Movimento Sociale Fiamma Tricolore
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|---|---|
| Partito politico italiano | |
| Segretario | Luca Romagnoli |
| Fondazione | 3 marzo 1995 |
| Sede | Circonvallazione Clodia, Roma |
| Coalizione | nessuna |
| Ideologia | Neofascismo |
| Partito europeo | Euronat |
| Deputati | 0 |
| Senatori | 0 |
| Europarlamentari | 0 |
| Sito web | www.fiammatricolore.net |
Il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore (Fiamma Tricolore o, più raramente, MSFT) è un partito politico della destra radicale italiana fondato il 3 marzo 1995, sotto la guida di Pino Rauti[1][2][3], dai missini che si erano più strenuamente opposti allo scioglimento del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale, la cui maggioranza confluì definitivamente in Alleanza Nazionale in concomitanza con la cosiddetta svolta di Fiuggi.
Nel 1995 viene eletto Presidente onorario Manlio Sargenti che resterà in carica fino al 2000.
A seguito di una sentenza del Tribunale Civile di Roma del 2003, però, lo stesso Rauti fu espulso dal partito. L'attuale segretario nazionale della Fiamma Tricolore è Luca Romagnoli. Il partito si è presentato più volte in posizioni di autonomia, ma in alcune circostanze ha collaborato con la Casa delle Libertà, coalizione del centrodestra italiano.
Blocco Studentesco è stato il movimento degli studenti delle scuole superiori fino al 2008, quando si è dissociato con l'espulsione di Gianluca Iannone dal partito.
Gioventù Nazionale è dal 1995 l'organizzazione giovanile del Movimento.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Origini
Svolta di Fiuggi è il termine con cui comunemente si indica la direzione impressa da Gianfranco Fini quale segretario e leader al Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale nel congresso del gennaio 1995, dopo che già alcuni dirigenti del partito avevano avviato un'azione "riformatrice" sostenendo l'esigenza di lanciare una nuova "Alleanza Nazionale" che li vedesse insieme i missini con altri Conservatori, come i componenti della destra democristiana. Con essa il partito lasciava di fatto le posizioni di destra radicale per un cammino che lo portasse all'area moderata, liberale e democratica.
Tale svolta non venne condivisa dalla corrente più radicale del partito capeggiata da Pino Rauti, "rivale storico" di Fini all'interno del MSI-DN, da sempre animatore dell'ala "di sinistra" di quel partito del quale arrivò a divenire segretario per un breve periodo nel 1990/'91), e da Giorgio Pisanò.
| « Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato di una virgola dalle sue idee di sempre. Fini ha semplicemente ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il "fascismo di destra" non è fascismo, e non lo è mai stato.[4] » |
I due non parteciparono pertanto alla formazione di AN e daranno invece origine ad un nuovo movimento autonomo, denominato "Movimento Sociale Fiamma Tricolore".
Obiettivo dichiarato quello di "continuare" la storia e le battaglie socialitarie del MSI senza rinnegare parti del proprio passato.
Il partito nasce il 3 marzo 1995, ma la sua prima riunione come Comitati per la continuità del Movimento Sociale Italiano risale al 29 gennaio precedente[5][6].
[modifica] L'organizzazione del partito: Rauti segretario
La Fiamma si presentò ufficialmente agli elettori in occasione delle elezioni politiche del 1996. Raccolse - nella quota proporzionale - poco meno dell'1% dei consensi, riuscendo a far eleggere un proprio senatore senza allearsi con la coalizione del Polo per le Libertà alla quale invece aveva preso parte Alleanza Nazionale, ormai organicamente inserita in un progetto di Governo di stampo liberale.
A novembre dello stesso anno "Fiamma Tricolore" celebra il suo primo congresso nazionale a Chianciano Terme, durante il quale vengono eletti gli organi previsti dallo Statuto e proclamata la continuità ideale e programmatica con il MSI. Pino Rauti venne eletto Segretario Nazionale.
Grazie anche alla partecipazione agli appuntamenti elettorali amministrativi, organizzò nel frattempo la propria struttura sul territorio nazionale, ottenendo l'elezione di un consigliere regionale e di diversi membri di assemblee elettive locali.
Ciò produsse un aumento dei consensi: alle elezioni europee del 1999, presente in tutte le circoscrizioni elettorali, ottenne l'1,6%, eleggendo un eurodeputato, Roberto Bigliardo, poi deceduto.
Dopo aver inizialmente raccolto le diverse componenti del neofascismo indisponibili a seguire la strada indicata da Gianfranco Fini, la Fiamma Tricolore ha via via progressivamente perso molti pezzi.
Il primo ad andarsene fu Giorgio Pisanò con il suo piccolo gruppo di Fascismo e Libertà; nel settembre del 1997 toccò alla componente di Alternativa Nazional Popolare di Adriano Tilgher e Tomaso Staiti di Cuddia.
Se ne andarono poi Nicola Cucullo, Sindaco di Chieti, Roberto Bigliardo, deputato europeo, e Marco Valle di Milano che daranno vita al Movimento Sociale Europeo. Durante lo spazio di pochi mesi del '99 MSE nel 1999 raccolse un piccolo gruppo di quadri tra i dirigenti del partito di Rauti, tra cui vanno ricordati soprattutto il romano Nicola Cospito, il vicentino Danilo Zongoli, il lucano Fabio Amendolara (Sul Corriere della sera scrivono che Di Pietro, sfida anti-Poli con Capanna e Bigliardo Un' Italia dei Valori che tenga insieme l' ex sessantottino Mario Capanna e l' ex fascista Roberto Bigliardo. È la scommessa di Antonio Di Pietro, che ieri ha presentato la sua sfida ai Poli alle politiche e in alcune grandi città. Capanna parla di intesa possibile («Entrambi lottiamo contro il resto del mondo»), Bigliardo di accordo fatto («Con lui e Capanna per difendere lo Stato sociale»). Il manifesto proposto ora da Rinascita nazionale era già stato diffuso dal MSE, e da molte delle figure coinvolte avevano sostenuto Bigliardo contro Rauti; in questo senso si può considerare che quel progetto continui sotto altra forma.
Rauti si candidò direttamente a sindaco per le elezioni comunali di Venezia nel 2000, raccogliendo solo l' 1,1%, ma dicendosi soddisfatto per la grande mobilitazione di militanti soprattutto giovani, che si erano mossi nel sostenerlo durante la campagna elettorale (Venezia e Mestre erano letteralmente impestate di adesivi della fiamma).
Infine , nel febbraio del 2001, la componente di Nicola Silvestri passò direttamente sotto le insegne del Fronte Nazionale.
Dopo aver stretto accordi con il centrodestra alle elezioni regionali del 2000, Rauti venne riconfermato segretario dal congresso dell'ottobre 2000. In quella occasione la Fiamma decise di presentare liste autonome per le elezioni politiche del 2001, ma stringendo - di fatto - alcuni accordi di "desistenza" con la Casa delle Libertà che portarono all'elezione di un senatore della Fiamma in Sicilia, Luigi Caruso.
[modifica] La scissione nel 2002
Il terzo congresso nazionale, quello del febbraio 2002, porta importanti novità. Emerge, infatti, la figura di Luca Romagnoli, che si fa promotore di una linea di rinnovamento del partito. Romagnoli viene eletto segretario nazionale, Rauti viene nominato presidente, in qualità di garante dell'unità del movimento.
I contrasti veri e propri tra le due massime cariche del partito si manifestarono a partire dall'ottobre 2003 quando l'intera classe dirigente e i militanti del partito vennero messi a conoscenza del conflitto e invitati ad effettuare una scelta di posizione netta tra le due parti.
Si cercò l'intesa nell'organizzazione di un congresso straordinario per febbraio del 2004.
A questo la tesi di Romagnoli si presentò come maggioritaria.
Rauti, pertanto, uscì dal partito per fondarne un altro, il Movimento Idea Sociale.
La maggioranza degli iscritti non seguì l'anziano presidente e la Fiamma continuò la sua azione politica: alle elezioni europee del 2004 raccolse lo 0,7% dei voti e conquistò un seggio per il segretario Romagnoli, che divenne eurodeputato.
Dopo le elezioni europee il parito lancerà un appello alle altre forze che compognono la variegata "area" della destra radicale scegliendo di collaborare con la coalizione di Alternativa Sociale, guidata da Alessandra Mussolini in occasione delle elezioni regionali del 2005.
Tutta l'alleanza dei partiti di estrema destra, però, raggiunse all'incirca l'1% di media nazionale e dimostrò, tra l'altro, l'impossibilità pratica di compattare sotto un'unica sigla realtà differenti.
Il partito riprese quindi la sua autonomia come alternativa al sistema liberal-democratico. Nello stesso periodo, il partito raccoglie l'adesione di un deputato nazionale, Antonio Serena, che abbandonò Alleanza Nazionale.
Ma registra anche l'uscita dal Movimento dell'ex Vice-Segretario nazionale, il veneziano Fabrizio Taranto, del Segretario nazionale di Gioventù Nazionale Vincenzo Galizia e del Senatore Luigi Caruso che aderirono al MIS di Rauti.
[modifica] L'accordo con la CdL
In vista delle elezioni politiche del 2006, la Fiamma raggiunge un accordo con la Casa delle Libertà, deliberato il 28 gennaio 2006: il movimento presenta il suo simbolo e i suoi candidati all'interno della coalizione di centrodestra in tutte le circoscrizioni e le regioni italiane. Il risultato elettorale, però, non premia la Fiamma, che raccoglie 231 mila voti alla Camera (0,6%) e 204 mila al Senato (0,6%), non superando gli sbarramenti previsti dalla legge elettorale e non eleggendo, pertanto, alcun parlamentare.
In occasione del referendum costituzionale del 2006, la Fiamma si schiera sulle posizioni del "No", manifestando il suo dissenso nei confronti della devoluzione e del federalismo ideati precedentemente dalla CdL.
Il 2 dicembre 2006, la Fiamma partecipa - insieme ai partiti della CdL - alla manifestazione nazionale della CdL contro la finanziaria del Governo Prodi II.
[modifica] Le elezioni del 2008
Dopo lo scioglimento anticipato delle Camere e in seguito alla fondazione del nuovo partito di Francesco Storace (fuoriuscito da AN), denominato La Destra, Romagnoli[7] lancia un appello alla convergenza con la Fiamma Tricolore per presentarsi unitariamente alle elezioni politiche del 2008 con un simbolo denominato "La Destra -Fiamma Tricolore" che mette insieme le insegne dei due movimenti. L'accordo tra i due partiti viene raggiunto il 15 febbraio.[8]. L'alleanza tra La Destra storaciana e la Fiamma non porta ad eleggere nessuno, poichè la lista raggiungerà il 2,4% dei consensi, e quindi non supererà lo sbarramento del 4%.
[modifica] Le elezioni del 2009
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, dopo un iniziale avvicinamento a La Destra, al MPA e al Partito Pensionati, per una lista comune all'europee decide di presentarsi da sola dotandosi di un nuovo simbolo dove è presente la scritta Destra Sociale e che somiglia molto al logo di Alleanza Nazionale. Proprio per questo il Ministero degli Interni gli ricusa il simbolo, così Fiamma presenta un logo con il simbolo tradizionale in uno sfondo verde mantenendo la scritta Destra Sociale. [9]
[modifica] Correnti
Non sono ravvisabili, all'interno del partito, delle particolari correnti formalmente costituite né tendenze interne di diverso orientamento.
L'unica differenziazione di rilievo si verificò tra i sostenitori delle tesi di Pino Rauti e quelli di Luca Romagnoli, nella fase 2003-2004. Situazione che, di fatto, portò, alla scissione interna al partito, quando i primi abbandonarono la Fiamma.
[modifica] Valori
| « II Movimento Fiamma Tricolore è un'organizzazione politica, ispirata a una concezione spirituale della vita, che ha il fine di garantire la dignità e gli interessi del popolo italiano, nella ininterrotta continuità storica delle sue tradizioni di civiltà e nella sua prospettiva di una più vasta missione occidentale, europea, mediterranea. Il MSFT si propone la realizzazione dello Stato Nazionale del Lavoro, per il raggiungimento - mediante l'alternativa corporativa - dei più vasti traguardi di giustizia sociale e di elevazione umana, nel rispetto della libertà per tutti e nell'armonia dell'ordine con la libertà. » | |
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(Art. 1 dello statuto del MSFT)
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I principali valori sostenuti e difesi possono così elencarsi:
- Concezione spirituale della vita, non materialistica e nichilistica
- Identità nazionale e sociale, culture e tradizioni
- La famiglia
- Lavoro, massima espressione spirituale umana
- Equa redistribuzione degli utili ai lavoratori e reale compartecipazione collettiva alla gestione dell'impresa (socializzazione)
- Semplificazione ed equità fiscale
- Europa Nazione, forte e unita, intesa innanzitutto come unione di popoli che condividono storia e tradizioni e non semplicemente come una unione di interessi economici sovranazionali
- Ordine sociale e lotta alla droga
- Libertà di pensiero e di espressione
Esso si batte per l'applicazione del credito sociale.
[modifica] Risultati elettorali
| {{{simbolo}}} – Fiamma Tricolore alle Elezioni Politiche | ||||
|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 1996 2001 2006 2008 (con La Destra) |
Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato |
339.351 747.487 143.963 340.221 231.313 204.473 885.226 687.211 |
0,9 2,3 0,4 1,0 0,6 0,6 2,4 2,1 |
0 1 0 1 0 0 0 0 |
| {{{simbolo}}} – Fiamma Tricolore alle Elezioni Europee | ||||
|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 1999 2004 2009 |
Parl. Europeo Parl. Europeo Parl. Europeo |
496.030 236.016 244.982 |
1,6 0,7 0,8 |
1 1 0 |
[modifica] Congressi nazionali
- Assemblea Nazionale - Roma, 17-18 giugno 1995
- I Congresso - Chianciano Terme (SI), 15-17 novembre 1996
- II Congresso - Chianciano Terme (SI), 27-29 ottobre 2000
- III Congresso - Montesilvano, 8-10 febbraio 2002
- IV Congresso - Roma, 28-29 febbraio 2004 [annullato perché illecito]
- IV Congresso - Fiuggi, 11-12 dicembre 2004 - Rifondare per rilanciare
[modifica] Segretari
- Pino Rauti, da gennaio 1995 a febbraio 2002
- Luca Romagnoli, da febbraio 2002
[modifica] Note
- ^ Conferenza stampa di presentazione dell'Msft
- ^ RAUTI PRESENTA IL SUO PARTITO 'NIENTE ALLEANZE CON IL POLO'
- ^ Msi, è guerra Rauti An per l'eredità del partito
- ^ Il Gazzettino, intervista a Pino Rauti in occasione delle elezioni comunali di Venezia, 13 aprile 2000
- ^ Assemblea dei Comitati per la continuità del Movimento Sociale Italiano
- ^ RAUTI BATTAGLIERO 'IL 20% È CON ME'
- ^ http://www.fiammatricolore.net/fiamma/articolo.asp?id=1815
- ^ La Destra e Fiamma Tricolore corrono insieme, dal sito ladestranews.it
- ^ http://www.fiammatricolore.com/news.php?id=66
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Sito ufficiale di Luca Romagnoli
- Registrazioni audiovideo integrali del Movimento Fiamma Tricolore sul sito di Radio Radicale

