Ponsacco
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| Ponsacco | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 24 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 19 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 662 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Camugliano, Le Melorie, Val di Cava | ||||||||
| Comuni contigui: | Capannoli, Lari, Pontedera | ||||||||
| CAP: | 56038 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0587 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 050028 | ||||||||
| Codice catasto: | G822 | ||||||||
| Nome abitanti: | ponsacchini | ||||||||
| Santo patrono: | San Costanzo Martire | ||||||||
| Giorno festivo: | Il lunedi dopo la seconda domenica di ottobre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Ponsacco è un comune di 12.580 abitanti della provincia di Pisa. È uno dei paesi più grandi dell'area pisana nonostante sia, con i suoi 19,90 km² di superficie, uno dei comuni più piccoli della provincia.
Indice |
[modifica] Geografia
[modifica] Clima
- Classificazione climatica: zona D, 1874 GR/G
- Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
[modifica] Idrografia
[modifica] Territorio
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Storia
Il paese ha avuto fin dalla sua origine una grande importanza strategica in quanto si trovava al confine delle repubbliche di Pisa e Firenze. Il documento più antico che cita la zona è un rogito notarile conservato presso l'archivio Arcivescovile di Lucca datato 17 febbraio 1197 scritto "apud Pontem Sacci" (presso Pontem Sacci).
Nel corso dei secoli il territorio di Ponsacco si è trovato a far parte ora dell'una ed ora dell'altra repubblica.
Nel 1341 i fiorentini, allo scopo di distogliere Pisa dall'assedio di Lucca, occuparono la zona di Pontedera e Cascina sferrando un attacco ai castelli di Ponte di Sacco, Appiano (grosso castello nelle vicinanze di Ponsacco) e Petriolo. Dopo il saccheggio la pieve di Appiano fu annessa alla chiesa di Ponsacco, dove si trasferirono anche gli appianesi che sopravvissero alla disfatta operata dai fiorentini. Dopo questo avvenimento, nel giorno della commemorazione dei morti divenne tradizione che il pievano di Ponsacco si portasse in processione a benedire il luogo del cimitero della distrutta pieve d'Appiano.
Dal borgo di Appiano originò una importante stirpe detta appunto "degli Appiano", tra i rappresentanti della quale si annovera Jacopo d'Appiano. Quest'ultimo, nel 1392 fece uccidere a tradimento Pietro Gambacorti ed avvelenò i suoi due figli, insieme alla consorteria dei Lanfranchi e ciò lo portò per quasi un decennio alla signoria di Pisa.
Risale a questo periodo la nascita dell'insediamento nel sito dell'attuale centro storico. Negli anni 1356-66 come risulta da una pergamena del 1366 custodita nell'Archivio Arcivescovile di Lucca, il Doge di Pisa Giovanni dell'Agnello fece costruire una fortificazione cinta da bastioni e circondata da un fosso alimentato dalle acque del fiume Cascina. Tale fortificazione coincide con l'attuale centro storico del paese.
Negli anni a seguire il castello fu oggetto di continui assalti e assedi da parte dei fiorentini fino a che questi ultimi riescono nel 1406 a prenderne il controllo che manterranno per quasi 90 anni fino al 1494.
Le contese tra le due repubbliche continuarono fino al 1509, anno in cui i fiorentini, sul punto di perdere nuovamente il castello, abbatterono le mura e quasi tutte le torri.
Dal 1637 al 1781, per ordine del granduca di Toscana Ferdinando II de' Medici, il paese, amministrato dal marchesato di Ponsacco e Camugliano, fu la sede del Commissario Feudale.
L'amministrazione comunale che farà da modello per quella attuale fu istituita negli anni 1808 - 1814 sotto l'occupazione francese derivante dalle guerre napoleoniche.
Nella seconda metà dell'800 fino alla prima parte del 900 il paese ebbe una buona prosperità anche se l'economia rimase prettamente agricola. Nel secondo dopoguerra si svilupparono un gran numero di piccole imprese artigiane dedite soprattutto alla produzione di mobili e arredamento, tradizione che continua tutt'oggi. Anche la vicinanza con le grandi fabbriche presenti a Pontedera, prima tra tutti la Piaggio contribuì molto allo sviluppo economico.
[modifica] Toponomastica
Gli storici che nel corso dei secoli hanno citato Ponsacco sono assai numerosi e questo ha contribuito a generare varie ipotesi ed incertezze sull'origine del nome. Attualmente, in base alle fonti più accreditate, si ritiene che il nome nasca dalla fusione di pons sacci che significa ponte di Sacco. È logico supporre che Sacco fosse il nome della persona che aveva fondato il ponte oppure che lo custodiva e riscuoteva i pedaggi di coloro che transitavano sul ponte del fiume Cascina, attualmente situato nelle immediate vicinanze del pittoresco centro storico, sulla via Salaiola che conduceva alle Saline di Volterra.
[modifica] Simboli
Lo stemma comunale è d'argento al ponte arcuato di rosso, uscente dalla campagna mareggiata di azzurro, e sopra il ponte si trova un contadino che porta un sacco sulle spalle, al naturale. Lo scudo è sormontato da una corona formata da un cerchio di muro d'oro, aperto di quattro porte, sormontato da otto merli dello stesso, uniti da muriccioli d'argento. La blasonatura del gonfalone è "trinciata di rosso e di azzurro collo scudetto del Comune in cuore".
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Le chiese
- Chiesa di San Frediano
- Oratorio di San Filippo
- Chiesa dei Santi Marco e Lucia
- Chiesa di San Giovanni Evangelista
- Oratorio della Madonna della Tosse
[modifica] Le ville
- Villa medicea di Camugliano (anche nota come Villa Niccolini)
[modifica] Cultura ed intrattenimento
[modifica] Eventi
- Fiera di San Costanzo - lunedi seguente la seconda domenica di ottobre
[modifica] Teatro
[modifica] Sport
[modifica] Cittadini di rilievo
- Leonardo Menichini - ex calciatore e allenatore di calcio
- Rodolfo Valli - militare
- Luciano Chiarugi - Calciatore
- Adriano Lombardi - Calciatore
- Giosuè Lombardi - Ciclista
- David Pratelli - Comico
- Carlo Novelli - Pittore e Scultore
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Folklore
Gli abitanti sono chiamati scherzosamente dai comuni vicini, specialmente Pontedera, rubbaorsi cioè ruba orsi. Si narra che una banda di briganti ponsacchini guidati da un tale Cecco volesse andare a rubare un maiale, in una stalla. A loro insaputa, però, il padrone del suino aveva dato ospitalità ad un saltimbanco di passaggio, facendo dormire l'orso che questi aveva portato con sè nella stalla, al posto del maiale. I ponsacchini entrarono, quindi, nella stalla buia e cercando a tentoni, si ritrovarono di fronte la belva feroce. Per deridere i ladri mancati furono definiti ruba orsi.
[modifica] Bibliografia
- Guida turistica della Valdera, Edizioni Progetto, Ponsacco, 1991, pagg.63 - 69
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alessandro Cicarelli (lista civica Ponsacco Democratica) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0587 738111
Posta elettronica: info@comune.ponsacco.pi.it
[modifica] Città gemellate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ponsacco


