Bientina

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Bientina
comune
Bientina – Stemma Bientina – Bandiera
Bientina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Corrado Guidi (centrosinistra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 43°42′26″N 10°37′14″E / 43.707222°N 10.620556°E43.707222; 10.620556 (Bientina)Coordinate: 43°42′26″N 10°37′14″E / 43.707222°N 10.620556°E43.707222; 10.620556 (Bientina)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 29,48 km²
Abitanti 7 990[1] (01-01-2014)
Densità 271,03 ab./km²
Frazioni Caccialupi, Puntone, Quattro Strade, Santa Colomba[2]
Comuni confinanti Altopascio (LU), Buti, Calcinaia, Capannori (LU), Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte, Vicopisano
Altre informazioni
Cod. postale 56031
Prefisso 0587
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050001
Cod. catastale A864
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 856 GG[3]
Nome abitanti bientinesi
Giorno festivo 5 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bientina
Bientina
Posizione del comune di Bientina all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Bientina all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Bientina (pronuncia: Bièntina; Blentina in Latino) è un comune italiano di 7 990 abitanti[4] della provincia di Pisa, situato nell'area di transizione tra la Piana di Lucca e il Valdarno inferiore, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 793 come Blentina e deriva probabilmente dal nome di persona etrusco Plitine.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Domenico (1621)
  • Chiesa di Santa Maria Assunta (di origine medievale - ampliata e ristrutturata intorno alla metà del 1600)
  • Chiesa della Madonna del Bosco a Santa Colomba
  • Oratorio di San Girolamo (1640), sede del museo della storia antica di Bientina
  • Oratorio di San Pietro e Rocco (sec. XVII)
  • Oratorio di San Giusto, la prima chiesa di Bientina (sec. XII)

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Pancani
  • Torre La Mora (XIII secolo)
  • Torre Civica (o del Frantoio) sec. XIII - sede di attività culturali.
  • Torre del Giglio (sec. XIII)
  • Loggetta del Palazzo Comunale (sec. XVII)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il sabato, domenica e lunedì di Pentecoste viene venerato a Bientina il Santo Patrono S.Valentino Martire le cui spoglie, trasportate nel 1699 dalle catacombe di S.Callisto sulla via Appia e conservate in un'urna dorata a oro zecchino, sono oggetto di pellegrinaggio da oltre tre secoli nella Chiesa di S. Maria Assunta dove ogni giorno, ancora oggi, molte persone vengono a venerare le spoglie di questo Santo taumaturgo. A Bientina vennero per venerarle sia Gian Gastone de' Medici (1717) che Pietro Leopoldo di Lorena (1766 e 1768) (da non confondere con San Valentino patrono degli innamorati patrono di Terni).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale bientinese[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione del Carnevale avvenne nel 1939, poi con il sopraggiungere della guerra la manifestazione finì. È stata ripresa nel 1988 quando venne istituita "L'Intesa Bientinese per il Carnevale". Da quell'anno, nelle quattro domeniche pomeriggio e il martedì grasso che precede l'inizio della Quaresima, a Bientina ci sono i corsi mascherati con il trenino e i carri allegorici. È una manifestazione che coinvolge tutti, grandi e piccini, con tante maschere. Ogni anno la piazza principale del paese cambia aspetto e diventa stracolma di gente proveniente da tutta la provincia di Pisa e anche da fuori. Il martedì sera c'è la grande mascherata notturna con la premiazione delle migliori maschere, l'estrazione della lotteria e il gran falò di Re Carnevale con fuochi d'artificio. Dall'edizione 2013 del Carnevale è stata aggiunta una quinta domenica ed è stata annullata la manifestazione del martedì sera.

Palio di Bientina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palio di Bientina.

Viene corso ogni terza domenica del mese di luglio, nella piazza Vittorio Emanuele II situata nel centro storico del paese. La storia di questo palio è relativamente recente, infatti sin dal 1983 se ne correva uno simile nel campo sportivo comunale, conosciuto come "Palio dei bar", in cui ogni bar bientinese si procurava cavallo e fantino per correre una corsa nel campo sportivo. Nel 1993 la svolta: il paese viene diviso in dieci contrade, ognuna con proprio colore e stemma. Da quell'anno fino ad oggi il palio di Bientina è cresciuto per bellezza ed importanza. Infatti dal 2001 il palio si è "trasferito" nella piazza Vittorio Emanuele II, che viene allestita da tanti volontari bientinesi.Ciò rende la manifestazione ancora più unica e suggestiva. Il secondo sabato di luglio, alla sera, c'è il corteo storico delle contrade, dove le stesse sfilano per le vie del paese con i propri colori rappresentando, in costumi antichi, avvenimenti storici riguardanti Bientina e la Toscana. Anticamente, già nell'800 venivano effettuate delle "Corse dei barrocci", piccoli calessi trainati da cavalli.

La corsa[modifica | modifica wikitesto]

Si devono effettuare tre giri di pista, con partenza al canapo data da un mossiere. L'ordine alla mossa è ad estrazione e senza contrade di rincorsa. Le contrade sono divise in due batterie: una di 5 e una di 4, passano le prime due classificate di ogni batteria. Alla contrada vittoriosa viene consegnato il "Cencio" (palio), dipinto dai ragazzi delle scuole medie.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]
  • 1993: Contrada Guerrazzi - Fantino Claudio Naldi detto Imolino - Cavallo Demen Red
  • 1994: Contrada Viarella - Fantino Maurizio Farnetani detto Bucefalo - Cavallo La Fiorentina
  • 1995: Contrada Quattro Strade - Fantino Claudio Naldi detto Imolino - Cavallo Defence Coll
  • 1996: Contrada Cilecchio- Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Cavallo Fellini
  • 1997: Contrada Cilecchio - Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Cavallo Mel Gaynor
  • 1998: Contrada Quattro Strade - Fantino Boris Pinna detto Pinturicchio - Cavallo Pince Formicable
  • 1999: Contrada Santa Colomba - Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Cavallo Karahill Lad
  • 2000: Contrada Santa Colomba - Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Millennium Bag
  • 2001: Contrada Forra - Fantino Gianluigi Mureddu - Cavallo Afara
  • 2002: Contrada Viarella - Fantino Maurizio Farnetani detto Bucefalo - Cavallo Michittu
  • 2003: Contrada Forra - Fantino Francesco Petrazzi detto Scintilla - Cavallo Zet Sun
  • 2004: Contrada Puntone - Fantino Martin Ballesteros detto Pampero - Cavallo Amoroso
  • 2005: Contrada Centro Storico - Fantino Alessandro Chiti detto Voragine - Cavallo Diamante Grigio
  • 2006: Contrada Puntone - Fantino Martin Ballesteros detto Pampero - Cavallo Full Metal
  • 2007: Contrada Puntone - Fantino Martin Ballesteros detto Pampero - Cavallo Full Metal
  • 2008: Contrada Centro Storico - Fantino Antonio Siri detto Amsicora - Cavallo Fantastic Light
  • 2009: Contrada Viarella - Fantino Valter Pusceddu detto Bighino - Cavallo Ilaria De Mores
  • 2010: Contrada Guerrazzi - Fantino Gianluca Mureddu detto Filuferru - Cavallo Isopac
  • 2011: Contrada Cilecchio - Fantino Gianluca Mureddu detto Filuferru - Cavallo Isopac
  • 2012: Contrada Centro Storico - Fantino Dino Pes detto Velluto - Cavallo Ondina Prima
  • 2013: Contrada Viarella - Fantino Valter Pusceddu detto Bighino - Cavallo Nadir De Mores
  • 2014: Contrada Guerrazzi - Fantino Antonio Siri detto Amsicora - Cavallo Plutarco de Bonorva

Persone legate a Bientina[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Gerbi, calciatore in serie A negli anni trenta. (Messina e Napoli)
  • Piero Pampaloni, calciatore in serie A negli anni trenta. (Torino e Napoli)
  • Aldo Puccinelli, calciatore in serie A negli anni quaranta. (Lazio)
  • Gaetano Polidori, poeta e scrittore italiano, nato a Bientina nel 1763, morto a Londra nel 1864, segretario di Vittorio Alfieri
  • John Polidori, scrittore britannico di origini italiane, figlio di Gaetano, Segretario del più famoso Lord Byron
  • Enrico Rossi, politico, presidente della regione Toscana dal 2010
  • Jacopo Del Polta, Poeta, nato a Bientina, vissuto a Firenze tra la metà del '400 e l'inizi del '500

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Bientina comprende al suo interno quattro frazioni.[2]

  • Caccialupi (18 m s.l.m., 26 abitanti)
  • Puntone (9 m s.l.m., 213 abitanti)
  • Quattro Strade (57 m s.l.m., 2 009 abitanti)
  • Santa Colomba (62 m s.l.m., 433 abitanti)

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La ex stazione di Vicopisano-Bientina lungo la provinciale 25.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bientina è attraversata dalla Strada regionale 439 Sarzanese Valdera e da alcune arterie provinciali, sulle quali sono svolti servizi pubblici con autocorse della società CTT Nord.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1944 la località disponeva inoltre di una stazione ferroviaria comune con Vicopisano lungo la ferrovia Lucca-Pontedera; il fabbricato di stazione, fatiscente, è tuttora visibile lungo la strada provinciale 25.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2014.
  2. ^ a b Statuto comunale di Bientina, Art. 6.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat al 01/01/2014.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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