Cascina (Italia)

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Cascina
comune
Cascina – Stemma Cascina – Bandiera
Cascina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Alessio Antonelli (PD) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°40′48″N 10°30′01″E / 43.68°N 10.500278°E43.68; 10.500278 (Cascina)Coordinate: 43°40′48″N 10°30′01″E / 43.68°N 10.500278°E43.68; 10.500278 (Cascina)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 78,61 km²
Abitanti 44 201[1] (31-12-2010)
Densità 562,28 ab./km²
Frazioni Arnaccio, Casciavola, Laiano, Latignano, Marciana, Montione, Musigliano, Navacchio, Pettori, Ripoli, San Benedetto, San Casciano, San Frediano a Settimo, San Giorgio a Bibbiano, San Lorenzo a Pagnatico, San Lorenzo alle Corti, San Prospero, San Sisto al Pino, Santo Stefano a Macerata, Titignano, Visignano, Zambra
Comuni confinanti Calcinaia, Collesalvetti (LI), Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Pisa, Pontedera, Vicopisano
Altre informazioni
Cod. postale 56021
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050008
Cod. catastale B950
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti cascinesi
Patrono san Sebastiano, santi Innocenzo e Fiorentino
Giorno festivo 20 gennaio, Primo martedì dopo l'ultimo lunedì di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cascina
Posizione del comune di Cascina all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Cascina all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Cascina (pronuncia: Càscina) è un comune italiano di 44 133[2] abitanti della provincia di Pisa. È costeggiato dal fiume Arno che ne delimita il confine con i comuni di Vicopisano e San Giuliano Terme.

Il comune ha una tradizione contadina e di artigiani del legno; ospita numerosi mobilifici e un Istituto Statale d'Arte che prevede un curriculum scolastico in Arte del Legno.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Cascina si trova sulla riva sinistra del fiume Arno, nella sua pianura alluvionale a 6 metri sul livello del mare. Il territorio è pianeggiante, non presenta zone boscose né corsi d'acqua naturali oltre al fiume Arno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tabula Peutingeriana

La storia di Cascina documentata si fa risalire al periodo romano. La pianta stessa della cittadina richiama quella del castrum, con strade perpendicolari tra loro (chiamate cardi e decumani) che formano una scacchiera. Inoltre nel territorio cascinese le tracce della centurazione romana sopravvivono nei toponimi attuali di molti paesi, come ad esempio il suffisso -anum/-ana in paesi come Musigliano, Visignano, Laiano, Bibbiano e molti altri.

La prima menzione di Cascina è in una pergamena del 750 in cui si parla della donazione di una casa fatta alla chiesa di Santa Maria di Cassina. L'origine del nome è incerta, ma potrebbe essere derivata da un termine cassina o casina nel senso di "casa di campagna", oppure dall'omonimo torrente che attraversava l'attuale paese, ora scomparso, e che a sua volta deriverebbe da un nome di persona etrusco, latinizzato in Cassenius. La Tavola Peutingeriana riporta una località, detta Valvata, situata a 8 miglia romane da Pisa, che in passato è stata identificata con Cascina, anche se questa resta solo un'ipotesi. Ciò che invece è noto era l'attribuzione dei toponimi di diversi paesi situati sull'antica via romana che da Pisa conduceva a Cascina: Quinto veniva identificato con Casciavola, Sesto con la località in cui sorge la Pieve di San Cassiano, Settimo con San Benedetto a Settimo, Ottavo con una zona ad ovest di Cascina (località in cui anticamente sfociava il fiume Cascina), Nono ad est di Cascina e Tredici fra Vicopisano e Calcinaia. È chiaro quindi come l'attribuzione dei toponimi venisse fatta in base alle progressive distanze in miglia romane dalla città di Pisa.

Maggiori conoscenze sulla storia di Cascina risalgono all'epoca medievale, periodo in cui il comune combatté sanguinose battaglie prima contro i Lucchesi e poi contro i Fiorentini. Nel novembre del 1313, un soldato al seguito del condottiero pisano Uguccione della Faggiuola, tale Isbrigato da Peccioli, per vendicarsi con i Lucchesi che in una delle tante guerre avevano disfatto una torre di Cascina, pose una lapide nella chiesa di San Michele in Escheto a Lucca, con la scritta: «QUIA CASCINENSES TURRIM MISERE LUCENSES HANC CASCINENSES DESTRUXERUNT QUIPPE LUCENSES ISBRIGATO DE PECOLI FECIT» (traduzione: "poiché i lucchesi disfecero la torre dei cascinesi, i cascinesi distrussero questa dei lucchesi. Isbrigato da Peccioli pose"). A Cascina è stata combattuta il 29 luglio 1364 la nota battaglia di Cascina tra Fiorentini e Pisani, immortalata da Michelangelo Buonarroti di cui si conservano i disegni preparatori, uno dei quali di Aristotele da Sangallo raffigura una parte dell'intero dipinto, in cui soldati fiorentini seminudi si stanno bagnando nel fiume Arno e della quale esiste un dipinto di Giorgio Vasari, attualmente ospitato a Palazzo Vecchio di Firenze.

Dopo essere rimasta sotto il dominio di Pisa per tutto il secolo XIV, Cascina passò quindi sotto il dominio fiorentino. Storicamente uno dei motivi dello sviluppo come borgo medioevale e della costruzione delle mura di Cascina fu proprio la sua collocazione sulla strada che congiunge queste due città, che si alternarono più volte nel controllo di questo borgo. Da citare al riguardo della cerchia muraria, le torri angolari, a pianta pentagonale. In passato era presente un fossato, più o meno dove ora si trova la circonvallazione (viale Comaschi, via Pascoli, via della Pace, via Michelangelo).

Nel 1798 fu elevata a vicariato col titolo di vicariato di Cascina e Pontedera.

Ai nostri giorni Cascina e le sue frazioni si presentano come una grande conurbazione in continua crescita che si protende verso Pisa.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è d'azzurro alla fascia-banda d'oro, sormontata da una cassa d'argento con l'iscrizione «Fides» di nero. La cassa si riferisce al supposto nome latino della città, ovvero cassina o casina. Originariamente sotto l'urna era posta una fascia-banda d'argento e d'oro. La fascia, successivamente, è stata modificata in una squadra d'oro, per rappresentare la lavorazione del legno, che è attività molto diffusa nella cittadina e nei dintorni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Santa Maria
Pieve di San Casciano
San Giorgio a Bibbiano
Monumento ai Caduti
Busto di Garibaldi

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta.

La pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta la si trova menzionata nell'anno 801 e si trova nella piazza principale di Cascina. La pieve così come concepita oggi risale alla fine dell'XI secolo e rientra nel tipico stile architettonico del romanico pisano. Il campanile è del XII secolo, ma la parte superiore venne ricostruita alla fine del secolo successivo. Il soffitto, ricostruito a seguito di un incendio, è a cassettoni. Tra le opere di rilievo che si ritrovano all'interno, un frammento d'affresco trecentesco con la Madonna con Bambino, una Madonna con Bambino in terracotta attribuita a Benedetto da Maiano, un'acquasantiera romanica.

Pieve di San Casciano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano (San Casciano).

La pieve dei Santi Ippolito e Cassiano è situata a San Casciano ed è ricordata in un documento datato 12 aprile 970. Nella ristrutturazione della fine del XII secolo intervenne Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo, autore dell'architrave del portale centrale, corredato da due iscrizioni di cui una con la data 1180. All'interno si conservano l'antico fonte battesimale monolitico ad immersione (forse dell'XI secolo) e una terracotta della bottega di Andrea della Robbia raffigurante il Battesimo di Gesù. Nel 2005, in occasione degli 825 dalla fondazione, sono state collocate delle nuove via crucis, opere in terracotta refrattaria bianca della scultrice Chiara De Chiara.

Pieve di San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pieve di San Lorenzo (San Lorenzo alle Corti).

La pieve di San Lorenzo è un'antica pieve alto-medievale, è situata nella frazione di San Lorenzo alle Corti, dove è comunemente nota come "La Pieve". La chiesa è un edificio a navata unica e senza abside, mostra sulla facciata due riproduzioni di un'antica epigrafe che attribuisce l'edificazione della prima San Lorenzo all'anno pisano 1046, ossia al 1045. La chiesa fu gravemente danneggiata nelle inondazioni del 1333 causate dallo straripamento dell'Arno. Il dono della reliquia di un dente del martire san Lorenzo è ricordato in un'epigrafe, ora murata all'interno della pieve nella parete sinistra sotto la cantoria.

Badia di San Savino[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbazia di San Savino.

L'abbazia di San Savino, comunemente nota come "badia", è un importante edificio religioso situato a Montione. Le prime notizie sono rintracciabili in un documento risalente al 30 aprile 780, riguardante la fondazione del "monastero di San Savino di Montione", posto a difesa e aiuto della "veneranda chiesa del Beatissimo San Savino di Ceragiolo". La chiesa costruita con blocchi di calcare del Monte Pisano, presenta la tipica struttura monastica a navata unica, con presbiterio "a T" ed abside semicircolare. Un timpano conclude l'edificio con tetto a capanna. Sul lato ovest si trova l'ingresso al monastero, costituito da un ampio arco a tutto sesto. La sommità del campanile, a pianta rettangolare, fu distrutta nel 1943 dall'esercito tedesco in ritirata, per non lasciare punti sopraelevati da cui poter avere una buona visuale. In anni recenti, al campanile è stata restituita la forma originale aggiungendovi la parte mancante.

Santuario della Madonna dell'Acqua[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario della Madonna dell'Acqua.

Il santuario della Madonna dell'Acqua fu edificato poco fuori le mura di Cascina fra il 1614 e il 1619, su progetto di Iacopo Maruscelli, con un'elegante struttura a pianta centrale a croce greca. All'interno sono conservati un imponente altar maggior con affresco staccato con la Madonna col Bambino (XVI secolo) e l'altare di San Rocco.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

Oratori e cappelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Oratorio di Santa Croce: d'origine seicentesca, fu restaurato nel Settecento e oggi è in uso alla compagnia della Misericordia.
  • Cappella della Madonna di Fatima (Latignano)
  • Cappella della Madonna delle Anime Sante del Purgatorio (Latignano)
  • Cappella di San Jacopo in Palmerino (Latignano)

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Iacoponi Marrante (oggi scuola Santa Teresa c.i.f.) Cascina, corso Matteotti.
  • Palazzo Piccioli, corso Matteotti, Cascina.
  • Palazzo Formichi (oggi FormichiRemy de Tourique e Bertini), Cascina, corso Matteotti.
  • Palazzo Buoni, Cascina, corso Matteotti.
  • Palazzo Stefanini, Cascina, via Palestro.
  • Palazzo da Cascina, via Tosco-Romagnola, località Marciana.
  • Palazzo Bertini, via Tosco-Romagnola, località San Benedetto.
  • Palazzo Grossi, via Tosco-Romagnola, località San Benedetto.

Ville[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Isnard, Cascina
  • Villa Barasaglia (oggi Gambini), San Lorenzo alle Corti, via R. Berretta.
  • Villa Baldovinetti, località San Giorgio, via Tosco Romagnola.
  • Villa Lanfranchi Chiccoli Aulla Prini (oggi Zalum), località San Casciano, via di Mezzo Nord.
  • Villa Delle Quattro Stagioni, detta anche Villa delle Statuine, San Casciano, via delle Statuine.
  • Villa Curzio Scevoli, Upezzinghi, Roncucci, Del Carratore, località Titignano, via di Titignano.
  • Villa Serlupi, località San Casciano, via di Barbaiano.
  • Villa Upezzinghi, Roncucci, Del Carratore, Titignano, via di Titignano.
  • Villa Remaggi, Navacchio, via Tosco-Romagnola.
  • Villa Ruschi, località San Lorenzo alle Corti, via di Mezzo Nord.
  • Villa di Lupo Parra, San Severino, località San Prospero, via Di Lupo Parra.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

La Torre dell'orologio

Cinta muraria[modifica | modifica wikitesto]

Le mura di Cascina circondavano l'antico abitato del paese al centro, nel corso dei secoli, di guerre tra la Repubblica di Pisa e Firenze. La cinta muraria eretta a difesa dell'intero borgo molto è documentata a partire dal 1293. Furono edificate nel XIII secolo in pietra e laterizio. Si notano diverse fasi costruttive con l'uso di materiali diversi, il verrucano per la prima fascia, materiale misto per la seconda e terza fascia. È quindi molto probabile che siano state innalzate in epoche successive e a seconda del clima politico della regione.

Due erano le porte che si aprivano per consentire il passaggio sull'asse est-ovest: la Porta Pisana e la Porta Fiorentina, entrambe demolite dopo il 1889 per far passare il "trammino", che conduceva da Pisa a Pontedera, anch'esso oggigiorno scomparso. Dentro Porta Fiorentina era presente la chiesa di San Giovanni Decollato, fregiata di mirabili affreschi del Luini. Altri tratti delle mura furono demoliti per creare nuovi accessi e per "dare aria" al paese, altri oggi sono visibili solo internamente, in quanto inglobati nei numerosi capannoni industriali sorti nel '900 per dare spazio all'industria del mobile. Particolari sono le torri angolari a pianta pentagonale.

All'esterno delle mura era presente un fossato, secondo alcuni, alimentato dal torrente Cascina, oggigiorno confluente del fiume Era a Ponsacco. Per oltrepassare il fossato erano probabilmente presenti due ponti levatoi, poi sostituiti con due ponti fissi in mattoni.

Torre dell'orologio[modifica | modifica wikitesto]

La torre civica di Cascina, meglio conosciuta come torre dell'orologio, ospita per l'appunto l'orologio del paese. È costruita in laterizio e in epoca passata doveva far parte del palazzo ospitante le milizie. Sulla sua superficie si notano gli innalzamenti che ha subito nei secoli: l'altezza originale della torre terminava infatti poco sopra il limite inferiore del grande orologio. L'ultimo restauro risale al 1981.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2 848 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca comunale di Cascina, viale Comaschi, 67.

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • IC Falcone
  • IC De Andrè
  • IC Borsellino
  • IISS Antonio Pesenti (Liceo Scientifico, Linguistico, Tecnico Commerciale e Liceo Sportivo)
  • Istituto Statale D'Arte
  • Associazione Università della Libera Età

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Presso il polo scientifico e tecnologico di Navacchio ha sede l'emittente televisiva ContoTV.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima domenica del mese: mercatino dell'antiquariato (Mercantico)
  • Martedì successivo all'ultimo lunedì di maggio: festa dei Santi patroni Innocenzo e Fiorentino e fiera paesana
  • Mese di luglio: rievocazione storica della battaglia di Cascina
  • Ultima settimana di luglio: Malastrana Festival, rassegna internazionale di creatività indipendente.

Persone legate a Cascina[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Altre località rilevanti sono quelle di Case di Gosto, Chiesanuova, Garzella, La Gronchia, Pardossi, San Donato, Sant'Anna e Via di Corte.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Fino agli anni sessanta l'economia cascinese è stata prevalentemente legata all'agricoltura.

Negli anni sessanta Cascina divenne famosa in tutta Italia per i suoi mobili, ma la tradizione artigiana a Cascina ha profonde radici nel passato, tanto che la farmacia della Certosa di Calci è stata realizzata nel 1642 da artigiani cascinesi. Ancora oggi nel centro storico, si possono trovare le botteghe degli artigiani e sulla via principale le varie esposizioni, malgrado una crisi iniziata negli anni ottanta. Da qualche anno l'abilità dei mobilieri viene apprezzata nella realizzazione degli interni delle navi e degli yacht. Di notevole importanza anche l’attività edilizia ed il settore del tessile e della maglieria.

In anni recenti, sono state sviluppate due aree industriali, con la presenza di industrie leggere, a Cascina e Navacchio, servite entrambe da uscite della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Attualmente si sta attuando una politica di comune impegno per la realizzazione di un processo di innovazione tecnologico-produttiva: in questo contesto si colloca il polo scientifico e tecnologico di Navacchio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Cascina è collegata a Pisa con corse automobilistiche di linea svolte dalla società CTT Nord.

Dal 1881 al 1953 la località era attraversata dalla tranvia a vapore che, percorrendo l'asse della via Fiorentina, collegava Pisa con Pontedera e, attraverso una diramazione che si distaccava in località Navacchio, con Caprona e Calci. La stazione tranviaria si trovava nel pieno centro di Cascina, in corso Giacomo Matteotti, motivo per cui la linea tranviaria vide si dall'inaugurazione un intenso traffico passeggeri nonostante la presenza della stazione ferroviaria a servizio della medesima località.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Moreno Franceschini centrosinistra Sindaco
2006 2011 Moreno Franceschini centrosinistra Sindaco
2011 in carica Alessio Antonelli centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • La società calcistica Associazione Sportiva Cascina Calcio, con un passato in Serie D, milita nella Promozione Toscana 2011-2012.
  • L'Arca Pallavolo Cascina e la Polisportiva Volley Casciavola, nella stagione 2009/2010, militano rispettivamente nelle Serie B1 nazionale (maschile) e B2 nazionale (femminile). In tale stagione anche il Casciavola ha raggiunto la promozione in B1.
  • Il Circolo Scherma Navacchio, attivo nella omonima frazione dal 1979, ha riportato numerosi successi sia in campo nazionale che internazionale
  • A.C. Marcianese, società ciclistica che nel 2011 compie cento anni, essendo nata nel 1911.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 Cascina è stata sede di arrivo della 3ª tappa del Giro d'Italia. La tappa fu vinta dal belga Johan De Muynck conquistando la maglia rosa che avrebbe mantenuto fino al termine della corsa.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Cascina
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1978 La Spezia 183 Belgio Johan De Muynck Belgio Johan De Muynck

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT, ISTAT. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Dati del censimento Istat 2001
  5. ^ Casciavola, sito ufficiale della CEI.
  6. ^ Latignano, sito ufficiale della CEI.
  7. ^ Marciana, sito ufficiale della CEI.
  8. ^ Montione, sito ufficiale della CEI.
  9. ^ Navacchio, sito ufficiale della CEI.
  10. ^ Pettori, sito ufficiale della CEI.
  11. ^ Ripoli, sito ufficiale della CEI.
  12. ^ San Benedetto, sito ufficiale della CEI.
  13. ^ San Casciano, sito ufficiale della CEI.
  14. ^ San Frediano a Settimo, sito ufficiale della CEI.
  15. ^ San Giorgio a Bibbiano, sito ufficiale della CEI.
  16. ^ San Lorenzo a Pagnatico, sito ufficiale della CEI.
  17. ^ San Lorenzo alle Corti, sito ufficiale della CEI.
  18. ^ San Prospero, sito ufficiale della CEI.
  19. ^ San Sisto al Pino, sito ufficiale della CEI.
  20. ^ Santo Stefano, sito ufficiale della CEI.
  21. ^ Titignano, sito ufficiale della CEI.
  22. ^ Visignano, sito ufficiale della CEI.
  23. ^ Zambra, sito ufficiale della CEI.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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