Enrico Mentana

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Enrico Mentana

Enrico Mentana (Milano, 15 gennaio 1955) è un giornalista e conduttore televisivo italiano, fondatore e, dal 1992 al 2004, direttore del TG5. Dal 15 giugno 2010 è direttore del TG LA7.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mentana nasce a Milano il 15 gennaio 1955 primogenito di Lella e del giornalista sportivo Franco Mentana (morto nel 1997), entrambi originari della provincia di Reggio Calabria[1]. Cresciuto nel quartiere milanese del Giambellino, ha frequentato il liceo classico "Alessandro Manzoni", aderendo prima al gruppo anarchico Movimento Socialista Libertario e poi al Partito Socialista Italiano.

È quindi divenuto direttore della rivista Giovane Sinistra, organo ufficiale della Federazione dei Giovani Socialisti, di cui sarà vicepresidente dal 1977 al 1979. Iscrittosi alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano, non si è mai laureato. Il 2 febbraio 1982 diviene giornalista professionista[2]. Nel 2002 si è sposato presso la tenuta nelle Marche dell'imprenditore e amico Diego Della Valle con la modella, attrice e conduttrice Michela Rocco di Torrepadula[3], dalla quale ha avuto due figli, Giulio e Vittoria. Stefano ed Alice sono figli avuti da precedenti relazioni. I due si sono separati nel 2013.

Carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi in Rai[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 febbraio 1980 è stato assunto alla Rai presso la redazione Esteri. Emilio Fede, ex direttore del TG1, sostenne che fu raccomandato dall'ex ministro socialista Claudio Martelli, ricevendo una querela da parte dello stesso Mentana.[4]. Tra le sue molte telecronache figura quella del matrimonio tra Carlo d'Inghilterra e Lady Diana; la prima intervista famosa fu quella alla madre di Mehmet Ali Ağca subito dopo l'attentato di piazza San Pietro. Nell'azienda di viale Mazzini ha fatto una rapida carriera, che l'ha portato ad essere prima inviato e conduttore del TG1 e poi vicedirettore del TG2.

A quel periodo risale la sua partecipazione al film Superfantozzi, infatti verso la fine del penultimo episodio del film è lui a leggere la notizia dei violenti scontri tra tifoserie durante la partita Italia-Scozia.

In seguito è stato nominato conduttore di Speciale TG1, prendendo il posto di Alberto La Volpe, che poi diventerà il direttore del TG2. Nel 1987 rifiutò la richiesta di Bettino Craxi di essere testimonial per uno spot elettorale del PSI caratterizzato dal claim "Forse un garofano starebbe bene anche a voi" e ciò fu causa di tensioni con l'allora dirigenza Rai.[5] Dal 1988, su Rai 2, ha condotto il programma di attualità Altri particolari in cronaca e nel 1991 venne licenziato dalla Rai.

L'arrivo a Fininvest: la fondazione del TG5[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno 1991 passa a Fininvest e il 13 gennaio 1992 insieme a Lamberto Sposini, Clemente J. Mimun, Emilio Carelli, Cesara Buonamici e Cristina Parodi fonda il telegiornale di Canale 5: il TG5. Mentana, a solo 36 anni, ricopre l'incarico di direttore del neonato Tg5, di cui condusse la prima edizione trasmessa su Canale5 il 13 gennaio 1992 alle 13:00:[6] l'audience del TG5 superava quasi sempre i sette milioni di ascoltatori e per la prima volta in termini di audience il TG1 (la prima occasione sarà l'edizione straordinaria che annuncia la morte del giudice Giovanni Falcone), facendo diventare Mentana uno dei mezzobusti più famosi.

Nel 1994 è stato il moderatore nella trasmissione Braccio di Ferro del confronto televisivo tra Silvio Berlusconi, leader del Polo della libertà e del Polo del Buon Governo, e Achille Occhetto, leader della Alleanza dei Progressisti. In seguito al licenziamento di Montanelli da Il Giornale, Mentana prende una posizione critica contro la scelta editoriale[7] dando per primo la notizia del licenziamento e intervistandolo in diretta al TG5 nel giorno del licenziamento[8]. Gli risponde Giuliano Ferrara, il quale chiede le dimissioni di Mentana ma, in seguito alla polemica sollevatasi, Silvio Berlusconi conferma la stima e la fiducia nei confronti del direttore del TG5.[9]

Nel 1996 è stato il moderatore nella trasmissione Testa a testa del confronto televisivo tra Silvio Berlusconi, leader del Polo per le Libertà, e Romano Prodi, leader de L'Ulivo. Alla fine del 1998 conduce I tre tenori, uno speciale in prima serata su Canale 5 insieme a Maurizio Costanzo dedicato e con Mike Bongiorno, Corrado e Raimondo Vianello. Replicherà lo speciale I tre tenori con Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Monica Vitti. In occasione dell'improvvisa scomparsa di Corrado, Mentana ha condotto uno speciale intitolato Solo Corrado (1999).

Successivamente ha presentato il programma Rotocalco, esempio di rotocalco televisivo, ha diretto TGcom[10] (primo telegiornale realizzato su internet) e ha varato la rubrica del TG5 Terra!. L'11 novembre del 2004 Mentana annuncia in diretta che l'azienda l'ha esonerato dalla direzione del TG5 (e sostituito da Carlo Rossella). Lascia così il tg che ha fondato e diretto per quasi dodici anni e qualche giorno più tardi viene nominato direttore editoriale di Mediaset[11].

L'approfondimento in seconda serata: Matrix[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del dicembre 2004 conduce in prima serata su Canale 5 uno speciale dedicato alla tragedia del maremoto dell'oceano Indiano del 2004 intitolato Dopo il maremoto. Nel 2005 realizza il primo reportage televisivo in Italia sulla giornalista fiorentina Oriana Fallaci: Oriana Fallaci - Storia di un'italiana[12] trasmesso in prima serata su Canale 5 il 3 marzo dello stesso anno[13]. Alla morte della scrittrice il giornalista ha proposto la creazione di una fondazione che raccogliesse tutti i suoi scritti.

Il 4 settembre 2005 ha esordito con il nuovo programma d'informazione Matrix, da lui ideato (con la collaborazione di Davide Parenti, già padre de Le Iene) e condotto tre volte a settimana in seconda serata, in diretta concorrenza con Porta a Porta di Bruno Vespa. Nello stesso anno, dopo l'addio di Paolo Bonolis a causa dei bassi ascolti e di dissidi con la redazione di Sport Mediaset, conduce la trasmissione sportiva della domenica pomeriggio di Canale 5 Serie A - Il grande calcio fino alla primavera del 2006. Collabora anche con RDS: cinque volte al giorno, dal lunedì al venerdì, nella rubrica in diretta 100 secondi, commentando un fatto di cronaca.

Nell'anno accademico 2006-2007 ricopre il ruolo di docente del Master in giornalismo presso l'Università degli studi di Milano, nella sede di Sesto San Giovanni. Nel 2008 ha intervistato in prima serata a Matrix prima il candidato premier per il Partito Democratico e Italia dei Valori Walter Veltroni e poi il candidato premier per il Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia Silvio Berlusconi.

Il caso Englaro e l'addio a Mediaset[modifica | modifica wikitesto]

Verso le 22.00 del 9 febbraio 2009, poco dopo la morte di Eluana Englaro, annuncia che il giorno seguente si sarebbe dimesso dalla carica di direttore editoriale di Mediaset, in disaccordo con la rete rea di non aver cambiato il palinsesto di Canale 5 che prevedeva il programma televisivo Grande Fratello (andato regolarmente in onda), nonostante sia Matrix sia il TG5 si fossero resi disponibili[14][15]. Nonostante Mentana fosse pronto a condurre Matrix, dopo il Grande Fratello, il direttore generale dell'informazione di Mediaset (Mauro Crippa) in tarda serata accetta le sue dimissioni da direttore editoriale, cancella la puntata del programma prevista per quella sera ed interrompe qualsiasi rapporto contrattuale in essere con il giornalista compreso quello relativo alla conduzione di Matrix[16].

Due giorni dopo, Mentana, tramite una lettera pubblicata dal quotidiano Libero, illustra nello specifico la vicenda.[17] Il 13 maggio 2009 escono su Vanity Fair e di rimando su molti quotidiani[18] le anticipazioni del nuovo libro del giornalista (Passionaccia), dove racconta il suo addio a Mediaset, che va oltre alla lettera a Libero nel febbraio, raccontando le difficoltà incontrate dal giornalista dopo le elezioni politiche del 2008, oltre alle critiche ricevute per aver invitato a Matrix il leader politico Antonio Di Pietro.

« Dopo aver irriso per oltre un decennio le accuse di chi dipingeva Mediaset come una dépendance di Forza Italia, avevo assistito a una scena che avrebbe fatto esultare i teorici del conflitto di interessi; Mediaset si era trasformata in un comitato elettorale, dove i dipendenti festeggiavano per il buon lavoro, portato a termine non tramite la giusta informazione o gli ascolti, ma basandosi sulle preferenze accordate dagli italiani a Silvio Berlusconi »
([19] Enrico Mentana, Vanity Fair 13 maggio 2009)

Il 26 maggio 2009 il Tribunale di Roma ordina il reintegro di Mentana in Matrix, dichiarando illegittimo il licenziamento e ordinando a Mediaset di reintegrarlo nel posto di lavoro con le mansioni di realizzatore e conduttore del programma, condannando inoltre l'azienda al risarcimento del danno quantificato in un minimo di 5 mensilità, in base alla precedente retribuzione di Enrico Mentana.[20] Il 5 giugno 2009 Mediaset comunica che: «Mediaset ed Enrico Mentana hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro».[21]

Corriere.it: Mentana Condicio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mentana Condicio.

Durante la campagna elettorale per le elezioni regionali del 2010, a causa della decisione della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi di sospendere tutti i talk show politici trasmessi dalla Rai, il giornalista ha avviato una collaborazione con il Corriere della Sera. Mentana infatti ha tenuto una trasmissione sul sito web del quotidiano chiamata Mentana Condicio. Vietati in tv, liberi sul web. Tale rubrica, essendo trasmessa unicamente via web, non era soggetta alla regolamentazione sulla par condicio,[22] e così durante tale trasmissioni il conduttore ha potuto intervistare diversi esponenti politici, coadiuvato da giornalisti del Corriere della Sera.[23]

La direzione del TG LA7[modifica | modifica wikitesto]

Per un anno continue voci davano l'arrivo del giornalista ai vertici di Sky TG24 o del TG3, quest'ultima confermata dallo stesso Mentana in un'intervista su Vanity Fair[24]. La proposta di direzione del TG3 era arrivata infatti da parte dell'allora direttore di Rai 3, Paolo Ruffini, ma fu ostacolata dal PD[24]. Da martedì 15 giugno 2010 ha cominciato a circolare la voce che voleva Enrico Mentana alla direzione del TG LA7,[25] alcuni siti hanno addirittura riportato che era già stato firmato un contratto.[26] Questa notizia è stata confermata nei giorni successivi, perfino lo stesso Mentana ne ha parlato sulla sua pagina personale Facebook. Il 22 giugno Mentana attraverso il suo consueto spazio di RDS conferma le indiscrezioni: diventerà direttore del TG LA7.[27]

La firma ufficiale è avvenuta il 30 giugno[28] e dal 2 luglio Mentana si è insediato alla direzione, al posto di Antonello Piroso. Dal 30 agosto 2010 è tornato a svolgere anche il suo ruolo di anchorman conducendo l'edizione delle 20:00 del telegiornale. In quell'occasione ha presentato anche il restyling del TG LA7.[29] Nella prima giornata della sua conduzione, gli ascolti dell'edizione delle 20:00 sono stati da record: 1.489.000 spettatori per uno share del 7,3%, i livelli più alti fino ad allora mai raggiunti dal TG LA7,[30] ma il successivo 5 settembre, con la trasmissione in diretta del discorso di Gianfranco Fini a Mirabello gli ascolti superano la soglia del 10% con quasi due milioni di telespettatori.[31]

Dal 30 agosto 2010 al 5 settembre 2010[32] il TG delle 20 viene trasmesso in diretta streaming su YouTube, proponendo per primo in Europa tale modalità di fruizione. Mentana, nel 2010, ha fatto un breve ritorno in RAI conducendo Telethon accanto a Fabrizio Frizzi, Pippo Baudo e Bruno Vespa dal 16 al 19 dicembre. Dal 2 febbraio 2011 conduce la trasmissione Film Evento. Dal 28 settembre 2011 conduce la Bersaglio Mobile: la trasmissione non ha cadenza fissa e viene programmata solo per eventi speciali. Ospite della prima puntata per una intervista esclusiva Valter Lavitola.[33]

In un comunicato stampa del 13 dicembre 2011[34], l'Associazione Stampa Romana d'intesa con il comitato di redazione del TG LA7 afferma di aver dato mandato all´avvocato Bruno Del Vecchio di sporgere denuncia per comportamento antisindacale contro LA7 ed Enrico Mentana[35] perché il direttore, come quelli altri tg[36], si era rifiutato di leggere il seguente comunicato, pubblicato sul sito internet dello stesso telegiornale:

« La Federazione nazionale della stampa italiana, il sindacato unico e unitario dei giornalisti, è vicino a Cgil, Cisl e Uil che hanno proclamato per domani uno sciopero per chiedere al governo di correggere la manovra per garantire più equità. La Fnsi giudica di grande rilevanza che le confederazioni generali dei lavoratori abbiano ritrovato unità d'azione. Oggi lo sciopero sarà di tutta la giornata per i poligrafici, colpiti duramente, come i giornalisti, dalla crisi dell'editoria. La Fnsi chiede al governo misure per affrontare la grave crisi del settore »
([37])

Il 14 dicembre 2011 Mentana spiega il motivo della sua scelta sostenendo che il comunicato non aggiungeva nulla alla notizia dello sciopero data il giorno prima in un servizio del tg e rassegna le sue dimissioni da direttore del TG LA7 affermando di non poter lavorare con chi lo aveva denunciato e auspicando un chiarimento con i giornalisti della testata[38]. Nell'edizione delle 20, rispondendo alle ipotesi su un suo possibile passaggio alla Rai, afferma che non accetterebbe mai la direzione di un tg Rai[39].

Alle 22.50 i giornalisti della testata prendono le distanze dalla denuncia reputandola sbagliata e affermando che non dovesse essere inoltrata. La mattina del giorno seguente Mentana ritira le dimissioni[40] rendendo nota la sua scelta attraverso un post nella sua pagina su Facebook nel quale si legge Una dissociazione così chiara fa giustizia di ogni ostilità, ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere. [...] Fioccheranno le dietrologie, ma chi se ne frega.[41] La questione della denuncia è ancora aperta dal momento che l'Associazione Stampa Romana non ha ancora comunicato se la denuncia è stata bloccata o meno[42].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 sposa Michela Rocco di Torrepadula, con la quale ha avuto due figli (Giulio e Vittoria). All'inizio del 2013 la coppia si è separata[43].

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • TG1 (Rai 1, 1987-1990)
  • Speciale TG1 (Rai 1, 1991)
  • Altri particolari in cronaca (Rai 2, 1988-1991)
  • TG5 (Canale 5, 1992-2004)
  • Braccio di Ferro (Canale 5, 1992-1994)
  • Diritto e Rovescio (Canale 5, 1993)
  • Testa a testa (Canale 5, 1996)
  • Esclusivo 5 (Canale 5, 1997-1998)
  • I tre tenori (Canale 5, 1998)
  • Solo Corrado (Canale 5, 1999)
  • Rotocalco (Canale 5, 2000)
  • Terra! (Canale 5, 2000-2001)
  • Nel centro del mirino (Canale 5, 2001)
  • Dopo il maremoto (Canale 5, 2004)
  • Oriana Fallaci - Storia di un'italiana (Canale 5, 2005)
  • Matrix (Canale 5, 2005-2009)
  • Serie A - Il grande calcio (Canale 5, 2006)
  • Telethon (Rai 2, 2010)
  • TG LA7 (LA7, Dal 2010)
  • Film Evento (LA7, Dal 2011)
  • TG LA7 - Speciale (LA7, Dal 2011)
  • Bersaglio Mobile (LA7, Dal 2011)
  • Film Cronaca (LA7, Dal 2012)
  • Faccia a Faccia (LA7, Dal 2013)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Non ha mai voluto prendere la patente[54].
  • È un tifoso dell'Inter[55].
  • Nel periodo di direzione del TG5 non ha votato alle elezioni[56].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Mentana e le doti di un giornalista
  2. ^ Area riservata ODG Lazio
  3. ^ Andrea Panagia, Mentana scala laTorre in Libero.it, 10 luglio 2002. URL consultato il 10 marzo 2013.
  4. ^ Mentana querela Fede e chiede un miliardo: " Raccomandato da Martelli? Bugie "
  5. ^ Presentazione del libro di Clemente Mimun - Ho visto cose... - (Ed. Arnoldo Mondadori)
  6. ^ Audio Rai.TV - Sumo - Il peso della cultura - Enrico Mentana
  7. ^ FEDE-MONTANELLI: MENTANA (TG5)
  8. ^ Montanelli tv
  9. ^ MENTANA, DIMETTITI'
  10. ^ MEDIADIGIT: MENTANA DIRETTORE "TG.COM"
  11. ^ Mentana lascia il Tg5 Al suo posto Carlo Rossella.
  12. ^ Mentana con la Fallaci contro il Sanremo Rai 16 febbraio 2005 — pagina 54 sezione: SPETTACOLI.
  13. ^ Repubblica.it » spettacoli_e_cultura » Mentana con la Fallaci contro il Sanremo Rai
  14. ^ Notizia sulle dimissioni di Mentana
  15. ^ In onda il Gf9, Mentana si dimette Tgcom.it
  16. ^ Enrico Mentana si dimette - YouTube
  17. ^ stralcio lettera di Mentana a Libero
  18. ^ anticipazioni al libro Passionaccia
  19. ^ Mentana parla di Mediaset come di un comitato elettorale in una lettera a Confalonieri | CineTivu
  20. ^ Tribunale di Roma: «Mentana deve essere reintegrato a Matrix» - Corriere della Sera
  21. ^ Mediaset dice addio a Mentana: divorzio «consensuale» - Corriere della Sera
  22. ^ www.corriere.it
  23. ^ www.corriere.it
  24. ^ a b Mentana: «Ho detto no al Tg1.E al Tg5 non tornerei»
  25. ^ www.giornalettismo.com
  26. ^ cronacaqui.it
  27. ^ www.primaonline.it
  28. ^ Enrico Mentana - Primo giorno da direttore di TgLa7
  29. ^ www.la7.it/news
  30. ^ Ascolti Tv Lunedì 30 agosto 2010: Boom per per il Tg La7 con Enrico Mentana al 7,3% e 1,5 mln. In prime time pareggio tra SuperQuark e Juno, bene Castle e Chuck
  31. ^ Mentana da record: il tg di La7 vola "Ho convinto i delusi dalla vecchia tv" in La Stampa, 6 luglio 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  32. ^ TGLA7 - IN DIRETTA WEB ALLE 20.00, FINO A DOMENICA 5 SETTEMBRE - YouTube
  33. ^ Bersaglio Mobile - Valter Lavitola ospite di Enrico Mentana (La7, ore 21:10, 28 settembre 2011), TVBlog.it, 27 settembre 2011. URL consultato il 28 settembre 2011.
  34. ^ Stampa Romana e Cdr di LA7 contro Mentana: comportamento antisindacale
  35. ^ Mentana: “Niente più ombre, ritiro le dimissioni”
  36. ^ Enrico Mentana, niente “fuochi d’artificio” sulle dimissioni
  37. ^ SCIOPERO CGIL, CISL E UIL: LA SOLIDARIETA' DELLA FNSI
  38. ^ Mentana, lascio TgLa7 ma non vado in Rai, ANSA, 14 dicembre 2011. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  39. ^ Mentana/ Non accetterei mai di dirigere tg della Rai
  40. ^ Mentana su Facebook: ritiro le dimissioni. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  41. ^ Enrico Mentana (pagina ufficiale, bis), Facebook. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  42. ^ Tv: Mentana, Fnsi dica se denuncia sia stata bloccata o no
  43. ^ http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1158293/Mentana--twitter-non-mentiva--divorzia-dalla-moglie-Michela-Rocco-di-Torrepadula.html
  44. ^ I "100 secondi" di Enrico Mentana
  45. ^ [1]
  46. ^ Enrico Mentana "direttore dell'anno": a lui il premio Baldassarre Molossi | Gazzetta di Parma
  47. ^ Al TgLa7 di Mentana il Premio Tv 2011
  48. ^ I premiati del 24° GrandPrix Advertising Strategies su Pubblicità Italia
  49. ^ [2]
  50. ^ "Premio Internazionale Ginestra d'Oro" Lunedì 13 giugno 2011 Eventi a Roma
  51. ^ L'Amalfi award intitolato a Biagio Agnes - Corriere del Mezzogiorno
  52. ^ Premi: Alberto Arbasino e Enrico Mentana vincono il Boccaccio 2011 - Adnkronos Cultura
  53. ^ Cultura e Tempo Libero - JulieNews
  54. ^ VICTORIA INTERVISTA ENRICO MENTANA
  55. ^ Tifoso Mentana: 'Inter-Roma? 1-1'
  56. ^ Parla con me 2007-08

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del TG5 Successore
nuovo incarico 13 gennaio 1992 - 11 novembre 2004 Carlo Rossella
Predecessore Direttore del TGcom Successore
nuovo incarico 2001 - 2002 Emilio Carelli
Predecessore Conduttore di Matrix Successore
nuovo programma 5 settembre 2005 - 6 febbraio 2009 Alessio Vinci
Predecessore Direttore del TG LA7 Successore
Antonello Piroso Dal 2 luglio 2010 In carica