Lajatico

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Lajatico
comune
Lajatico – Stemma Lajatico – Bandiera
Lajatico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Alessio Barbafieri (lista civica Insieme per Lajatico) dal 25/04/2014
Territorio
Coordinate 43°28′20″N 10°43′46″E / 43.472222°N 10.729444°E43.472222; 10.729444 (Lajatico)Coordinate: 43°28′20″N 10°43′46″E / 43.472222°N 10.729444°E43.472222; 10.729444 (Lajatico)
Altitudine 205 m s.l.m.
Superficie 72,66 km²
Abitanti 1 376[1] (31-12-2010)
Densità 18,94 ab./km²
Frazioni La Sterza, Orciatico, San Giovanni
Comuni confinanti Chianni, Montecatini Val di Cecina, Peccioli, Riparbella, Terricciola, Volterra
Altre informazioni
Cod. postale 56030
Prefisso 0587
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050016
Cod. catastale E413
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti lajatichini
Patrono san Leonardo
Giorno festivo 6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lajatico
Posizione del comune di Lajatico all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Lajatico all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Lajatico è un comune di 1.387 abitanti della provincia di Pisa e dista 46,6 chilometri dal capoluogo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Lajatico sorge su una collina situata alla sinistra del fiume Era. Il territorio del comune risulta compreso tra i 50 e i 628 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 578 metri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva dal nome di persona romano Larius. I primi insediamenti nella zona di Lajatico risalgono all'epoca etrusco-romana, tuttavia il consolidamento del borgo attuale avvenne a partire dal XII secolo, quando il borgo si sviluppò attorno a un castello di proprietà dei Conti Pannocchieschi del ramo degli Elci.

Scrive il Repetti:

« La più antica memoria in cui si faccia menzione di un luogo denominato Lajatico trovasi in una caria dell'archivio arcivescovile di Pisa dell'anno 891, già pubblicata dal Muratori ; ma quel Lajatico esser doveva nel distretto di Livorno della diocesi di Pisa, e per conseguenza ben lungi, ed affilio distinto dal Lajatico di Val d'Era, che fu sempre della diocesi volterrana.

Comunque sia la bisogna, certo è che il castello di Lajatico di Val d'Era nel secolo XII apparteneva ai conti Pannocchieschi d'Elci, giacché il conte Ranieri Pannochia, figlio del C. Ugolino d'Elci, e la contessa Sibilla sua consorte, mediante un rogito dei 22 gennaio 1139, alienarono a favore di Adimaro Adimari vescovo di Volterra la loro parte di Lajatico e di altri castelli in Val d'Era. Un'altra porzione di Lajatico fu ceduta, nel gennaio del 1160, dal conte Guglielmino, della stessa consorteria dei Pannocchieschi, a Galgano, vescovo di Volterra. Finalmente il successore di quest'ultimo prelato, il potente Ildebrando Pannocchieschi, vescovo e signore di Volterra, poté ottenere da Arrigo VI un diploma (26 agosto 1186), mercé cui acquistò la giurisdizione politica sopra i paesi della sua diocesi, fra i quali Lajatico, Peccioli, Guizzano, Legoli ec. Ma il Vescovo Ildebrando non sembra che pacificamente ne godesse il possesso, allorché sino dall'esordio del secolo XII dominavano costà i Pisani, nonostante che essi fossero ammoniti dal pontefice Innocenzo III, ricusandosi all'invito di consegnare i castelli di Peccioli, di Ghizzano, di Legoli e di Lajatico al Vescovo volterrano.

A ciò essi tanto più si rifiutavano, in quanto che lo stesso Imperatore Arrigo VI aveva assicurato ai Pisani con diploma del 30 maggio 1193 l'alto dominio non solamente del Castello di Lajatico, ma ancora di molte altre corti e paesi del vescovado di Volterra. Un simile privilegio fu posteriormente concesso al Comune di Pisa da Ottone IV (anno 1209) e da Carlo IV (anno 1355). »

(Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana, 1843)

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

D'argento al ramoscello di rosa al naturale col motto "Tutto vive Tutto muore". Lo stemma è cimato da una corona formata di un cerchio di muro d'oro, sormontato da otto merli uniti da muriccioli, il tutto d'argento. La blasonatura del gonfalone è costituita da un drappo partito di bianco e di rosso riccamente ornato da ricami d'argento con la scritta: "Comune di Lajatico". Le parti in metallo e i cordoni sono argentati. L'asta verticale è ricoperta di velluto bianco e rosso con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati in argento. Prossimamente verrà realizzato sopra la frazione di Orciatico il parco eolico di Poggio alle Pancole composto da 10 pale eoliche.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Fortificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ville e palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Cultura e intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

  • Eventi
  • Istruzione
  • Biblioteche

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Fabio Tedeschi Lista civica Insieme per Lajatico Sindaco
2014 in carica Alessio Barbafieri Lista civica Insieme per Lajatico Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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