Forza Nuova

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Forza Nuova
Leader Roberto Fiore
Stato Italia Italia
Fondazione 29 settembre 1997
Sede Roma
Ideologia
Collocazione Estrema destra[8][9]
Partito europeo Fronte Nazionale Europeo[10]
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 1078
Testata
Organizzazione giovanile Lotta Studentesca
Iscritti 2 500[13] (2001)
Colori nero, rosso e bianco[14]
Sito web forzanuova.org
Una manifestazione di Forza Nuova di fronte al Castelvecchio di Verona (2006)

Forza Nuova è un movimento politico italiano di estrema destra[8][9] (o ultradestra),[15][16] talora definito destra antagonista[17] o neofascista,[1][2] fondato nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello.[18] Il movimento, al contrario, rifiuta tali etichette autodefinendosi «nazional-popolare»[19] e definisce «superate […] le definizioni di destra e sinistra».[20]

Dal 2008 è presente con proprie sedi in tutte le regioni d'Italia.[21]

Nel periodo 2003-2006 ha collaborato con il cartello di Alternativa Sociale guidato da Alessandra Mussolini, stringendo inoltre collaborazioni comunque effimere con la Casa delle Libertà, ma mantenendo una propria linea politica autonoma dalle restanti formazioni politiche. Alle elezioni politiche del 2008 e del 2013 Forza Nuova si è presentata con il proprio simbolo, indipendente da altri schieramenti.[22][23]

Il partito è stato talvolta criticato fortemente per le sue posizioni radicali e per alcuni atti di violenza che hanno visto coinvolti taluni militanti;[24] non di rado è stato tacciato di xenofobia ed omofobia.[25][26][27][28] È stato inoltre protagonista di campagne politiche apertamente contrarie all'omosessualità.[29][30][31][32]

Indice

Storia [modifica]

Le origini correntizie [modifica]

Forza Nuova si formò inizialmente all'interno della Fiamma Tricolore come un suo movimento di base, per poi iniziare l'iter che lo ha portato ad essere partito. I suoi fondatori e finanziatori furono due nomi conosciuti dagli anni di piombo per la militanza in movimenti della destra radicale romana e per il loro credo politico neofascista. La scissione dalla Fiamma Tricolore avvenne quando Pino Rauti iniziò a osteggiare la distribuzione fra i suoi iscritti del bollettino Foglio di Lotta di Fiore e Morsello.[33]

Profilo dei fondatori [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Roberto Fiore e Massimo Morsello.
Il simbolo di Terza Posizione, ispirato alla runa Wolfsangel o runa dente di lupo

Roberto Fiore fu uno dei fondatori di Terza Posizione; venne condannato dalla magistratura italiana per il reato di associazione sovversiva e banda armata nel 1985[34][35][36]. Secondo un articolo del magazine antifascista inglese Searchlight Fiore risulterebbe essere stato protetto durante gli anni della latitanza dal MI6 "agente del Servizio segreto britannico".[37]

Cofondatore del movimento fu il cantautore Massimo Morsello, il quale sempre nel 1985 fu ritenuto membro dei NAR e venne anch'egli condannato per i medesimi reati.[36][38]

La loro latitanza, tuttavia, iniziò nel 1980 a seguito di una serie di mandati di cattura volti a fare luce sui fatti della strage di Bologna; c'è da precisare, tuttavia, che i due furono ritenuti estranei alla strage, pur appartenendo, secondo la magistratura, ai Nuclei Armati Rivoluzionari.[39] Entrambi latitarono in Inghilterra durante il primo governo presieduto da Margaret Thatcher con lo status di rifugiati politici per 20 anni.[40][41]. Arrestati e trattenuti in carcere per alcune settimane dalle autorità inglesi, furono in seguito rilasciati. Nel 1985 Il Ministro degli Interni inglese Leon Brittan risponde negativamente alla richiesta del deputato laburista Duns di espellere Fiore e gli altri quattro ricercati rimasti all'epoca, ritenendo che la intervenuta condanna pare “riferirsi ad un reato per il quale difficilmente potrebbe applicarsi il trattato di estradizione”.[42]. Secondo la Legge britannica, infatti, non si può procedere all'estradizione di un rifugiato politico nel caso in cui sul processo pendano dei sospetti di legittimità.

Nel 1986 grazie all'amicizia con Nick Griffin, Fiore e Morsello riescono a fondare l'agenzia Meeting Point, poi rinominata Easy London[40][43][44] (presente con 15 filiali in Italia) che conta circa 1300 appartamenti in Inghilterra[45], tra cui una catena di ristoranti, negozi con merce rigorosamente made in Italy, una casa discografica, un'agenzia che organizza concerti e alcune scuole di lingua[46].

I primi anni del movimento (1997-1998) [modifica]

Forza Nuova viene fondata il 29 settembre 1997 con un meeting a Cave, in provincia di Roma, organizzato da Francesco Pallottino, leader del gruppo di musica alternativa di destra Intolleranza. Non è una data casuale perché è quella dedicata a san Michele Arcangelo, simbolo della Guardia di Ferro rumena, alla quale Forza Nuova storicamente si rifà. Si caratterizza ben presto per il forte richiamo al fascismo storico, al peronismo e al tradizionalismo cattolico aggregando il dissenso giovanile della Fiamma Tricolore, frange di skinhead e nuclei autonomi.

I fondatori Fiore e Morsello sono ancora latitanti a Londra e potranno rientrare solo nel 1999, quando ormai la magistratura non li avrebbe più potuti perseguire. Infatti i 66 mesi di carcere di Fiore erano oramai prescritti, e i 98 di Morsello inapplicabili in quanto quest'ultimo era in fin di vita per un cancro (morirà infatti nel marzo 2001).

L'11 novembre 1997 viene creato il sito internet.[47]

Il lancio nazionale del gruppo avviene con un convegno a Latina nell'aprile del 1998. Intervengono Piero Vassallo, presidente del movimento (già tra i figli del sole e poi al fianco di Gianni Baget Bozzo nella battaglia anticonciliare), Agostino Sanfratello (cofondatore di Alleanza Cattolica[48] e poi fondatore del Circolo Lepanto, nonché animatore del Comitato di difesa per i detenuti politici), Sergio Gozzoli e Alessandro Ambrosini.

Forza Nuova si colloca sullo scenario politico con l'obiettivo, a livello locale, di allargare i propri contatti su campagne concrete contro l'immigrazione, l'aborto, la criminalità e di tenere insieme l'ala della destra conservatrice-tradizionalista con quella sociale-antagonista.

Le prime campagne elettorali e il ritorno in Italia dei fondatori (1999) [modifica]

Il 25 marzo 1999 Massimo Morsello rientra in Italia[49][50] e altrettanto farà Roberto Fiore il 21 aprile successivo[51]. Ad accogliere Morsello all'aeroporto ci sono deputati di Alleanza Nazionale e Forza Italia come Francesco Storace, Enzo Fragalà, Alberto Simeone, Carlo Taormina, Ernesto Caccavale e Teodoro Buontempo, quest'ultimo più volte presente a iniziative di FN dalla prima ora[52].

Per le elezioni europee del 1999, Forza Nuova presenta propri candidati all'interno della Lista Cito.

Nel giugno del 1999 una nota del Sisde segnala una collaborazione tra FN e i cattolici di Militia Christi per iniziative contro l'aborto e l'american way of life (cioè manifestazioni di boicottaggio a Roma contro multinazionali come McDonald's, Blockbuster, Planet Hollywood)[53].

La visibilità: Gay Pride, CL e il caso Insabato (2000) [modifica]

Manifesto omofobo esposto dalla sede di Forza Nuova di Perugia contro il Presidente spagnolo Zapatero

Alle elezioni amministrative della primavera 2000 Forza Nuova si limita a raccogliere l'1% in Basilicata con una lista civica, il 2,5% al comune di Lodi dove aderisce in blocco l'intera sezione della Fiamma Tricolore e il 2% a Faenza.[53]

A favorire la grande visibilità del giovane movimento contribuisce il Gay Pride che si tiene a Roma il 1º luglio 2000, anno del giubileo. Per Forza Nuova è l'occasione per poter manifestare le proprie posizioni contro questo evento con un corteo parallelo in difesa della famiglia tradizionale.[54]

Il 23 agosto Roberto Fiore viene invitato dall'editore Effedieffe a partecipare ad un dibattito sull'aborto all'interno del tradizionale meeting di Comunione e Liberazione.[55][56][57][58]

Il 22 dicembre Andrea Insabato, simpatizzante di estrema destra, fa scoppiare una bomba nella sede de il manifesto. Alcuni giornalisti lo ricollegano al partito di Fiore; ma il movimento smentisce categoricamente l'appartenenza di Insabato al partito[59], tuttavia, le polemiche successive fecero conquistare a Forza Nuova le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali. A seguito di questa vicenda più parti sollecitano il governo a provvedere per sciogliere il movimento.[60] Caso emblematico è la richiesta del Comune di Bologna al ministero dell'interno della messa al bando di Forza Nuova[61]. A tal proposito il 29 gennaio 2003 così rispondeva in Parlamento Alfredo Mantovano a nome del governo Berlusconi II: «Quanto alla misure che il Ministero dell'interno può adottare nei confronti di movimenti politici estremisti e, in particolare, quanto alla sanzione estrema dello scioglimento del movimento politico di Forza nuova, ricordo che l'ordinamento vigente consente l'adozione di un provvedimento di scioglimento di organizzazioni fasciste "sotto qualsiasi forma" (XII disposizione transitoria e finale della Costituzione) solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile che abbia accertato l'avvenuta "riorganizzazione del disciolto partito fascista" (art. 3 della legge 20 giugno 1952, n. 645, così come successivamente modificato), ovvero che abbia accertato un'attività, da parte dell'organizzazione destinataria del provvedimento di scioglimento, volta a favorire reati in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa (art. 7, decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in legge dalla legge 25 giugno 1993, n. 205). Nello specifico, per quanto riguarda Forza nuova, il Ministero dell'interno non è al momento a conoscenza di pronunce giurisdizionali che legittimino l'adozione di un provvedimento di tale natura»[62].

Ciò non ha impedito al movimento di candidarsi alle elezioni amministrative bolognesi del 2006 e del 2011, ottenendo rispettivamente lo 0.2% e lo 0,3% delle preferenze per la candidata sindaco, «Giovane e precaria»[63], Elisabetta Avanzi (ex-AN).[64]

L'esordio alle elezioni politiche [modifica]

All'inizio del 2001 il movimento può contare su appena 2500 iscritti e quaranta sezioni sparse in tutta Italia.[13]

Alle elezioni politiche del 2001 Forza Nuova si presenta nella quota proporzionale della Camera nelle circoscrizioni Veneto 1 e Campania 1, e in un certo numero di collegi uninominali del Senato di Lombardia, Lazio e Campania, con risultati quasi ovunque inferiori all'1% dei voti.

La stagione di Alternativa Sociale (2003-2006) [modifica]

Dal 2003 al 2006 Forza Nuova stringe una collaborazione elettorale con due movimenti di destra radicale. Con la guida di Alessandra Mussolini viene creato il cartello di Alternativa Sociale[65], al quale aderiscono, oltre Forza Nuova, anche Azione Sociale ed il Fronte Sociale Nazionale. Col simbolo di AS partecipa alle elezioni europee del 2004[66], alle regionali del 2005[67] e alle elezioni politiche del 2006[68][69]. In quest'ultimo caso, AS raggiunge un accordo con la coalizione della Casa delle Libertà, che pone però il veto alla candidatura dello stesso Roberto Fiore, considerato come personalità "impresentabile" per il suo passato sovversivo e ciò porta Forza Nuova a tornare alla propria linea politica autonoma.[45][70]

L'esperienza elettorale, tuttavia, è deludente. Alternativa Sociale deve fronteggiare un risultato del tutto scoraggiante, che non gli garantisce l'attribuzione di alcun seggio in Parlamento: i voti raccolti sono 255 000 alla Camera (0,7%)[68] e 214 000 al Senato (0,6%).[69]

Nascita del "Patto d'Azione" [modifica]

Per le amministrative del 2007 Forza Nuova trova una serie di accordi con Azione Sociale, col Movimento Idea Sociale e coi Volontari Nazionali.[71]

In occasione dell'elezioni politiche 2008 Forza Nuova ha presentato liste appoggiate dal Movimento Idea Sociale[72], mentre Azione Sociale è confluita nel Popolo della Libertà. Il MIS si è fatto portavoce di alcune istanze sociali che sono state inserite nel programma di Forza Nuova.

I punti cardine di questa compagna elettorale sono stati: lotta alla mafia (proposta del commissariamento delle regioni Sicilia, Campania e Calabria), blocco dell'immigrazione, nazionalizzazione di Alitalia e delle autostrade, l'abolizione dei privilegi della classe politica, una politica demografica con aiuti alle famiglie e la revisione totale della legge 194 sull'aborto.[73][74]

Alle elezioni politiche del 2008 il partito ha ottenuto lo 0,30% alla Camera[22] e lo 0,26% al Senato[23]. Non è stato eletto alcun parlamentare presentatosi nelle liste del partito. In seguito alle dimissioni obbligatorie di Alessandra Mussolini, eletta alla Camera, Roberto Fiore è diventato eurodeputato.[75]

Nel corso del 2008 il regista Claudio Lazzaro realizza un controverso documentario, Nazirock, dove a detta di Fiore, viene data un'immagine totalmente distorta di Forza Nuova, sostenendo che fosse stato montato ad arte per screditare il movimento. Il rischio di azioni legali ai danni di Claudio Lazzaro ne ha minato la distribuzione.[76][77][78]

Le elezioni europee 2009 [modifica]

Nel 2009 Forza Nuova si presenta alle elezioni europee con un programma improntato su politiche protezioniste, a favore dell'incremento demografico e sull'opposizione all'ingresso della Turchia nell'UE.[79]

Fra i candidati celebri c'è Mario Sossi, il magistrato che indagò e fu rapito dal Gruppo XXII Ottobre, candidato per la circoscrizione Nord-Ovest[80]. Nel Nord-Est fu candidato il sacerdote tradizionalista Giulio Tam, celebre per la sua vicinanza al movimento lefebvriano e per le sue simpatie neofasciste[81][82][83][84], che nel 2004 era stato invece candidato nel Nord-Ovest[85].

L'europarlamentare uscente Roberto Fiore è capolista in tutte le circoscrizioni[86].

Le elezioni regionali 2010 [modifica]

Forza Nuova presenta propri candidati alla presidenza in Lombardia, Veneto e Toscana, mentre è in coalizione con il candidato Renzo Rabellino del movimento No Euro in Piemonte. In Lazio il listino collegato a FN viene respinto dalla Corte d'Appello di Roma per la mancanza della delega autenticata da un notaio alla presentazione della lista, nonché per l'assenza di rappresentanza dei due sessi in pari misura a causa della netta maggioranza della componente femminile.[87][88] Nonostante il ricorso al Tar vengono comunque respinte le richieste di riammissione del listino.[89] Complessivamente FN raccoglie lo 0.7% in Toscana (con 7980 voti), lo 0.6% in Lombardia (con 27670 voti), lo 0.4% in Veneto (con 9151 voti) e ottiene un risultato di 1.7% con la coalizione nel Piemonte.[90] Inoltre il 2010 viene segnato per la manifestazione contro le banche del 22 maggio a Milano, alla presenza di Nikólaos Michaloliákos, leader di Alba Dorata, e per la confederazione con Forza Nuova del Movimento Nazional Popolare e del Movimento Patria Nostra col beneplacito di Rutilio Sermonti.[91]

Le elezioni politiche 2013 [modifica]

Alle elezioni politiche del 2013 il partito, avente come leader Roberto Fiore, ottiene – con 89.811 voti alla Camera e 81.521 voti al Senato – lo 0,26% delle preferenze,[senza fonte] non riuscendo ad eleggere nessun candidato.

Il programma politico [modifica]

Il movimento politico dichiara di puntare alla "ricostruzione nazionale" mediante il raggiungimento di undici obiettivi:[92]

  1. l'abrogazione della legge sull'aborto;[93]
  2. una politica sociale che favorisca la crescita demografica e la famiglia tradizionale;
  3. il contrasto dell'immigrazione ed umano rimpatrio degli immigrati giunti da poco tempo in Italia;
  4. la lotta alla mafia, la messa al bando della massoneria e di tutte le sette società segrete,[94] unitamente alla fuoriuscita dalla Nato ed allo sganciamento dall'orbita statunitense;
  5. la lotta contro l'usura e l'azzeramento del debito pubblico, nonché l'abolizione del capitalismo;
  6. il ripristino del concordato tra Stato e Chiesa del 1929 e la difesa dell'identità nazionale;
  7. l'abrogazione delle leggi Mancino e Scelba[95] che, dal partito di Forza Nuova, vengono considerate liberticide;
  8. la formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori;
  9. l'abrogazione delle regioni;
  10. leggi per la eliminazione dei redditi da signoraggio bancario ed emissione statale della moneta di popolo, valute complementari per il commercio locale, nazionalizzazioni dei settori: sanità, banca centrale, banche commerciali e settori strategici;
  11. il "recupero della religiosità" cristiana e della "fede nella Chiesa cattolica"[96].

Il movimento di Roberto Fiore si contraddistingue anche per il dichiarato euroscetticismo e dichiara di volersi opporre «con ogni possibile mezzo legale all'entrata in vigore del cosiddetto "Trattato di Lisbona"»[97]. Secondo Fiore, infatti, con tale Trattato, la sovranità nazionale sull'imposizione fiscale sarebbe minacciata, i salari dei lavoratori diminuirebbero, verrebbe meno l'indipendenza militare del Paese, aumenterebbe l'immigrazione, le legislazioni più favorevoli all'aborto, all'eutanasia, alle coppie di gay, alla ricerca scientifica (come ad esempio sulla clonazione umana), militare e medica, dovrebbero essere accettate da ogni Stato e ciò sarebbe pertanto incompatibile con l'ideologia nazionalista che ispira il movimento. Forza Nuova inoltre invoca la nazionalizzazione delle banche congiuntamente all'emissione di moneta da parte dello Stato. Nel marzo 2012 il partito ha rivendicato l'appoggio nei confronti del movimento No TAV, fino ad allora costituito esclusivamente da esponenti di estrema sinistra e dell'area antagonista.

Congressi Nazionali [modifica]

Assemblee Nazionali [modifica]

Segretari nazionali [modifica]

Risultati elettorali [modifica]

Voti % Seggi
Europee 1999 (Lista Cito) 94.181 0,30 0
Politiche 2001 Camera 13.622 0,04 0
Senato 39.545 0,12 0
Europee 2004 (lista AS) 399.073 1,23 1
Politiche 2006 (lista AS) Camera 255.354 0,67 0
Senato 214.526 0,63 0
Politiche 2008 Camera 108.837 0,30 0
Senato 85.630 0,26 0
Europee 2009 146.619 0,47 0
Elezioni regionali in Sicilia del 2012 (lista civica) 23.966 1,20 0
Politiche 2013 Camera 89.811 0,26 0
Senato 81.521 0,26 0

Note [modifica]

  1. ^ a b Gian Guido Vecchi, Forza Nuova: il 25 aprile fiori in piazzale Loreto, Corriere della Sera, 22 aprile 2001, p. 44. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  2. ^ a b Marco Preve, Assalto alla sede di Forza Nuova, domani i neofascisti in piazza, la Repubblica (Genova), 18 maggio 2007, p. 7. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  3. ^ No aborto. Forza Nuova. URL consultato in data 4 maggio 2008(archiviato dall'url originale in data 29 settembre 2008)
  4. ^ Aborto: Forza Nuova lancia palloncini 'Aborto=omicidio', A tutta Destra, 21 maggio 2011. URL consultato in data 6 aprile 2013.
  5. ^ Palermo, Forza nuova contro l'aborto, bambole insanguinate ai giornali, la Repubblica, 19 novembre 2008. URL consultato in data 6 aprile 2013.
  6. ^ a b La Dottrina Forzanovista, Manifesto politico d'Opposizione Nazionale. URL consultato in data 23 ottobre 2011. [collegamento interrotto]
  7. ^ La Cassazione: "Forza Nuova equiparabile a una formazione antisemita", Blitz quotidiano, 10 febbraio 2011. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  8. ^ a b Alessandro Trocino, «Candideremo alle elezioni gli arrestati», Corriere della Sera, 13 gennaio 2003, p. 18. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  9. ^ a b Assaltata una sede di Forza Nuova, la Repubblica, 17 maggio 2007, p. 30. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  10. ^ Fronte Nazionale Europeo. URL consultato in data 4 maggio 2008(archiviato dall'url originale in data 23 maggio 2008)
  11. ^ Sito ufficiale di Ordine Futuro. URL consultato in data 22 ottobre 2011(archiviato dall'url originale in data 29 ottobre 2011)
  12. ^ Sito ufficiale de ilMegafono. URL consultato in data 22 ottobre 2011(archiviato dall'url originale in data 28 ottobre 2011)
  13. ^ a b Forza nuova, 2.500 iscritti e 40 sezioni, Corriere della Sera, 26 aprile 2001, p. 3. URL consultato in data 6 aprile 2013.
  14. ^ Programma per le elezioni politiche 2013 di Forza Nuova e nomina del capo (PDF). Ministero dell'Interno, 7 gennaio 2013. URL consultato in data 6 aprile 2013.
  15. ^ Giovanni Bianconi, Azioni dure per reclutare militanti, la strategia del mini-partito dell'ultradestra, Corriere della Sera, 12 gennaio 2003, p. 6. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  16. ^ Blitz antagonista in centro. La polizia carica, la Repubblica (Bologna), 3 dicembre 2006, p. 1. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  17. ^ Federico Fornaro. Antisemitismo: demone sempre in agguato. Articolo 21, liberi di..., 10 febbraio 2008. URL consultato in data 5 maggio 2008.
  18. ^ Fiorenza Sarzanini, Forza nuova, Bianco valuta lo scioglimento. Militante aggredisce un giornalista, i partiti insorgono. Al Viminale rapporto dell'Antiterrorismo, Corriere della Sera, 28 dicembre 2000, p. 13. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  19. ^ Paola Alagia, «Forza nuova è l'alba di un'altra fase politica», 25 maggio 2012. URL consultato in data 22 gennaio 2013.
  20. ^ Forza Nuova ha qualcosa da replicare a Figueras a proposito dell'incontro con Corbisiero. Il Messaggio. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  21. ^ Sezioni. Forza Nuova. URL consultato in data 4 maggio 2008.
  22. ^ a b Risultati delle elezioni della Camera dei Deputati del 13-14 aprile 2008. Ministero dell'Interno. URL consultato in data 15 aprile 2008.
  23. ^ a b Risultati delle elezioni del Senato della Repubblica del 13-14 aprile 2008. Ministero dell'Interno. URL consultato in data 15 aprile 2008.
  24. ^ "Cercavano scontro con la polizia" Arrestati 20 estremisti di destra, la Repubblica, 26 febbraio 2008. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  25. ^ La Cassazione: “Forza Nuova equiparabile a una formazione antisemita”. blitzquotidiano.it, 10 febbraio 2011. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  26. ^ Lumezzane: rimosse le megascritte abusive e xenofobe di Forza Nuova. in L'Altracittà. 29 dicembre 2009. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  27. ^ "Acciacca lo zingaro": su Facebook spunta il "gioco" shock. Sky Tg24, 10 febbraio 2011. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  28. ^ «Basta gay». Rimossi i manifesti di Forza nuova, p. 7. Corriere della Sera, 15 giugno 2007. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  29. ^ Manifesti di Forza Nuova contro il Gay Pride a Roma. repubblica.it, 6 luglio 2011. URL consultato in data 23 ottobre 2011.
  30. ^ Roma pride 16 giugno | Flickr - Photo Sharing!
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  48. ^ "Una menzogna cento volte ripetuta": Introvigne, Cantoni e la TFP
  49. ^ Morsello (ex Nar) torna in Italia
  50. ^ Morto a Londra Morsello fondatore di Forza Nuova
  51. ^ Roma, naziskin a giudizio
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  53. ^ a b La Forza nuova della fede antica
  54. ^ Roma, parte il Gay Pride. I gesuiti: sfilino pure nei limiti del buon senso
  55. ^ Aborto: il genocidio del XX secolo
  56. ^ Forza Nuova pronta a sostenere il Polo
  57. ^ Forza Nuova: pronti a votare il Cavaliere se promuove un referendum sull'aborto
  58. ^ E il neo-fascista Fiore dice Forza Nuova sta con Silvio
  59. ^ Giovanni Bianconi. Il sospetto degli investigatori: dietro potrebbe esserci un mandante, p. 3. Corriere della Sera, 23 dicembre 2000
  60. ^ Forza nuova, dossier in procura per decidere sullo scioglimento
  61. ^ Bologna: il consiglio comunale chiede a Maroni la messa al bando di Forza Nuova
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Bibliografia [modifica]

  • Mario Coglitore, Claudia Cernigoi, La memoria tradita. L'estrema destra da Salò a Forza Nuova, Ed. Zero in Condotta, 2003.
  • Saverio Ferrari, Da Salò ad Arcore. La mappa della destra eversiva, Nuova Iniziativa Editoriale, 2006.
  • Ugo Maria Tassinari, Naufraghi. Da Mussolini alla Mussolini: 60 anni di storia della destra radicale, Immaginapoli, 2007.

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