Bibbona

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Bibbona
comune
Bibbona – Stemma Bibbona – Bandiera
Bibbona – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Livorno-Stemma.png Livorno
Amministrazione
Sindaco Massimo Fedeli (lista civica Bibbona Unita) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°16′12.64″N 10°35′54.73″E / 43.270177°N 10.598535°E43.270177; 10.598535 (Bibbona)Coordinate: 43°16′12.64″N 10°35′54.73″E / 43.270177°N 10.598535°E43.270177; 10.598535 (Bibbona)
Altitudine 80 m s.l.m.
Superficie 65,55 km²
Abitanti 3 251[1] (31-12-2010)
Densità 49,6 ab./km²
Frazioni La California, Marina di Bibbona
Comuni confinanti Casale Marittimo (PI), Castagneto Carducci, Cecina, Guardistallo (PI), Montecatini Val di Cecina (PI), Monteverdi Marittimo (PI)
Altre informazioni
Cod. postale 57020
Prefisso 0586
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 049001
Cod. catastale A852
Targa LI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti bibbonesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 13 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bibbona
Posizione del comune di Bibbona all'interno della provincia di Livorno
Posizione del comune di Bibbona all'interno della provincia di Livorno
Sito istituzionale

Bibbona è un comune italiano di 3.254 abitanti della provincia di Livorno in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Bibbona si trova nella Val di Cecina ed il suo territorio, che comprende circa quattro chilometri di arenili oltre ad un grande bosco di notevole valore naturalistico, si estende dalle pendici delle Colline Metallifere fino alla Maremma e alla costa bagnata dal Mar Ligure. Il litorale è basso e sabbioso, caratterizzato da spiagge e da estese pinete.

Nei dintorni del paese si trova la Macchia della Magona, un bosco di 1635 ettari, ricco di sentieri e percorsi naturali che lo collegano ai parchi della Val di Cornia ed alle zone boscose volterrane.

Il bosco ospita una riserva naturale biogenetica protetta, che comprende piante tra le quali l'arboreto da seme, piante adulte di pino bruzio, cipresso comune e pino domestico, inserite in un contesto di macchia mediterranea con specie spontanee come il leccio, la roverella e il cerro.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Bibbona.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Bibbona sono molto antiche tanto che il toponimo è attestato per la prima volta nel 1109 come Biboni e deriva probabilmente da un nome di persona di origine etrusca come Vipi, divenuto in latino Vibius e poi Bibius.[3]

Nel 1040 si ha notizia del suo castello (curte Biboni... cum castello), forse politicamente legato ai potenti Farolfi di Lucca,[4] mentre nel secolo successivo si ha notizia di una dispita tra Ugo della Gherardesca del fu Tedice III ed il vescovo di Lucca sull'esercizio dei diritti feudali della zona, testimonianza della potente crescita dei conti della Gherardesca che esercitavano il loro dominio dal fiume Cecina fino a Vignale e dalle colline di Monteverdi fino alla costa.[5] I conti divennero i maggiori alleati della Repubblica di Pisa che vi esercitò il proprio dominio fino al XVI secolo.

La cinta difensiva del centro fortificato, di cui tuttora se ne vedono le tracce, risale al XII secolo[6] e fu successivamente ampliata fino a comprendere tutto il colle del centro storico. Sul lato orientale del centro si eleva ancora un'imponente torre quadrata, ben conservata. Insieme alla pregevole pieve di San Ilario del XIII secolo, costituisce una delle testimonianze archiotettoniche di maggior rilievo ed interesse.

I primi passi come comunità vengono però fatti risalire al 1490, quando furono scritti i primi statuti. Contesa per lungo tempo da Firenze e Pisa, fu annessa con tutto il territorio alla Repubblica Fiorentina (1406)[6] e seguì poi le vicende del Granducato di Toscana.

Fu solo verso la fine del XVIII secolo, in seguito alle bonifiche iniziate per ordine di Pietro Leopoldo (bonifiche leopoldine), che gli ampi territori paludosi ed inospitali dell'entroterra furono resi abitabili. Le prime opere di bonifica dei terreni paludosi costieri si ebbero con il marchese Carlo Ginori che nel 1738 aveva acquistato il marchesato di Riparbella, Cecina e Bibbona. Il territorio bibbonese interessato al prosciugamento delle terre andava dalla Fossa delle Tane che scendeva dalla collina di Casale Marittimo alla Fossa Camilla di Bolgheri, interessando il padule dello Staio, il Fosso della Madonna e il vasto padule di Morcaiola a ridosso delle dune costiere. L'area fu tuttavia bonificata definitivamente intorno alla metà del XIX secolo, essendovi già nel 1842 molte terre già palustri divenute coltivabili nell'alta "Maremma Pisana" con l'attuazione del tipico sistema colonico e delle conseguenti formazioni di unità poderali, spezzando il latifondo terriero che da secoli vi insisteva. Nacquero i primi nuclei fuori dal centro storico di Bibbona e nuova popolazione si distribuì nella pianura della campagna redenta. Alla fine degli anni ottanta del XVIII secolo fu costruito il forte sulla spiaggia antistante. Nel 1868 la zona era completamente appoderata.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Mulino a vento Il Cardellino

Il centro storico del borgo, dalle caratteristiche strade lastricate in pietra, si snoda entro il perimetro dell'antico castello e ospita alcuni edifici di notevole valore artistico e storico. Tra le architetture civili spicca il Palazzo del Comune vecchio, di impianto medievale e dalla facciata ornata dai numerosi stemmi delle famiglie nobiliari; non è comunque noto l'anno di fondazione, mentre sono documentati numerosi restauri dal XVII secolo fino ai giorni nostri. Sulla piazza Gramsci sorge il Palazzo Gardini, che in epoca granducale fu sede dell'amministrazione delle Reali Possessioni; fu venduto all'asta alla fine del Settecento e assunse l'aspetto odierno nel corso del secolo successivo. Altra presenza è la medievale fonte di Bacco, situata subito fuori dalle mura.

Bibbona conserva inoltre numerose tracce dell'antiche fortificazioni. Nel punto più alto dell'abitato, presso piazza delle Vittoria, si innalza la cosiddetta Rocca; probabilmente fu costruita intorno al XIII secolo come residenza di una famiglia signorile, ma successivamente fu utilizzata come torre d'avvistamento. Restaurata più volte nel corso dei secoli, la parte superiore crollò a seguito del terremoto del 1846. Nella frazione di Marina di Bibbona si trova inoltre un forte settecentesco, costruito per volontà dei Lorena.

A circa 1 km dalla città si trova un vecchio mulino a vento Il Cardellino attivo dal XVIII secolo agli inizi del XX secolo. È stato restaurato nel 1967 dal proprietario Enrico Niccolini.

Tra le architetture religiose si segnalano:

  • la medievale pieve di Sant'Ilario, fondata nell'XI secolo ed ampliata nel secolo seguente, che oltre ad opere pittoriche di rilievo conserva un prezioso tabernacolo in marmo bianco;
Pieve Sant'Ilario

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 324 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 114 3,49%

Marocco Marocco 48 1,47%

Albania Albania 33 1,01%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Vicoli del centro storico
  • Oliando: degustazione di olio extra vergine di oliva nel centro storico che si svolge nel periodo di Pasqua.
  • Il Palio delle Botti e la Festa del cedro: appuntamenti storici della tradizione bibbonese che prevedono una sfida tra i rioni, con le botti. Si svolgono a Pasquetta.
  • La Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo: processione e rappresentazione per le vie del borgo. Si svolge il Venerdì Santo.
  • La Festa per la Bandiera Blu: Si svolge in piazza del Forte a Marina di Bibbona all'inizio dell'estate.
  • Convivia: rassegna dedicata alla degustazione dei vini bianchi e rossi, nel mese di agosto. Durante la rassegna, nata nel 2001, è possibile visitare le cantine medievali presenti nel centro storico. Per dare l'idea della dimensione della manifestazione, nel 2007, a titolo di esempio, i produttori presenti erano 90 circa, 150 le etichette che potevano essere ammirate e una trentina i produttori gastronomici. Concerti e spettacoli completano la manifestazione. L'ingresso è libero, le degustazioni a pagamento. L'orario: dal tardo pomeriggio a notte inoltrata.
  • La Fiera della Zootecnia: si svolge a La California. Protagoniste le mucche di razza chianina.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • La California: località caratterizzata da grandi estensioni di campi coltivati e da poche case rurali. Il nome di questa località nasce da una storia di emigrazione: un abitante di Bibbona, emigrato nel secolo scorso negli Stati Uniti e precisamente in California, dove riuscì a fare una piccola fortuna, una volta tornato al proprio paese natale, decise di costruirvi una fattoria che volle quindi chiamare con il nome della nazione che lo aveva ospitato. Col passare del tempo, il nome è stato poi esteso all'intera borgata ed i suoi dintorni.
  • Marina di Bibbona: uno dei centri di maggiore interesse turistico della Costa degli Etruschi, conosciuta anche come Marina del Forte, in riferimento al forte edificato dal granduca sulla costa nel 1780 della stessa tipologia di quello di Marina di Castagneto e di Forte dei Marmi e che si può ancora ammirare sulla spiaggia, si estende lungo un tratto di costa sabbioso, con spiagge caratterizzate da un aspetto marcatamente a "duna", delimitate da una fascia di vegetazione costituita da macchia mediterranea e pineta.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Nel XV secolo uno dei primi statuti della comunità di Bibbona imponeva ad ogni capofamiglia di piantare ogni anno un olivo ed un paio di alberi da frutto e di coltivare l'orto, acciocché abbondanza sia di cavoli. Fino a non molto tempo fa, l'economia locale era ancora caratterizzata dalla divisione in poderi coltivati da famiglie di mezzadri. Da qualche decennio a questa parte, la diffusa rete di strutture ricettive presenti in particolar modo nella fascia litoranea, fa sì che il turismo sia la maggiore risorsa economica di questo territorio. Ancora notevole anche la produzione di olio d'oliva e di vino.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

All'interno del comune è presente la stazione di Bolgheri che è ormai l'unica stazione ferroviaria di Bibbona dopo la chiusura della Stazione di Bibbona-Casale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Fiorella Marini Lista civica Bibbona unita Sindaco
2014 in carica Massimo Fedeli Lista civica Bibbona unita Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ rete.toscana.it, Classificazione sismica in Toscana (pdf). URL consultato il 17 agosto 2013.
  3. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici di tutti i comuni, 2010, p. 84.
  4. ^ A. Augenti, Castelli: storia e archeologia del potere nella Toscana medievale, Volume 1, 2000, p. 114.
  5. ^ E. Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, volume 1, 1833, p. 315.
  6. ^ a b S. Mordhorst, Guida alla Val di Cecina, Siena 1996, p. 59.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]