Marradi

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Marradi
comune
Marradi – Stemma Marradi – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Amministrazione
Sindaco Tommaso Triberti (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 44°05′00″N 11°37′00″E / 44.083333°N 11.616667°E44.083333; 11.616667 (Marradi)Coordinate: 44°05′00″N 11°37′00″E / 44.083333°N 11.616667°E44.083333; 11.616667 (Marradi)
Altitudine 328 m s.l.m.
Superficie 154,07 km²
Abitanti 3 288[1] (31-12-2011)
Densità 21,34 ab./km²
Frazioni Abeto, Badia del Borgo Caset., Biforco, Campigno, Crespino, Gamberaldi, Popolano, Sant'Adriano, Val della Meta
Comuni confinanti Borgo San Lorenzo, Brisighella (RA), Dicomano, Modigliana (FC), Palazzuolo sul Senio, Portico e San Benedetto (FC), San Godenzo, Tredozio (FC), Vicchio
Altre informazioni
Cod. postale 50034
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048026
Cod. catastale E971
Targa FI
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 267 GG[2]
Nome abitanti marradesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marradi
Posizione del comune di Marradi all'interno della provincia di Firenze
Posizione del comune di Marradi all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Marradi (pronuncia: /marˈradi/[3]; Maré /ma're/ in dialetto romagnolo) è un comune italiano di 3.288 abitanti[4] della provincia di Firenze, amministrativamente in Toscana, ma sul versante romagnolo dell'Appennino (Romagna toscana).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Piccolo centro attraversato dalla linea gotica, sopportava con fierissimo e dignitoso contegno spaventosi bombardamenti aerei e terrestri, subendo la distruzione della maggior parte del centro abitato e offrendo alla causa della Patria e della libertà il sacrificio eroico di quarantadue civili inermi, trucidati a scopo di rappresaglia dalle truppe d’occupazione naziste.»
— Marradi, estate 1944
  • La medaglia è stata conferita con decreto del Presidente della Repubblica del 3 luglio del 1991.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 186 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 88 2,66%

Marocco Marocco 36 1,09%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Celebrazione Dino Campana (20 agosto),
  • Graticola D'Oro,
  • Festa del Pane,
  • Notte Delle Steghe,
  • Sagra delle Castagne,
  • I mercatini di Natale,
  • Festa dello Sport.

Persone legate a Marradi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rochus Quirinus Graf zu Lynar (Rocco Guerrini Conte di Linari) (nato il 24 dicembre 1525 a Marradi, morto il 22 dicembre 1596 a Spandau), soldato e architetto militare italiano, architetto della Cittadella di Spandau (vicino a Berlino) e di Peitz. Discendente della famiglia dei Conti di Linari, paese nella Valle del Lamone.
  • Orlando Pescetti (1556-1624), dal 1580 visse a Verona e partecipò attivamente alla vita letteraria del suo tempo. Accademico della Crusca, scrisse fra l'altro la tragedia "Giulio Cesare" che ispirò l'omonima opera di Shakespeare.
  • Angelo Fabroni (1732-1803), storico.
  • Celestino Bianchi (1817-1885), liberale e patriota. Scrisse il libro “Toscana e Astria” (1859). Segretario di Bettino Ricasoli, fu deputato al Parlamento e direttore del giornale "La Nazione" dal 1872.
  • Federico Cattani Amadori (1856-1943), laureato in diritto canonico e civile, in filosofia e in teologia, uditore della Sacra Rota nel 1924 fu nominato segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e creato cardinale nel 1935. È sepolto davanti all'altare maggiore della chiesa arcipretale di Marradi.
  • Dino Campana (1885- 1932), nato e vissuto a Marradi, celebre poeta, autore dei Canti Orfici.
  • Vincenzo Castaldi (1916-1970), maestro internazionale e sei volte campione italiano di scacchi dal 1936 al 1959.
  • Fausto Cellai (Firenze 1905 - Livorno 1976), cavaliere e maresciallo maggiore dei Carabinieri, medaglia d'argento al Valor Militare, durante la Seconda guerra mondiale, l'8 settembre 1943 per salvare il paese dalla rappresaglia della furia nazista, allora comandante della Stazione Carabinieri, con un lavoro che oggi potremmo definire di intelligence, riuscì ad ottenere informazioni dall'ufficiale tedesco tenente Raipert, comandante del presidio locale della marina germanica composto da circa 60 militari, riguardo alla volontà dei nazisti di radere al suolo Marradi e con un processo di mediazione, grazie anche all'ausilio dell'interprete Mayer, evitò lo scontro e la perdita di vite umane.
  • Lanfranco Raparo (1934-2005), pittore di fama nazionale e professore di storia dell'arte. Nato in Libia, ha trascorso la sua vita a Marradi dedicandosi interamente alla ricerca artistica: le sue opere sono esposte presso il Centro Studi Campaniani.
  • Anna Anni (1926-2011), costumista.
  • Francesco Galeotti (1920-2011), pittore nato e residente a S. Adriano. I suoi quadri sono esposti nelle più famose gallerie d'arte moderna di tutto il mondo.[senza fonte]
  • Gualtiero Bassetti, nato a Popolano di Marradi nel 1942, cardinale, arcivescovo.
  • Amneris Roselli (1949), grecista, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Napoli "L'Orientale".
  • Riccardo Chiarini (1984), ciclista.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Marradi è gemellato con:

Graticola D'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1970 da un idea di Francesco Cappelli e Sergio Triberti.

Nacquero a palate l'idee sulla prima Graticola e Francesco decise di dividere il territorio Marradese in rioni;Gli Spers fu il primo rione inventato da Francesco,artefice di quella divertente definizione.

Man mano che le serate si svolgevano, la Graticola incontrava sempre maggior credito e successo: Bruno Rossi e Manarino, nel frattempo, avevano stilato il regolamento delle gare e i relativi punteggi mentre sempre più numerosi erano i volontari pronti a dare una mano. Terminate le gare fu deciso di fare la premiazione alla “Pista dei Tigli” e il vice-sindaco Roberto Montuschi consegnò la prima graticola d’oro a Mario Betti, caporione del rione “La Piaza” che era risultato vincitore.

Il Club capì che questa manifestazione non doveva andare perduta ma vitalizzata e rinforzata, come in effetti è accaduto.

I rioni furono 8 nella prima edizione ovvero:J'um-Marè,La Piaza,Vilanzeda,B'forc,S.Driò,Povlò,Crespino e Gli Spers.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • L'A.S.D. Club Sportivo Culturale Marradese, fondato nel 1954, è la polisportiva del paese: le attività principali sono il calcio (la prima squadra disputa il campionato di Terza Categoria FIGC), la pallavolo ed il tennis. La società sportiva gestisce anche il palazzetto dello sport ed il campo sportivo "G. Nannini".

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Badia del Borgo[modifica | modifica wikitesto]

La Badia del Borgo (S. Reparata in salto), è uno dei complessi monastici più importanti del territorio, risale all’XI secolo, ed appartenne prima ai Benedettini, poi ai Vallombrosani, insieme all’abbazia di Crespino. Il complesso fu ristrutturato in forme barocche nel 1741 ed oggi si presenta attorniato da edifici ruralizzati. Il severo e massiccio campanile a pianta quadrata e a due ordini di bifore, mantiene l’originario aspetto romanico. I grandi altari barocchi hanno quadri del XVIII secolo, mentre gustose decorazioni in stucco impreziosiscono l’ambiente. Nella sagrestia è conservato un gruppo di pregevoli dipinti di un anonimo maestro di Marradi (fine 1400).

Campigno[modifica | modifica wikitesto]

Frazione che a sua volta è divisa in tre gruppi di antiche case, molte delle quali rimesse a nuovo (LE PILLE, MAGLIABECCO, FARFARETA), è servita da strada comunale che per lungo tratto costeggia il limpido torrente Campigno, dalla località Ravale s’inerpica attraverso i massi della frana di Gamberana (avvenuta nel 1900), sino a giungere al “Passo delle Scalelle”, in questa località è stato eretto un cippo in arenaria per ricordare la “Battaglia delle Scalelle”avvenuta il 20/7/1358, quando i valligiani locali distrussero la compagnia di ventura comandata dal Conte Lando. Da Campigno,gli amanti delle escursioni possono raggiungere,attraverso un panoramico sentiero, la cima più alta del Comune di Marradi, ”Monte Lavane” a m. 1.241 s.l.m.

Crespino[modifica | modifica wikitesto]

Zona climatica. Acqua ed aria purissima. In allestimento area attrezzata per roulottes e camper, zona della brillaia. Nell’Antica Abbazia dell’XI secolo è conservato un quadro di scuola giottesca.

Lutirano[modifica | modifica wikitesto]

Frazione distante 18 km dal Capoluogo, è servita da strada provinciale che collega Marradi a Tredozio, posta in un’ampia vallata. E’ bagnata dal torrente Acerreta”. Senza dubbio la più ricca zona agricola del Comune di Marradi.

Sant'Adriano[modifica | modifica wikitesto]

Località dove soleva soggiornare Maghinardo Pagani. Antica torre del castello di “Benclaro” dove morì il condottiero. E' ricca di Artigianato e in particolare notiamo L'Ortofrutticola del Mugello. Paese natale del Pittore Naif Francesco Galeotti.

Popolano[modifica | modifica wikitesto]

Da visitare la Chiesa prioriale di S.Maria In essa si conserva una pregevole ceramica della scuola “Della Robbia”.

Il Marron buono di Marradi[modifica | modifica wikitesto]

Marradi è la patria del Marron Buono e la punta di diamante del marchio IGP della zona del Mugello. Numerosi sono i versanti delle colline coperti da castagneti che, come dei giardini ben curati, interrompono l’uniformità della vegetazione spontanea.

L’amore per questa pianta e la volontà di creare un progetto che la rappresentasse in tutti i suoi aspetti hanno fatto nascere la Strada del Marrone del Mugello di Marradi. Questa iniziativa coinvolge tutto il territorio del Comune e propone al turista un vero e proprio “viaggio” attorno al castagno. 

La nostra gastronomia è ricca di prodotti preparati a base di castagne, i marrons glacè e la torta di marroni di Marradi sono l’emblema della cultura gastronomica del luogo, le ricette sono in effetti conservate nella memoria degli anziani. 

Il mese di ottobre è possibile raggiungere Marradi con un treno d’epoca a vapore e visitare la celebre sagra delle castagne per gustare i prodotti della gastronomia locale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cfr. la voce Marradi del Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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