Cecina (Italia)

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Cecina
comune
Cecina – Stemma Cecina – Bandiera
Cecina – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Livorno – stemma Livorno
Sindaco Stefano Benedetti (centrosinistra) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 43°18′49″N 10°31′30″E / 43.31361°N 10.525°E / 43.31361; 10.525 (Cecina)Coordinate: 43°18′49″N 10°31′30″E / 43.31361°N 10.525°E / 43.31361; 10.525 (Cecina)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 42,48 km²
Abitanti 28 573[1] (31-12-2010)
Densità 672,62 ab./km²
Frazioni Colle Mezzano, La Cinquantina, San Pietro in Palazzi, Marina di Cecina
Comuni confinanti Bibbona, Casale Marittimo (PI), Castellina Marittima (PI), Guardistallo (PI), Montescudaio (PI), Riparbella (PI), Rosignano Marittimo
Altre informazioni
Cod. postale 57023
Prefisso 0586
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 049007
Cod. catastale C415
Targa LI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti cecinesi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Localizzazione
Cecina è posizionata in Italia
Cecina
Posizione del comune di Cecina all'interno della provincia di Livorno
Posizione del comune di Cecina all'interno della provincia di Livorno
Sito istituzionale

Cècina è un comune di 28.566 abitanti della provincia di Livorno.

« (Fitto di Cecina). Porta questo nome una Tenuta della casa granducale Medicea, concessa in affitto al Marchese Ginori dal primo Sovrano della dinastia regnante, e riacquistata nel 1814 dal Granduca Ferdinando III: il Granduca regnante ha repartito quei possessi tra industriose famiglie coloniche. »
(Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale (1856)[2])

Indice

[modifica] Storia

Il territorio dove sorge oggi Cecina, conosciuto anche in epoca etrusca[3], è stato abitato in età romana, quando un alto personaggio imperiale, il console Albino Cecina, discendente di un'antichissima famiglia di origine etrusca, ordinò la costruzione di una villa, i cui resti sono tutt'oggi visitabili in località San Vincenzino.

Il territorio che circonda Cecina conobbe una lunga fase di declino, iniziato con la decadenza della civiltà etrusca ed accentuatosi durante la dominazione romana. Tuttavia in epoca medioevale, il nome della città toscana venne citato da Dante Alighieri (Inf. XIII, 7) che individuava i confini della Maremma proprio tra Cecina e Corneto.

« Non han sì aspri sterpi né sì folti

quelle fiere selvagge che 'n odio hanno

tra Cecina e Corneto i luoghi colti »
(Dante Alighieri, Inferno, Canto XIII)

Nel 1406 con la caduta della Repubblica Pisana e l'avvento del dominio fiorentino la zona entrò a far parte dal 10 febbraio 1407 della Vicarìa della Maremma pisana estesa su Montescudaio, Guardistallo, Bibbona, Casale Marittimo, ecc. senza tuttavia fare cenno di alcun borgo di Cecina.

All'epoca e fino al XVIII secolo, il territorio cecinese era proprietà dei Medici e nel 1590 Ferdinando I fece erigere il primo nucleo abitato, ovvero un palazzo dove aveva sede l'ammistrazione delle terre granducali. Presto, non distanti, sorsero anche alcune ferriere che sfruttavano l'acqua proveniente dal vicino fiume Cecina.

La foce del fiume Cecina e Villa Ginori in una stampa del 1751

Nel Settecento, con il marchese Carlo Ginori, fu avviata anche la colonizzazione della zona a ridosso del mare, che si concretizzò con la costruzione di una villa, o più propriamente Colonia. Nel medesimo secolo, a nord del fiume, fu realizzato il casone di lavorìa "La Cinquantina" (1768), che era destinato ad ospitare i braccianti durante la mietitura del grano; esso si trovava in una zona fortemente soggetta alla malaria e gli operai vi trovavano posto in pessime condizioni igieniche.

Solo verso la metà dell'Ottocento, la bonifica del granduca Leopoldo II di Toscana cambiò completamente l'aspetto del territorio, rendendolo visibile e coltivabile, dando l'avvio a quel processo di sviluppo economico che si è protratto fino ai nostri giorni. Le bonifiche lorenesi portarono alla formazione di ampie distese di pinete a nord e a sud di Cecina, formate da pini domestici e arricchite dalla presenza di piante di ginepro, leccio, pini d'aleppo e pini marittimi.

Intorno al 1852 fu edificata la chiesa dei Santi Giuseppe e Leopoldo e nel 1853 fu costruito un ponte in pietra sul fiume in sostituzione del più antico passaggio in legno. Nel 1863 furono potenziati i collegamenti, con l'inaugurazione della Ferrovia Maremmana e della ferrovia Cecina-Volterra. Di pari passo sorsero le prime industrie, tra cui, nel 1899 lo zuccherificio, sorto proprio in prossimità della stazione ferroviaria.

Il Comune di Cecina fu istituito nel 1906, distaccandolo da quello di Bibbona. Già facente parte della provincia di Pisa, nel 1925, per interessamento personale del gerarca fascista Costanzo Ciano, livornese di nascita e desideroso di ampliare i confini della piccola provincia di Livorno, Cecina e molte altre località limitrofe della costa, da Rosignano Marittimo alla città di Piombino, passarono dall'amministrazione pisana a quella della provincia di Livorno.

Durante la seconda guerra mondiale l'abitato fu gravemente danneggiato, subendo 44 bombardamenti, che portarono danni limitati all'antico palazzo del "Fitto" 1590 costruito da Ferdinando I. Il palazzo nel dopoguerra fu usato come dimora dagli "sfollati"; negli anni sessanta fu abbattuto per scelta dell'amministrazione comunale.

Il successivo sviluppo urbanistico interessò particolarmente la fascia a ridosso della Villa Ginori, attorno alla quale si espanse la frazione di Cecina Mare (o Marina di Cecina), collegata al centro urbano della città da un grande viale alberato.

[modifica] Turismo

Il viale della Repubblica a Cecina Mare

Cecina ha una grande tradizione turistica. A partire dagli anni sessanta del Novecento, con la grande crescita demografica, la città ha iniziato ad attrarre turisti italiani e stranieri. Inoltre Cecina è il naturale sbocco al mare di Volterra e Siena. La città in estate triplica i suoi abitanti accogliendo infatti oltre ai turisti che popolano gli alberghi e i campeggi, il popolo dei vacanzieri che hanno a Cecina la propria seconda casa.

Marina di Cecina, la frazione marittima di Cecina, è una meta turistica apprezzata dalle famiglie, sia per la sicurezza del suo mare, per le pinete che garantiscono serenità e svago per i più piccoli, sia per la tranquillità che la zona garantisce anche in piena estate. Le spiagge di Cecina Mare dal 2006 ricevono ogni anno il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu. Inoltre, presso la frazione sorge il parco acquatico "Acqua Village".

Le pinete che occupano complessivamente una superficie di 400 ettari allungandosi lungo la costa per più di 15 chilometri, costituiscono la Riserva Naturale Biogenetica dei Tomboli di Cecina.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Stefano Benedetti (centrosinistra) dal 22/06/2009 (1º mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Paolo Pacini centrosinistra Sindaco
2009 in carica Stefano Benedetti centrosinistra Sindaco



[modifica] Gemellaggi

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

  • Museo della Vita e del Lavoro della Maremma Settentrionale

Museo etno-antropologico fondato nel 1992 che raccoglie gli strumenti del lavoro contadino nel territorio della Maremma settentrionale. Nel 2003, è stato inaugurato il nuovo allestimento museale nella settecentesca Villa Guerrazzi. L'importante collezione è organizzata per ambiti tematici: la lavorazione della terra (aratri, carri, falciatrici, trebbiatrici), il frumento (ventilatori, crivelli, tritaforaggi), il vino (sgrappolatrice, dissipatrice per uve, zolfatrice, tramogge).

Nella località "La Cinquantina" è stato inaugurato nel 2003 un museo ospitato in una villa settecentesca e che espone oggetti riferibili alla storia della Val di Cecina dalla preistoria all'inizio del Medioevo, con particolare riguardo all'epoca etrusca, durante la quale il territorio apparteneva a Volterra. In particolare sono esposti corredi delle tombe principesche di Casale Marittimo, l'"Urna di Montescudaio", un'urna cineraria in terracotta, decorata con figurine applicate che raffigurano una scena di banchetto funebre, e le oreficerie da Belora.

[modifica] Teatri

  • Teatro "Eduardo De Filippo"

[modifica] Chiese e luoghi di culto

Chiesa dei Santi Giuseppe e Leopoldo
  • Chiesa dei Santi Giuseppe e Leopoldo, costruita nel 1851 per volere di Leopoldo II di Toscana; è il Duomo di Cecina.
  • Chiesa di Sant'Andrea apostolo a Cecina Mare, costruita nel 1738 per volere del marchese Carlo Ginori.
  • Chiesa di Sant'Antonio a Collemezzano
  • Chiesa di San Carlo Borromeo al Palazzaccio
  • Chiesa di San Francesco al Palazzaccio
  • Chiesa di San Pietro in Palazzi, nell'omonima frazione
  • Chiesa della Sacra Famiglia
  • Chiesa cristiano-evagelica (corso Matteotti)
  • Chiesa Cristiano-evangelica (viale della Repubblica)
  • Chiesa cristiano-evangelica (via Montanara)
  • Istituto Buddista (Soka Gakkai) al Palazzaccio
  • Sala del Regno dei Testimoni di Geova , via Fratelli Cervi

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Comunale di Cecina

[modifica] Altri luoghi d'interesse

  • Parco Archeologico di Cecina

Nella località di San Vincenzino si trovano i resti di una villa romana. La villa venne costruita nel I secolo a.C., con una cisterna sotterranea in cui erano convogliate le acque piovane, attraverso una rete di canali sotterranei che servivano come depuratori. Nel II-III secolo d.C. la struttura si arricchì di ambienti di rappresentanza (triclinio estivo con ninfeo, ossia una sala da pranzo utilizzata d'estate e allietata da fontane). Nel secolo successivo parte degli ambienti di abitazione furono riutilizzati per la produzione dell'olio e nel V secolo la villa venne abbandonata, per essere occupata in seguito da una necropoli con semplici sepolture. Presso l'area archeologica alcune sale espongono i reperti rinvenuti negli scavi.

  • Parco letterario dedicato a Carlo Cassola

Comprende Cecina con le spiagge e la pineta di Marina di Cecina, che Carlo Cassola, conobbe durante la sua giovinezza e le immortalò in alcuni dei romanzi più belli.

  • Centro faunistico

Nella località Cedrino si trova il Parco Gallorose riconosciuto a livello regionale. Vanta di 180 razze di animali (provenienti anche da altri continenti) e di 14000 piante.

[modifica] Festività e folclore

  • 2° Carnevale Cecina Sfilata di carri allegorici 13 e 20 febbraio 2011 a cura dell'Associazione Targa Cecina
  • Il Carnevale dei bambini sfilata di carri allegorici per le vie di Marina di Cecina
  • 4° Expo Targa Cecina Mostra mercato e del tempo libero 1/2/3/4/5 giugno 2011
  • Festa della Madonna del Mare (15 agosto) – Processione a Cecina Mare. Fuochi pirotecnici curati dal'Associazione Targa Cecina
  • Targa Cecina (agosto, settembre) festa popolare
  • Mercatino dell'Antiquariato - ogni ultima domenica di ogni mese
  • Meeting Antirazzista - Cecina Mare Loc. La Cecinella - luglio
  • Festa del Cinghiale al Mare - Cecina Mare Loc. La Cecinella - luglio/agosto
  • Festa del volontariato - Cecina Mare Loc. La Cecinella

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La principale squadra di calcio della città era l'Associazione Sportiva Cecina, fondata nel 1924.

[modifica] Ciclismo

Nel 1985 Cecina è stata sede di arrivo della 16ª tappa del Giro d'Italia.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Cecina
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1985 16ª Perugia 217 Bandiera dell'Italia Giuseppe Saronni Bandiera della Francia Bernard Hinault

[modifica] Personalità legate a Cecina

[modifica] Media e telecomunicazioni

Dispone di una radio locale ("Radio stop") che trasmette solo nella parte costiera della toscana e qualche zona interna. La radio durante il periodo estivo trasmette dall'Acqua Village di Marina di Cecina

[modifica] Trasporti

Interno della stazione ferroviaria

Il territorio comunale di Cecina è percorso da due importanti arterie stradali, la via Aurelia e la Variante Aurelia, che assicurano i collegamenti col capoluogo a nord e con la Val di Cornia a sud.

Inoltre Cecina è provvista di una stazione ferroviaria sulla linea Livorno-Grosseto-Roma, posta all'intersezione con la linea per Volterra.

Infine, presso la frazione di Marina di Cecina, si estende un piccolo porticciolo che prestò srà ingrandito per imbarcazioni da diporto.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.340 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Albania 652 2,28%

bandiera Romania 388 1,36%

bandiera Ucraina 303 1,06%

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale, Giuseppe Polverini Editore, Firenze 1856, p. 93.
  3. ^ In etrusco il nome Cecina era conosciuto come Ceicna, dal cognome di un potente clan familiare etrusco di Volterra. Cfr. Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana, Hoepli, Milano 1990, p. 93.

[modifica] Bibliografia

  • S. Mordhorst, Guida alla Val di Cecina, Siena 1996.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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