Crespina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Crespina
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Comune Crespina Lorenzana
Territorio
Coordinate 43°34′04.66″N 10°33′40.4″E / 43.56796°N 10.561221°E43.56796; 10.561221 (Crespina)Coordinate: 43°34′04.66″N 10°33′40.4″E / 43.56796°N 10.561221°E43.56796; 10.561221 (Crespina)
Altitudine 86 m s.l.m.
Superficie 27,11 km²
Abitanti 592 (2011)
Densità 21,84 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 56042
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050013
Cod. catastale D160
Nome abitanti crespinesi
Patrono san Michele arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crespina

Crespina (pronunciare Créspina) è una frazione del comune sparso di Crespina Lorenzana (PI), di cui costituisce il capoluogo comunale.

Fino al 2013 costituì comune autonomo, composto anche dalle frazioni di Cenaia e Tripalle. Dal 1º gennaio 2014 si è fuso con Lorenzana per formare il nuovo comune di Crespina Lorenzana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie relative a Crespina si attestano in data 16 agosto 983 e fanno riferimento al Vescovo di Lucca, che si trovava nel castello di Santa Maria a Monte, (Parte III del Volume V delle Memorie lucchesi), il quale come scrive il Repetti "allivellò i beni della pieve di S. Maria di Atriano (ora Valtriana) con le decime dovute dagli abitanti delle ville di quel piviere, fra le quali ville si notano come in essa pieve compresi i villaggi di Crespina, di Lari e di Perignano". Nel 1115 il centro passò sotto la dominazione lucchese per essere occupato dai Pisani nel 1165 e ritornare dieci anni dopo sotto la sovranità lucchese. Nel XIII secolo risulta definitivamente sotto il dominio pisano essendo inserito nel Capitanato delle Colline inferiori. Nelle varie scorrerie fiorentine, nel 1332 fu abbattuta la rocca, finché nel 1405 il castello, dopo lungo assedio fu conquistato dalle truppe fiorentine. Nel 1431 - a seguito di violenta ribellione - il castello fu definitivamente smantellato da Firenze che, nel frattempo, aveva eletto Crespina a podesteria dipendente dal vicariato di Lari.

Di Crespina scrive Emanuele Repetti: «Contrada, dove fu una rocca sopra un torrente dello stesso nome che pure lo diede alla sottoposta vallecola, chiamata talora Val di Crespina, più spesso Val Triana, con due chiese parrocchiali (S. Michele e S. Lucia); l'ultima delle quali sino dal 1413 fu riunita alla prima, eretta in prepositura nel 1744, state entrambe suffraganee della distrutta pieve di Triano, nella Comunità a 3 miglia toscane a levante di Fauglia, Giurisdizione di Livorno, Diocesi di Sanminiato, già di Lucca, Compartimento di Pisa. Risiede sopra vaga ed aperta collina che domina verso settentrione la Valle dell'Arno pisano, a ponente e libeccio il littorale e la città di Livorno: talché può dirsi questa la parte più deliziosa delle Colline pisane, mentre nel distretto di Crespina sono comprese molte ville signorili sotto i nomi Vallisonzi, Belvedere, S. Lucia, Cenaja, Borgo, Filichetto, Piazza, il Poggio, Bizzucchello, Guardia vecchia, Guardia nuova, Fungiaja, Leccia, Carpineto e Volpaia.»

La campagna circostante già alla fine del XVII secolo divenne meta di villeggiatura delle famiglie nobili e facoltose di Livorno e di Pisa; e nel XIX secolo raggiunse il suo splendore con la costruzione di numerose ville, fattorie e casini di caccia. Fu patria e sede di importanti pittori quali di fratelli Tempesti, di cui Ranieri Tempesti, ecclesiastico e rettore della chiesa di Belvedere dal 1780, eseguì pregevoli affreschi nella canonica adiacente alla Villa di Belvedere ove morì nel 1819. Il più famoso fratello Giovan Battista affrescò nella zona la villa di Belvedere, la chiesa, l'oratorio della villa "il Poggio" della famiglia Leoni, la villa Ott in frazione Tripalle ed altre vicine. Ma le maggiori presenze per numero e valore artistico si ebbero nella seconda metà dell'Ottocento. Molti di essi provenivano dalle famiglie proprietarie della zona come i Tommasi (Adolfo Tommasi, Angiolo Tommasi e Lodovico Tommasi) che ebbero una villa di famiglia (villa il Gelsomino) presso la chiesa nuova fino al 1904, la villa "La Favorita" a Bugallo di Augusto Rey fino al 1898, la villa Kienerk, mentre la campagna circostante ospitava le ville Gioli (Poggio alla Farnia presso Fauglia) e d'Acchiardi (verso Valtriano). Queste residenze divennero luogo di ritrovo di altri artisti meno facoltosi ma ospiti in vari periodi dell'anno come Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini e molti altri macchiaioli come Cannicci e Cecconi.

Dal 1º gennaio 2014 Crespina ospita la sede comunale del nuovo comune di Crespina Lorenzana.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 983 come Crispina e deriva probabilmente da un nome di persona romano (Crispinius) di origine etrusca (Crespini, Crespnie, Crespe[1]).

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

D'azzurro al porcospino al naturale passante sulla campagna di verde, alla banda ondata d'argento, caricante la campagna. Lo scudo è cimato da un cerchio di muro d'oro sormontato da otto merli, uniti da muricciuoli, il tutto d'argento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La chiesina annessa a Villa Valdisonsi

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Sono qui riportati gli abitanti del comune autonomo di Crespina dal 1861 al 2011, che comprendeva oltra alla frazione capoluogo anche quelle di Cenaia e Tripalle.

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Crespina[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È presente nel territorio comunale una delle uscite della Strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, collocata nella frazione di Lavoria.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un Crespe sarebbe stato "capo" della Lega Etrusca
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Toscana Portale Toscana: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Toscana