Guardistallo

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Guardistallo
comune
Guardistallo – Stemma Guardistallo – Bandiera
Guardistallo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Sandro Ceccarelli (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°18′49″N 10°38′00″E / 43.313611°N 10.633333°E43.313611; 10.633333 (Guardistallo)Coordinate: 43°18′49″N 10°38′00″E / 43.313611°N 10.633333°E43.313611; 10.633333 (Guardistallo)
Altitudine 278 m s.l.m.
Superficie 23,79 km²
Abitanti 1 296[1] (31-12-2010)
Densità 54,48 ab./km²
Frazioni Casino di Terra
Comuni confinanti Bibbona (LI), Casale Marittimo, Cecina (LI), Montecatini Val di Cecina, Montescudaio
Altre informazioni
Cod. postale 56040
Prefisso 0586
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050015
Cod. catastale E250
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti guardistallini
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guardistallo
Posizione del comune di Guardistallo all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Guardistallo all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Guardistallo è un comune di 1.218 abitanti della provincia di Pisa.

« Appartenne ai Gherardesca, i quali nel 1155 lo donarono al Vescovado di Volterra; passò poi in potere dei Pisani che lo perderono per opera dei Conti di Monte Scudaio loro vicarii. Nel 1407 l'occupò Alfonso Re di Napoli, ma poco dopo l'ebbero i Fiorentini. La via media e principale del borgo incomincia dall'Oratorio di s. Sebastiano, e dirigesi alla pubblica piazza che è centrale; ivi si dirama conducendo sulla destra al castello, e dalla sinistra ad un gruppo di numerose abitazioni. Sulla piazza è il Pretorio; presso la porta castellana è la casa del Comune; nel ricinto ov'era la rocca trovasi la Chiesa parrocchiale. »
(Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale (1856)[2])

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Guardistallo si trova nella Val di Cecina e fa parte della Maremma Pisana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Entrata del castello di Guardistallo
Chiesa dei Santi Lorenzo e Agata (facciata), Guardistallo

Preistoria[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni del Novecento sono state rinvenute tombe risalenti al periodo eneolitico (3000-2000 a.C.), contenenti principalmente asce, pugnali di rame, punte di freccia che dimostrano come il territorio fosse abitato già in età preistorica. I reperti sono conservati al Museo Guarnacci della vicina Volterra.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Guardistallo è attestato per la prima volta nel 1144 e deriva dalle parole germaniche warda ("guardia") e stall ("luogo") con il probabile significato di "luogo di guardia".

Il territorio della comunità di Guardistallo viene menzionato in un documento del 1155: Gherardo e Ranieri, figli del conte Gherardo della Gherardesca, offrono una parte dei loro beni situati nel castello di Guardistallo al vescovo di Volterra Galgano. Le vicende del piccolo borgo di Guardistallo sorto intorno al castello dei Della Gherardesca seguono per alcuni secoli lo stesso destino delle comunità vicine: Bibbona, Riparbella, Casale Marittimo e Montescudaio, anch'esse controllate per conto della Repubblica Pisana dalla famiglia comitale pisana dei della Gherardesca.

Dalla Repubblica di Pisa al Granducato di Toscana[modifica | modifica sorgente]

Nel 1406, con la caduta della Repubblica Pisana, anche Guardistallo finisce sotto il dominio fiorentino e giurà fedeltà a Firenze.

Nel 1648 il granduca di Toscana Ferdinando II concede Guardistallo e Casale Marittimo al nobile fiorentino Ferdinando Ridolfi, incaricato di ricostituire l'antico feudo di Montescudaio che diventa un marchesato.

Nel 1739 il granduca di Toscana Francesco II appartenente agli Asburgo-Lorena assegna il territorio di Guardistallo al marchese Carlo Ginori. Guardistallo viene così incorporato, insieme ai territori di Cecina, Riparbella, Casale Marittimo e Bibbona, nel Marchesato di Riparbella.

L'unità d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Il 29 luglio 1871 Guardistallo è l'epicentro di un terremoto che raggiunge la magnitudo 5,13 della Scala Richter ed il VII-VIII grado della Scala Mercalli.[3]

Guardistallo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale, Giuseppe Polverini Editore, Firenze 1856, p. 163.
  3. ^ http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/consultazione/terremoto.php?visualizzazione=svg Stucchi et al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]