Bolgheri Sassicaia

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Bolgheri
Sassicaia 2003
Sassicaia 2003
Dettagli
Stato Italia Italia
Resa (uva/ettaro) 60 q
Resa massima dell'uva 78,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
12,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
12,0%
Estratto secco
netto minimo
21,0‰
Riconoscimento
Tipo DOC
Istituito con
decreto del
01/08/1983  
Gazzetta Ufficiale del 31/01/1984,
n 30
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Bolgheri Sassicaia è un vino DOC la cui produzione è consentita in una specifica zona del comune di Castagneto Carducci[1], prodotto con almeno l'80% di Cabernet Sauvignon. Il Sassicaia è uno dei vini italiani più pregiati e costosi.

Il Sassicaia detiene un primato: è il primo (e per ora unico) vino italiano di una specifica cantina, che, come succede in Francia per altri pochissimi vini celeberrimi, ha una DOC riservata appositamente[2]. Infatti, la sottodenominazione Sassicaia della DOC Bolgheri la può utilizzare esclusivamente la Tenuta San Guido per il suo vino corrispondente (questo perché Sassicaia è un cru in Bolgheri interamente di proprietà di Tenuta San Guido). In pratica, il nome del vigneto appartenente ad un produttore, da semplice menzione in etichetta di un vino generico, è diventato una DOC.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: rosso rubino intenso, tendente al granato con il lento invecchiamento
  • odore: ricco, elegante, maestoso
  • sapore: asciutto, pieno, robusto e armonico, con buona elegante struttura e fragile retrogusto di pesca nocchiera

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Intorno agli anni quaranta il marchese Mario Incisa della Rocchetta, grande esperto di cavalli, creatore della famosa razza Dormello Olgiata, e grande appassionato di vini francesi, importò dalla  tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino alcune barbatelle di cabernet sauvignon e di cabernet franc[3]. La decisione di piantare questi vitigni fu in parte dovuta alla somiglianza morfologica che egli aveva notato tra la zona di provenienza denominata Graves, a Bordeaux, e quella dove avrebbe poi fatto crescere i vitigni. E fu così che il marchese piantò i vitigni all'interno della tenuta San Guido, nella Maremma livornese, ne ebbe grande cura e nel 1944 ottenne le prime bottiglie di Sassicaia. Il vino venne prodotto, inizialmente ad esclusivo uso familiare, in controtendenza con gli standard produttivi dei tempi che tendevano a privilegiare la quantità alla qualità. La prima annata commercializzata fu il 1968.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Particolarmente indicato per i cibi dal sapore intenso e prodotti da caccia, in particolar modo il piccione arrosto, i filetti alla bordolese, i formaggi dal sapore deciso. Consigliato anche il semplice abbinamento con qualche gheriglio di noce e fungo porcino a crudo, condito solo con poche gocce di olio di oliva e qualche intensa erba aromatica dal profumo mediterraneo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Livorno (1994/95) 1561,7
  • Livorno (1995/96) 1170,27
  • Livorno (1996/97) 1741,56

Tabella annate[modifica | modifica wikitesto]

10 annate di Sassicaia

I fattori climatici nella fase vegetativa della vite (aprile-settembre) ricoprono sicuramente un ruolo fondamentale sulle caratteristiche finali del vino di una determinata annata. Tuttavia, ad essi va aggiunta anche la selezione delle uve migliori, il metodo di vinificazione e il successivo invecchiamento ed affinamento.

Tra le annate eccellenti sono da ricordare quelle del 1978, 1985, 1988, 1990, 1995, 1997 e 2004 che si avvicinano moltissimo alla perfezione; di seguito è riportata la tabella delle annate dal 1968 in poi, con le previsioni per quelle più recenti in affinamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Disciplinare produzione
  2. ^ Sito Meregalli
  3. ^ http://www.tenutasanguido.com/Sassicaia.html.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]