Castagneto Carducci
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 194 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 142 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 60,7 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Bolgheri, Donoratico,Marina di Castagneto Carducci | ||||||||
| Comuni contigui: | Bibbona, Monteverdi Marittimo (PI), San Vincenzo, Sassetta, Suvereto | ||||||||
| CAP: | 57022 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0565 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 049006 | ||||||||
| Codice catasto: | C044 | ||||||||
| Nome abitanti: | castagnetani | ||||||||
| Santo patrono: | San Lorenzo | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Castagneto Carducci è un comune di 8.618 abitanti della provincia di Livorno.
Indice |
[modifica] Geografia
Il territorio comunale di Castagneto Carducci si inserisce nel cuore della Maremma livornese, al centro della cosiddetta Costa degli Etruschi. Il territorio è pianeggiante lungo la costa, dove peraltro si trova l'importante Riserva Faunistica di Bolgheri, mentre si innalza nell'entroterra. La fascia costiera si affaccia sul Mar Ligure ed è caratterizzata da vaste pinete, impiantate a seguito delle bonifiche effettuate nel XIX secolo al fine di proteggere i retrostanti terreni agricoli.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona D, 1432 GR/G
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Toponimo
Il toponimo deriva dalla parola "castagno", per cui Castagneto ha il significato di "bosco di castagni". Nel 1900 fu aggiunta la specificazione "Marittimo" (cioè della Maremma), che nel 1907 fu cambiata nell'attuale in onore di Giosuè Carducci, che da bambino abitò qui per alcuni anni.
[modifica] Storia
La storia del borgo, al pari di quella di altri centri della Maremma pisana, è legata alle vicende della famiglia Della Gherardesca, il cui castello medievale, assieme alla chiesa di San Lorenzo, costituisce il nucleo originario dell'abitato. Nel 754, il conte Walfredo della Gherardesca fondò il Monastero di San Pietro in Palazzuolo, a Monteverdi Marittimo e ad esso legò, per mezzo di una donazione, le sorti di Castagneto e di altri territori.
I legami tra la famiglia e l'abitato proseguirono per tutta l'epoca medioevale, ma con l'annessione di Pisa da parte dei Fiorentini, nel XV secolo, la comunità di Castagneto poté usufruire di una maggiore autonomia; la comunità fu autorizzata a darsi statuti autonomi e la giustizia fu amministrata da un ufficiale dipendente direttamente dalla stessa Firenze. Tuttavia i conti Della Gherardesca mantennero parte degli antichi privilegi e furono di fatto confermati signori di Castagneto.
Con l'avvento dei Lorena i rapporti tra il governo granducale ed i conti si fecero più duri, soprattutto quando Castagneto e altre località limitrofe furono inglobate nella comunità di Gherardesca, perdendo ogni autonomia. Nell'Ottocento, si accentuò lo scontro tra il conte e gli abitanti, anche a seguito dell'emanazione di un proclama, col quale si stabiliva il divieto di caccia e di pesca nelle tenute della famiglia Della Gherardesca. Per questo motivo, tra il 1847 ed il 1848, si tennero veri e propri tumulti, che portarono anche al ripristino della precedente denominazione dell'abitato.
Ciò nonostante, sul finire del secolo, si svilupparono nuove tensioni e nel 1907 il comune fu ribattezzato col nome di Castagneto Carducci, in onore del celebre poeta che qui visse gli anni della sua fanciullezza ed il cui padre fu uno dei più importanti oppositori ai diritti feudali imposti dai conti Della Gherardesca.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
- Propositura di San Lorenzo: risale all'epoca medioevale, ma l'aspetto attuale deriva dai restauri promossi nei primi anni del Novecento, quando la chiesa fu dotata anche di un campanile in stile neomedioevale.
- Chiesa del Santissimo Crocifisso: fondata nel XVI secolo, fu rifatta nel 1912 in stile neogotico.
- Chiesa della Madonna del Carmine: sorge sulla via Bolgherese ed è impreziosita da un portico in facciata e da un campanile a vela di gusto neogotico; ospita un piccolo museo d'arte sacra.
[modifica] Bolgheri
- Viale dei Cipressi: immortalato da Giosuè Carducci nella celebre ode Davanti San Guido, è costituito da un lungo rettilineo circondato da un duplice filare di cipressi secolari.
- Castello di Bolgheri: d'origine medioevale, ma rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, si erge imponente al termine del Viale dei Cipressi, segnando l'ingresso alla frazione di Bolgheri.
- Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo a Bolgheri: posta all'ingresso della frazione, è una delle più antiche testimonianze architettoniche della zona, ma fu restaurata nel 1902.
- Chiesa di San Sebastiano a Bolgheri: fu costruita all'inizio del Novecento dai conti Della Gherardesca per le sepolture.
- Chiesa di Sant'Antonio a Bolgheri: posta nei pressi del celebre Viale dei Cipressi, risale al XVII secolo.
- Oratorio di San Guido: di origine settecentesca, si innalza all'inizio del Viale dei Cipressi, dove è collocato anche un obelisco in memoria di Giosuè Carducci.
[modifica] Donoratico
- Castello di Donoratico: si erge, isolato e suggestivo, su un'altura dalla quale emerge ancora la struttura della torre.
- Cappella della Villa Serristori: fu costruita nel 1830 in adiacenza ad una villa del XVII secolo.
[modifica] Castiglioncello di Bolgheri
- Castello di Castiglioncello di Bolgheri: risale all'VIII secolo e nelle sue cantine fu prodotto per la prima volta il vino Sassicaia.
- Chiesa di San Bernardo a Castiglioncello di Bolgheri: fu costruita nel 1805 e rimaneggiata tra il 1914 ed il 1915.
[modifica] Marina di Castagneto Carducci
- Forte di Marina di Castagneto Carducci: di origine settecentesca, fu costruito sotto il granducato lorenese.
- Villa Margherita, con l'annessa cappella: situata nella frazione di Marina di Castagneto, venne costruita dai conti Della Gherardesca all'inizio del Novecento.
- Cavallino Matto: grande parco divertimenti tematico per ragazzi e famiglie.
[modifica] Economia
L'economia di Castagneto Carducci è legata al turismo balneare ed enogastronomico, che, soprattutto d'estate, usufruisce delle numerose strutture ricettive del territorio, premiato peraltro col prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu. Altra risorsa importante è rappresentata dalla produzione di vini pregiati, che hanno reso celebri nel mondo le cantine di Bolgheri e dintorni. Non da meno la produzione di olio extra vergine di oliva.
[modifica] Trasporti
Il comune di Castagneto Carducci è percorso, da nord a sud, dalla via Aurelia, alla quale si affianca la Variante Aurelia, una superstrada a due corsie per senso di marcia completata negli anni ottanta del Novecento, che si raccorda alla Autostrada A12 all'altezza di Rosignano Marittimo.
Inoltre, presso la frazione di Donoratico, il territorio è servito da una stazione ferroviaria sulla direttrice linea Livorno-Grosseto-Roma. Più a nord, sempre lungo la medesima linea, si trova la stazione di Bolgheri, posta tuttavia nel comune di Bibbona
[modifica] Personalità legate a Castagneto Carducci
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Fabio Tinti (lista civica Castagneto Carducci Democratica) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0565 778111
Posta elettronica: urp@comune.castagneto-carducci.li.it
[modifica] Galleria di immagini
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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