Orietta Berti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Orietta Berti
Orietta Berti in SWING, Un omaggio alla mia maniera (2008)
Orietta Berti in SWING, Un omaggio alla mia maniera (2008)
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1962 – in attività
Etichetta Karim, Polydor, Cinevox, CGD
Album pubblicati 53
Studio 53
Live 0
Raccolte 0
Sito web

Orietta Berti, nome d'arte di Orietta Galimberti, (Cavriago, 1º giugno 1945), è una cantante italiana.

Artista particolarmente amata dal grande pubblico, per più generazioni, soprannominata da Silvio Gigli la "capinera dell'Emilia" e, successivamente, l'"usignolo di Cavriago", nel corso della sua carriera ha venduto oltre 15 milioni di dischi, ottenendo quattro dischi d’oro, un disco di platino e due d’argento.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Orietta Berti mentre canta le canzoni di suor Sorriso

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Orietta comincia a cantare giovanissima, spronata dal padre, grande appassionato di musica lirica. Studia musica e canto lirico.

Nel 1961 partecipa alla sua prima manifestazione canora ufficiale, il concorso Voci Nuove Disco d'Oro a Reggio Emilia, con la canzone Il cielo in una stanza di Gino Paoli, qualificandosi per la finale che si tiene il 15 aprile al "Tarantola Club": arriva sesta dietro tra gli altri a Paola Neri (prima) e Iva Zanicchi (seconda), mentre dietro di lei si posiziona Gianni Morandi (nono)[1].

In questo concorso al teatro Municipale di Reggio Emilia, conosce Giorgio Calabrese, all'epoca direttore artistico della Karim, che le propone un contratto discografico: inizia quindi l'attività discografica nel 1962, incidendo i suoi primi 45 giri che passano inosservati.

Firma poi nel 1964 un contratto per la Polydor, incidendo le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali si fa notare Dominique, che ottiene anche alcuni passaggi televisivi.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Orietta Berti nel 1964

La cantante s’impone all’attenzione del pubblico e il successo arriva l'anno dopo con "Tu sei quello" che vince Un disco per l'estate 1965 e la Mostra Internazionale di Musica Leggera; nel 1966 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con "Io ti darò di più", scritta da Alberto Testa e Memo Remigi.

Nello stesso anno vince il Festival di Lugano con Ritorna il sole, e viene pubblicato il suo secondo album.

Orietta Berti e Umberto Bindi in sala d'incisione nel 1965

Torna a Sanremo nel 1967 con Io, tu e le rose, canzone che, pur se ricordata spesso per essere stata citata da Luigi Tenco nel suo biglietto d'addio, è un altro dei suoi grandi successi.

Registra il suo terzo album a Parigi, con l'orchestra di Sauro Sili, e partecipa al Festival delle Rose 1967 con Io potrei, scritta da Federico Monti Arduini.

Con Non illuderti mai si classifica al secondo posto a Un disco per l'estate 1968; in autunno pubblica il suo quarto album e partecipa a Canzonissima con Se m'innamoro di un ragazzo come te, scritta da Toto Savio.

Nel 1969 il maggior successo è L'altalena, anche questa presentata a Un disco per l'estate.

Gli anni '70[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo decennio si apre con una serie di successi: "Fin che la barca va" del 1970, forse la sua canzone più conosciuta (classificatasi al terzo posto a Un disco per l'estate 1970), "Tipitipitì" dello stesso anno, "Una bambola blu" (presentata a Canzonissima) e "Via dei Ciclamini" del 1971 (canzone apparentemente spensierata ma che in realtà, nel testo, affronta il tema della prostituzione), che entrano nei primi posti della hit-parade.

Nel 1970 la Rai le riserva uno speciale in quattro puntate incentrato sulla sua carriera e sulla sua vita, intitolato La cugina Orietta; un altro successo del 1971 è L'ora giusta, canzone presentata a Sanremo da Edda Ollari e Lorenza Visconti; il disco della Berti supera di gran lunga le vendite delle due interpreti originali.

Orietta Berti posa con un disco d'oro

Nel 1972 incide La vedova bianca, una delle sue canzoni più intense, che su una musica acustica racconta la triste vicenda (ancora attuale) di un donna il cui marito emigrante muore a causa di un incidente sul lavoro; dello stesso anno è Per scommessa, canzone il cui testo, in epoca di femminismo, affronta il tema della donna oggetto.

Negli anni 1972, ’73 e ’74 ha inciso tre album di successo dedicati al repertorio folk: Più italiane di me, Cantatele con me e Così come le canto.

Nel 1976 incide invece un album molto interessante, in quanto costituito da musiche popolari della tradizione gitana e zingara, rielaborate da Mario Battaini e Vanni Moretto, con testi scritti da Luciano Beretta descrivendo la vita nomade: si tratta di Zingari, in cui vi è anche la canzone Omar, dedicata al suo primogenito e presentata al Festival di Sanremo 1976.

Di quest'album è anche da ricordare la struggente Madre di un angelo, canzone che racconta il dramma di una mamma che ha perso il proprio figlio.

Nella sua carriera, anche un salto nel cinema, accanto a mostri sacri del calibro di Ugo Tognazzi (I nuovi mostri – episodio "L’Uccellino della Val Padana" – regia di Ettore Scola, nel 1977) e di Paolo Villaggio ("Quando c'era lui...caro lei!" nel 1978).

Tra la fine degli anni '70 e i primi anni ’80 incide una serie di canzoni per i bambini, tra i quali "Ecco arrivare i Barbapapà" e "La Balena" (sigla di Domenica In).

La svolta degli anni '80[modifica | modifica sorgente]

Sempre dedicata ai bambini è la canzone La barca non va più, presentata da Orietta al Festival di Sanremo 1981, praticamente la cantante l'ha definita l'opposto di Fin che la barca va, ma non ottenne il successo sperato.

Partecipa al Festival di Sanremo 1982 con la canzone America In, ma non ottenne un buon successo.

Nel 1983 Orietta incide la sigla di Domenica In, intitolata Tagliatelle. Da qui fino alla fine degli anni 80, Orietta inciderà solo dischi con canzoni esclusivamente d'amore e chiude il periodo delle canzoni nazionalpopolari. Dal 1984 al 1989 ci sarà una collaborazione con Umberto Balsamo, Cristiano Malgioglio e Mino Reitano.

Nel 1984 la sua carriera artistica ha una svolta con l'album Le mie nuove canzoni, inizia a prodursi da sola. Da quel momento, comincia la collaborazione con Umberto Balsamo e Cristiano Malgioglio, che firmeranno per lei alcune canzoni d'amore. Con Umberto Balsamo nasceranno due 33 giri nel 1986 Futuro e nel 1989 Io come donna.

Nel 1984 partecipa al programma su canale 5 Premiatissima con sei canzoni: Pensami di Julio Iglesias, La notte è fatta per amare di Neil Sedaka, Come prima di Tony Dallara, Io che amo solo te di Sergio Endrigo, Se stasera sono qui di Luigi Tenco e Nessuno al mondo di Caterina Valente e si classifica al terzo posto con Io che amo solo te.

Nel 1986 ottiene un buon successo di pubblico e di critica al Festival di Sanremo col brano Futuro, scritto da Balsamo.

Nel 1986 partecipa a Premiatissima con la canzone Senza Te e si classifica al quarto posto.

Nell'89 Orietta presentò alle selezioni del Festival di Sanremo una canzone scritta da Mino Reitano e da Umberto Balsamo dal titolo Tarantelle, scartata perché il testo era stato giudicato troppo accusatorio al riguardo della corruzione politica.

Nel 1989 partecipa alla trasmissione C'era una volta il festival con la canzone Io tu e le rose e si classifica al quinto posto. Nello stesso anno partecipa a Una rotonda sul mare con Tu sei quello e Non illuderti mai ma non accede alla finale.

Gli anni '90: le partecipazioni televisive[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 partecipa di nuovo a C'era una volta il festival con Io ti daro' di più e si classifica sesta nella classifica generale ma arriva prima tra tutte le cantanti in gara. Nello stesso anno partecipa di nuovo a Una rotonda sul mare con le canzoni: Fin che la barca va e Quando l'amore diventa poesia ma non accede alla finale.

Al Festival tornerà nel 1992 con la canzone Rumba di Tango, presentata in coppia col comico/autore Giorgio Faletti. Nello stesso anno, sempre insieme a Faletti, è ospite fissa di "Acqua Calda", su Rai Due.

Nel 1993 passa a Italia 1, dove conduce con le ragazze di "Non è la RAI" la trasmissione pre-serale intitolata "Rock 'n' Roll".

Nel 1995 Orietta Berti festeggia trent’anni di carriera con la presenza fissa in qualità di ospite alla produzione della trasmissione televisiva “Domenica In” (1995/96).

Nel 1997 è tra i protagonisti di “Anima mia” con Fabio Fazio e Claudio Baglioni: proprio ad "Anima mia" duetta con Baglioni interpretando la canzone di Umberto Bindi "Il nostro concerto".

Sempre nel 1997 inizia la collaborazione con "Quelli che il calcio" (prima su Rai Tre poi su Rai Due) che proseguirà sino alla stagione 2001; qui Orietta è nelle vesti di un’inviata molto speciale, non solo sui campi di calcio, ma in giro per il globo terrestre.
Nel ’97 è insieme a Fabio Fazio la conduttrice di "Sanremo Giovani 1997", in prima serata su Rai Uno, dove terrà a battesimo tante nuove leve della musica leggera italiana.
Due anni dopo è invece la padrona di casa, insieme a Teo Teocoli, Fabio Fazio & C., del "Sanremo Notte" sempre su Rai Uno.

Nel 2000 vengono pubblicati due album che racchiudono alcuni dei successi più famosi di Orietta con il titolo "Il meglio di...Orietta Berti".

Tra le tournée in tutto il mondo (Stati Uniti – Australia – Canada – ect.) e le tournée in Italia, viene richiesta da Maurizio Costanzo per partecipare in qualità di ospite fissa all’edizione 2001-2002 della trasmissione televisiva “Buona Domenica” su Canale 5.

La collaborazione con Maurizio Costanzo, all’interno del cast di "Buona Domenica", prosegue anche negli anni 2002/03, 2003/04 e 2004/05; qui Orietta in qualità di ospite-cantante interpreta brani di successo sia italiani che stranieri.
È proprio da questa esperienza televisiva che Orietta si ispira per far uscire un nuovo CD, nel 2003, dal titolo “Emozione d'Autore” (masterizzato alla “Capitol Records” a Hollywood).

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Dalla esperienza dei 5 anni a “Buona Domenica” nasce anche, nel 2006, “Exitos Latinos” disco in lingua spagnola formato da quattordici grandi successi sudamericani che Orietta produce con la complicità della orchestra diretta dal maestro Demo Morselli. Il disco, oltre a celebrare i 40 anni di carriera di Orietta, si ispira alle calde e suadenti atmosfere che avevano caratterizzato le produzioni discografiche del passato.

Nel 2008, insieme al maestro Sandro Comini e alla sua orchestra, nasce il suo ultimo lavoro discografico: Swing - Un omaggio alla mia maniera; sempre nello stesso anno viene messo in vendita il cofanetto con 5 cd ed un libretto intitolato Gli anni della Polydor - 1963/1978, che come recita il sottotitolo contiene "successi, inediti e rarità", ristampando quindi in digitale quasi la totalità del repertorio di maggior successo della Berti.

L'11 ottobre 2010 riceve il Premio Speciale Mia Martini alla carriera per i suoi 45 anni di attività[2]. Ha realizzato tournée in tutte le parti del mondo[3].

Partecipazioni a Festival e rassegne musicali[modifica | modifica sorgente]

Dal 1966 al 1992, ha partecipato undici volte al Festival di Sanremo.

Ha preso parte dieci volte a Un disco per l'estate, ottenendo sempre ottimi piazzamenti grazie anche al consenso del pubblico.

Dal ’68 al ’74 è stata una delle protagoniste di Canzonissima, entrando in tutte le edizioni nella finalissima e, quasi sempre, prima fra le donne. Nell'edizione 1969-1970, grazie ad un corposo apporto di cartoline voto, rimane l'unica donna in gara con "Una bambola blu".

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Sposata dal 14 marzo 1967 con Osvaldo Paterlini; dall'unione nascono, il 3 agosto 1975 Omar e, il 18 febbraio 1980, Otis. Curiosamente, tutti i nomi iniziano per O.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

  • 1965 - Orietta Berti canta Suor Sorriso (Polydor)
  • 1966 - Quando la prima stella (Polydor)
  • 1967 - Orietta Berti (Polydor)
  • 1968 - Dolcemente (Polydor)
  • 1970 - Tipitipiti (Polydor)
  • 1971 - Orietta (Polydor)
  • 1972 - Più italiane di me (Polydor)
  • 1973 - Cantatele con me (Polydor)
  • 1974 - Così come le canto (Polydor)
  • 1975 - Eppure... ti amo (Polydor)
  • 1976 - Zingari... (Polydor)
  • 1977 - Orietta Berti (Polydor "Special")
  • 1979 - Barbapapà (Philips)
  • 1979 - Pastelli (Polydor)
  • 1980 - Fin che la barca va (Polydor "Successo")
  • 1980 - Le più belle canzoni popolari italiane (Polydor "Successo")
  • 1982 - Orietta Berti (Curcio)
  • 1983 - Le più belle canzoni popolari italiane - vol. 2 (Polydor "Successo")
  • 1984 - Orietta Berti canta Suor Sorriso (Polydor "Successo")
  • 1984 - Le mie nuove canzoni (Ricordi)
  • 1986 - Futuro (Emi)
  • 1989 - Le canzonissime di Orietta Berti (CGD)
  • 1989 - Io come donna (CGD)
  • 1992 - Da un'eternità (CGD)

Musicassette[modifica | modifica sorgente]

  • 1969 - Successi di Orietta Berti (Polydor)
  • 1972 - Stasera ti dico di no (Polydor)
  • 1974 - Occhi rossi (Polydor)
  • 1975 - Il ritmo della pioggia (Polydor)
  • 1978 - Orietta Berti 1965/1975 (Polydor)

CD singoli[modifica | modifica sorgente]

  • 1999 - Incompatibili ma indivisibili (MBO music) °

° promozionale

CD[modifica | modifica sorgente]

  • 1989 - Le canzonissime di Orietta Berti (CGD)
  • 1989 - Io come donna (CGD)
  • 1992 - Da un'eternità (CGD)
  • 1993 - Le più belle canzoni popolari (Polydor)
  • 1996 - Per questo grande ed infinito amore (Polydor)
  • 1996 - Una voce un cuore (3 cd) (Selezione)
  • 1998 - Le più belle canzoni di Orietta Berti (Polydor)
  • 1998 - "Io, tu e le rose" e altri successi (Polydor)
  • 1999 - Incompatibili ma indivisibili (MBO music)
  • 1999 - 2 album di Orietta Berti: Futuro/Le mie nuove canzoni (MBO music)
  • 1999 - 2 album di Orietta Berti: Premiatissime/Io come donna (MBO music)
  • 2000 - Il meglio - vol. 1 (MBO music)
  • 2000 - Il meglio - vol. 2 (MBO music)
  • 2000 - "Io, tu e le rose" e altri successi (nuova edizione) (Polydor)
  • 2002 - Dominique... (GAPP music)
  • 2002 - I successi di Orietta Berti (Replay music)
  • 2000 - "Io, tu e le rose" e altri successi (3ª edizione) (Polydor)
  • 2003 - Emozione d'autore (GAPP music)
  • 2006 - Le più belle canzoni di Orietta Berti (Warner music)
  • 2006 - Exitos latinos (GAPP music)
  • 2006 - Superissimi - Gli eroi del juke box (Sony music)
  • 2008 - Io, tu e le rose (Universal)
  • 2008 - Swing - Un omaggio alla mia maniera (Gapp Music, GAP 513476-3)
  • 2008 - Gli anni della Polydor - 1963/1978 (5 cd) (Polydor)
  • 2009 - I successi di Orietta Berti (grafica differente) (Replay music)
  • 2010 - Io, tu e le rose (Warner Music)
  • 2010 - Le canzoni di successo di Orietta Berti (Replay music)
  • 2010 - Nonostante tutto... 45 anni di musica (3 cd) (GAPP music)

Duetti[modifica | modifica sorgente]

  • Con Claudio Baglioni: Il nostro concerto (in Anime in gioco di Claudio Baglioni, 1997)
  • Con Giorgio Faletti: Rumba di tango Festival di Sanremo 1992; in Condannato a ridere di Giorgio Faletti, 1992; in Da un'eternità di Orietta Berti, 1992
  • Con Umberto Balsamo: Parla con me nell'album "Futuro" 1986 e Com'è difficile nell'album "Io come donna" del 1989
  • Con Gianni Morandi: Se non avessi più te a Grazie a tutti show andato in onda su Rai Uno condotto dallo stesso Morandi

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni a Un disco per l'estate[modifica | modifica sorgente]

  • 1965: Tu sei quello (primo posto)
  • 1966: Quando la prima stella (esclusa dalla finale)
  • 1967: Solo tu (finalista)
  • 1968: Non illuderti mai (secondo posto)
  • 1969: L'altalena (terzo posto)
  • 1970: Fin che la barca va (terzo posto)
  • 1971: Via dei ciclamini (ottavo posto)
  • 1972: Stasera ti dico di no (secondo posto)
  • 1973: La ballata del mondo (esclusa dalla finale)
  • 1975: Eppure ti amo (esclusa dalla finale)

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Programmi televisivi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Disco d'Oro 1961, pubblicato su Musica & dischi n° 179 di maggio 1961, pag. 24
  2. ^ Musica: Premio Mia Martini a Cacciapuoti e Nicky Nicolai in CN24.
  3. ^ Orietta Berti - biografia Raiuno Raidue
  4. ^ Trailer del documentario Finché l'Emilia va

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 90310221 SBN: IT\ICCU\REAV\095457