Provincia di Livorno

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Provincia di Livorno
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Palazzo Granducale, sede della Provincia
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Capoluogo: Livorno
Superficie: 1.211 km²
Abitanti:
330.739 2005
Densità: 273,0 ab./km²
Comuni: Elenco di 20 comuni
Targa: LI
CAP: 57121-57128 Livorno, 57014-57039
Pref. telefonico: 0565, 0586
Codice ISTAT: 049
Presidente: Giorgio Kutufà  08.06.2009
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Sito istituzionale

La Provincia di Livorno è una provincia della Toscana di 330 mila abitanti.

Affacciata ad ovest sul Mar Ligure e Mar Tirreno (sul promontorio di Piombino è posto il confine tra questi due mari), confina a nord e a est con la Provincia di Pisa, a sud con la Provincia di Grosseto.

La sede dell'Amministrazione provinciale è situata a Livorno, nel Palazzo Granducale, in piazza del Municipio.

Indice

[modifica] Storia

Il territorio della provincia era frequentato già nel paleolitico (strumenti in pietra scheggiata e attività di caccia e raccolta) e nel neolitico, con i primi insediamenti stabili e l'inizio delle attività agricole e dei primi scambi commerciali, legati alla fabbricazione di manufatti in ossidiana, proveniente dalla Sardegna e dalle isole Lipari.

Nell'età del bronzo il territorio si popola, sfruttando le risorse agricole e minerarie e nell'età del ferro l'aggregazione di villaggi sparsi origina i primi centri urbani, tra cui Populonia.

Con gli Etruschi l'attuale provincia è suddivisa tra i territori delle città di Populonia, Pisa e Volterra: il controllo delle risorse agricole e minerarie e dei commerci accresce la ricchezza dei ceti dominanti aristocratici, che lasciano tombe con ricchi corredi e residenze principesche.

Il commercio marittimo si avvale di una rete di porti e approdi, tra i quali Populonia, da cui transitano i prodotti delle miniere di ferro dell'isola d'Elba: altri approdi sono dislocati alle foci di fiumi e torrenti, come Vada, e al promontorio di Castiglioncello. Il commercio permette anche l'importazione di oggetti di lusso, soprattutto di provenienza orientale, che vanno ad arricchire le dimore e le sepolture della classe dirigente.

Dopo la conquista romana, a partire dal II secolo a.C. le zone costiere pianeggianti si popolano di ville. Alla produzione agricola si affianca quella delle saline costiere e delle fornaci che fabbricano anfore, dolii e laterizi.

I porti di Populonia e Vada (Vada Volaterrana per i Romani) proseguono le proprie attività commerciali e ad essi si aggiunge il Portus Pisanus, in una laguna ora interrata, attualmente alla periferia nord di Livorno. Il sistema stradale etrusco, ereditato dai Romani, viene incrementato con la costruzione della via Aurelia.

Dopo la fine dell'impero romano, il territorio della provincia è segnato dalle devastazioni della guerra greco-gotica (535-553) e alla fine del VI secolo viene conquistato dai Longobardi. Nel corso del medioevo le città di Pisa e Volterra vi insediano una rete di postazioni fortificate, che garantiscono il controllo delle risorse minerarie.

La provincia è stata successivamente per lungo tempo divisa tra più entità statali. Intorno all'anno 1000 fu creato, intorno al grande porto di Pisa, il "Piviere del Piano del Porto Pisano", giurisdizione amministrativa della Repubblica marinara che arrivava fino a Montenero e governata da un proprio capitano. Con la sconfitta di Pisa la zona livornese cade in parte sotto la potestà di Genova che vi costituì un vicariato dallo Stagno fino alle colline della Valle Benedetta e a sud fino al torrente Chioma (1408-1426). La zona passata sotto la sovranità di Firenze diviene un distretto territoriale annesso direttamente al contado fiorentino e quindi autonomo da Pisa.

Da allora la città di Livorno seguì una sua storia particolare (data anche la sua condizione di porto franco). Il Capitanato Nuovo della Città e Porto di Livorno, istituito nel 1606, comprendeva già una sorta di provincia: esso si estendeva sui territori limitrofi a Stagno, Collesalvetti, Crespina e Lorenzana, per ricongiungersi al mare attraverso il fiume Fine. Vada e la Maremma a sud rimanevano sotto la giurisdizione amministrativa della provincia pisana.

Invece, Piombino e gran parte dell'Isola d'Elba se in un primo tempo erano sotto Pisa, divennero autonome a partire dal XIV secolo e fino al Congresso di Vienna, dapprima come signoria (Signoria di Piombino), quindi come principato (Principato di Piombino); Porto Azzurro, al tempo "Porto Longone", era un territorio dello Stato dei Presidi; l'Isola di Capraia era sotto Genova.

Il periodo napoleonico unificò quasi tutta l'attuale provincia sotto il vasto "Dipartimento del Mediterraneo" di cui Livorno era capoluogo, tranne il principato di Piombino, posto insieme a Lucca sotto il controllo della sorella di Napoleone, Elisa Baciocchi che creò un'unica entità amministrativa ovvero il Principato di Lucca e Piombino. La Restaurazione congresso di Vienna cancellò l'autonomia di Piombino e Porto Longone; tuttavia la città di Livorno, a seguito dei moti rivoluzionari dell'1848-49 perse il controllo sulla provincia, mentre le zone più interne e costiere furono poste sotto Pisa. Nel 1851 Il governatorato di Livorno venne unito a quello dell'Elba.

La provincia livornese nell'Italia postunitaria derivava dall'omonimo compartimento granducale, il cui territorio all'epoca era pertanto limitato solo al comune capoluogo ed alle isole d'Elba, Gorgona, Pianosa e Montecristo. Tuttavia, sin dagli anni sessanta del XIX secolo furono avanzate alcune proposte per ripristinare l'assetto originario della provincia, inglobandovi ad esempio i territori di Rosignano Marittimo e parte di quello di Lari.

Solo nel 1925, per interessamento diretto del gerarca fascista Costanzo Ciano (livornese di nascita) la piccolissima provincia labronica, raccolta attorno ad una città che contava allora oltre 100.000 abitanti, fu ingrandita con il comune di Capraia Isola (tolto alla provincia di Genova) e con quelli di Bibbona, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Piombino, Rosignano Marittimo, Sassetta e Suvereto, distaccati dalla provincia di Pisa.

Nel 1938 fu distaccato un piccol lembo di territorio dal comune di Cecina, a cui era stata assegnata per un errore amministrativo, ed assegnata al comune di Castellina Marittima, facente parte della provincia di Pisa. Nel 1970 il comune di Piombino cedette una piccola porzione del suo territorio al comune di Follonica, facente parte della provincia di Grosseto.

[modifica] Geografia

La zona nord della provincia, alle spalle del porto di Livorno, è pianeggiante ed è caratterizzata da un ambiente palustre che si riflette nei nomi di alcune località come Stagno e Guasticce. Più a sud sono presenti rilievi di modesta entità che si estendono alle spalle di una fascia costiera pianeggiante, salvo che nella zona immediatamente a sud di Livorno e nel promontorio di Piombino, dove invece la costa è alta e rocciosa.

La provincia comprende la isole di Gorgona, Capraia, l'Isola d'Elba, Pianosa e Montecristo. L'unico corso d'acqua rilevante è il fiume Cecina, che dopo un percorso di 73 km sfocia all'altezza dell'omonimo abitato, in piena Maremma livornese. A sud si trova la valle del fiume Cornia che include, nella provincia di Livorno, i comuni di Piombino, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto e Sassetta.

[modifica] Natura

Le isole della Provincia, insieme con quelle del Giglio e di Giannutri e con altri isolotti minori, formano il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, costituito nel 1997. Le aree ad est del capoluogo fanno parte invece del Parco dei Monti Livornesi. Più a sud, nella Maremma si osservano grandi distese di campi coltivati separati dal mare da una folta barriera costituita dai cosiddetti pini marittimi.

[modifica] Vie di comunicazioni

[modifica] Strade principali

La provincia è percorsa da nord a sud dalla Via Aurelia, affiancata dalla Variante Aurelia tra Quercianella a Grosseto; nel tratto urbano di Livorno la Variante funge essenzialmente da tangenziale e si raccorda all'Autostrada A12. L'A12, proveniente da Genova, termina nel comune di Rosignano Marittimo, a nord di Cecina, presso l'interesezione con la stessa Variante Aurelia: le uniche uscite che interessano la provincia sono quelle di Livorno (ubicata però nella provincia di Pisa e raccordata alla città mediante una lunga bretella a quattro corsie che lambisce l'abitato di Stagno), Collesalvetti e Rosignano Marittimo.

[modifica] Linee ferroviarie

Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Maremmana.

La principale linea ferroviaria, che attraversa l'intero territorio provinciale da Livorno fino alla provincia di Grosseto, è linea Pisa-Roma. A Cecina è presente una diramazione per Volterra, mentre da Campiglia Marittima parte il raccordo per Piombino. In anni recenti è stato ripristinato ad uso esclusivo dei treni merci il binario tra Vada e Pisa via Collesalvetti, che rappresenta l'antico percorso della linea prima della realizzazione della tratta costiera tra Livorno e Cecina. Sempre nel capoluogo è posto un raccordo che congiunge lo scalo merci di Livorno Calambrone all'interporto Amerigo Vespucci, nel territorio comunale di Collesalvetti: questa linea sfrutta in parte l'antico collegamento tra Collesalvetti e la stazione di Livorno San Marco, successivamente dismesso. Fino al 1960 era attiva la Ferrovia Pisa-Tirrenia-Livorno, una sorta di metropolitana di superficie tra la città labronica e il litorale pisano.

[modifica] Porti

Il principale porto è quello di Livorno, tra i più importanti scali mercantili d'Italia; da qui partono inoltre traghetti per la Sardegna, la Corsica, la Capraia e, periodicamente, per la Sicilia. Negli ultimi anni è divenuto un terminal di riferimento anche per i croceristi.

Altro importante scalo mercantile e passeggeri è quello di Piombino, da dove partono le navi principalmente per l'Isola d'Elba, Sardegna, Pianosa e la Corsica.

Inoltre ci sono porti minori a Portoferraio, Porto Azzurro e Rio Marina. Tra i porti turistici, oltre a quelli presenti nel capoluogo, i maggiori si trovano a Rosignano Solvay, Marina di Cecina e Piombino.

[modifica] Aeroporti

Nella provincia di Livorno è presente un unico aeroporto, situato all'Isola d'Elba, nel comune di Marina di Campo. Tuttavia, a pochi chilometri a nord del confine provinciale, si estende l'aeroporto internazionale di Pisa.

[modifica] Comuni

Livorno (160.502 abitanti)
principale porto della Toscana e centro industriale di rilevanza nazionale, la città si sviluppò a partire dal XVII secolo per volontà dei Medici. Danneggiata gravemente nel corso della seconda guerra mondiale, presenta ancora luoghi di notevele interesse, come le chiese ed i palazzi del quartiere Venezia Nuova, la Fortezza Vecchia, il Cisternone, la Terrazza Mascagni e numerose ville e strutture della Belle époque.
Piombino (34.416 abitanti)
situato all'estremità meridionale della provincia, porta di accesso alle isole dell'arcipelago, è una città dal carattere industriale con un importante porto sia merci che passeggeri, dove però si possono ancora ammirare le testimonianze di un antico passato: da segnalare il Duomo trecentesco, alcune strutture fortificate e, nei dintorni, il Parco archeologico di Baratti e Populonia.
Rosignano Marittimo (31.841 abitanti)
centro di origine medioevale, si è ampliato verso il litorale con le frazioni di Castiglioncello, Rosignano Solvay e Vada. In particolare Castiglioncello, già avamposto dotato di una torre d'avvistamento in età medicea, è uno dei principali centri turistici della provincia, celebre per le sue riparate cale e la folta macchia mediterranea che furono d'ispirazione per i pittori macchiaioli.
Cecina (27.554 abitanti)
l'abitato di Cecina sorse intorno alla metà del XIX secolo a seguito della bonifica della Maremma voluta dalle autorità granducali. Della storia più antica di Cecina si trovano testimonianze presso la Villa Guerrazzi, edificata nel 1768 e successivamente acquistata da Francesco Domenico Guerrazzi. Oggi è un'affermata località di villeggiatura, meta di un consistente turismo balneare; inoltre è in possesso della Bandiera Blu, un riconoscimento internazionale per la qualità delle acque di balneazione e dei servizi turistici offerti.
Collesalvetti (16.149 abitanti)
centro situato nell'entroterra, il suo toponimo è attestato sin dal XIII secolo. Il territorio, suddiviso in numerose frazioni, presenta paesaggi naturali molto suggestivi, ma anche grandi presenze industriali in località Stagno e Guasticce, non distante da Livorno. Notevole poi l'Acquedotto Leopoldino, realizzato tra la fine del Settecento e la seconda metà dell'Ottocento per l'approvvigionamento idrico della città labronica.
Campiglia Marittima (12.543 abitanti)
centro d'origini remote, nel suo territorio comunale è presente la Pieve di San Giovanni, un edificio in stile Romanico pisano che testimonia l'importante tradizione storica del paese. Nei dintorni è presente il Parco Minerario di San Silvestro che include la medioevale Rocca fondata dalla famiglia Della Gherardesca.
Tombe etrusche presso Populonia
Le Spiagge Bianche di Vada
Portoferraio (12.136 abitanti)
città fortificata fondata dai Medici nel XVI secolo, è il comune più grande e il principale scalo marittimo dell'Isola d'Elba. Qui Napoleone Bonaparte edificò le sue residenze durante il breve esilio del 1814-15.
Castagneto Carducci (8.204 abitanti)
antico paese dal quale emerge per importanza l'antica Propositura di San Lorenzo (XIII secolo), deve parte della sua fama al celebre poeta Giosuè Carducci, che qui trascorse gli anni della sua giovinezza e che immortalò il Viale dei Cipressi nell'ode Davanti a San Guido. Nella frazione di Bolgheri, posta al termine del suddetto viale, si innalza un grande castello con una torre che segna l'ingresso al paese.
San Vincenzo (6.528 abitanti)
centro turistico premiato con la Bandiera Blu nel 2006 e nel 2007, negli ultimi anni è stato oggetto, non senza polemiche, di un forte sviluppo urbanistico. Il centro del paese è dominato dalla mole dell'ottocentesca chiesa di San Vincezo Ferreri.
Campo nell'Elba (4.158 abitanti)
secondo abitato dell'Isola d'Elba per numero di abitanti e naturalmente centro a vocazione fortemente turistica, è impreziosito da alcuni edifici d'origine medioevo, come la piccola Pieve di San Giovanni in Campo. Il suo territorio comunale comprende anche l'Isola di Pianosa, dove sono situate delle catacombe del III-IV secolo.
Porto Azzurro (3.211 abitanti)
in origine era denominato Porto Longone e nel 1947 ha assunto l'attuale denominazione. Nei dintorni si trova l'antico Santuario della Madonna di Monserrato edificato nel XVII secolo per ordine del governatore spagnolo dell'Isola d'Elba.
Capoliveri (3.108 abitanti)
altro centro elbano a grande vocazione turistica, le sue origini sono remote, poiché la zona era già popolata nell'epoca etrusco-romana. Presenta un borgo medioevale fortificato e una chiesa, dedicata a San Michele, in stile Romanico pisano.
Bibbona (3.017 abitanti)
è piccolo centro posto nell'entroterra, il cui toponimo è documentato sin dal 1109. Del suo passato il paese conserva l'enigmatica chiesa di Santa Maria della Pietà, edificio a croce greca coperto da una piccola cupola al centro, d'origine quattrocentesca.
Il Castello di Bolgheri
Veduta di Portoferraio
Suvereto (2.897 abitanti)
è un caratteristico borgo medioevale situato in una zona sede di importanti aziende vinicole. Nel centro storico notevoli sono il palazzo comunale (XIII secolo) e la romanica Pieve di San Giusto. Recente è la realizzazione dell'avveneristica Cantina Petra, opera dell'architetto Mario Botta.
Rio Marina (2.152 abitanti)
è stato un centro di grande importanza all'epoca delle miniere del ferro: qui si trovano infatti due aree minerarie che caratterizzano notevolmente il territorio. Tra gli altri luoghi di interesse occorre ricordare la torre del porto (XVI secolo), la chiesa di San Rocco e il mausoleo Tonietti, opera di Adolfo Coppedè (fratello del celebre Gino).
Marciana (2.140 abitanti)
toponimo d'origine romana e successivamente avamposto militare dei Pisani, conserva ancora una fortezza del XII secolo, una cappella dedicata a San Liborio dell'XI secolo e un romitorio d'origine remota.
Marciana Marina (1.891 abitanti)
per superficie è il più piccolo comune dell'Isola d'Elba e tra i più piccoli d'Italia. Presenta un porticciolo con una torre circolare d'origine incerta. Caratteristica è inoltre la chiesa di Santa Chiara (XVIII secolo) e ornata da una facciata coronata da un sinuoso frontespizio.
Rio nell'Elba (954 abitanti)
centro abitato dell'entroterra elbano, nel suo territorio comunale sono presenti diverse testimonianze storiche come la Chiesa del Patreterno e della Santissima Trinità, risalente al XV secolo ma ricostruita in seguito, la quattrocentesca Torre del Giove e un museo archeologico.
Sassetta (548 abitanti)
piccolo borgo dell'entroterra fondato intorno al XII secolo, Sassetta ha mantenuto sostanzialmente inalterati gli aspetti del suo antico passato. Nel paese, circondato da una rigoggliosa macchia mediterranea e da ampie distese di castagni, si trova la chiesa di Sant'Andrea, che conserva alcuni dipinti del Seicento.
Capraia Isola (335 abitanti)
di origine vulcanica, è la terza isola dell'arcipelago per dimensioni. Già base di pirati saraceni, dopo la battaglia della Meloria passò soptto il controllo dei Genovesi fino al 1925. Tra i luoghi d'interesse è doveroso segnalare il Forte San Giorgio, iniziato dai Pisani nell'XI secolo, e la Pieve di Santa Maria Assunta, anch'essa risalente al medesimo periodo.

[modifica] Economia

[modifica] Industria

Industrie Solvay a Rosignano

Il comparto industriale è sviluppato nel capoluogo e nei centri di Rosignano Solvay e Piombino. A Livorno, alle spalle del porto, insistono industrie petrolchimiche e di lavorazioni meccaniche; sviluppata è pure la cantieristica e, nelle aree limitrofe alla città, sorge il vasto Interporto "Amerigo Vespucci" di Guasticce. L'attività industriale di Rosignano è concentrata principalmente attorno alla fabbrica della Solvay Group, attiva nel settore chimico e farmaceutico. Anche Piombino riveste una notevole importanza per la presenza di grandi acciaierie.

[modifica] Terziario

[modifica] Agricoltura

[modifica] Assistenza sanitaria

L'Azienda USL 6 Livorno (sito ufficiale) è l'azienda sanitaria operante nell'ambito territoriale della provincia di Livorno. A Livorno, la direzione dell'azienda si trova nella storica Villa Rodocanacchi.

[modifica] Assistenza ospedaliera

Gli ospedali sono le struttura finalizzata all'organizzazione ed all'erogazione delle prestazioni specialistiche di ricovero, sia per quanto riguarda i ricoveri ordinari che i day hospital medico e chirurgico. L'assistenza ospedaliera è garantita da 4 presidi ospedalieri presenti nel territorio, strutture di riferimento anche per l'assistenza di emergenza ed urgenza (Pronto Soccorso):

[modifica] Assistenza territoriale

L'assistenza territoriale è il sistema che include i servizi di assistenza educativa, prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, tutti quanti erogati non in regime di ricovero all'interno dell'intero territorio provinciale. In adeguamento alle normative vigenti, l'intero bacino di utenza della Azienda USL 6 di Livorno è suddiviso in 4 articolazioni territoriali, all'interno dei quali viene garantita l'assistenza.

  • Zona Livornese (città di Livorno e zone limitrofe)
  • Zona della Bassa Val di Cecina (parte centrale della provincia)
  • Zona della Val di Cornia (area meridionale della provincia)
  • Zona dell'Elba (Isola d'Elba)

Nell'articolazione territoriale vengono attivati i percorsi assistenziali; i servizi di assistenza sociale attivano gli interventi di sostegno e di reinserimento sociale realizzando così l'integrazione delle attività sanitarie e sociali.

[modifica] Altre immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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