Fabio Fazio

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Fabio Fazio al 9º incontro nazionale di Emergency a Firenze, nel 2010

Fabio Fazio (Savona, 30 novembre 1964) è un conduttore televisivo e imitatore italiano.

Indice

Biografia [modifica]

Gli inizi [modifica]

Fabio Fazio imitatore in Jeans, nel 1987

Fabio Fazio ha conseguito la maturità classica presso il Liceo "Gabriello Chiabrera" di Savona e di seguito la laurea in Lettere all'Università di Genova. Debutta nel 1982 in radio come imitatore nel programma RAI Black out. Successivamente partecipa ad un mega-provino organizzato da Bruno Voglino per la Rai: Giancarlo Magalli lo fa debuttare in televisione nel 1983 con Raffaella Carrà in Pronto Raffaella. Nel 1984 partecipa con Loretta Goggi a Loretta Goggi in quiz (nella prima edizione come ospite estemporaneo mentre nella seconda entra a far parte del cast) e a Sponsor City. Si occupa in seguito di trasmissioni dedicate a un target giovanile quali L'Orecchiocchio nella stagione 1985/1986 e Jeans in quelle 1986/1987 e 1987/1988 con tra un'edizione e l'altra Improvvisando, programma andato in onda nell'estate e l'inizio dell'autunno '87 (sarà presente nel cast anche dell'edizione 88).

Dal 1987 al 1990 conduce su Odeon TV il programma Forza Italia con Roberta Termali e Walter Zenga e nel frattempo su RAI 2 e su RAI 3 rispettivamente Fate il vostro gioco e Mai dire mai nella stagione 1988-1989.

Dall'aprile 1990 al 1991 è invece uno dei protagonisti del varietà satirico-demenziale Banane in onda su Telemontecarlo, mentre nella stagione 1990/1991 è in Mi manda Lubrano e nell'autunno del 91 è su RAI 1 con Fantastico Bis.

Sempre in quel periodo (e fino alla stagione 1993/1994) è insieme a Oreste De Fornari, Stefano Magagnoli ed Enrico Magrelli uno dei quattro giovani giornalisti che affiancano Sandro Paternostro in Diritto di replica su RAI 3, al quale fanno seguito più o meno nello stesso periodo (primavera 1992 e 1993) le due edizioni di Porca miseria sempre sulla terza rete. Intanto continua a collaborare con Telemontecarlo per la quale realizza nella stagione '92/'93 T'amo TV.

Quelli che il calcio e il successo televisivo [modifica]

Il vero successo però arriva nel 1993 quando scrive e conduce sulla terza rete RAI (e in seguito su RAI 2) il varietà domenicale Quelli che il calcio. La conduzione proseguirà fino al 2001, anno in cui lascia la RAI per la neonata La7; è sostituito da Simona Ventura.

Fabio Fazio è un tifoso della squadra della Sampdoria.

Nel 1996 scrive il film Pole pole, che Massimo Martelli gira in Africa per sostenere l'AMREF. Il film, in cui interpreta se stesso, viene presentato fuori concorso alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Nel 1997 sempre con Martelli come regista esce per la Rai una fiction tv in 2 parti dal titolo Un giorno fortunato, dove interpreta il dottor Francesco Fàsoli uno psicologo dell'ASL ricco di nevrosi quotidiane; al film partecipano Claudio Bisio nel ruolo di un paziente ed Enzo Jannacci nella parte di un medico psichiatra. La fiction è stata girata per le scene esterne ad Imperia, provincia della terra Ligure, sua regione natale, e per le scene interne a Roma.

Fabio Fazio con Gino Paoli e Renato Zero

Ancora nel 1997 assieme a Claudio Baglioni conduce in primavera Anima mia (e poi nell'autunno del 1999 L'Ultimo Valzer), revival sugli anni settanta che ottiene consensi sia di pubblico che di critica. Il successo di Anima mia costituirà per Fazio una consacrazione, tanto da venire destinato alla conduzione del Festival di Sanremo per due anni consecutivi, nel 1999[1] e nel 2000.[2] In questi due anni la manifestazione ha ascolti record, che non avrebbe più raggiunto fino all'edizione condotta da Paolo Bonolis. Le edizioni guidate da Fazio sono state caratterizzate dalla presenza di personalità del tutto inusitate per il festival, come ad esempio il Premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco ed il tenore Luciano Pavarotti, impegnati nella co-conduzione, e Michail Gorbačëv invitato come ospite.

Nel marzo del 2000 ha presentato il concerto Faber, amico fragile in omaggio a Fabrizio De André, di cui è un grande ammiratore, tenutosi al Teatro Carlo Felice di Genova.

Nel 2001 decide di lasciare la Rai, in polemica con l'allora presidente Roberto Zaccaria e con gli altri dirigenti dell'azienda, i quali lo avrebbero lasciato andar via perché inviso al Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri.[3] Viene quindi ingaggiato dalla nascente rete televisiva LA7, dove conduce tuttavia solo la trasmissione inaugurale. Il programma affidatogli sulla nuova emittente (un talk-show di seconda serata dal titolo Fab Show) viene, infatti, cancellato a tre giorni dalla messa in onda della prima puntata, per motivi non del tutto chiari.[4]

Il ritorno in Rai: Che tempo che fa e vari successi televisivi [modifica]

Dopo due anni di silenzio ritorna a Rai 3, dove, a partire dal 2003 presenta Che tempo che fa, un talk-show che, partendo da spunti meteorologici, è in realtà un programma di approfondimento, con interviste a ospiti in studio e interventi comici e satirici. Questa trasmissione gli varrà il Premio "È giornalismo" 2007. Nel 2009 il suo stipendio annuale in RAI ammontava a circa 2.185.000 euro.[5]

Il 12 settembre 2009, in occasione del funerale di Mike Bongiorno tenutosi nel Duomo di Milano, pronuncia un breve discorso funebre in memoria del popolare conduttore insieme a personalità come Fiorello, Silvio Berlusconi e Pippo Baudo.

A novembre del 2010 conduce, insieme con lo scrittore Roberto Saviano, il programma Vieni via con me su Rai 3. Il programma, che impiega una formula completamente innovativa tramite la lettura di elenchi, ispirandosi ad uno spettacolo teatrale, ottiene un successo clamoroso (risulterà il programma più visto della storia di Rai Tre[6]) suscitando anche numerose polemiche.

A maggio del 2012 conduce, nuovamente con Roberto Saviano, il programma Quello che (non) ho su La7. Il programma segue l'impostazione di Vieni via con me, avendo però come protagoniste le "parole" anziché gli elenchi. Nella prima puntata ha fatto registrare il record di share di La7[7] con il 12.65% e 3.036.000 telespettatori, risultando il terzo programma più visto della serata, record superato due giorni dopo dalla terza ed ultima puntata del programma, con il 13,06% di share[8].

Nel 2013 presenta per la terza volta e cura la direzione artistica del Festival di Sanremo, accompagnato da Luciana Littizzetto. Si tratta di un ritorno sul palco dell'Ariston e su Rai Uno dopo 13 anni segnando il record di ascolti, infatti è il festival più visto dal 2001.

L'amicizia con Enzo Biagi [modifica]

Negli ultimi anni Fabio Fazio ha avuto modo di stringere una solida amicizia con il giornalista Enzo Biagi.

Fazio è stato l'unico presentatore ad invitare Biagi in TV durante i 5 anni di assenza dalla televisione seguiti al cosiddetto editto bulgaro di Silvio Berlusconi. Biagi scelse inoltre la trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, per salutare gli spettatori italiani poche ore prima del suo ritorno in video nei primi mesi del 2007.

Il 30 dicembre 2007 Fazio ha inoltre organizzato una puntata speciale di Che tempo che fa per ricordare il giornalista a poche settimane dalla sua scomparsa.

L'amicizia con Luciana Littizzetto [modifica]

Fabio Fazio conosce Luciana Littizzetto nel 1991 a BravoGrazie, dove egli conduceva. Successivamente hanno ripreso a lavorare insieme a Quelli che il calcio. Dopo qualche anno, nel 2005 ritornano a fare coppia fissa a Che tempo che fa dove lei si diverte a fare "il tappetino del mouse della scrivania di Fabio"[non chiaro]. Poi Quello che (non) ho. La loro è una solida amicizia, qualche malalingua, in passato, aveva attribuito loro un flirt[senza fonte], in realtà come molto spesso dichiarano si considerano una coppia di fatto, ma nulla di più[non chiaro]. Sono due amici che si vogliono molto bene[senza fonte]. Questa amicizia li ha portati a calcare insieme il palco dell'Ariston per il 63° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Edizione che per la prima volta vede due conduttori, un uomo e una donna su un perfetto piano di parità. Molte cose li accomunano, celebri sono i loro "battibecchi" tanto che ormai sono stati soprannominati i nuovi Sandra e Raimondo.

Vita privata [modifica]

Sposato dal 1994 con Gioia Selis, il 4 novembre 2004 è divenuto papà di Michele e nel febbraio 2009 di Caterina.

Critiche [modifica]

Fazio è stato spesso accusato di introdurre temi politici nelle sue trasmissioni, anche durante il periodo della par condicio.[9][10]

La solidarietà da lui espressa in diretta video ad Adriano Sofri (invitato anche in trasmissione qualche anno dopo, il 12 gennaio 2008) ha suscitato la condanna dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo.[11]

Adriano Celentano, in un famoso monologo durante la trasmissione "125 milioni di cazzate" del 2001, ha attaccato Fazio, che aveva criticato le sue posizioni contro il trapianto di organi.[12][13][14]

Televisione [modifica]

La piastrella del Muretto di Alassio autografata da Fazio

Premi [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Quarantanovesimo Festival della Canzone Italiana. Raiuno. URL consultato in data 9-4-2009.
  2. ^ Cinquantesimo Festival di Sanremo. Raiuno. URL consultato in data 9-4-2009.
  3. ^ Gigi Vesigna. «Rai ingrata, ti amo ancora». Famiglia Cristiana, 16 settembre 2001. URL consultato in data 7-10-2012.
  4. ^ Farò lo stesso il talk show. la Repubblica, 16 settembre 2001. URL consultato in data 7-10-2012.
  5. ^ Ecco i super-stipendi Rai 1.500 euro per Travaglio su Libero.it
  6. ^ "Vieni via con me" il programma più visto degli ultimi 10 anni su Rai3. AGI, 9-11-2010. URL consultato in data 9-11-2010.
  7. ^ La7 record con Saviano e Fazio: oltre tre milioni, share al 12,66%
  8. ^ La7 record con Saviano e Fazio oltre tre milioni, share al 12,66%
  9. ^ L'Authority bacchetta Fabio Fazio "Ha violato la par condicio". la Repubblica, 22 febbraio 2006. URL consultato in data 9-4-2009.
  10. ^ La strana par condicio di RaiTre: un Pd e un'istituzione. Il Tempo, 19 ottobre 2008
  11. ^ Sofri da Fazio: le carceri sono una specie di discarica su RaiNews 24.
  12. ^ Celentano si scusa e attacca Fazio, Vespa e Costanzo su LaRepubblica.it.
  13. ^ Antonio Dipollina. Il kolossal di Celentanto al via tra le polemiche. Repubblica, 27 aprile 2001. URL consultato in data 8-10-2012.
  14. ^ Fazio: "Centinaia di morti all'anno, il resto sono caz..te". Repubblica, 29 aprile 2001. URL consultato in data 8-10-2012.
  15. ^ Fabio Fazio

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore Conduttore di Festival di Sanremo Successore
Raimondo Vianello 1999
con Renato Dulbecco
Fabio Fazio I
Fabio Fazio 2000
con Luciano Pavarotti
Raffaella Carrà e Enrico Papi II
Gianni Morandi 2013
con Luciana Littizzetto
- III