Carlo Taormina

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Carlo Taormina
Carlo taormina (1).JPG

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno
Durata mandato 11 giugno 2001 –
5 dicembre 2001
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Gian Franco Schietroma
Successore Giampiero D'Alia

Dati generali
Partito politico Forza Italia (1996-2007)
Lega Italia (dal 2008)
on. Carlo Taormina
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Data nascita 16 dicembre 1940
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione avvocato penalista, docente universitario
Partito Forza Italia (1996-2007)
Legislatura XIV
Gruppo FI
Coalizione CdL (2001)
Circoscrizione III (LOMBARDIA 1)
Collegio 29 - Melzo
Incarichi parlamentari

presidente Commissione d'inchiesta parlamentare sul caso Ilaria Alpi - Milan Hrovatin

Pagina istituzionale

Carlo Taormina (Roma, 16 dicembre 1940) è un avvocato e politico italiano. Attualmente è opinionista per Il Processo di Biscardi in onda sull'emittente 7 Gold.

Carriera da avvocato[modifica | modifica sorgente]

Consegue la Laurea in giurisprudenza all'Università "La Sapienza" di Roma, diviene dapprima avvocato e, in seguito, magistrato, poi decide di dedicarsi di nuovo alla professione forense.

Come avvocato ha seguito casi delicati e molto noti all'opinione pubblica, quali

È stato inoltre legale di:

Carriera accademica[modifica | modifica sorgente]

All'attività forense affianca anche l'insegnamento: nel 1975 diviene professore ordinario di Procedura Penale all'Università di Macerata, ruolo che tuttora ricopre all'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Tra i maestri che hanno influenzato il suo pensiero figurano Alfredo De Marsico, Giuseppe Sabatini e Giovanni Conso. Costante, nella sua elaborazione scientifica, è la preoccupazione della piena attuazione del contraddittorio tra le parti tra accusa e difesa. Tra le sue opere figurano un Manuale di diritto processuale e diverse monografie. È direttore responsabile, dal 1975, della rivista specializzata La Giustizia Penale. È stato inoltre condirettore della rivista Il Foro Italiano.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Taormina cominciò la sua carriera politica nel 1996, candidandosi in Forza Italia alla Camera nel collegio di Roma Monte Sacro in rappresentanza del Polo per le Libertà: ottenne il 49,9% dei consensi e fu sconfitto per una manciata di voti dall'esponente dell'Ulivo Ennio Parrelli.

Deputato di Forza Italia (2001-06)[modifica | modifica sorgente]

Nella XIV Legislatura (2001-2006) è deputato nelle file di Forza Italia con il ruolo di vice capogruppo del partito alla Camera, eletto nel collegio 29 (Melzo) della circoscrizione III (Lombardia 1) attraverso la lista civetta "Abolizione Scorporo"[2].

Il suo mandato politico non è stato rinnovato nella XV Legislatura (2006-08).

Sul periodo da deputato, sottosegretario e avvocato di Berlusconi ha in seguito dichiarato:

« molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere[3] »

Sottosegretario al Ministero dell'Interno (2001)[modifica | modifica sorgente]

Taormina è stato brevemente sottosegretario al Ministero dell'Interno nel Governo Berlusconi II: da tale incarico si dimise dopo solo sei mesi (il 5 dicembre 2001) quando la stampa fece notare che il suo ruolo di sottosegretario delegato "per le materie relative al coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, e al coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime di reati di tipo mafioso" era in conflitto d'interessi con l'esercizio della difesa legale a favore di vari imputati per vicende di mafia e in processi penali in cui lo Stato si era costituito parte civile. In particolare fece scalpore l'episodio in cui si presentò in veste di legale difensore del boss della Sacra corona unita Francesco Prudentino, accompagnato dalla scorta che gli spettava in quanto sottosegretario al Ministero dell'Interno[4].

Legge sul legittimo sospetto[modifica | modifica sorgente]

Taormina fu l'estensore del testo originale della legge ad personam sul legittimo sospetto (poi Legge Cirami):

« Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella. Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002, gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi. Io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente[3] »

Commissione Ilaria Alpi e Commissione Telekom Serbia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Affare Telekom Serbia.

Taormina inoltre presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ma anche in quella sede destò polemiche quando fu accusato di aver usato i poteri inquirenti per controllare i lavori dell'altra Commissione avente sede in quel periodo a palazzo San Macuto, quella sull'affare Telekom Serbia, di cui era ugualmente membro:

« È venuto il momento che Prodi, Fassino e Dini subiscano le conseguenze della più devastante delle corruzioni che mai sia stata consumata nella storia della Repubblica e gli uffici giudiziari debbono comportarsi conseguentemente anche provvedendo all'arresto di questi personaggi[5] »

Nel settembre 2003, a seguito delle inchieste de La Repubblica, ha fatto ammenda ed annunciato il proprio ritiro dalla vita politica. È comunque rimasto in Parlamento fino al 2006.

« Confesso, sono io il burattinaio, il puparo di tutta questa vicenda, mi autodenuncio per concorso in calunnia con Paoletti, Marini e Pintus. [Ho] creato difficoltà a Forza Italia e a Berlusconi. [È quindi giusto] che mi ritiri dalla vita politica. Ho sbagliato fortemente, e questa è una confessione aperta, è giusto che faccia pubblica ammenda; do atto a Repubblica di essere dotata di giornalisti di primo rango.

Sto dando un annuncio serio, darò le dimissioni da deputato nei prossimi giorni. Attraverso i diversi processi indicati da Repubblica e per i miei rapporti con personaggi come D'Andria, Fracassi, Di Bari e anche Francesco Pazienza, tutti collegati dall'immaginario collettivo a servizi segreti deviati e a truffe e riciclaggio internazionali, sono riuscito a raggiungere l'obiettivo di mettere la Commissione Telekom Serbia di essere oggetto di una polpetta avvelenata. Mi assumo tutte la responsabilità di personaggi che chiamando in causa Prodi, Dini e Fassino li hanno gravemente calunniati; e mi autoaccuso per concorso in calunnia, anche se mi auguro che Repubblica faccia altrettanto, perché mentre io mi autoaccuso vorrei sapere da D'Avanzo e Bonini chi fossero i loro burattinai dell'epoca e a chi prestano ora il loro servizio. Repubblica ha ragione, non posso querelare![6] »

Attività legislativa[modifica | modifica sorgente]

Taormina ha presentato come primo firmatario diverse proposte di legge, prevalentemente in ambito legale-processuale, tra cui[7]:

  • Disposizioni per la semplificazione del sistema giudiziario penale (C.2668, approvata come testo integrato con altri)
  • Disposizioni in materia di prescrizione del reato e di sospensione condizionale della pena (C.2709)
  • Concessione di indulto (C.3151) - respinta
  • Trattamento penitenziario in situazioni di emergenza (C.3313) - Assorbito dall'approvazione del DDL abbinato
  • Abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale (C.3941)
  • Disciplina dell'immunità dei parlamentari dai procedimenti penali e dall'esecuzione delle sentenze di condanna (C.4615)
  • Disposizioni per la ragionevole durata dei processi e per la migliore tutela delle libertà costituzionali (C.6064)

Come cofirmatario, ha presentato proposte relative a temi diversi (eutanasia, droghe leggere, prostituzione, pena di morte, unioni civili):

  • Modifica all'articolo 27 della Costituzione concernente l'abolizione della pena di morte (C.2072), al fine di abolire i "casi previsti dalle leggi militari di guerra"
  • Modifiche al testo unico sugli stupefacenti in materia di legalizzazione dei derivati della cannabis, somministrazione controllata di eroina, uso terapeutico della marijuana (C.2973)
  • Disposizioni in materia di legalizzazione dell'eutanasia (C.2974)
  • Innalzamento dell'età minima per la pensione (C.2976)
  • Riduzione dei termini di custodia cautelare e per la semplificazione delle procedure in materia di liberazione anticipata (C.2977)
  • Riforma in senso uninominale e maggioritario del sistema elettorale del Consiglio Superiore della Magistratura (C.2978)
  • Disposizioni in materia di istituzione del Registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso e di possibilità per le persone dello stesso sesso di accedere all'istituto del matrimonio (C.2982)
  • Semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l'ottenimento del divorzio (C.2983)
  • Norme in materia di procreazione medicalmente assistita e di clonazione terapeutica (C.2984)
  • Disposizioni per la legalizzazione della prostituzione (C.2985)
  • Riforma presidenzialista dello Stato (C.3942)

Procedimenti penali[modifica | modifica sorgente]

Condanna per discriminazione. Dichiarazioni sui gay[modifica | modifica sorgente]

Nonostante abbia sostenuto opinioni liberali come l'istituzione delle unioni civili omosessuali, durante la sua attività politica, nel 2013, al programma La zanzara ha rilasciato alcune dichiarazioni di carattere omofobo [8][9]

Il giudice del lavoro di Bergamo ha condannato Taormina al pagamento di 10.000€ per discriminazione. [10]

Esperienze successive[modifica | modifica sorgente]

Dal 2007 partecipa come opinionista calcistico alla trasmissione sportiva "Il Processo di Biscardi" distinguendosi sia per la sua fede romanista sia per la sua avversione per la Juventus. Il 7 novembre 2008 ha fondato la Lega Italia, movimento presieduto dallo stesso Taormina[11][12], con il quale si è candidato alla presidenza della regione Lazio alle elezioni regionali del 2010. Nel 2009 si è scagliato contro Beppino Englaro e i magistrati di Udine per aver permesso la morte di Eluana Englaro, annunciando una denuncia per omicidio premeditato[13].

Taormina si è opposto al disegno di legge sul processo breve, definendolo "Vergognoso, criminale, criminogeno e ridicolo"[14]. Secondo Taormina, Berlusconi ha premuto sull'approvazione del processo breve come minaccia per alzare il prezzo e ottenere la norma sul legittimo impedimento. Tale norma, che secondo Taormina è "palesemente incostituzionale" in quanto "il presupposto dell'impedimento è una carica", è esplicitamente temporanea per permettere l'approvazione di un lodo Alfano-bis come legge costituzionale[3].

Nel 2011 è stato nominato principe reggente di Filettino, comune del frusinate il cui sindaco, in reazione alla manovra "taglia-comuni" dell'ultimo governo Berlusconi, ha avviato un movimento secessionista.[15] Sulla manovra del governo Monti, Taormina si è dichiarato in sintonia con la Lega Nord.[16] In un'intervista al programma radiofonico La Zanzara risponde alla domanda «Qual è il più grande criminale che ha difeso?» che è stato un ex parlamentare della Democrazia Cristiana ora non più in politica.[17].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arrestato Franco Freda deve scontare 7 mesi, il Tirreno, 02 marzo 2000
  2. ^ Scheda su Camera.it relativa alla XIV Legislatura
  3. ^ a b c La verità su B. raccontata dal suo ex avvocato, L'Espresso-Gilioli Blog, 29 gennaio 2010
  4. ^ Liana Milella, Taormina, nuova retromarcia "Ai processi non rinuncio" in la Repubblica, 14 luglio 2001. URL consultato il 22 apr 2009.
  5. ^ Taormina: «Indagate Prodi, Fassino e Dini», Corriere della sera. URL consultato il 18-12-2009.
  6. ^ Taormina: "E' colpa mia, mi ritiro dalla politica", La Repubblica, 26 settembre 2003
  7. ^ Scheda sulle proposte di legge presentate da Carlo Taormina, su Camera.it
  8. ^ «I gay hanno anomalie fisiche e mentali, la maggioranza delle persone la pensa così. Gli omosessuali sono anormali, hanno anomalie fisiche e genetiche. (...) Ritengo che si possa sapere prima della nascita, perché ci sono anomalie genetiche. (...) Perché mi dovete imporre la vostra opinione, io la penso così e non mi faccio tappare la bocca. Certe cose mi fanno ribrezzo. Ho una crisi di rigetto, mi viene il vomito. Mi fa ribrezzo vedere due persone dello stesso sesso fare porcherie. Mi fa schifo il rapporto tra uomini, è gente malata. Comunque, basta che non diano fastidio agli altri... [alla domanda: se avesse un figlio gay?] Sarebbe una tragedia insuperabile. Certo la violenza non si può esercitare, ci vuole la rassegnazione. Se trova una residenza separata mi sta bene. Cacciarlo? Lo metterei in condizione di vivere in un’altra casa, non a casa mia. Ha le sue abitudini, le sue necessità e le sue frequentazioni. Io non lo permetterei. A casa mia non no. (...) l’opinione pubblica è eterosessuale, non c’è dubbio. Non siamo tutti nelle stesse condizioni.»
  9. ^ Carlo Taormina shock: «I gay hanno anomalie fisiche e mentali»
  10. ^ Discrimina gay, Taormina condannato
  11. ^ L'avvocato Taormina fonda Lega Italia. Una forza politica contro il bipartitismo, la Repubblica. URL consultato il 26-01-2010.
  12. ^ Home
  13. ^ ELUANA: TAORMINA, LI DENUNCIO PER OMICIDIO PREMEDITATO, La Repubblica, 9 febbraio 2009
  14. ^ AscaNews, 12 novembre 2009
  15. ^ L'Espresso
  16. ^ Blitz Quotidiano
  17. ^ Taormina: “Ho fatto assolvere un parlamentare criminale della Dc”, Il fatto quotidiano, 4 giugno 2013

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 267819100 LCCN: n81103466 SBN: IT\ICCU\CFIV\077140