Cascina (Italia)

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Cascina
comune
Cascina – Stemma Cascina – Bandiera
Cascina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Alessio Antonelli (PD) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°40′48″N 10°30′01″E / 43.68°N 10.500278°E43.68; 10.500278 (Cascina)Coordinate: 43°40′48″N 10°30′01″E / 43.68°N 10.500278°E43.68; 10.500278 (Cascina)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 79,24 km²
Abitanti 44 201[1] (31-12-2010)
Densità 557,81 ab./km²
Frazioni Badia, Casciavola, Chiesanuova, Laiano, Latignano, Marciana, Musigliano, Navacchio, Pettori, Ripoli, San Benedetto, San Casciano, San Frediano a Settimo, San Giorgio, San Lorenzo a Pagnatico, San Lorenzo alle Corti, San Prospero, San Sisto al Pino, Sant'Anna, Santo Stefano a Macerata, Titignano, Visignano, Zambra
Comuni confinanti Calcinaia, Collesalvetti (LI), Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Pisa, Pontedera, Vicopisano
Altre informazioni
Cod. postale 56021
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050008
Cod. catastale B950
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti cascinesi
Patrono san Sebastiano, santi Innocenzo e Fiorentino
Giorno festivo 20 gennaio, Primo martedì dopo l'ultimo lunedì di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cascina
Posizione del comune di Cascina all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Cascina all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Cascina (pronuncia: Càscina) è un comune italiano di 44.133[2] abitanti della provincia di Pisa. È costeggiato dal fiume Arno che ne delimita il confine con i comuni di Vicopisano e San Giuliano Terme.

Il comune ha una tradizione contadina e di artigiani del legno; ospita numerosi mobilifici e un Istituto Statale d'Arte che prevede un curriculum scolastico in Arte del Legno.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Cascina si trova sulla riva sinistra del fiume Arno, nella sua pianura alluvionale a 6 metri sul livello del mare. Il territorio è pianeggiante, non presenta zone boscose né corsi d'acqua naturali oltre al fiume Arno.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia di Cascina documentata si fa risalire al Periodo Romano. La pianta stessa della cittadina richiama quella del castrum, con strade perpendicolari tra loro (chiamate cardi e decumani) che formano una scacchiera.

Inoltre nel territorio cascinese le tracce della centurazione romana sopravvivono nei toponimi attuali di molti paesi, come ad esempio il suffisso -anum/-ana in paesi come Musigliano, Visignano, Laiano, Bibbiano e molti altri.

Maggiori conoscenze sulla storia di Cascina risalgono all'epoca medievale, periodo in cui Cascina combatté sanguinose battaglie prima contro i Lucchesi e poi contro i Fiorentini.

Nel novembre del 1313, un soldato al seguito del condottiero pisano Uguccione della Faggiuola, tale "Isbrigato da Peccioli" per vendicarsi con i Lucchesi che in una delle tante guerre avevano disfatto una torre di Cascina, pose una lapide nella Chiesa di San Michele in Escheto a Lucca, con la scritta: "QUIA - CASCINENSES - TURRIM - MISERE - LUCENSES - HANC - CASCINENSES - DESTRUXERUNT - QUIPPE - LUCENSES - ISBRIGATO - DE - PECOLI - FECIT" (poiché i lucchesi disfecero la torre dei cascinesi, i cascinesi distrussero questa dei lucchesi. Isbrigato da Peccioli pose..).

A Cascina è stata combattuta il 29 luglio 1364 la "Battaglia di Cascina" tra Fiorentini e Pisani, immortalata da Michelangelo Buonarroti di cui si conservano i disegni preparatori, uno dei quali di Aristotele da Sangallo raffigura una parte dell'intero dipinto, in cui soldati fiorentini seminudi si stanno bagnando nel fiume Arno e della quale esiste un dipinto di Giorgio Vasari, attualmente ospitato a Palazzo Vecchio di Firenze. Dopo essere rimasta sotto il dominio di Pisa per tutto il secolo XIV, Cascina passò quindi sotto il dominio fiorentino.

Storicamente uno dei motivi dello sviluppo come borgo medioevale e della costruzione delle Mura di Cascina (oggi in disfacimento) fu proprio la sua collocazione sulla strada che congiunge queste due città, che si alternarono più volte nel controllo di questo borgo. Da citare al riguardo della cerchia muraria, le torri angolari, a pianta pentagonale. In passato era presente un fossato, più o meno dove ora si trova la circonvallazione (Viale Comaschi, via Pascoli, via della Pace, via Michelangelo).

Nel 1798 fu elevata a Vicariato col titolo di Vicariato di Cascina e Pontedera.

Ai nostri giorni Cascina e le sue frazioni si presentano come una grande conurbazione in continua crescita che si protende verso Pisa.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Tabula Peutingeriana

La prima menzione di Cascina è in una pergamena del 750 in cui si parla della donazione di una casa fatta alla chiesa di Santa Maria di Cassina. L'origine del nome è incerta, ma potrebbe essere derivata da un termine cassina o casina nel senso di "casa di campagna", oppure dall'omonimo torrente che attraversava l'attuale paese, ora scomparso, e che a sua volta deriverebbe da un nome di persona etrusco, latinizzato in Cassenius.

La Tavola Peutingeriana riporta una località, detta Valvata, situata a 8 miglia romane da Pisa, che in passato è stata identificata con Cascina, anche se questa resta solo un'ipotesi.

Ciò che invece è noto era l'attribuzione dei toponimi di diversi paesi situati sull'antica via romana che da Pisa conduceva a Cascina: Quinto veniva identificato con Casciavola, Sesto con la località in cui sorge la Pieve di San Cassiano, Settimo con San Benedetto a Settimo, Ottavo con una zona ad ovest di Cascina (località in cui anticamente sfociava il fiume Cascina), Nono ad est di Cascina e Tredici fra Vicopisano e Calcinaia.

È chiaro quindi come l'attribuzione dei toponimi venisse fatta in base alle progressive distanze in miglia romane dalla città di Pisa.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma è d'azzurro alla fascia-banda d'oro, sormontata da una cassa d'argento con l'iscrizione "Fides" di nero. La cassa si riferisce al supposto nome latino della città, ovvero "cassina" o "casina". Originariamente sotto l'urna era posta una fascia-banda d'argento e d'oro.

La fascia, successivamente, è stata modificata in una squadra d'oro, per rappresentare la lavorazione del legno, che è attività molto diffusa nella cittadina e nei dintorni.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.848 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 815 1,84%

Romania Romania 470 1,06%

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai Caduti
Busto di Garibaldi

In piazza della chiesa, si possono visitare tre chiese. La prima è la pieve romanica di Santa Maria, costruita con materiale dei monti pisani, conserva nella sua struttura anche materiale di spoglio. Conosciuta fin dal 750, è stata ricostruita nel XI-XII sec in Romanico Pisano. L'interno è a 3 navate, divise da colonne. La navata centrale termina con un'abside. Il soffitto, ricostruito a seguito di un incendio, è a cassettoni. Di fianco alla pieve, sorge l'oratorio del Santissimo Crocifisso, collegato alla pieve, ma in antichità separato da un piccolo cimitero. L'oratorio è costruito con conci di calcare e da una certa altezza in poi, in mattoni. Dentro è decorato con motivi tardo barocchi. Il campanile, probabilmente una vecchia torre difensiva riadattata all'uso, è a pianta quadrata, realizzato in conci di calcare fino alla cella campanaria, in cotto. Termina con una piramide, sempre in cotto, a pianta quadrata.

Affiancato al campanile, sorge l'oratorio di Santa Croce, adibito a battistero della pieve. Sulla strada principale del centro, il corso Matteotti, sorge l'oratorio di San Giovanni. Struttura semplice in laterizio coperta con volte a crociera, all'interno conserva affreschi del 1300. In località Zambra è ubicata una chiesa del IX secolo con singolari pitture murali di pesci coronati in stile preromanico, invece in località San Casciano a Settimo (circa 3.000 abitanti) è presente una basilica, rinnovata nel XII secolo in stile pisano, che conserva una delle due fonti battesimali presenti nel comune.

Nella frazione di Marciana, e precisamente nella zona di Marcianella (o Marciana minore), è presente la Chiesa di San Miniato, risalente al X secolo, al cui interno è possibile ammirare una caratteristica pila per l'acqua santa ed una tavola del XIV secolo della scuola del Ghirlandaio.

Nella frazione di Montione, sorge l'Abbazia San Savino.

Chiese e luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

Pieve di Santa Maria
  • Pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta: già menzionata nell'anno 801, la pieve così come concepita oggi risale alla fine dell'XI secolo e rientra nel tipico stile architettonico del Romanico pisano. Il campanile è del XII secolo, ma la parte superiore venne ricostruita alla fine del Duecento. Il soffitto, ricostruito a seguito di un incendio, è a cassettoni. Tra le opere di rilievo che si ritrovano all'interno, un frammento d'affresco trecentesco con la "Madonna con Bambino", una "Madonna con Bambino" in terracotta attribuita a Benedetto da Maiano, un'acquasantiera romanica.
  • Oratorio di Santa Croce: d'origine seicentesca, fu restaurato nel Settecento e oggi è in uso alla compagnia della Misericordia.
San Giorgio a Bibbiano
Pieve di San Casciano
  • Chiesa di San Giorgio a Bibbiano: documentata in un atto risalente al 12 aprile 970, è costituita da una sola navata di grandi dimensioni, e presenta le particolarità di avere la facciata rivolta a mezzogiorno. La chiesa è tronca al vertice, dove culmina in una piccola e pesante bifora a vela, aggiunta nel 1603.
  • Chiesa di San Frediano a Settimo: La chiesa, detta anche a Lama, risulta attestata per la prima volta il 24 settembre 1178. Divenne propositura nell'anno 1455. Nata inizialmente come chiesa con pianta rettangolare ad aula unica, fu ampliata nel 1787 con l'aggiunta del nuovo coro quadrangolare, ai cui lati si aprivano due stanze che conducevano a destra in sagrestia e a sinistra nel vecchio cimitero, oggi non più conservato.
  • Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano: è ricordata in un documento datato 12 aprile 970. Nella ristrutturazione della fine del XII secolo intervenne Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo, autore dell'architrave del portale centrale, corredato da due iscrizioni di cui una con la data 1180. All'interno si conservano l'antico fonte battesimale monolitico ad immersione (forse dell'XI secolo) e una terracotta della bottega di Andrea della Robbia raffigurante il "Battesimo di Gesù". Nel 2005, in occasione degli 825 dalla fondazione, sono state collocate delle nuove via crucis, opere in terracotta refrattaria bianca della scultrice Chiara De Chiara.
  • Badia di San Savino: le prime notizie sono rintracciabili in un documento risalente al 30 aprile 780, riguardante la fondazione del "monastero di San Savino di Montione", posto a difesa e aiuto della "veneranda chiesa del Beatissimo San Savino di Ceragiolo". La chiesa costruita con blocchi di calcare del Monte Pisano, presenta la tipica struttura monastica a navata unica, con presbiterio "a T" ed abside semicircolare. Un timpano conclude l'edificio con tetto a capanna. Sul lato ovest si trova l'ingresso al monastero, costituito da un ampio arco a tutto sesto. La sommità del campanile, a pianta rettangolare, fu distrutta nel 1943 dall'esercito tedesco in ritirata, per non lasciare punti sopraelevati da cui poter avere una buona visuale. In anni recenti, al campanile è stata restituita la forma originale aggiungendovi la parte mancante.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Le mura di Cascina circondavano l'antico abitato del paese al centro, nel corso dei secoli, di guerre tra la Repubblica di Pisa e Firenze. La cinta muraria eretta a difesa dell’intero borgo molto è documentata a partire dal 1293.

Furono edificate nel XIII secolo in pietra e laterizio. Si notano diverse fasi costruttive con l’uso di materiali diversi, il verrucano per la prima fascia, materiale misto per la seconda e terza fascia. È quindi molto probabile che siano state innalzate in epoche successive e a seconda del clima politico della regione. Due erano le porte che si aprivano per consentire il passaggio sull'asse est-ovest: la Porta Pisana e la Porta Fiorentina, entrambe demolite dopo il 1889 per far passare il "trammino", che conduceva da Pisa a Pontedera, anch'esso oggigiorno scomparso. Dentro Porta Fiorentiva era presente la chiesa di San Giovanni Decollato, fregiata di mirabili affreschi del Luini.

Altri tratti delle mura furono demoliti per creare nuovi accessi e per "dare aria" al paese, altri oggi sono visibili solo internamente, in quanto inglobati nei numerosi capannoni industriali sorti nel '900 per dare spazio all'industria del mobile. Particolari sono le torri angolari a pianta pentagonale.

All'esterno delle mura era presente un fossato, secondo alcuni, alimentato dal torrente Cascina, oggigiorno confluente del fiume Era a Ponsacco.

Per oltrepassare il fossato erano probabilmente presenti due ponti levatoi, poi sostituiti con due ponti fissi in mattoni.

La Torre dell'orologio

La torre civica di Cascina, meglio conosciuta come torre dell'orologio, ospita per l'appunto l'orologio del paese.

È costruita in laterizio e in epoca passata doveva far parte del palazzo ospitante le milizie.

Sulla sua superficie si notano gli innalzamenti che ha subito nei secoli: l'altezza originale della torre terminava infatti poco sopra il limite inferiore del grande orologio.

L'ultimo restauro risale al 1981.

Ville e palazzi[modifica | modifica sorgente]

  • Villa Barasaglia (oggi Gambini), San Lorenzo alle Corti, via R. Berretta
  • Villa Baldovinetti, località San Giorgio, via Tosco Romagnola
  • Villa Isnard, Cascina
  • Villa Lanfranchi Chiccoli Aulla Prini (oggi Zalum), località San Casciano, via di Mezzo Nord
  • Villa Delle Quattro Stagioni, detta anche Villa delle Statuine, San Casciano, via delle Statuine
  • Villa Curzio Scevoli, Upezzinghi, Roncucci, Del Carratore, località Titignano, via di Titignano
  • Villa Serlupi, località San Casciano, via di Barbaiano
  • Villa Upezzinghi, Roncucci, Del Carratore, Titignano, via di Titignano
  • Villa Remaggi, Navacchio, via Tosco-Romagnola
  • Villa Ruschi, località San Lorenzo alle Corti, via di Mezzo Nord
  • Villa di Lupo Parra, San Severino, località San Prospero, via Di Lupo Parra
  • Palazzo Stefanini, Cascina, via Palestro
  • Palazzo da Cascina, via Tosco-Romagnola, località Marciana
  • Palazzo Bertini, via Tosco-Romagnola, località San Benedetto
  • Palazzo Grossi, via Tosco-Romagnola, località San Benedetto
  • Palazzo Iacoponi Marrante (oggi scuola Santa Teresa c.i.f.) Cascina, corso Matteotti
  • Palazzo Piccioli, corso Matteotti, Cascina
  • Palazzo Formichi (oggi FormichiRemy de Tourique e Bertini), Cascina, corso Matteotti
  • Palazzo Buoni, Cascina, corso Matteotti

Cultura e intrattenimento[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Prima domenica del mese: Mercatino dell'Antiquariato (Mercantico)
  • Martedì successivo all'ultimo lunedì di maggio: Festa dei Ss. Patroni Innocenzo e Fiorentino e Fiera Paesana
  • Mese di luglio: Rievocazione della Battaglia di Cascina
  • Ultima settimana di luglio: http://www.malastranafestival.it Rassegna internazionale di creatività indipendente.

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

  • IC Falcone
  • IC De Andrè
  • IC Borsellino
  • IISS Antonio Pesenti (Liceo Scientifico, Linguistico, Tecnico Commerciale e Liceo Sportivo)
  • Istituto Statale D'Arte
  • Associazione Università della Libera Età

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca comunale di Cascina, Viale Comaschi, 67

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Società sportive[modifica | modifica sorgente]

  • La società calcistica Associazione Sportiva Cascina Calcio, con un passato in Serie D, milita nella Promozione Toscana 2011-2012.
  • L'Arca Pallavolo Cascina e la Polisportiva Volley Casciavola, nella stagione 2009/2010, militano rispettivamente nelle Serie B1 nazionale (maschile) e B2 nazionale (femminile). In tale stagione anche il Casciavola ha raggiunto la promozione in B1.
  • Il Circolo Scherma Navacchio, attivo nella omonima frazione dal 1979, ha riportato numerosi successi sia in campo nazionale che internazionale
  • A.C. Marcianese, società ciclistica che nel 2011 compie cento anni, essendo nata nel 1911.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1978 Cascina è stata sede di arrivo della 3ª tappa del Giro d'Italia. La tappa fu vinta dal belga Johan De Muynck conquistando la maglia rosa che avrebbe mantenuto fino al termine della corsa.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Cascina
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1978 La Spezia 183 Belgio Johan De Muynck Belgio Johan De Muynck

Persone legate a Cascina[modifica | modifica sorgente]

Scrittori[modifica | modifica sorgente]

Artisti[modifica | modifica sorgente]

Sportivi[modifica | modifica sorgente]

Cantanti[modifica | modifica sorgente]

Personaggi storici e politici[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Frazioni di Cascina.

Casciavola[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casciavola.

Il toponimo deriva da Cassiaula o Casciaula: dista 5,200 km dal capoluogo comunale.

Latignano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Latignano.

Il paese è caratterizzato da un nucleo abitativo centrale e da case sparse in un'estesa campagna, tra la Strada statale 67 bis - Arnaccio e il fosso dello Zannone.

Musigliano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musigliano.

La frazione conta circa 770 abitanti.

Navacchio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Navacchio.

Da Navarculum, Navarcum e Navaculum; la frazione dista 5,10 km dal capoluogo comunale.

Pettori[modifica | modifica sorgente]

Da Pectoris: dista 9,400 km dal capoluogo comunale.

San Frediano a Settimo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi San Frediano a Settimo.

Dista 3 km dal capoluogo comunale ed ospita la chiesa di San Frediano a Settimo e la stazione ferroviaria.

San Casciano[modifica | modifica sorgente]

San Casciano; dista 4 km dal capoluogo comunale e vi si trova la pieve dei Santi Ippolito e Cassiano.

Titignano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Titignano (Cascina).

Anticamente Titinianum ad Curtes; dista 7,400 km dal capoluogo comunale.

San Lorenzo alle Corti[modifica | modifica sorgente]

Dista 6 km dal centro del capoluogo comunale e conta circa 4.000 abitanti. Ospita una chiesa risalente circa all'anno 1000 che in passato era tra le più importanti di tutta la provincia: la pieve di San Lorenzo. Proprio per questa ragione nei paesi circostanti San Lorenzo alle Corti è anche chiamata "La Pieve". La chiesa è un edificio a navata unica e senza abside, mostra sulla facciata due riproduzioni di un’antica epigrafe che attribuisce l’edificazione della prima San Lorenzo all’anno pisano 1046, ossia al 1045. La chiesa fu gravemente danneggiata nelle inondazioni del 1333 causate dallo straripamento dell’Arno. Il dono della reliquia di un dente del martire San Lorenzo è ricordato in un’epigrafe, ora murata all’interno della pieve nella parete sinistra sotto la cantoria.

Visignano[modifica | modifica sorgente]

Dista 6 km dal capoluogo comunale.

Zambra[modifica | modifica sorgente]

Dista 5,800 km dal capoluogo comunale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Fino agli anni sessanta l'economia cascinese è stata prevalentemente legata all'agricoltura. Negli anni '60 Cascina divenne famosa in tutta Italia per i suoi mobili, ma la tradizione artigiana a Cascina ha profonde radici nel passato, tanto che la farmacia della Certosa di Calci è stata realizzata nel 1642 da artigiani cascinesi. Ancora oggi nel centro storico, si possono trovare le botteghe degli artigiani e sulla via principale le varie esposizioni, malgrado una crisi iniziata negli anni ottanta. Da qualche anno l'abilità dei mobilieri viene apprezzata nella realizzazione degli interni delle navi e degli yacht.

Di notevole importanza anche l’attività edilizia ed il settore del tessile e della maglieria.

In anni recenti, sono state sviluppate due aree industriali, con la presenza di industrie leggere, a Cascina e Navacchio, servite entrambe da uscite della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Attualmente si sta attuando una politica di comune impegno per la realizzazione di un processo di innovazione tecnologico-produttiva: in questo contesto si colloca il Polo scientifico e tecnologico di Navacchio.

Presso il Polo Scientifico Tecnologico di Navacchio ha sede l'emittente televisiva ContoTV.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Autolinee e ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Stazioni ferroviarie di Cascina.

Cascina è collegata a Pisa con corse automobilistiche di linea svolte dalla società CTT Nord, con Pisa e Firenze con treni del servizio regionale Trenitalia.

Dal 1881 al 1953 la località era attraversata dalla tranvia a vapore che, percorrendo l'asse della via Fiorentina, collegava Pisa con Pontedera e, attraverso una diramazione che si distaccava in località Navacchio, con Caprona e Calci. La stazione tranviaria si trovava nel pieno centro di Cascina, in corso Giacomo Matteotti, motivo per cui la linea tranviaria vide si dall'inaugurazione un intenso traffico passeggeri nonostante la presenza della stazione ferroviaria a servizio della medesima località.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Moreno Franceschini centrosinistra Sindaco
2006 2011 Moreno Franceschini centrosinistra Sindaco
2011 in carica Alessio Antonelli centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT, ISTAT. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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