San Giuliano Terme
| San Giuliano Terme comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo Panattoni (centrosinistra) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°45′45″N 10°26′29″E / 43.7625°N 10.44139°ECoordinate: 43°45′45″N 10°26′29″E / 43.7625°N 10.44139°E | ||||
| Altitudine | 6 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 91,71 km² | ||||
| Abitanti | 31 822[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 346,99 ab./km² | ||||
| Frazioni | Agnano, Arena-Metato, Asciano Pisano, Campo, Colignola, Colognole, Corliano, Gello, Ghezzano, La Figuretta, Madonna dell'Acqua, Mezzana, Mirteto, Molina di Quosa, Orzignano, Limiti, Pappiana, Patrignone, Pontasserchio, Pugnano, Rigoli, Ripafratta, San Martino a Ulmiano, Sant'Andrea a Pescaiola | ||||
| Comuni confinanti | Calci, Capannori (LU), Cascina, Lucca (LU), Pisa, Vecchiano, Vicopisano | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 56017 | ||||
| Prefisso | 050 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 050031 | ||||
| Cod. catastale | A562 | ||||
| Targa | PI | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | sangiulianesi | ||||
| Patrono | san Bartolomeo Apostolo | ||||
| Giorno festivo | 24 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Giuliano Terme all'interno della provincia di Pisa |
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| Sito istituzionale | |||||
San Giuliano Terme è un comune italiano di 31.775[2] abitanti della provincia di Pisa, conosciuto in antichità come Acquae Pisanae e poi come Bagni di Pisa.
Indice |
[modifica] Geografia
San Giuliano Terme nasce a sud dei Monti Pisani a circa 7 km da Pisa e si estende tra i fiumi Serchio a est e Arno ad ovest. È sede di un importante stabilimento termale e di una delle poche acque che sgorgano oligominerali dalla sorgente. La fonte è anche uno dei principali bacini idrici nelle vicinanze della città.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Clima della Toscana. |
- Classificazione climatica: zona D, 1696 GG
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
[modifica] Idrografia
- Serchio
- Fiume Morto
- Fosso del Mulino (conosciuto anticamente con il nome di Fosso di Ripafratta)
[modifica] Territorio
Il territorio comunale presenta una escursione altimetrica complessiva di 830 m s.l.m., di cui il minimo è di 1 metro sul livello del mare.[3] Infatti l'intero territorio presenta sia zone montane che balneari, anche se l'unico accesso al mare è interno al Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, quindi totalmente priva di attrezzature per i bagnanti e interdetta alla maggior parte delle persone (se non in presenza di una guida forestale).
[modifica] Storia
Le prime testimonianze di presenza umana di hanno sia nel neolitico che nell'eneolitico, ma è solo con l'avvento del dominio romano che la cittadina termale viene colonizzata. La prima notizia certa della conoscenza romana delle fonti termali è al opera di Plinio il Vecchio sotto il nome di "acque pisanae". La presenza romana è inoltre testimoniata dai resti dell'antico acquedotto romano di Caldaccoli sito nell'omonima località (derivato dal latino calide acquae)[4] e dalla Conserva di Corliano con le sue piscine limarie e la sua fistula acquaria in terracotta ancora oggi funzionante, costruita probabilmente da Lucius Venuleius Montanus, Patrono della Colonia Pisana, console di Attidium (città romana nei pressi di Fabriano), che nel 92 d.C. costruì l'acquedotto di Caldaccoli e le Terme di Pisa.
Il luogo dove adesso sorge il centro storico era l'inizio del passo che collegava Pisa e Lucca nonché il confine tra i due territori. In particolare San Giuliano Terme insieme a Ripafratta costituivano le principali vedette della Repubblica Pisana, essendo situate ai margini più settentrionali della potenza militare pisana. Testimonianza dell'importanza delle via alpestre per Lucca è la presenza attestata da un Atto di Donazione del 772 di una chiesa dedicata al "Beato San Giuliano" situata sul Monte Pisano. Altre testimonianze di questa chiesa, ad oggi scomparsa, si hanno in alcuni documenti vescovili come un altro Atto di Donazione nel 812 da parte di Rachiprando, rettore e prete della chiesa di San Giovanni a Lucca. Nei pressi della chiesa fu anche edificato un ospedale per i pellegrini noto con "Spedale di San Giuliano del Monte" (di cui sono rimasti pochi resti), importante non solo per le prestanze mediche ma anche per tutta una serie di servizi ai viandanti, che fecero decidere al Comune di Lucca di ristrutturare l'ospedale nel 1377, giudicato in rovina. Il valico del Monte Pisano perse importanza in seguito alla generale tranquillità dei confini, così che fu scelto come itinerario più sicuro e agevole Ripafratta.[5]
Con la prosperità della Repubblica Pisana dal X secolo, San Giuliano Terme assunse una importanza strategica nella edificazione di molte delle opere di quel periodo furono utilizzati i marmi delle cave di San Giuliano Terme di proprietà della famiglia Gualandi. Pertanto per agevolare il trasporto dei materiali edilizi da San Giuliano in occasione della costruzione delle mura di Pisa, fu scavato un canale (la parte attuale del Fosso del Mulino che collega San Giuliano Terme a Pisa) e inondato dalle acque dell'Ozzeri che consentisse il trasporto fluviale dei marmi estratti.[5]
Intanto risale al 1112 il primo restauro delle terme realizzato ad opera della contessa Matilde di Canossa. Fu proprio in questi anni che Pisa fece fortificare San Giuliano con delle mura (già presenti del 1301) più resistenti nel 1312 come testimonia una iscrizione in una lapide di marmo, attualmente custodita negli stabilimenti termali.[5] Insieme a questa ristrutturazione militare ve ne fu una più prettamente civile agli stabilimenti termali nello stesso anno dal conte Federico I da Montefeltro e citate da Ugolino da Montecatini nel 1370.[6] In quegli stessi anni nel 1329 Castruccio Castracani, condottiero lucchese, fece costruire una torre di avvistamento sul Monte Pisano, distrutta nel 1397 dagli stessi costruttori in quanto diveniva un pericoloso avamposto ogni volta che veniva conquistata dai pisani.[3]
Nel 1406 con la conquista fiorentina di Pisa le Terme furono gravemente danneggiate e in tutto il territorio iniziò un lungo periodo di decadenza. Finalmente alla fine del XV secolo, sotto il dominio dei Medici, furono apportati alle terme alcuni miglioramenti tra cui la costruzione di alcune abitazioni, un ospedale, un'osteria ed inoltre furono emanate delle norme per regolare l'afflusso ai bagni. Con Cosimo II de' Medici fu costruito un secondo ponte sul Fosso del Mulino (all'epoca navigabile e conosciuto come Canale di Ripafratta) proprio di fonte all'edificio termale, la strada di collegamento con Pisa, una prima bonifica delle zone circostanti e l'acquedotto mediceo di Asciano. Successivamente, nel 1737, con la morte dell'ultimo discendente dei Medici Gian Gastone, il Granducato di Toscana passò a Francesco Stefano di Lorena, nel cui dominio venne investito molto sulle terme per valorizzarne le acque e garantire uno sviluppo urbanistico e autoctono adeguato. I lavori eseguiti furono principalmente la canalizzazione delle acque, la classificazione delle proprietà terapeutiche delle acque e un piano di sviluppo urbanistico. Le terme divennero quindi note alla nobiltà di tutta Europa a partire dal 1743, quando lo stesso Francesco Stefano ne fece la propria residenza termale estiva. Il tutto fu completo nel 1749 dove, insieme agli edifici che compongono attualmente le terme, fu eretta la chiesa dedicata ai Santi Ranieri e Luigi Gonzaga. In quegli anni Antonio Cocchi, medico fiorentino, studiò attentamente le acquee termali e scrisse un corposo trattato al riguardo. Con il completo rinnovamento delle terme, molti personaggi di spicco per l'epoca ne fecero uso e tutta questa notorietà fece proliferare molte ville di famiglie benestanti che decisero di costruire le proprie dimore sulle pendici dei Monti Pisani, ville presenti tuttora in tutto il territorio del comune.[4][7]
Tappa importante per la costituzione del Comune di San Giuliano Terme fu il 17 giugno 1776 in cui Pietro Leopoldo emanò un decreto in cui venivano riuniti 31 piccoli centri, precedentemente appartenente alla Podesteria di Ripafratta, in una unica amministrazione il cui capoluogo scelto fu San Giuliano Terme. In quegli anni Pietro Leopoldo fece apportare tutta una sorta di miglioramenti urbanistici per il miglioramento della vita nel capoluogo come i platani nel viale per Pisa, il viale Boboli (in omaggio ai ben più famosi giardini fiorentini) e il cosiddetto Parterre, un parco in cui gli ospiti delle terme potevano andare per rilassarsi nella natura. Una stravagante costruzione fu quella del Café House, un edificio rettangolare con archi aperti e sostenuto da 10 pilastri, la cui fruizione era riservata agli occupanti delle terme e permetteva di guardare tutta la pianura pisana. Infine con l'Unità d'Italia in Comune di San Giuliano Terme concretizzò tutta una serie di decreti per la vivibilità nel comune tra cui la costruzione di scuole elementari, asili e un servizio di nettezza urbana.[5]
All'inizio del XX secolo si assiste ad un consistente sviluppo agricolo, tanto che fu istituita nel 1909 la fiera del bestiame a Pontasserchio detta "Agrifiera" e la festa del santo patrono San Bartolomeo ogni 24 agosto.[7] Tuttavia nel 1923 erano già attive ben 4 cave per l'estrazione di pietra a calce che hanno mutato drasticamente tutto il territorio. Altro evento degno di nota fu il recintamento della proprietà termale dell'Opera Pia per consentire la separazione tra i bagnanti e il popolo. Questo permise di costruire alcuni giardini con panchine per il sollievo dei bagnanti, ma distaccò definitivamente il rapporto tra sangiulianesi e le loro terme.
[modifica] Storia recente dello stabilimento termale
Lo stabilimento termale nel 1935 andò sotto il controllo diretto dell'INPS. Con questa manovra cambiò l'assetto di tutto l'impianto per il trattamento para-ospedaliero degli assicurati dell'INPS costruendo altri stabilimenti alberghieri per un totale di 1680 posti letto, con conseguente distruzione e sepoltura dei vecchi Bagni Granducali.[8] Nel 1992, dopo la decisione dell'INPS di chiudere lo stabilimento, il Comune ne assunse la direzione tramite creazione della società "Terme di San Giuliano S.r.l." con la quota del 100%. Infine nel 2003 la società "S.T.B. Società Terme e Benessere S.p.A." entrò nella società "Terme di San Giuliano S.r.l." con una quota del 96% assumendone il completo controllo.[9]
[modifica] Toponimo
Il toponimo attuale è stato ufficializzato nel 1935 in onore del santo San Giuliano[3], a cui era dedicata una chiesa sul passo per Lucca. La specificazione "Terme" invece è attribuita agli stabilimenti termali presenti. I toponimi precedenti erano Bagni di Pisa e successivamente Bagni di San Giuliano.
[modifica] Simboli
Lo stemma è d'azzurro, al ponte d'argento a due luci, posto nel fiume al naturale e sormontato da una torre movente da quattro colline di verde.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa dei Santi Ranieri e Luigi Gonzaga
- Chiesa di San Jacopo (già Monastero e chiesa di San Girolamo)
- Chiesa della Santissima Concezione
- Chiesa e monastero di Santa Maria di Mirteto
- Chiesa di Santa Maria
- Pieve di Santa Maria e San Giovanni Battista
- Pieve di San Marco a Rigoli
- Eremo di Santa Maria ad Martyres
- Chiesa di San Pietro e Paolo a Corliano
[modifica] Architetture civili
- Villa Alliata
- Villa Alta
- Villa Belvedere (anche conosciuta come villa Bosniascki)
- Villa Dal Borgo Kinsky
- Villa di Agnano o Tadini
- Villa di Arena Metato
- Villa di Asciano
- Villa di Corliano
- Villa Del Lupo
- Villa di Malpietra
- Villa Federighi
- Villa Gambini
- Villa Le Molina
- Villa Mazzarosa Prini Aulla
- Villa Poschi
- Villa Roncioni e attigua Bigattiera
- Villa Scerni
- Villa Studiati Berni
- Villa Vaccà Berlinghieri
[modifica] Aree naturali
- Area naturale protetta di interesse locale Monte Castellare
- Area naturale protetta di interesse locale Valle delle Fonti
[modifica] Altro
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e Minoranze Straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.636 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albania 454 1,43%
[modifica] Cultura e intrattenimento
[modifica] Teatri
- Teatro Rossini, Pontasserchio.
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca Comunale "Uliano Martini" in via G.B. Niccolini 40.[10]
[modifica] Istruzione
Tutte le istituzioni scolastiche del territorio comunale sono suddivise in due istituti comprensivi:
- L'Istituto Comprensivo "Giovanni Battista Niccolini" comprende quattro scuole dell'infanzia, cinque scuole elementari e una scuola media inferiore ubicata a San Giuliano Terme e intitolata a Giovanni Battista Niccolini.
- L'Istituto Comprensivo "Livia Gereschi" comprende sei istituti dell'infanzia, quattro scuole elementari e una scuola media inferiore ubicata a Pontasserchio intitolata ad Enrico Fermi.
[modifica] Cucina
[modifica] Personalità legate a San Giuliano Terme
- Pannuccio dal Bagno Pisano (1230 - 1276) - Poeta
- Lorenzo da Ripafratta (1373 - 1456) - Frate domenicano
- Giovanni Battista Niccolini (1782 - 1861) - Scrittore
- Percy Bysshe Shelley (1792 - 1822) - Poeta
- Giuseppe Orosi (1816 - 1875) - Chimico
- Sigismondo De Bosniascki (1837 - 1921) - Medico e paleontologo
- Emilio Barbieri (1848 - 1899) - Baritono
- Crescentino Caselli (1849 - 1932) - Architetto e ingegnere
- Giuseppe Viviani (1898 - 1965) - Pittore
- Giovanni Chiocca (1911 - 1960) - Enigmista
- Leo Pardi (1915 - 1990) - Etologo
- Lisimaco Casarosa (1920 - 2006) - Parassitologo
- Giuseppe Martini (1924 - 2007) - Partigiano ed esperantista
- Andrea Gabbriellini (1933) - Pittore
- Massimo Carmassi (1943) - Architetto
- Francesco Morini (1944) - Calciatore
- Giovanni Paolo Benotto (1949) - Arcivescovo di Pisa in carica
- Massimo Mattolini (1953 - 2009) - Calciatore
- Massimo Barbuti (1958) - Calciatore ed allenatore
[modifica] Eventi
Nel periodo di fine aprile viene organizzata l'Agrifiera, l'antica fiera del bestiame nata nel 1889 come manifestazione per pubblicizzare il mucco pisano[11], e consacrata col nome attuale nel 1909 quando venne ampliata a tutta la zootecnia. L'Agrifiera è ormai diventata un importante evento che attrae molti visitatori da tutti territori circostanti con oltre 100.000 persone nell'edizione 2009.[12]
Il 24 agosto viene festeggiato il patrono di San Giuliano Terme San Bartolomeo con banchetti di mercato ed esibizioni varie.
Il "Settembre Sangiulianese" è invece una serie di spettacoli, concerti e mostre tenuti per tutta la durata di settembre fino a metà ottobre.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Asciano Pisano
| Per approfondire, vedi la voce Asciano Pisano. |
La frazione di Asciano Pisano ha origini antichissime, si presume che sia già stata abitata da popolazioni umane dai 28 ai 14 mila anni fa. Fu molto importante un'epoca medioevale per la presenza di un castello della Repubblica di Pisa, teatro di numerosi scontri con le potenze che via via attaccavano Pisa. Assunse nuovamente importanza durante la dominazione Medicea per la costruzione di un lungo acquedotto che portava l'acquea della Valle delle Fonti all'interno delle mura di Pisa.
[modifica] Gello
Gello (dal latino Angellus, piccolo podere) è una frazione posta tra Orzignano e San Giuliano Terme che si sviluppa lungo la strada principale del paese, Via Ulisse Dini per chi arriva dal lungo monte e via di Gello per chi arriva da Pisa.
[modifica] Ghezzano
[modifica] Campo
[modifica] Colognole
Da anni ormai unito a Patrignone, è un paesino di circa 60 famiglie nel quale è presente una chiesa e un campo sportivo recentemente ristrutturato.
[modifica] Molina di Quosa
| Per approfondire, vedi la voce Molina di Quosa. |
Molina di Quosa è una frazione posta lungo la antica Via Æmilia Scauri, nota ai giorni nostra come Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero. La presenza di insediamenti a Molina di Quosa è attestata già dell'età romana ma prosperò nel medioevo a cause della presenza di numerosi mulini alimentanti dalle acque, da qui il nome.
[modifica] Patrignone
Patrignone è una frazione posta tra Molina di Quosa e Colognole, nel mezzo tra un'ansa del fiume Serchio e i Monti Pisani. Tra gli edifici di interesse citiamo una piccola cappella.
[modifica] Ripafratta
| Per approfondire, vedi la voce Ripafratta. |
La frazione di Ripafratta, un tempo capoluogo della Podesteria e avamposto doganale, è l'ultimo centro abitato della provincia di Pisa sulla Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero prima di entrane nella provincia di Lucca. Famoso per la presenza di un imponente castello medioevale sulla sommità del monte adiacente al centro abitato. Ripafratta era anche un importante snodo fluviale in quanto passa di lì il fiume Serchio e il canale Ozzeri che su immette successivamente nel Serchio all'altezza di Rigoli. Successivamente fu anche scavato il fosso del Mulino (anche detto fosso di Ripafratta) che collegava quindi Ripafratta a Pisa direttamente. Ripafratta fu anche il luogo di un importante trattato di pace tra Pisa e Lucca del 1314.
[modifica] Altre località del territorio
[modifica] Corliano
| Per approfondire, vedi la voce Borgo di Corliano. |
Il Borgo di Corliano si trova nei pressi della Villa di Corliano e della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo lungo la Via Æmilia Scauri poi Via Julia Augusta ed infine Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero. È molto simile ad una mansiones romana ed era lungo il cosiddetto Itinerarium burdigalense.
I primi documenti farebbero risalire le comunità di Rigoli e Corliano ad insediamenti di epoca romana a partire dal III secolo a.C. e non mancano strutture ancora relative all’epoca romana quale l'acquedotto di Caldaccoli (Calidae Aquae) e probabilmente l'acquedotto di Corliano con le sue piscine limarie (Conserva di Corliano) e la sua fistula acquaria in terracotta ancora oggi funzionante.
[modifica] La Figuretta
| Per approfondire, vedi la voce La Figuretta. |
La Figuretta si trova lungo la Strada Statale dell'Abetone e del Brennero tra il capoluogo comunale e la periferia nord di Pisa. La località deve il suo nome alla presenza di un'immagine sacra, dedicata a Maria con Gesù bambino, posta secoli fa in ricordo di un qualche evento miracoloso. L'immagine originale, un affresco, venne staccata e traslata nel santuario della Madonna dell'Acqua presso Cascina e sostituita da un bassorilievo tuttora presente.
Una particolarità del luogo è l'intersezione a croce di due canali, il fosso del Mulino e il fiume Morto, che avviene su livelli diversi: il Fosso del Mulino scorre per un breve tratto sopra il corso del Fiume Morto attraverso una sorta di ponte.
[modifica] Mirteto
| Per approfondire, vedi la voce Mirteto. |
La località di Mirteto è un piccolo borgo monastico sui Monti Pisani, attualmente in stato di abbandono.
Si trova a circa 282 m s.l.m. sopra il paese di Asciano. Giace nel solco segnato dal rio Foce Pannecchia, sul versante orientale del Monte Faeta. Vi si può arrivare dalla Valle delle Fonti (o Via delle Fonti), attraversando il ponte sul torrente e percorrendo un sentiero segnato dal CAI con le classiche righe rossa e bianca.
[modifica] Economia
L'economia locale è basate essenzialmente sull'agricoltura e sulla produzione di un caratteristico olio da cucina. Nel settore terziario è senz'altro importante il turismo attratto specialmente dai luoghi rurali e dai percorsi naturalistici presenti sui Monti Pisani. Un segno particolare di questo tipo di turismo è la conversione di molte case contadine in agriturismi e bed and breakfast.[3]
Un'altra fonte economica per il comune è riconducibile alla località della Fontina (toponimo derivato dalla presenza di una piccola fontana dell'acquedotto mediceo), presso la frazione di Ghezzano. Lì è presente un piccolo centro industriale in continua espansione con sede di molte imprese della zona. La Fontina è difficilmente individuabile per il fatto che ormai è inglobata col tessuto urbano di Pisa, ma è a tutti gli effetti in territorio sangiulianese.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
San Giuliano terme è attraversato da ovest a est dalla Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero (in antichità conosciuta come Via Æmilia Scauri prima e Via Julia Augusta successivamente), che la collega direttamente a Pisa e Lucca. In prossimità del centro, fu costruita una variante della Strada Statale 12 che, tramite il Foro di San Giuliano nei Monti Pisani, sbuca direttamente nella Piana di Lucca.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria, attiva dal 1846, è ben collegata con Pisa e Lucca essendo situata sull'omonima tratta Pisa-Lucca: normalmente durante il giorno ci sono treni ogni 30 minuti.
[modifica] Altro
Il trasporto pubblico a mezzo autobus gestito dalla Compagnia Pisana Trasporti è provvisto di due linee extraurbane che la collegano a Pisa, Pontedera (seguendo la strada provinciale Vicarese), Vecchiano e alle frazioni limitrofe.
La Lazzi, con marchio Vaibus, invece gestisce il trasporto pubblico a mezzo autobus che collega San Giuliano Terme a Lucca ed alle frazioni lungo la Strada Statale 12. Le due linee extraurbane si differenziano per il passaggio rispettivamente da Ripafratta e da Santa Maria del Giudice.
Per spostarsi tramite bicicletta è presente la pista ciclabile dedicata che collega la frazione di Asciano con il centro urbano di Pisa. Il percorso, lungo 5 km, segue l'acquedotto Mediceo passando per la frazione di Ghezzano e presenta due incroci a raso con strade modestamente trafficate oltre a poche strade di accesso alle abitazioni private del luogo. La composizione del fondo stradale è mista di asfalto e ghiaia fine, dotando all'intero tracciato una facile percorrenza.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Paolo Panattoni (centrosinistra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Sport
[modifica] Impianti sportivi
San Giuliano Terme è dotata di un impianto sportivo dedicato a Giovanni Bui. Questo comprende una piscina coperta di 25 metri, un campo da calcio regolamentare con tribuna coperta e impianto di illuminazione[13], due piccoli campi da calcio, una pista da atletica e due campi da tennis. All'interno della zona degli impianti si trovano ampi spazi verdi dotati di giochi per bambini e tavoli di legno.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Statistiche demografiche ISTAT. ISTAT. URL consultato il 13 febbraio 2011.
- ^ a b c d San Giuliano Terme. La Toscana in dettaglio. URL consultato il 7 luglio 2010.
- ^ a b San Giuliano Terme - Cenni Storici del territorio del Bagno del Monte Pisano. URL consultato il 26 maggio 2010.
- ^ a b c d Giovanni Sbrana, San Giuliano Terme - Origini e vicende storiche, 1980.
- ^ Giovanni Bianchi, De' Bagni di Pisa posti a pie' del Monte di San Giuliano, Firenze, 1775, pag. 13.
- ^ a b Storia di San Giuliano Terme in breve. Comune di San Giuliano Terme. URL consultato il 29 aprile 2010.
- ^ Conservazione Albergo "Terme" S.Giuliano Terme. URL consultato il 26 maggio 2010.
- ^ Terme di San Giuliano S.r.l.. Comune di San Giuliano Terme. URL consultato il 26 maggio 2010.
- ^ Comune di San Giuliano Terme. Biblioteca Comunale "Uliano Martini". URL consultato il 29 aprile 2010.
- ^ Le antiche radici dell'Agrifiera di Pontasserchio. URL consultato il 23 giugno 2010.
- ^ Agrifiera Online. L'evento Agrifiera. URL consultato il 29 aprile 2010.
- ^ San Giuliano: inaugurato l'impianto di illuminazione allo stadio Bui. La voce del Serchio. URL consultato il 18 giugno 2010.
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Bianchi, De' Bagni di Pisa posti a pie' del Monte di San Giuliano, Firenze 1757.
- Antonio Cocchi, Dei bagni di Pisa, Firenze 1760.
- Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze 1833.
- Giovanni Sbrana, San Giuliano Terme - Origini e vicende storiche, Firenze, 1980.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito istituzionale del Comune
- San Giuliano Terme su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "San Giuliano Terme")
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