Che tempo che fa

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Che tempo che fa
Logo del programma Che tempo che fa
Anno 2003 - in corso
Genere talk show, attualità
Edizioni 10
Durata 80 min (130 min dal 2013)
Produttore Endemol
Presentatore Fabio Fazio
Regia Enrico Rimoldi (2003-2005)
Duccio Forzano (2005-in corso)
Rete Rai 3
Sito web Sito ufficiale

Che tempo che fa è una trasmissione televisiva condotta da Fabio Fazio, in onda su Rai 3 dal 2003 ogni sabato e domenica dalle 20:10 alle 21:30. Nella stagione 2012-2013 il programma viene trasmesso la domenica, con il classico orario, e il lunedì, in prima serata dalle 21:05 alle 22:35[1].

Nella stagione 2013-2014 il programma viene nuovamente trasmesso il sabato, con il classico orario, e la domenica, in prima serata dalle 20:10 alle 22:30.[2]

La formula[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente previsto per l'access prime time di Rai 1 nel 2002, come programma concorrente a Striscia la notizia, debutta la stagione successiva (nel 2003) nella stessa fascia oraria, ma nel weekend di Rai 3. Alla sua partenza il programma era basato prevalentemente sulle informazioni meteorologiche italiane ed internazionali, rifacendosi già nel titolo alla trasmissione madre delle rubriche sulle previsioni del tempo Che tempo fa? (oggi Meteo1) di Edmondo Bernacca, della quale viene citato anche il tema musicale nella sigla di apertura fino all'edizione del 2007 del programma.

La sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla dalla prima edizione fino alla stagione 2010/2011 è stata la stessa di Che tempo fa (ora Meteo1). Questa rimarrà la colonna sonora del programma fino alla stagione 2010/2011 quando la sigla sarà rimpiazzata dalla canzone Dolcenera di Fabrizio De Andrè di cui rimarrà sigla fino alla stagione 2012/2013. Dalla stagione successiva verrà utilizzato come sigla il brano Rainbows di Raphael Gualazzi (che è stata cantata proprio dal cantante in persona all'apertura della prima puntata della stagione). Dalla stagione 2010/2011 la trasmissione usa per alcuni giorni delle sigle speciali.

La nuova formula[modifica | modifica wikitesto]

Il poco successo ottenuto in termini di gradimento ed audience fa sì che il programma venga quasi subito convertito in un talk show di costume, con interviste ad ospiti italiani ed internazionali, sullo stile dei "late show" d'oltreoceano; adesso le previsioni del tempo occupano solo un piccolo spazio di approfondimento di circa 5-10 minuti all'inizio della trasmissione, tenuto dal meteorologo Luca Mercalli che ha cambiato la forma tradizionale delle informazioni meteorologiche prendendole quasi a pretesto per fare considerazioni più ampie di carattere ecologico ed ambientale, talora in polemica con coloro che negano il degrado dell'ecosistema.
Questa nuova impostazione del programma (quasi del tutto sconosciuta alla tv generalista italiana, eccezion fatta per Satyricon di Daniele Luttazzi) si è rivelata subito vincente, facendo sì che Che tempo che fa diventasse in breve tempo una delle trasmissioni di punta di Rai 3 e della tv pubblica italiana, ed ottenendo numerosi premi e riconoscimenti per la sua qualità: nel 2007 lo show ha vinto l'Oscar TV al Premio Regia Televisiva, contro Striscia la Notizia e il Festival di Sanremo e, sempre nello stesso anno, il conduttore Fabio Fazio -ha ricevuto il premio giornalistico È giornalismo.

Nella stagione 2005-2006 entra nel programma Luciana Littizzetto, che la domenica fornisce una sua personale disquisizione sui fatti della settimana in maniera decisamente colorita.

Prima delle elezioni politiche del 2006, Fazio invita a "che tempo che fa" i due candidati premier Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Prodi accetta, mentre Berlusconi decide di non partecipare alla trasmissione.

La stagione successiva ha invece visto ospite d'eccezione Adriano Celentano, il 2 dicembre 2006; la puntata fa registrare 6.200.000 di ascoltatori (come riportato nei dati ufficiali dell'Auditel e anche nei giornali nazionali), un risultato quasi storico per la terza rete della Rai.

La stagione 2007-2008 ha chiuso con una media del 14% di share e ha visto intervistati personaggi di spessore internazionale, come Mark Knopfler, George Clooney, Jodie Foster, Abraham Yehoshua, Wim Wenders, Daniel Barenboim, John Grisham, Daniel Pennac, Roman Polanski, Robert Plant e Günter Grass, nonché personalità italiane raramente apparse in televisione, come Nicoletta Mantovani (nella sua unica intervista dopo la scomparsa di Luciano Pavarotti), Roberto Saviano, Antonio Cassano, Dario Fo e Andrea Camilleri[3].

Il cast del programma[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Fazio è il conduttore della trasmissione televisiva

I comici[modifica | modifica wikitesto]

Sempre sulla scia degli show americani, oltre al conduttore Fazio nella trasmissione sono presenti numerosi spazi per interventi comici e satirici, che sono stati curati nel corso degli anni da famosi comici. Nel corso delle varie stagioni si sono succeduti Francesco Paolantoni, Teo Teocoli, Antonio Cornacchione, Paolo Rossi, Maurizio Milani, Antonio Albanese, Aldo, Giovanni & Giacomo, Luca e Paolo. Attualmente nello spazio dedicato alla comicità si esibiscono al sabato Ale e Franz e alla domenica Luciana Littizzetto.

La valletta[modifica | modifica wikitesto]

Ad affiancare Fabio Fazio in studio è presente anche una valletta che ha il compito di introdurre e presentare gli ospiti della serata, oltre che curare gli spazi pubblicitari all'interno della trasmissione. La prima presenza femminile del programma è stata Ilary Blasi, nel cast nella prima e fino alla primavera della seconda stagione della trasmissione, dopo di che Fazio si avvale della collaborazione di Filippa Lagerbäck.

L'opinionista[modifica | modifica wikitesto]

Da alcuni anni fa parte del cast fisso il giornalista de La Stampa Massimo Gramellini, che discute tra il serio e il faceto alcuni fatti di attualità con Fazio. Gramellini ha esordito nella trasmissione con la rubrica di educazione sentimentale Il posto del cuore, per poi curare la Hit parade delle notizie nella puntata del sabato. Nella stagione 2013/2014 la sua presenza in studio si sposta alla domenica, dove affianca Fazio nella seconda metà della puntata, Che Fuori Tempo Che Fa.

Gli autori[modifica | modifica wikitesto]

Il programma è scritto dallo stesso Fabio Fazio, da Pietro Galeotti, Marco Posani, Michele Serra, Massimo Martelli e Samanta Chiodini.

Gli speciali[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2008-2009[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione televisiva 2008/2009 Fabio Fazio propone otto puntate speciali, che vanno in onda prima serata una volta al mese:

  • Il primo speciale è andato in onda giovedì 11 dicembre 2008 alle ore 21.10, e il protagonista è stato il cantante Andrea Bocelli.
Ascolti
Data Telespettatori Share
11 dicembre 4.616.000 18,06%
  • Il secondo speciale, dedicato a Fabrizio De André, è andato in onda domenica 11 gennaio 2009 in occasione del decimo anniversario della morte del cantautore genovese.
Ascolti
Data Telespettatori Share
11 gennaio 5.061.000 19,51%
Ascolti
Data Telespettatori Share
25 marzo 4.561.000 19,00%

Stagione 2009-2010[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti
Data Telespettatori Share
3 ottobre 3.801.000 16,65%
  • 11 novembre 2009: puntata intitolata "Dall'Inferno alla Bellezza" e dedicata a Roberto Saviano
Ascolti
Data Telespettatori Share
11 novembre 2.834.000 11,44%
  • 14 novembre 2009: speciale - mini concerto di Sting
Ascolti
Data Telespettatori Share
14 novembre 2.374.000 9,50%
Ascolti
Data Telespettatori Share
3 dicembre 1.715.000 7,49%
  • 26 maggio 2010: "Il Gioco dei Mondiali"
Ascolti
Data Telespettatori Share
26 maggio 1.899.000 8,09%

Stagione 2011-2012[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti
Data Telespettatori Share
19 dicembre 3.039.000 11.48%
Ascolti
Data Telespettatori Share
23 gennaio 1.699.000 6,2%

Stagione 2012-2013[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti
Data Telespettatori Share
21 gennaio 2.417.000 9.10%

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella puntata di sabato 10 maggio 2008 il giornalista Marco Travaglio, nel corso dell'intervista,[4] ha criticato il neonominato presidente del Senato Renato Schifani ("dopo c'è solo la muffa, il lombrico"), ricordando anche suoi passati legami con persone poi dimostratesi legate alla mafia. Nonostante l'immediata dissociazione del conduttore Fabio Fazio ("non son d'accordo su niente") e il suo auspicio di un prossimo intervento di Schifani nella trasmissione per il diritto di replica, l'intervista ha generato numerose critiche alla trasmissione. Sia esponenti del PdL che la capogruppo del PD al Senato Anna Finocchiaro hanno parlato di un uso distorto del servizio pubblico, denunciando in particolare la mancanza di contraddittorio. Altri esponenti politici, come Antonio Di Pietro, hanno difeso la libertà di cronaca del giornalista, soprattutto sottolineando il fatto che non c'è bisogno di contraddittorio quando si narrano dei fatti obiettivi o delle vicende senza emettere giudizi. Già all'inizio della puntata della sera successiva, domenica 11 maggio, sono state presentate le scuse del direttore generale della Rai Claudio Cappon e dello stesso Fazio.[5][6] Il presidente del Senato ha annunciato querela "per le affermazioni calunniose dei giorni scorsi sulla sua persona".[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Che tempo che fa - edizione 2012 - 2013. URL consultato il 1º ottobre 2012.
  2. ^ RAI3, Palinsesti Rai 3 Autunno 2013/2014 – Prima Serata: "Che tempo che fa" si allunga alla domenica.
  3. ^ Repubblica.it: "Fazio chiude con De Gregori e Liga", 24 maggio 2008
  4. ^ L'intervista di Travaglio sul sito del programma
  5. ^ Virginia Piccolillo, «Schifani diffamato da Travaglio» Il Pdl contro la Rai e Fazio, Corriere della Sera, 11 maggio 2008. URL consultato l'11 maggio 2008.
  6. ^ Fazio chiede scusa in Tv a Schifani "Nessuna congiura o complotto", la Repubblica. URL consultato l'11 maggio 2008.
  7. ^ Caso Travaglio, Schifani querela

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]