Cascina

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Cascina
Panorama di Cascina
Cascina - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemma Pisa
Coordinate: 43°40′48″N 10°30′1″E / 43.68, 10.50028Coordinate: 43°40′48″N 10°30′1″E / 43.68, 10.50028
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 79,24 km²
Abitanti:
42.325 2008
Densità: 534,14 ab./km²
Frazioni: Badia, Casciavola, Laiano, Latignano, Marciana, Musigliano, Navacchio, Pettori, Ripoli, San Benedetto, San Casciano, San Frediano a Settimo, San Giorgio, San Lorenzo a Pagnatico, San Lorenzo alle Corti, San Prospero, San Sisto al Pino, Sant'Anna, Santo Stefano a Macerata, Titignano, Visignano, Zambra 
Comuni contigui: Calcinaia, Collesalvetti (LI), Crespina, Lari, Pisa, Pontedera, Vicopisano
CAP: 56021
Pref. telefonico: 050
Codice ISTAT: 050008
Codice catasto: B950 
Nome abitanti: cascinesi 
Santo patrono: Santi Innocenzo e Fiorentino 
Giorno festivo: Primo martedì dopo l'ultimo Lunedì di maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Cascina (pronuncia: Càscina) è un comune di 42.325 abitanti della provincia di Pisa. È attraversato dal fiume Arno che ne delimita anche il confine con il comune di Vicopisano.

Il comune ha una tradizione contadina e di artigiani del legno; ospita numerosi mobilifici e un Istituto Statale d'Arte che prevede un curriculum scolastico in Arte del Legno.

Indice

[modifica] Geografia

Cascina si trova sulla riva sinistra del fiume Arno, nella sua pianura alluvionale a 6 metri sul livello del mare. Il territorio è pianeggiante, non presenta zone boscose né corsi d'acqua naturali oltre al fiume Arno.

[modifica] Clima

[modifica] Idrografia

[modifica] Territorio

[modifica] Storia

La storia di Cascina documentata si fa risalire al Periodo Romano. La pianta stessa della cittadina richiama quella del castrum, con strade perpendicolari tra loro (chiamate cardi e decumani) che formano una scacchiera.

Inoltre nel territorio cascinese le tracce della centurazione romana sopravvivono nei toponimi attuali di molti paesi, come ad esempio il suffisso -anum/-ana in paesi come Musigliano, Visignano, Laiano, Bibbiano e molti altri.

Maggiori conoscenze sulla storia di Cascina risalgono all'epoca medievale, periodo in cui Cascina combatté sanguinose battaglie prima contro i Lucchesi e poi contro i Fiorentini.

Nel novembre del 1313, un soldato al seguito del condottiero pisano Uguccione della Faggiuola, tale "Isbrigato da Peccioli" per vendicarsi con i Lucchesi che in una delle tante guerre avevano disfatto una torre di Cascina, pose una lapide nella Chiesa di San Michele in Escheto a Lucca, con la scritta: "QUIA - CASCINENSES - TURRIM - MISERE - LUCENSES - HANC - CASCINENSES - DESTRUXERUNT - QUIPPE - LUCENSES - ISBRIGATO - DE - PECOLI - FECIT" (poiché i lucchesi disfecero la torre dei cascinesi, i cascinesi distrussero questa dei lucchesi. Isbrigato da Peccioli pose..).

A Cascina è stata combattuta il 29 luglio 1364 la "Battaglia di Cascina" tra Fiorentini e Pisani, immortalata da Michelangelo Buonarroti di cui si conservano i disegni preparatori, uno dei quali di Aristotele da Sangallo raffigura una parte dell'intero dipinto, in cui soldati fiorentini seminudi si stanno bagnando nel fiume Arno e della quale esiste un dipinto di Giorgio Vasari, attualmente ospitato a Palazzo Vecchio di Firenze. Dopo essere rimasta sotto il dominio di Pisa per tutto il secolo XIV, Cascina passò quindi sotto il dominio fiorentino.

Storicamente uno dei motivi dello sviluppo come borgo medioevale e della costruzione delle Mura di Cascina (oggi in disfacimento) fu proprio la sua collocazione sulla strada che congiunge queste due città, che si alternarono più volte nel controllo di questo borgo. Da citare a riguardo della cerchia muraria, le torri angolari, a pianta pentagonale. In passato era presente un fossato, più o meno dove ora si trova la circonvallazione (Viale Comaschi, via Pascoli, via della Pace, via Michelangelo).

Nel 1798 fu elevata a Vicariato col titolo di Vicariato di Cascina e Pontedera.

[modifica] Toponimo

Tabula Peutingeriana: La località Valvata indicata ad otto miglia romane da Pisa

La prima menzione di Cascina è in una pergamena del 750 in cui si parla della donazione di una casa fatta alla chiesa di Santa Maria di Cassina. L'origine del nome è incerta, ma potrebbe essere derivata da un termine cassina o casina nel senso di "casa di campagna", oppure dall'omonimo torrente che attraversava l'attuale paese, ora scomparso, e che a sua volta deriverebbe da un nome di persona etrusco, latinizzato in Cassenius.

La Tavola Peutingeriana riporta una località, detta Valvata, situata a 8 miglia romane da Pisa, che in passato è stata identificata con Cascina, anche se questa resta solo un'ipotesi.

Ciò che invece è noto era l'attribuzione dei toponimi di diversi paesi situati sull'antica via romana che da Pisa conduceva a Cascina: Quinto veniva identificato con Casciavola, Sesto con la località in cui sorge la Pieve di San Cassiano, Settimo con San Benedetto a Settimo, Ottavo con una zona ad ovest di Cascina (località in cui anticamente sfociava il fiume Cascina), Nono ad est di Cascina e Tredici fra Vicopisano e Calcinaia.

È chiaro quindi come l'attribuzione dei toponimi venisse fatta in base alle progressive distanze in miglia romane dalla città di Pisa.

[modifica] Simboli

Lo stemma è d'azzurro alla fascia-banda d'oro, sormontata da una cassa d'argento con l'iscrizione "Fides" di nero. La cassa si riferisce al supposto nome latino della città, ovvero "cassina" o "casina". Originariamente sotto l'urna era posta una fascia-banda d'argento e d'oro.

La fascia, successivamente, è stata modificata in una squadra d'oro, per rappresentare la lavorazione del legno, che è attività molto diffusa nella cittadina e nei dintorni.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Monumento ai Caduti.

In piazza della chiesa, si possono visitare tre chiese. La prima è la pieve romanica di Santa Maria, costruita con materiale dei monti pisani, conserva nella sua struttura anche materiale di spoglio. Conosciuta fin dal 750, è stata ricostruita nel XI-XII sec in Romanico Pisano. L'interno è a 3 navate, divise da colonne. La navata centrale termina con un'abside. Il soffitto, ricostruito a seguito di un incendio, è a cassettoni. Di fianco alla pieve, sorge l'oratorio del Santissimo Crocifisso, collegato alla pieve, ma in antichità separato da un piccolo cimitero. L'oratorio è costruito con conci di calcare e da una certa altezza in poi, in mattoni. Dentro è decorato con motivi tardo barocchi. Il campanile, probabilmente una vecchia torre difensiva riadattata all'uso, è a pianta quadrata, realizzato in conci di calcare fino alla cella campanaria, in cotto. Termina con una piramide, sempre in cotto, a pianta quadrata.

Affiancato al campanile, sorge l'oratorio di Santa Croce, adibito a battistero della pieve. Sulla strada principale del centro, il corso Matteotti, sorge l'oratorio di San Giovanni. Struttura semplice in laterizio coperta con volte a crociera, all'interno conserva affreschi del 1300. In località Zambra è ubicata una chiesa del IX secolo con singolari pitture murali di pesci coronati in stile preromanico, invece in località San Casciano a Settimo (circa 3.000 abitanti) è presente una basilica, rinnovata nel XII secolo in stile pisano, che conserva una delle due fonti battesimali presenti nel comune.

Nella frazione di Marciana, e precisamente nella zona di Marcianella (o Marciana minore), è presente la Chiesa di San Miniato, risalente al X secolo, al cui interno è possibile ammirare una caratteristica pila per l'acqua santa ed una tavola del XIV secolo della scuola del Ghirlandaio.

Nella frazione di Montione, sorge l'Abbazia San Savino.

[modifica] Chiese e luoghi di culto

Pieve di Santa Maria.

[modifica] Pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta

Per approfondire, vedi la voce Pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta.

Già menzionata nell'anno 801, la pieve così come concepita oggi risale alla fine del XI secolo e rientra nel tipico stile architettonico del Romanico pisano. Il campanile è del XII secolo, ma la parte superiore venne ricostruita alla fine del Duecento. Il soffitto, ricostruito a seguito di un incendio, è a cassettoni. Tra le opere di rilievo che si ritrovano all'interno, un frammento d'affresco trecentesco con la "Madonna con Bambino", una "Madonna con Bambino" in terracotta attribuita a Benedetto da Maiano, un'acquasantiera romanica.

[modifica] Oratorio di San Giovanni Battista

Per approfondire, vedi la voce Oratorio di San Giovanni Battista (o dei Cavalieri).

L'oratorio di San Giovanni Battista è un piccolo oratorio che appartenne in un primo momento ai Cavalieri di Rodi (detti successivamente Cavalieri di Malta) e si affaccia sul corso principale della città di Cascina. La chiesa fu edificata alla fine del Trecento per volontà di Bartolo Palmieri da Cascina, appartenente all'Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, l' attuale Sovrano Militare Ordine di Malta. La semplice struttura in laterizio, a navata unica in due campate di uguale misura e coperta con volte a crociera, è totalmente rivestita all'interno di un ciclo di affreschi del senese Martino di Bartolomeo (1398).

[modifica] Oratorio di Santa Croce

Per approfondire, vedi la voce Oratorio di Santa Croce (Cascina).

[modifica] Santuario della Madonna dell'Acqua

Per approfondire, vedi la voce Santuario della Madonna dell'Acqua.

La chiesa fu edificata fra il 1614 e il 1619 su progetto di Iacopo Maruscelli con un'elegante struttura a pianta centrale a croce greca. All'interno sono conservati un imponente altar maggior con affresco staccato con la "Madonna col Bambino" (XVI secolo) e l'altare di San Rocco.

[modifica] Chiesa di San Miniato in Marcianella

Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Miniato in Marcianella.

[modifica] Chiesa di San Benedetto a Settimo

Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Benedetto a Settimo.

La chiesa fu attestata dall'anno 861. Fu riedificata nel 1540 nella sede attuale e data in uso ai Serviti. Ristrutturazioni ottocentesche caratterizzano esterni ed interni attuali. Conserva dipinti trecenteschi di Francesco Neri da Volterra, di Pier Francesco Foschi (XVI secolo) e affreschi di Giuliano Castellani detto il Sollazzino (XVI secolo).

[modifica] Chiesa di San Giorgio a Bibbiano

San Giorgio a Bibbiano.
Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Giorgio a Bibbiano.

Documentata in un atto risalente al 12 aprile 970, è costituita da una sola navata di grandi dimensioni, e presenta le particolarità di avere la facciata rivolta a mezzogiorno. La chiesa è tronca al vertice, dove culmina in una piccola e pesante bifora a vela, aggiunta nel 1603.

[modifica] Chiesa di San Frediano a Settimo

Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Frediano a Settimo.

La chiesa di San Frediano a Settimo, detta anche a Lama, risulta attestata per la prima volta il 24 settembre 1178. Divenne propositura nell'anno 1455. Nata inizialmente come chiesa con pianta rettangolare ad aula unica, fu ampliata nel 1787 con l'aggiunta del nuovo coro quadrangolare, ai cui lati si aprivano due stanze che conducevano a destra in sagrestia e a sinistra nel vecchio cimitero, oggi non più conservato.

[modifica] Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano

Pieve di San Casciano.
Per approfondire, vedi la voce Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano (San Casciano a Settimo).

È ricordata in un documento datato 12 aprile 970. Nella ristrutturazione della fine del XII secolo intervenne Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo, autore dell'architrave del portale centrale, corredato da due iscrizioni di cui una con la data 1180. All'interno si conservano l'antico fonte battesimale monolitico ad immersione (forse dell'XI secolo) e una terracotta della bottega di Andrea della Robbia raffigurante il "Battesimo di Gesù".

[modifica] Abbazia di San Savino

Per approfondire, vedi la voce Badia di San Savino.

Le prime notizie sono rintracciabili in un documento risalente al 30 aprile 780, riguardante la fondazione del "monastero di San Savino di Montione", posto a difesa e aiuto della "veneranda chiesa del Beatissimo San Savino di Ceragiolo". La chiesa costruita con blocchi di calcare del Monte Pisano, presenta la tipica struttura monastica a navata unica, con presbiterio "a T" ed abside semicircolare. Un timpano conclude l'edificio con tetto a capanna. Sul lato ovest si trova l'ingresso al monastero, costituito da un ampio arco a tutto sesto. La sommità del campanile, a pianta rettangolare, fu distrutta nel 1943 dall'esercito tedesco in ritirata, per non lasciare punti sopraelevati da cui poter avere una buona visuale. In anni recenti, al campanile è stata restituita la forma originale aggiungendovi la parte mancante.

[modifica] Chiesa dei Santi Andrea e Lucia

Per approfondire, vedi la voce Chiesa dei Santi Andrea e Lucia a Ripoli.

[modifica] Architetture militari

Una delle torri rompitratta sul lato sud

Le mura di Cascina circondavano l'antico abitato del paese al centro, nel corso dei secoli, di guerre tra la Repubblica di Pisa e Firenze. La cinta muraria eretta a difesa dell’intero borgo molto è documentata a partire dal 1293.

Furono edificate nel XIII secolo in pietra e laterizio. Si notano diverse fasi costruttive con l’uso di materiali diversi, il verrucano per la prima fascia, materiale misto per la seconda e terza fascia. È quindi molto probabile che siano state innalzate in epoche successive e a seconda del clima politico della regione. Due erano le porte che si aprivano per consentire il passaggio sull'asse est-ovest: la Porta Pisana e la Porta Fiorentina, entrambe demolite dopo il 1889 per far passare il "trammino", che conduceva da Pisa a Pontedera, anch'esso oggigiorno scomparso. Dentro Porta Fiorentiva era presente la chiesa di San Giovanni Decollato, fregiata di mirabili affreschi del Luini.

Altri tratti delle mura furono demoliti per creare nuovi accessi e per "dare aria" al paese, altri oggi sono visibili solo internamente, in quanto inglobati nei numerosi capannoni industriali sorti nel '900 per dare spazio all'industria del mobile. Particolari sono le torri angolari a pianta pentagonale.

All'esterno delle mura era presente un fossato, secondo alcuni, alimentato dal torrente Cascina, oggigiorno confluente del fiume Era a Ponsacco.

Per oltrepassare il fossato erano probabilmente presenti due ponti levatoi, poi sostituiti con due ponti fissi in mattoni.

La Torre dell'orologio di Cascina

La torre civica di Cascina, meglio conosciuta come torre dell'orologio, ospita per l'appunto l'orologio del paese.

È costruita in laterizio e in epoca passata doveva far parte del palazzo ospitante le milizie.

Sulla sua superficie si notano gli innalzamenti che ha subito nei secoli: l'altezza originale della torre terminava infatti poco sopra il limite inferiore del grande orologio.

L'ultimo restauro risale al 1981.

[modifica] Ville e palazzi

    • Villa Barasaglia (oggi Gambini) - San Lorenzo alle Corti, via R. Berretta
    • Villa Baldovinetti - San Giorgio, via Tosco Romagnola
    • Villa Isnard - Cascina
    • Villa Lanfranchi Chiccoli Aulla Prini (oggi Zalum)- San Casciano, via di Mezzo Nord
    • Villa Delle Quattro Stagioni, detta anche Villa delle Statuine - San Casciano, via delle Statuine
    • Villa Curzio Scevoli, Upezzinghi, Roncucci, Del Carratore - Titignano, via di Titignano
    • Villa Serlupi - San Casciano, via di Barbaiano
    • Villa Upezzinghi, Roncucci, Del Carratore - Titignano, via di Titignano
    • Villa Remaggi - Navacchio, via Tosco Romagnola
    • Villa Ruschi - San Lorenzo alle Corti, via di Mezzo Nord
    • Villa Parra, San Severino - San Prospero, via Di Lupo Parra
    • Palazzo Stefanini - Cascina, via Palestro

[modifica] Cultura e intrattenimento

  • Eventi
    • Prima Domenica del mese: Mercatino dell'Antiquariato (Mercantico)
    • Ultimo martedì di maggio: Festa dei Ss. Patroni Innocenzo e Fiorentino e Fiera Paesana
    • Mese di luglio: Rievocazione della Battaglia di Cascina
  • Istruzione
    • IISS Antonio Pesenti (Liceo Scientifico, Linguistico, Tecnico Commerciale e Liceo Sportivo)
    • Istituto Statale D'Arte
  • Biblioteche
    • Biblioteca comunale di Cascina, Viale Comaschi, 67

[modifica] Lo sport a Cascina

A Cascina si possono svolgere molte attività sportive:

[modifica] Impianti sportivi

  • Stadio Comunale Redini con annesso centro sportivo polivalente

[modifica] Cascinesi importanti

[modifica] Scrittori

[modifica] Artisti

[modifica] Sportivi

[modifica] Cantanti

[modifica] Personaggi storici e politici

[modifica] Altre personalità legate a Cascina

[modifica] Economia

Fino agli anni sessanta l'economia cascinese è stata prevalentemente legata all'agricoltura. Negli anni '60 Cascina divenne famosa in tutta Italia per i suoi mobili, ma la tradizione artigiana a Cascina ha profonde radici nel passato, tanto che la farmacia della Certosa di Calci è stata realizzata nel 1642 da artigiani cascinesi. Ancora oggi nel centro storico, si possono trovare le botteghe degli artigiani e sulla via principale le varie esposizioni, malgrado una crisi iniziata negli anni '80. Da qualche anno l'abilità dei mobilieri viene apprezzata nella realizzazione degli interni delle navi e degli yacht.

Di notevole importanza anche l’attività edilizia ed il settore del tessile e della maglieria.

In anni recenti, sono state sviluppate due aree industriali, con la presenza di industrie leggere, a Cascina e Navacchio, servite entrambe da uscite della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Attualmente si sta attuando una politica di comune impegno per la realizzazione di un processo di innovazione tecnologico-produttiva: in questo contesto si colloca il Polo scientifico e tecnologico di Navacchio.

Presso il Polo Scientifico Tecnologico di Navacchio ha sede l'emittente televisiva ContoTV.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

[modifica] Ferrovie

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Moreno Franceschini (centrosinistra) dal 30/05/2006 (secondo mandato)
Centralino del comune: 050 719111
Posta elettronica: infourp@comune.cascina.pi.it

[modifica] Città gemellate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali