Forza Nuova

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Forza Nuova
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Leader Roberto Fiore
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 29 settembre 1997
Dissoluzione
Sede Via Alberto Cadlolo 90,
00136 Roma[1]
Partito
Ideologia Nazional popolare[2], Neofascismo, nazionalismo, Dottrina sociale della Chiesa cattolica, Corporativismo, Organicismo, Monetarismo, Anticomunismo, Anticapitalismo [3][4]
Collocazione estrema destra[5][6]
Coalizione
Partito europeo Fronte Nazionale Europeo[7]
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale Fronte Nazionale Europeo
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 321
Seggi Europarlamento
0 / 736
Seggi Consiglio regionale
Testata Ordine Futuro[8]
ilMegafono[9]
Organizzazione giovanile Lotta Studentesca
Iscritti
Colori nero, bianco, rosso
Sito web forzanuova.org
Una manifestazione di Forza Nuova di fronte al Castelvecchio di Verona (2006)

Forza Nuova è un movimento politico italiano di estrema destra[5][6] (o ultradestra[10][11]), talora definito destra antagonista[12], o neofascista[13][14], fondato nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello[15]. Il movimento, nondimeno, rifiuta tali etichette autodefinendosi "Nazional popolare"[16] e definisce "superate [...] le definizioni di destra e sinistra"[17].

Ai primi del 2008 è presente con proprie sedi in tutte le regioni d'Italia[18].

Nel periodo 2003-2006 ha collaborato con il cartello di Alternativa Sociale guidato da Alessandra Mussolini, stringendo inoltre collaborazioni comunque effimere con la Casa delle Libertà, ma mantenendo una propria linea politica autonoma dalle restanti formazioni politiche. Nelle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 Forza Nuova si è presentata con il proprio simbolo, indipendente da altri schieramenti.[19][20]

Il partito è stato talvolta criticato fortemente per le sue posizioni radicali e per alcuni atti di violenza che hanno visto coinvolti taluni militanti [21]; non di rado è stato tacciato di xenofobia[22][23][24]. È stato inoltre protagonista di campagne politiche apertamente contrarie ai diritti gay [25][26][27][28].

Indice

Storia

Le origini correntizie

Forza Nuova si formò inizialmente all'interno della Fiamma Tricolore come un suo movimento di base, per poi iniziare l'iter che lo ha portato ad essere partito. I suoi fondatori e finanziatori furono due nomi conosciuti dagli anni di piombo per la militanza in movimenti della destra radicale romana e per il loro credo politico neofascista. La scissione dalla Fiamma Tricolore avvenne quando Pino Rauti iniziò a osteggiare la distribuzione fra i suoi iscritti del bollettino Foglio di Lotta di Fiore e Morsello.[29]

Profilo dei fondatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Roberto Fiore e Massimo Morsello.
Il simbolo di Terza Posizione, ispirato alla runa Wolfsangel o runa dente di lupo

Roberto Fiore fu uno dei fondatori di Terza Posizione; venne condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva nel 1985[30][31][32]. In un articolo del 2004, apparso sulla rivista di intelligence Executive Intelligence Review Fiore risulterebbe essere stato protetto durante gli anni della latitanza dal MI6 in qualità di "agente del Servizio segreto britannico"[33].

Cofondatore del movimento fu Massimo Morsello, il quale sempre nel 1985 fu ritenuto membro dei NAR e venne anch'egli condannato per i medesimi reati.[32][34]

La loro latitanza, tuttavia, iniziò nel 1980 a seguito di una serie di mandati di cattura volti a fare luce sui fatti della strage di Bologna; c'è da precisare, tuttavia, che i due furono ritenuti estranei alla strage, pur appartenendo, secondo la magistratura, al movimento terrorista [35]. Entrambi latitarono in Inghilterra durante il primo governo presieduto da Margaret Thatcher con lo status di rifugiati politici per 20 anni.[36][37]. Arrestati e trattenuti in carcere per alcune settimane dalle autorità inglesi, furono in seguito rilasciati. Nel 1985 Il Ministro degli Interni inglese Leon Brittan risponde negativamente alla richiesta del deputato laburista Duns di espellere Fiore e gli altri quattro ricercati rimasti all'epoca, ritenendo che la intervenuta condanna pare “riferirsi ad un reato per il quale difficilmente potrebbe applicarsi il trattato di estradizione”.[38]. Secondo la Legge britannica, infatti, non si può procedere all'estradizione di un rifugiato politico nel caso in cui sul processo pendano dei sospetti di legittimità.

In quel ventennio riuscirono a creare un piccolo impero finanziario[39] che, tra l'altro, comprende la società "Meeting Point"[36][40] (collegata all'agenzia di collocamento "Easy London" presente con 15 filiali in Italia) che conta solo in Inghilterra circa 1300 appartamenti[41], una catena di ristoranti, negozi con merce rigorosamente made in Italy, una casa discografica, un'agenzia che organizza concerti e alcune scuole di lingua[42].

I primi anni del movimento (1997-1998)

Forza Nuova viene fondata il 29 settembre 1997 con un meeting a Cave (RM) organizzato da Francesco Pallottino, ex skin e leader della band Intolleranza. Non è una data casuale perché è quella dedicata a san Michele Arcangelo, simbolo della Guardia di Ferro rumena, alla quale Fn storicamente si rifà. Si caratterizza ben presto per il forte richiamo al fascismo storico e al cattolicesimo integrale aggregando il dissenso giovanile della Fiamma Tricolore, frange di skinhead e nuclei autonomi.

I fondatori Fiore e Morsello sono ancora latitanti a Londra e potranno rientrare solo nel 1999, quando ormai la giustizia italiana non li avrebbe più potuti perseguire. Infatti i 66 mesi di carcere di Fiore erano oramai prescritti, e i 98 di Morsello inapplicabili in quanto quest'ultimo era in fin di vita per un cancro (morirà infatti nel marzo 2001).

L'11 novembre 1997 viene creato il sito internet[43].

Il lancio nazionale del gruppo avviene con un convegno a Latina nell'aprile 1998. Intervengono Piero Vassallo, presidente del movimento (già tra i Figli del sole e poi al fianco di Gianni Baget Bozzo nella battaglia anticonciliare), Agostino Sanfratello (già cofondatore di Alleanza Cattolica[44] e poi fondatore del Circolo Lepanto, nonché animatore del Comitato di difesa per i detenuti politici), Sergio Gozzoli e Alessandro Ambrosini.

Forza Nuova si colloca immediatamente a destra del Polo delle Libertà con l'obiettivo, a livello locale, di allargare i propri contatti su campagne concrete contro l'immigrazione, l'aborto, la criminalità, e di tenere insieme l'ala della destra conservatrice-tradizionalista con quella sociale-antagonista.

Le prime campagne elettorali e il ritorno in Italia dei fondatori (1999)

Il 25 marzo 1999 Massimo Morsello rientra in Italia[45][46] e altrettanto farà Roberto Fiore il 21 aprile successivo[47]. Ad accogliere Morsello all'aeroporto ci sono deputati di Alleanza Nazionale e Forza Italia come Francesco Storace, Enzo Fragalà, Alberto Simeone, Carlo Taormina, Ernesto Caccavale e Teodoro Buontempo, quest'ultimo più volte presente a iniziative di Fn dalla prima ora[48].

Per le elezioni europee del 1999, Fn presenta propri candidati all'interno della Lista Cito.

Nel giugno 1999 una nota del Sisde segnala un accordo tra Fn e gli integralisti di Militia Christi per iniziative contro l'aborto, la presenza di commercianti ebrei e l'american way of life (cioè manifestazioni di boicottaggio a Roma contro McDonald's, Blockbuster, Planet Hollywood)[49].

La visibilità: Gay Pride, CL e la bomba a il manifesto (2000)

Alle elezioni amministrative della primavera 2000 Fn si limita a raccogliere l'1% in Basilicata (con una lista civica), il 2,5% al comune di Lodi (dove aderisce in blocco l'intera sezione della Fiamma Tricolore), 2% a Faenza.[senza fonte]

A partire dai primi anni del nuovo millennio alcuni episodi di violenza finiranno per mettere in cattiva luce il partito di Forza Nuova, tanto da sollecitare da più parti il governo a provvedere per sciogliere il movimento. Caso emblematico è la richiesta del Comune di Bologna al ministero dell'interno della messa al bando di Forza Nuova[50]. A tal proposito il 29 gennaio 2003 così rispondeva in Parlamento Alfredo Mantovano a nome del governo Berlusconi II: «Quanto alla misure che il Ministero dell'interno può adottare nei confronti di movimenti politici estremisti e, in particolare, quanto alla sanzione estrema dello scioglimento del movimento politico di Forza nuova, ricordo che l'ordinamento vigente consente l'adozione di un provvedimento di scioglimento di organizzazioni fasciste "sotto qualsiasi forma" (XII disposizione transitoria e finale della Costituzione) solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile che abbia accertato l'avvenuta "riorganizzazione del disciolto partito fascista" (art. 3 della legge 20 giugno 1952, n. 645, così come successivamente modificato), ovvero che abbia accertato un'attività, da parte dell'organizzazione destinataria del provvedimento di scioglimento, volta a favorire reati in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa (art. 7, decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in legge dalla legge 25 giugno 1993, n. 205). Nello specifico, per quanto riguarda Forza nuova, il Ministero dell'interno non è al momento a conoscenza di pronunce giurisdizionali che legittimino l'adozione di un provvedimento di tale natura»[51]. I tafferugli fra schieramenti contrapposti, tuttavia, non sembrano essersi fermati dopo la richiesta del comune: il 26 settembre 2011 due studenti di destra vengono percossi in via Zamboni da alcuni ragazzi dei collettivi e dei centri sociali[52].

Ciò non ha impedito al movimento di candidarsi alle elezioni amministrative del 2006 e del 2011, ottenendo rispettivamente lo 0.2% e lo 0,3% delle preferenze per la candidata sindaco, «Giovane e precaria» [53], Elisabetta Avanzi (ex-an)[54].

A favorire la grande visibilità del giovane movimento contribuisce il Gay Pride che si tiene a Roma il 1º luglio 2000, anno del giubileo. Per Fn è l'occasione per poter manifestare le proprie posizioni contro l'omosessualità con un corteo parallelo[55].

Il 23 agosto Roberto Fiore viene invitato dall'editore Effedieffe a partecipare ad un dibattito sull'aborto all'interno del tradizionale meeting di Comunione e Liberazione[56][57][58][59].

Il 22 dicembre Andrea Insabato fa scoppiare una bomba nella sede de il manifesto. Alcuni giornalisti lo ricollegano al partito di Fiore; ma il movimento smentisce categoricamente l'appartenenza di Insabato al partito [60]. È innegabile, tuttavia, che le polemiche successive fecero conquistare a Forza Nuova le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali.

L'esordio alle elezioni politiche

All'inizio del 2001 il movimento può contare su appena 2500 iscritti e quaranta sezioni sparse in tutta Italia[61].

Alle elezioni politiche del 2001 Forza Nuova si presenta nella quota proporzionale della Camera nelle circoscrizioni Veneto 1 e Campania 1, e in un certo numero di collegi uninominali del Senato di Lombardia, Lazio e Campania, con risultati quasi ovunque inferiori all'1% dei voti.

La stagione di Alternativa Sociale (2003-2006)

Dal 2003 al 2006 FN stringe una collaborazione elettorale con altri due movimenti di destra radicale. Sotto la leadership di Alessandra Mussolini viene creato il cartello di Alternativa Sociale[62], al quale aderiscono, oltre Forza Nuova, anche Azione Sociale ed il Fronte Sociale Nazionale. Col simbolo di AS partecipa alle elezioni europee del 2004[63], alle regionali del 2005[64] e alle politiche del 2006[65][66]. In quest'ultimo caso, AS raggiunge un accordo con la coalizione del centrodestra italiano, la Casa delle Libertà, che pone però il veto alla candidatura dello stesso Roberto Fiore, considerato come personalità "impresentabile".[41][67]

L'esperienza elettorale, tuttavia, è deludente. Alternativa Sociale deve fronteggiare un risultato del tutto scoraggiante, che non gli garantisce l'attribuzione di alcun seggio in Parlamento: i voti raccolti sono 255 000 alla Camera (0,7%)[65] e 214 000 al Senato (0,6%)[66] e non viene ottenuto nessun seggio.

Nascita del "Patto d'Azione"

Per le amministrative del 2007 Forza Nuova trova una serie di accordi con Azione Sociale della Mussolini, il MIS di Pino Rauti e i Volontari Nazionali di Alberto Rossi.[68]

In occasione delle elezioni politiche 2008 Forza Nuova ha presentato liste appoggiate dal Movimento Idea Sociale[69], mentre Azione Sociale ha aderito al Popolo della Libertà. Il MIS si è fatto portavoce di alcune istanze sociali che sono state inserite nel programma di Forza Nuova.

I punti cardine di questa compagna elettorale sono stati: lotta alla mafia (proposta del commissariamento delle regioni Sicilia, Campania e Calabria), blocco dell'immigrazione, nazionalizzazione di Alitalia e delle autostrade, l'abolizione dei privilegi della classe politica e una politica demografica con aiuti alle famiglie e la revisione totale della legge 194 sull'aborto.[70][71]

Alle elezioni politiche italiane del 13-14 aprile 2008 il partito ha ottenuto lo 0,30% alla Camera[19] e lo 0,26% al Senato[20]. Non è stato eletto alcun parlamentare presentatosi nelle liste del partito. In seguito alle dimissioni obbligatorie di Alessandra Mussolini, eletta alla Camera, Roberto Fiore è diventato deputato al Parlamento europeo[72].

Nel corso del 2008 il regista Claudio Lazzaro realizza un controverso documentario, Nazirock, dove viene a detta di Fiore, data un'immagine distorta del movimento. La minaccia di azioni legali ai danni del regista e dei cinema che ne avessero effettuato la proiezione, hanno minato la distribuzione del documentario.[73][74][75]

Le elezioni europee 2009

Fra i candidati celebri c'è Mario Sossi, il pm che indagò su il Gruppo XXII Ottobre, candidato per la circoscrizione Nord-Ovest[76].

Nel Nord-Est fu candidato il sacerdote Giulio Tam, celebre per la sua vicinanza al movimento lefebvriano e per i suoi rosari fascisti[77][78][79][80], che nel 2004 era stato invece candidato nel Nord-Ovest[81].

L'europarlamentare uscente Roberto Fiore è capolista in tutte le circoscrizioni[82].

Obiettivi programmatici dichiarati

Il movimento politico dichiara di puntare alla "ricostruzione nazionale" mediante il raggiungimento di otto obiettivi:[83]

  1. l'abrogazione della legge sull'aborto;[84]
  2. una politica sociale che favorisca la crescita demografica e la famiglia tradizionale;
  3. il contrasto dell'immigrazione ed il rimpatrio degli immigrati giunti da poco tempo in Italia;
  4. la messa al bando della massoneria e di tutte le sette segrete,[85] unitamente alla fuoriuscita dalla Nato ed allo sganciamento dall'orbita statunitense;
  5. la lotta contro l'usura e l'azzeramento del debito pubblico;
  6. il ripristino del concordato tra Stato e Chiesa del 1929 e la difesa dell'identità nazionale;
  7. l'abrogazione delle leggi Mancino e Scelba[86] che, dal partito di Forza Nuova, vengono considerate liberticide;
  8. la formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori.

Il movimento di Roberto Fiore si contraddistingue anche per il dichiarato euroscetticismo e dichiara di volersi opporre «con ogni possibile mezzo legale all'entrata in vigore del cosiddetto "Trattato di Lisbona"»[87]. Secondo Fiore, infatti, con il Trattato, la sovranità nazionale sull'imposizione fiscale sarebbe minacciata, i salari dei lavoratori diminuirebbero, verrebbe meno l'indipendenza militare del Paese, aumenterebbe l'immigrazione, le legislazioni più favorevoli all'aborto, all'eutanasia, alle coppie di omosessuali, alla ricerca scientifica (come ad esempio sulla clonazione umana), militare e medica, dovrebbero essere accettate da ogni Stato e ciò sarebbe pertanto incompatibile con l'ideologia nazionalista che ispira il movimento.

Congressi Nazionali

Assemblee Nazionali

Segretari nazionali

Risultati elettorali

Voti % Seggi
Europee 1999 (Lista Cito) 94.181 0,30 0
Politiche 2001 Camera 13.622 0,04 0
Senato 39.545 0,12 0
Europee 2004 (lista AS) 399.073 1,23 1
Politiche 2006 (lista AS) Camera 255.354 0,67 0
Senato 214.526 0,63 0
Politiche 2008 Camera 108.837 0,30 0
Senato 85.630 0,26 0
Europee 2009 146.619 0,47 0

Note

  1. ^ (Segretaria Nazionale) Lazio. Forza Nuova. URL consultato il 4-5-2008.
  2. ^ Roberto Fiore: piccole manovre e grandi progetti. URL consultato il 23 ottobre 2011.
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Bibliografia

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Filmografia

Voci correlate

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