 978-2-86642-531-9 [14]
- Francesco Zucconi, Videoecrazia e sopravvivenza delle immagini, in alfabeta2, ottobre 2011.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Nanni Moretti
Wikiquote contiene citazioni di o su Nanni Moretti
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Nanni Moretti dell'Internet Movie Database
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