Pietro Calabrese
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Pietro Calabrese (Roma, 8 maggio 1944) è un giornalista italiano.
[modifica] Biografia
Nasce a Roma da genitori siciliani. Dopo la laurea in giurisprudenza, entra alla Camera dei Deputati in qualità di funzionario parlamentare. In seguito, lascerà l'amministrazione di Montecitorio per dedicarsi a tempo pieno alla professione giornalistica. Giornalista professionista dal 1974, si forma all'agenzia Ansa.
Per otto anni è corrispondente prima dell'Ansa e poi del Messaggero, rispettivamente a Madrid (due anni), Parigi (quattro anni) e Bruxelles (due anni), quindi è inviato speciale del quotidiano romano.
Nel 1988 è nominato redattore capo, responsabile del servizio cultura del Messaggero. Nel 1990 lascia il quotidiano romano, e fino al 1993 è capo del servizio cultura e spettacoli dell'Espresso. Rientra al Messaggero nel 1993, come redattore capo centrale. Nel 1995 è promosso vicedirettore, eletto dai redattori su designazione del direttore Giulio Anselmi.[1] Ricopre l'incarico di vicedirettore unico fino all'inizio del 1996, quando lascia temporaneamente il Messaggero per assumere un ruolo extragiornalistico come responsabile del Comitato per le Olimpiadi di Roma del 2004.
Nel giugno 1996 è nominato direttore responsabile del Messaggero, incarico che ricopre fino al settembre 1999. Nel periodo della sua direzione il quotidiano romano tocca l'indice più alto di vendite della sua storia, arrivando a trecentomila copie vendute giornalmente, secondo quanto riporta il mensile Prima Comunicazione. Successivamente, passa alla Rai dove guida la Divisione TV Canale 3 e Offerte collegate, ruolo di prestigio ma di scarsa operatività. Lascia quindi viale Mazzini e si trasferisce a Milano per la Rcs, che gli affida la direzione del mensile Capital.
All'uscita di Candido Cannavò dalla Gazzetta dello Sport, la Rcs decide di puntare su risorse interne al gruppo e affida a Calabrese il primo quotidiano sportivo italiano. Sotto la sua direzione la 'rosea' guadagna copie e pubblicità e per tre anni segna utili nel bilancio. Nel 2004 diventa direttore del settimanale Panorama, in sostituzione di Carlo Rossella.
L'11 ottobre 2007 lascia la direzione del settimanale, che viene affidata a Maurizio Belpietro. Contestualmente, è nominato dall'allora sindaco di Roma Walter Veltroni membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Cinema, che organizza la Festa del Cinema di Roma. Si dimette il 29 aprile 2008, in coerenza con i risultati delle elezioni amministrative che vedono l'affermazione di Gianni Alemanno a sindaco della Capitale. Dal settembre 2008, il suo nome compare frequentemente fra i candidati alla presidenza della RAI.
Attualmente, tiene diverse rubriche su alcuni periodici: Moleskine sul Corriere Magazine, Je n'ai pas oublié su Prima Comunicazione e Biblioteca indispensabile su Novella 2000.
E' sposato in seconde nozze dal 1993 con Barbara Pesce. Sua figlia Costanza, nata dal primo matrimonio, è giornalista dal 2005 ed è attualmente redattrice del TG5.
[modifica] Note
- ^ Il Patto integrativo aziendale del 1974 prevedeva che sulla nomina dei vicedirettori occorresse il voto vincolante della maggioranza dei redattori.
[modifica] Opere
Il nuovo regolamento della Camera dei Deputati - Giuffré 1973.

