Bientina

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Bientina
comune
Bientina – Stemma Bientina – Bandiera
Bientina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Corrado Guidi (centrosinistra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 43°42′26″N 10°37′14″E / 43.707222°N 10.620556°E43.707222; 10.620556 (Bientina)Coordinate: 43°42′26″N 10°37′14″E / 43.707222°N 10.620556°E43.707222; 10.620556 (Bientina)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 29,48 km²
Abitanti 7 760[2] (01-01-2012)
Densità 263,23 ab./km²
Frazioni Caccialupi, Puntone, Quattro Strade, Santa Colomba[1]
Comuni confinanti Altopascio (LU), Buti, Calcinaia, Capannori (LU), Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte, Vicopisano
Altre informazioni
Cod. postale 56031
Prefisso 0587
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050001
Cod. catastale A864
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti bientinesi
Giorno festivo 5 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bientina
Posizione del comune di Bientina all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Bientina all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Bientina (pronuncia: Bièntina; Blentina in Latino) è un comune italiano di 7.760 abitanti[3] della provincia di Pisa, situato nell'area di transizione tra la Piana di Lucca e il Valdarno inferiore, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 793 come Blentina e deriva probabilmente dal nome di persona etrusco Plitine.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il sabato, domenica e lunedì di Pentecoste viene venerato a Bientina il Santo Patrono S.Valentino Martire le cui spoglie, trasportate nel 1699 dalle catacombe di S.Callisto sulla via Appia e conservate in un'urna dorata a oro zecchino, sono oggetto di pellegrinaggio da oltre tre secoli nella Chiesa di S. Maria Assunta dove ogni giorno, ancora oggi, molte persone vengono a venerare le spoglie di questo Santo taumaturgo. A Bientina vennero per venerarle sia Gian Gastone de' Medici (1717) che Pietro Leopoldo di Lorena (1766 e 1768) (da non confondere con San Valentino patrono degli innamorati patrono di Terni).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale Bientinese[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione del Carnevale avvenne nel 1939, poi con il sopraggiungere della guerra la manifestazione finì. È stata ripresa nel 1988 quando venne istituita "L'Intesa Bientinese per il Carnevale". Da quell'anno, nelle quattro domeniche pomeriggio e il martedì grasso che precede l'inizio della Quaresima, a Bientina ci sono i corsi mascherati con il trenino e i carri allegorici. È una manifestazione che coinvolge tutti, grandi e piccini, con tante maschere. Ogni anno la piazza principale del paese cambia aspetto e diventa stracolma di gente proveniente da tutta la provincia di Pisa e anche da fuori. Il martedì sera c'è la grande mascherata notturna con la premiazione delle migliori maschere, l'estrazione della lotteria e il gran falò di Re Carnevale con fuochi d'artificio. Dall'edizione 2013 del Carnevale è stata aggiunta una quinta domenica ed è stata annullata la manifestazione del martedì sera.

Palio di Bientina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palio di Bientina.

Viene corso ogni terza domenica del mese di luglio, nella piazza Vittorio Emanuele II situata nel centro storico del paese. La storia di questo palio è relativamente recente, infatti sin dal 1983 se ne correva uno simile nel campo sportivo comunale, conosciuto come "Palio dei bar", in cui ogni bar bientinese si procurava cavallo e fantino per correre una corsa nel campo sportivo. Nel 1993 la svolta: il paese viene diviso in dieci contrade, ognuna con proprio colore e stemma. Da quell'anno fino ad oggi il palio di Bientina è cresciuto per bellezza ed importanza. Infatti dal 2001 il palio si è "trasferito" nella piazza Vittorio Emanuele II, che viene allestita da tanti volontari bientinesi.Ciò rende la manifestazione ancora più unica e suggestiva. Il secondo sabato di luglio, alla sera, c'è il corteo storico delle contrade, dove le stesse sfilano per le vie del paese con i propri colori rappresentando, in costumi antichi, avvenimenti storici riguardanti Bientina e la Toscana. Anticamente, già nell'800 venivano effettuate delle "Corse dei barrocci", piccoli calessi trainati da cavalli.

La corsa[modifica | modifica wikitesto]

Si devono effettuare tre giri di pista, con partenza al canapo data da un mossiere. L'ordine alla mossa è ad estrazione e senza contrade di rincorsa. Le contrade sono divise in due batterie: una di 5 e una di 4, passano le prime due classificate di ogni batteria. Alla contrada vittoriosa viene consegnato il "Cencio" (palio), dipinto dai ragazzi delle scuole medie.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]
  • 1993: Contrada Guerrazzi - Fantino Claudio Naldi detto Imolino - Cavallo Demen Red
  • 1994: Contrada Viarella - Fantino Maurizio Farnetani detto Bucefalo - Cavallo La Fiorentina
  • 1995: Contrada Quattro Strade - Fantino Claudio Naldi detto Imolino - Cavallo Defence Coll
  • 1996: Contrada Cilecchio- Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Cavallo Fellini
  • 1997: Contrada Cilecchio - Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Cavallo Mel Gaynor
  • 1998: Contrada Quattro Strade - Fantino Boris Pinna detto Pinturicchio - Cavallo Pince Formicable
  • 1999: Contrada Santa Colomba - Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Cavallo Karahill Lad
  • 2000: Contrada Santa Colomba - Fantino Massimo Coghe detto Massimino - Millennium Bag
  • 2001: Contrada Forra - Fantino Gianluigi Mureddu - Cavallo Afara
  • 2002: Contrada Viarella - Fantino Maurizio Farnetani detto Bucefalo - Cavallo Michittu
  • 2003: Contrada Forra - Fantino Francesco Petrazzi detto Scintilla - Cavallo Zet Sun
  • 2004: Contrada Puntone - Fantino Martin Ballesteros detto Pampero - Cavallo Amoroso
  • 2005: Contrada Centro Storico - Fantino Alessandro Chiti detto Voragine - Cavallo Diamante Grigio
  • 2006: Contrada Puntone - Fantino Martin Ballesteros detto Pampero - Cavallo Full Metal
  • 2007: Contrada Puntone - Fantino Martin Ballesteros detto Pampero - Cavallo Full Metal
  • 2008: Contrada Centro Storico - Fantino Antonio Siri detto Amsicora - Cavallo Fantastic Light
  • 2009: Contrada Viarella - Fantino Valter Pusceddu detto Bighino - Cavallo Ilaria De Mores
  • 2010: Contrada Guerrazzi - Fantino Gianluca Mureddu detto Filuferru - Cavallo Isopac
  • 2011: Contrada Cilecchio - Fantino Gianluca Mureddu detto Filuferru - Cavallo Isopac
  • 2012: Contrada Centro Storico - Fantino Dino Pes detto Velluto - Cavallo Ondina Prima
  • 2013: Contrada Viarella - Fantino Valter Pusceddu detto Bighino - Cavallo Nadir De Mores

Persone legate a Bientina[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La ex stazione di Vicopisano-Bientina lungo la provinciale 25.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bientina è attraversata dalla Strada regionale 439 Sarzanese Valdera e da alcune arterie provinciali, sulle quali sono svolti servizi pubblici con autocorse della società CTT Nord.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1944 la località disponeva inoltre di una stazione ferroviaria comune con Vicopisano lungo la ferrovia Lucca-Pontedera; il fabbricato di stazione, fatiscente, è tuttora visibile lungo la strada provinciale 25.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto comunale di Bientina, Art. 6.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2012.
  3. ^ Dato Istat al 01/01/2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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