Vicopisano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vicopisano
comune
Vicopisano – Stemma Vicopisano – Bandiera
Vicopisano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Juri Taglioli (centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°41′00″N 10°35′00″E / 43.683333°N 10.583333°E43.683333; 10.583333 (Vicopisano)Coordinate: 43°41′00″N 10°35′00″E / 43.683333°N 10.583333°E43.683333; 10.583333 (Vicopisano)
Altitudine 12 m s.l.m.
Superficie 26,85 km²
Abitanti 8 484[2] (31-12-2010)
Densità 315,98 ab./km²
Frazioni Caprona, Cevoli, Cucigliana, Guerrazzi, Lugnano, Noce, San Giovanni alla Vena, Uliveto Terme[1]
Comuni confinanti Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Cascina, San Giuliano Terme
Altre informazioni
Cod. postale 56010
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050038
Cod. catastale L850
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti vicaresi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo prima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vicopisano
Posizione del comune di Vicopisano all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Vicopisano all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Vicopisano (Vicus Auserissola o Auseris Sala nell'alto medioevo) è un comune italiano di 8 484 abitanti della provincia di Pisa, in Toscana.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Dista circa 20 km dal capoluogo ed il suo territorio è situato tra il corso dell'Arno, che ne delimita il confine meridionale ed il Monte Pisano, che ne demarca quello settentrionale. In gran parte collinoso con altezze che arrivano sino agli oltre 530 metri del Monte Verruca, vede la gran parte dei suoi abitati dislocati lungo il corso del fiume Arno, nei terreni alluvionali creati dal fiume stesso. Il capoluogo è invece distante dal corso del fiume circa un chilometro, ma è posto nella pianura lasciata dall'ansa del fiume, che un tempo scorreva tra Bientina, Calcinaia ed appunto Vicopisano.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Particolare di palazzo Pretorio

Vicopisano sorgeva su un colle alla confluenza di due importanti vie d'acqua entrambe navigabili: l'Arno (poi deviato nel 1560), che consentiva il collegamento con Pisa ed il mare, e l'Auser o Serezza, che metteva in comunicazione con il Lago di Sextum (prosciugato a partire dal 1859) da cui proveniva, e quindi con la Piana di Lucca.

Non è improbabile quindi che il colle fosse già abitato in epoca etrusca, come testimoniano reperti ceramici databili al V secolo a.C. rinvenuti nella zona.

In virtù di tale posizione strategica, da vicus (insediamento aperto, non difeso) l'insediamento diventò già nel X secolo un castellum, ovverosia un insediamento fortificato, per poi divenire, nei cinque secoli successivi, una delle roccaforti militari più rilevanti nella zona di Pisa.

Viene citato per la prima volta nel 934 come Vicus, ma già nel 996 si parla di un castello di Auserissola posto nelle sue immediate vicinanze. Dalla fusione dei due centri, evidentemente assai prossimi, nacque il Vicus Auserissola che poi nel tardo medioevo sarà denominato Vico Pisano.

Nel XI secolo Vico è soggetto all'autorità vescovile pisana, che aveva ampi possedimenti nella zona, ma già alla metà del secolo successivo (1161) si notano i primi segni di ingerenza da parte del Comune di Pisa nel controllo politico dell'importante luogo. Nel 1165 i vicaresi armarono una delle 11 galee che partecipano ad una vittoriosa spedizione contro i genovesi in Sardegna.

Ed è in questo periodo che i borghi, cresciuti all'esterno del piccolo castello sommitale, cominciano ad ingrandirsi ed a far assumere all'insediamento i toni e le caratteristiche urbanistiche di una piccola città, con domus in pietra verrucana, torri svettanti e massicci palazzi anch'essi in pietra, con una probabile prima cinta muraria che andò ad abbracciare nel suo circuito anche i borghi (Maggiore e Maccione) sorti esternamente alla prima, ristretta cinta muraria. Vicopisano nel corso del XI-XII secolo dovette assumere quindi anche una notevole importanza economica, che ebbe un immediato riscontro nella notevole estensione e qualità edilizia dell'abitato medievale, testimonianza diretta di un ceto di abitanti ricchi abbastanza da poter costruire case e palazzi in pietra, sull'esempio di quelli costruiti nello stesso periodo nella città di Pisa.

Nel XIII secolo, quando Pisa inizia a dare segni di discordie interne fra Comune ed Arcivescovo e fra le varie Famiglie nobiliari, preludio al suo declino, anche il contado viene riorganizzato con funzioni difensive, per meglio sopportare la pressione militare da parte di Lucca e soprattutto di Firenze, che si stava affacciando nel Basso Valdarno. Vico Pisano divenne sede nel 1230 di una "Capitania" assumendo un ruolo strategico nell'organizzazione territoriale del contado della Repubblica Pisana, alla cui sorte era oramai legata indissolubilmente.

Una certa situazione di prosperità perdurò sino alla metà del XIII secolo, parallelamente allo sviluppo della città di Pisa, ma quando quest'ultima si trovò contrastata per mare da Genova (che la sconfisse nel 1284 nella Battaglia della Meloria) e per terra da Firenze e Lucca anche i piccoli centri che gravitavano attorno alla città della torre, si trovarono al centro di scontri e combattimenti, che contribuirono all'impoverimento ed allo spopolamento delle campagne ed alla conseguente crisi produttiva di tutto il territorio.

Testimonianza di questa fase militare della storia vicarese è la costruzione della Rocca Pisana o Vecchia, citata nel 1330 e costruita nella parte bassa del colle, nella zona attualmente occupata dal Municipio, che ne ingloba tre torri e le mura di cortina. E' frequentissimo incontrare il nome di Vicopisano nelle cronache militari dal XIV al XVI secolo, il periodo degli eserciti mercenari e delle compagnie militari comandate dai Capitani di Ventura che, a partire proprio dal XIV secolo, insanguinarono con le loro gesta, le campagne pisane e toscane. Anichino Bongardo, il Conte Lando, Giovanni Acuto, Paolo Vitelli sono solo alcuni di questi guerrieri professionisti che incrociarono il loro percorso di guerra con quello di Vicopisano.

E così, dopo quasi cento anni di guerre, battaglie, scontri, saccheggi e pestilenze (1348), che avevano sconvolto, spopolato ed impoverito il contado pisano e la stessa città di Pisa, Vicopisano cadde alla metà di luglio del 1406 in mano a Firenze, che ebbe in questo modo un più facile accesso diretto alla città di Pisa, (caduta nell'ottobre dello stesso anno).

Firenze sfruttò a proprio vantaggio la posizione strategica di Vicopisano, ed adottò qui una politica diversa da altri centri della zona (di cui furono smantellate le difese militari): Vico fu rifortificato e per mantenerne un più saldo controllo fu costruita la Rocca del Brunelleschi progettata a partire dal 1434 dal grande architetto Filippo Brunelleschi, che lasciò così un'impronta indelebile nelle fortificazioni vicaresi e nell'aspetto di ampie porzioni del castello, che fu modificato e in parte distrutto per meglio servire agli scopi difensivi previsti dal Brunelleschi.

Salvo brevi periodi (1494-1498 e 1502-1503) Vicopisano rimase in possesso di Firenze, che ne continuò il ruolo amministrativo che già aveva sotto Pisa, rendendolo sede del Vicariato del Valdarno Inferiore (poi di Vicopisano) una suddivisione giudiziaria ed amministrativa del territorio pisano, che comprendeva una zona molto vasta e popolosa, che nel XV secolo andava da Ripafratta sino a Pontedera, inglobando buona parte della piana pisana (con l'esclusione di Pisa città) e del Monte Pisano.

Il periodo d'oro del borgo era però inesorabilmente passato, in quanto ben presto iniziò la lenta trasformazione che ha portato Vicopisano all'aspetto attuale. Mutata la situazione politica (la formazione del Granducato di Toscana aveva portato alla cessazione delle guerre intestine che avevano segnato il destino e l'importanza di molte fortezze e castelli interni), ma soprattutto la deviazione del corso dell'Arno, portata a compimento a partire dal 1560, con l'intento di migliorare la situazione della zona, modificò radicalmente l'ambiente, determinando la trasformazione dell'antica fortezza in centro agricolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La torre dell'orologio

Nonostante le sue ridotte dimensioni, Vicopisano possiede un patrimonio di monumenti medievali veramente notevole; solo per elencare le emergenze monumentali più importanti possiamo annoverare: 12 torri (XI-XV secolo), due palazzi medievali del XII secolo, una rocca medievale progettata dal Brunelleschi, una chiesa romanica anch'essa del XII secolo alla quale si deve aggiungerne un'altra, S. Jacopo in Lupeta, posta nelle immediate vicinanze.

Le chiese[modifica | modifica wikitesto]

Altre chiese importanti del territorio vicarese:

Palazzi e ville[modifica | modifica wikitesto]

La pieve dell'Assunta e l'Opera del cardinal Maffi

Le torri[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La prima rete civica italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Vicopisano, già nel 2002, realizzò la prima rete civica italiana, denominata Viconet. Il Comune ripeteva un segnale Wi-Fi che dava gratuitamente connettività wireless a banda larga ai residenti nel Comune. Anche nel momento di massimo sviluppo (2006) solo una parte dei cittadini poteva usufruire di questo servizio a causa della conformazione del territorio, posto alle pendici dei Monti Pisani, che non permetteva la distribuzione del segnale in maniera omogenea. Il servizio è poi stato dismesso a partire dal 2010, quando sia le difficoltà tecniche succitate sia la capillare diffusione delle connettività a banda larga, hanno reso superato questo sistema.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1996, il primo fine settimana del settembre di ogni anno si tiene la Festa Medievale.

Persone legate a Vicopisano[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Guerrazzi, San Giovanni alla Vena, Cevoli, Cucigliana, Lugnano, Noce, Uliveto Terme, Caprona

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni del Comune di Vicopisano sono tutte dislocate lungo la via Vicarese, comprese tra il corso del fiume Arno e le pendici del Monte Pisano, in un ambiente naturale poco adatto alle coltivazioni estensive, che invece interessavano gli immediati dintorni del paese di Vicopisano circondato, soprattutto dopo la rettifica dell'Arno del 1560, da una fertile pianura alluvionale. Questa circostanza senza dubbio ha influenzato fortemente lo sviluppo di questi centri, che furono costretti sin dal Medioevo a trascurare l'agricoltura, per dedicarsi ad altre attività, sicuramente più dinamiche: la ceramica (San Giovanni e Cucigliana), le cave di calcina e pietrame (Uliveto e Caprona ed in seguito anche San Giovanni) ed i trasporti fluviali effettuati dai navicellai (tutte le frazioni).

Per portare un esempio di quanto queste attività fossero diffuse, basti pensare che a San Giovanni alla Vena, nel 1570 sono censite ben 27 fornaci da pentolame e vasellame, che venivano smerciati sino a Firenze, Pisa e Livorno trasportati dalle oltre 50 persone che erano proprietari di almeno un navicello, la caratteristica imbarcazione fluviale a vela, utilizzata per trasportare merci e sabbia sino al primo dopoguerra.

Non è sicuramente un caso se la maggior parte delle attività industriali legate al mobile, che a partire dagli anni cinquanta del Novecento hanno caratterizzato il territorio vicarese, sono state create e localizzate nelle frazioni del Comune o comunque gestite da famiglie provenienti dai piccoli centri e non dal capoluogo, a riprova della tradizionale maggiore mentalità imprenditoriale delle frazioni rispetto al più pacato e compassato capoluogo.

Attualmente Vicopisano è caratterizzato dalla presenza di centri di produzione di ceramica, meccanici (legati all'indotto Piaggio) e di imbottigliamento di acqua minerale. Assai numerosi sono gli artigiani del legno (mobili e cucine) che, soprattutto negli ultimi anni, hanno rivolto la loro attività verso le produzioni legate alla cantieristica navale, presente nelle vicine Pisa e Viareggio. La produzione agricola è rivolta soprattutto verso la produzione di olio di oliva ed alle colture cerealicole.

Mobilità e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Vicopisano è attraversata dalla strada provinciale 38, sulla quale sono svolti servizi pubblici con autocorse della società CTT Nord.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1944 la località disponeva inoltre di una stazione ferroviaria comune con Bientina lungo la ferrovia Lucca-Pontedera; il fabbricato di stazione, fatiscente, è tuttora visibile lungo la strada provinciale 25.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Ufficio Informazioni Turistiche: 050 796117 (Biblioteca, dal lun al sab mattina)

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 maggio 1992 la 1ª tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa a Lugnano con la vittoria di Endrio Leoni.

La squadra di calcio A.C. Vicopisano, fondata nel 2007 fa parte del comitato UISP della Valdera. Nel palmarès di questa squadra figurano la vittoria del campionato "Primo Livello" UISP nel 2007-08 e la vittoria del campionato "Promozione gir. B" UISP nel 2010-11. La squadra detiene inoltre il primato di essere stata promossa nel campionato Amatoriale UISP, Livello Eccellenza, e di avere subito vinto il campionato nell'anno 2011-12.

La squadra di calcio ha anche un sito internet: www.acvicopisano.com

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Mary Shelley, scrittrice romantica autrice del "Frankenstein", visitò Vicopisano nel corso del suo viaggio in Italia, tra 1818 e 1821. Questa ed altre esperienze toscane confluirono nel romanzo di ambientazione medievale "Valperga" (1823).

A Vicopisano capoluogo sono state girate alcune scene del film Il vizio di famiglia (1975) di Mariano Laurenti, con Renzo Montagnani ed Edwige Fenech, mentre ad Uliveto Terme sono stati girati gli esterni del western Il grande duello di Giancarlo Santi con Lee Van Cleef.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto comunale di Vicopisano, Art. 2.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Toscana Portale Toscana: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Toscana