Palaia
| Palaia comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Alberto Falchi (centrosinistra) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°36′21″N 10°46′22″E / 43.60583°N 10.77278°ECoordinate: 43°36′21″N 10°46′22″E / 43.60583°N 10.77278°E | ||||
| Altitudine | 240 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 73,53 km² | ||||
| Abitanti | 4 622[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 62,86 ab./km² | ||||
| Frazioni | Alica, Baccanella, Chiecinella, Colleoli, Forcoli, Gello, Montefoscoli, Montanelli, Partino, San Gervasio, Toiano, Villa Saletta, Sant'Andrea. | ||||
| Comuni confinanti | Capannoli, Montaione (FI), Montopoli in Val d'Arno, Peccioli, Pontedera, San Miniato | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 56036 | ||||
| Prefisso | 0587 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 050024 | ||||
| Cod. catastale | G254 | ||||
| Targa | PI | ||||
| Cl. sismica | zona 3s (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | palaiesi | ||||
| Giorno festivo | 11 novembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Palaia all'interno della provincia di Pisa |
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| Sito istituzionale | |||||
Palaia (già Palaja; Palaria in latino) è un comune italiano di 4.513 abitanti della provincia di Pisa.
Indice |
Geografia [modifica]
Sorge tra i corsi dei torrenti Chiecina ad est e del Roglio, principale affluente del Fiume Era, ad ovest: il suo territorio comunale è attraversato da una strada che in epoca etrusca conduceva a Volterra. Scrive il Repetti:
| « Risiede sopra una collina tufaceo marnosa da più lati dirupata, cui sovrasta un risalto, sopra il quale esisteva la rocca o torrione con sottostante borgo ben popolato, fra il torrente Chiecinella che nasce alle sue falde orientali, e il Roglio tributario del fiume Era che gli scorre sotto verso ponente. - Trovasi fra il grado 28° 26' di longitudine e 43° 36' 4 di latitudine circa 9 miglia toscane a libeccio di Sanminiato, 6 miglia toscane a grecale di Peccioli, 10 miglia toscane a scirocco di Pontedera, 12 a maestrale di Montajone, e 5 miglia toscane a ostro di Montopoli. » |
| (Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana Emanuele Repetti) |
Clima [modifica]
- Classificazione climatica: Zona D, 1877 GR/G
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
Idrografia [modifica]
Territorio [modifica]
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Storia [modifica]
La storia di Palaia è conosciuta a partire dall'anno 1000 quando il suo castello era posseduto per metà dai vescovi di Lucca, sotto la cui giurisdizione ecclesiastica già da gran pezzo si trovava la popolazione di San Martino a Palaia.
Una pergamena datata 24 luglio 1077 fa riferimento ai due fratelli Ugo e Tegrimo figli di Azzo, i quali ricevevano ad enfiteusi da Anselmo vescovo di Lucca il Castello e pieve di San Gervasio (MEMOR. LUCCH. T. IV. P.II.).
Palaia fu al centro della guerra tra Lucchesi e Pisani già a partire dal 1172.
Al tempo però dell'assedio di Pisa (25 ottobre 1406) tutti i castelli della Val d'Era e delle Colline pisane furono annessi alla Repubblica Fiorentina “che poco dopo promise Palaja, Capannoli, Peccioli, Lajatico, ed altri luoghi compresi in quella comunità, a Giovanni Gambacorti signor di Pisa”. Nel 1431 si riaccese la guerra fra il Comune di Firenze e il duca Visconti di Milano, e Niccolò Piccinino, generale del duca si spinse in Toscana e conquistò anche il castello di Palaia, imprigionandovi il potesta che faceva capo ai Fiorentini.
Il castello di Palaia passò nuovamente sotto la giurisdizione del Comune di Firenze grazie alla pace di Ferrara del 26 aprile 1433. Nell'anno 1495 Palaia passò sotto il dominio dei Pisani.
Palaia fino al novembre dell'anno 1838 fu residenza di un potestà sottoposto al vicariato Regio di Pontedera.
Analogamente a quanto accaduto nella vicina Peccioli, al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna, i favorevoli ai Savoia non raggiunsero la maggioranza degli aventi diritto, con una percentuale di favorevoli al regno separato tra le più alte della Toscana[2])
Simboli [modifica]
Lo stemma comunale è costituito da uno scudo azzurro in campo bianco ed azzurro raffigurante un castello con tre torri, il tutto sotto una corona a nove punte, in basso un ramoscello di mirto e un ramoscello di quercia. La blasonatura del gonfalone è costituita da uno stendardo di colore azzurro e bianco a forma rettangolare con tre punte alla base, bordate di frangia argentata con in alto la scritta in lettere dorate "COMUNE DI PALAIA" ed al centro lo stemma del Comune.
Luoghi di interesse [modifica]
Le chiese [modifica]
Personalità legate a Palaia [modifica]
- Divo Barsotti (25 aprile 1914, Palaia - 15 febbraio 2006, Settignano), sacerdote e fondatore della Comunità dei Figli di Dio;
- Anselmo Pucci (3 febbraio 1923, Alica) - 1998, deputato del PCI.
- Sauro Marianelli (1933, Montefoscoli) - Scrittore
- Ben Birdsall (1967, Keighley, GB) - Artista/scrittore
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[3] 
Economia [modifica]
Palaia è caratterizzata da un territorio adatto alla coltivazione della vite, dell'olivo e degli alberi da frutto. Lo sfruttamento delle risorse agricole è infatti ancora oggi fonte di sostegno per gli abitanti del territorio in quanto fornisce uva, frutta, ortaggi, legumi, patate e soprattutto olive. Da segnalare come attività economica significativa l'avicoltura. Palaia è inoltre legata al turismo grazie al notevole numero di agriturismi che ospita il suo territorio.
Amministrazione [modifica]
Gemellaggi [modifica]
Curiosità [modifica]
La strada che da Palaia porta a San Gimignano è da classificarsi tra le più belle del mondo.[senza fonte]
Nelle strade, nei campi e nelle ville di Palaia (Villasaletta) sono stati girati innumerevoli film. Tra i più noti si citano La Notte di San Lorenzo e Fiorile dei fratelli Taviani e N (Io e Napoleone) di Paolo Virzì.
L'Associazione Filarmonica Giacomo Puccini di Palaia ha festeggiato nel 2009 i 140 anni dalla sua nascita.
Galleria Fotografica [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ (Cfr. Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
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