San Vincenzo (Italia)

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San Vincenzo
comune
San Vincenzo – Stemma San Vincenzo – Bandiera
San Vincenzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Livorno-Stemma.png Livorno
Amministrazione
Sindaco Alessandro Massimo Bandini (lista civica "San Vincenzo c'è") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°06′00.48″N 10°32′25.24″E / 43.100134°N 10.540344°E43.100134; 10.540344 (San Vincenzo)Coordinate: 43°06′00.48″N 10°32′25.24″E / 43.100134°N 10.540344°E43.100134; 10.540344 (San Vincenzo)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 33 km²
Abitanti 6 967[1] (30-11-2012)
Densità 211,12 ab./km²
Frazioni San Carlo
Comuni confinanti Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Piombino, Suvereto
Altre informazioni
Cod. postale 57027
Prefisso 0565
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 049018
Cod. catastale I390
Targa LI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanvincenzini
Patrono san Vincenzo Ferreri
Giorno festivo 5 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Vincenzo
Posizione del comune di San Vincenzo all'interno della provincia di Livorno
Posizione del comune di San Vincenzo all'interno della provincia di Livorno
Sito istituzionale

San Vincenzo è un comune italiano di 6.967 abitanti in provincia di Livorno.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

San Vincenzo è situato sul mar Ligure, nel tratto di costa a sud di Livorno, che prende il nome di Costa degli Etruschi e che si estende dal capoluogo fino a Piombino. Ubicato nella Maremma livornese ovvero la storica Maremma pisana, è delimitato a nord dal comune di Castagneto Carducci e a sud dal Parco costiero di Rimigliano e dal comune di Piombino. Nel suo entroterra si estende la Val di Cornia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'antichità all'Unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Antichi studi hanno rilevato che San Vincenzo fu abitato fin da età antichissima; infatti le prime tracce di presenza umana risalgono al periodo paleolitico, ciò favorito dalla posizione tra le Colline Metallifere e i fiumi Cecina e Cornia.

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1285 con il nome di Torre di San Vincenzo, dal nome di una torre costiera costruita dai pisani, tutt'oggi esistente e di proprietà comunale. La torre faceva parte di una serie di fortificazioni costiere e vedette dislocate sul territorio, costruite al fine di proteggere questi luoghi dagli attacchi dei saraceni. Sembra che questa torre prendesse a sua volta nome da una chiesa intitolata a San Vincenzo posta nelle vicinanze[3].

La posizione strategica del paese non sfuggì agli Etruschi, che la popolarono intensamente, sia per la vicinanza con Populonia, conosciuta a quel tempo come Lucumonia, sia per la presenza di minerali e grandi foreste, tra il IX secolo a.C. e il V secolo a.C., fu infatti il fulcro di un'intensa attività mineraria.

Successivamente, fu conquistata dai Romani, i quali vi fecero passare la Via Aurelia, e molto probabilmente vi costruirono un villaggio ed un approdo.

I Longobardi nuovi signori della Toscana costruirono, su un imponente collina, il Castello di Biserno (in prossimità delle attuali cave di San Carlo) sotto la proprietà di un ramo della famiglia dei Della Gherardesca.

La costruzione della Torre Costiera fu opera come già detto della Repubblica di Pisa, tale costruzione, dette il via alla formazione del primo agglomerato abitato di pescatori. Nel 1304 il castello di Biserno fu parzialmente distrutto a causa di contrasti di potere all'interno della famiglia pisana dei della Gherardesca.

Nel 1406, a seguito della caduta di Pisa, la comunità passò sotto il dominio fiorentino ed era parte del Comune di Campiglia Marittima. Ma le spinte indipendentiste pisane per i fasti della repubblica marinara non si erano sopite e tra il 1494 e il 1509 Pisa si ribellò più volte a Firenze così da venir presidiata da truppe fiorentine. Pertanto, in questo clima di rigurgiti identitari avvenne una delle battaglie più importanti della storia toscana del Cinquecento; infatti, fu proprio presso la locale torre costiera che ebbe luogo, il 17 agosto 1505, la "Battaglia di San Vincenzo", tra fiorentini e pisani. Le milizie fiorentine, comandate dal condottiero Ercole Bentivoglio, sconfissero un esercito di uomini d'arme e di ventura comandato da Bartolomeo d'Alviano e sostenuto dai senesi, accorso in aiuto dei ribelli pisani. L'episodio storico venne immortalato dal Vasari ne "La Sconfitta dei pisani a San Vincenzo", del 1567, particolare dell'affresco del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, facente parte di un ciclo pittorico sulle gesta della famiglia Medici.

A seguito di ciò le sorti di San Vincenzo seguiranno quelle del Granducato di Toscana fino all’Unità d'Italia.

Secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di San Vincenzo dal mare

San Vincenzo è divenuto Comune autonomo e indipendente da Campiglia Marittima nell'anno 1949, con Decreto del presidente della Repubblica n. 414 del 3 giugno 1949. Nel 1949 venne eletto come primo sindaco di San Vincenzo, Osvaldo Mischi, al quale è stata recentemente intitolata la piazza prospiciente il Municipio.

Eventi recenti[modifica | modifica wikitesto]

San Vincenzo è oggi uno dei centri turistico-balneari più attrezzati della Toscana continentale, che ne fa il capoluogo turistico della Val di Cornia e uno dei centri più frequentati della Costa degli Etruschi. Negli ultimi decenni si è assistito ad un deciso boom del settore edile, e sono sorte numerose nuove costruzioni.

Ha ricevuto la sua prima Bandiera Blu nel 2006, il premio è stato confermato anche negli anni successivi (2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013).

Il porto turistico del paese è stato al centro delle critiche durante la fase di ampliamento degli ultimi anni, al fine di farlo diventare uno dei più importanti della zona; i lavori iniziati nel 2005 sono terminati nel 2010. Proprio in virtù di tale progetto, e della frenetica espansione edilizia degli ultimi anni, l'amministrazione comunale ha ricevuto sia nel 2006 che nel 2007 la bandiera nera da Legambiente.

Il 13 giugno 2010 si è svolta l'inaugurazione del porto turistico, progettato dallo studio Capolei Cavalli di Roma, la cerimonia in diretta su RaiTre, ha avuto come coprotagonista la presentazione della statua "Saluti dal Marinaio", opera in bronzo dell'artista Giampaolo Talani, posta all'estremità della nuova diga foranea (800 m con passeggiata) del porto, per dare il benvenuto alle imbarcazioni in arrivo e augurare un buon viaggio a quelle in partenza. Nello stesso giorno sono state inaugurate le due nuove piazze, una a sud (piazza Grandi) e una a nord (piazza Unità d'Italia) del centro cittadino, che si affacciano sul porto e sul mare.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 505 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 100 1,43%

Ucraina Ucraina 100 1,43%

Marocco Marocco 85 1,21%

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vista del corso principale del paese

Il mare[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle spiagge e le attività balneari, San Vincenzo offre numerosi spunti per gli appassionati di subacquea, nelle sue acque infatti durante i due conflitti mondiali, numerose navi hanno trovato la loro ultima dimora, tra queste la rinfusiera Capacitas, il Caboto e la vedetta dragamine G32 affondata nel 1917.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è stato arrivo e partenza del Giro d'Italia nel 1971, delle tappe Orvieto – San Vincenzo, vinta da Felice Gimondi, e San Vincenzo – Casciana Terme e arrivo della 9ª tappa (Civitavecchia – San Vincenzo) del Giro d'Italia nel 2008 vinta da Daniele Bennati. Una delle manifestazioni più significative, "Tutti pazzi per la Palamita" si svolge durante il mese di maggio, dall'anno 2000 per le vie del centro vengono allestiti banchetti di tipo enogastronomico, durante la manifestazione è possibile degustare molti i prodotti tipici della zona, la fa da padrona la palamita, pesce tipico di questa costa, ma non mancano anche l'olio, il vino e molto altro ancora. Questa festa è stata diretta per diversi anni da Fulvio Pierangelini, per poi passare nelle mani del figlio.

Annualmente si svolge una caratteristica manifestazione chiamata Lollarace, calamita per i turisti e principale evento dell'estate sanvincenzina.

Persone legate a San Vincenzo[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune si basa soprattutto sul turismo estivo, favorito dalla presenza di una lunga spiaggia sabbiosa e di un'ottima ricettività in termini di alberghi e villaggi turistici, spesso dotati dei servizi di animazione. Dal 2010 la città dispone di un importante ed attrezzato porto turistico.

Dal 2006 è stato insignito della Bandiera Blu, premio che ne fa uno dei migliori luoghi turistico-balneari della Toscana, assieme all'Isola d'Elba, alla Versilia e alla zona dell'Argentario. È inoltre presente da anni, nella frazione di San Carlo, un'ampia cava di proprietà della multinazionale Solvay Group, con impianti principali nei paesi limitrofi.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ rete.toscana.it, Classificazione sismica in Toscana (pdf). URL consultato il 17 agosto 2013.
  3. ^ AA.VV, Dizionario di toponomastica. Torino, UTET, 1990
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]