Pedaggio

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Barriera Italiana all'uscita di Venezia Mestre sull'A57
Hongkong

Il pedaggio è la tassa che si paga al gestore (pubblico o privato) per l'uso di una infrastruttura viaria, generalmente secondo una tariffa o proporzionale alla distanza percorsa e al tipo di veicolo usato o forfettaria.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'infrastruttura in questione può essere un'autostrada, un tunnel autostradale, un ponte, un tunnel urbano. Questi due ultimi casi sono poco presenti in Italia, ma sono assai usati all'estero: a volte, come negli Stati Uniti, i pedaggi sono quasi sconosciuti sulle autostrade, ma abbastanza diffusi per ponti e tunnel (spesso per coprirne le spese di costruzione e manutenzione, proporzionalmente più alte di quelle di un tratto di strada).

I proventi del pedaggio vengono impiegati, oltre all'eventuale guadagno d'impresa, per il recupero da parte del gestore degli investimenti, per le spese di manutenzione, per finanziare i progetti di ammodernamento e per la gestione della rete[1].

Con l'inizio del XXI secolo si vanno estendendo inoltre i casi di pedaggio per l'ingresso nelle grandi città (pedaggio urbano), quale provvedimento contro il traffico e/o l'inquinamento atmosferico. Uno dei casi più noti è quello in vigore dal 2003 a Londra, detto Congestion Charge, con finalità di scoraggiare l'utilizzo dell'auto privata[2].

In Italia un pedaggio urbano detto Ecopass è in vigore dal 2008 a Milano, con finalità dichiarate di riduzione dell'inquinamento atmosferico[3].

Il pagamento del pedaggio avviene solitamente in entrata od in uscita dal percorso autostradale o stradale (generalmente particolari viadotti, ponti, tunnel, ...) e viene riscosso presso le barriere e i caselli, con l'uso di denaro contante, di carte prepagate (ad esempio in Italia la tessera Viacard), carte di credito e apparati elettronici (in Italia ad esempio attraverso il sistema Telepass). Vengono definite stazioni ad elevata automazione le barriere e i caselli senza casse presidiate da personale.

Il pagamento del pedaggio in modalità elettronica viene definito in inglese free-flow (flusso libero). Può essere totale (cioè valido per tutti i mezzi) o parziale (valido solo per alcune tipologie di veicoli, come i mezzi pesanti, o valido solo per chi ne fa richiesta come nel caso del Telepass italiano).

In altre nazioni europee è anche usuale un pagamento forfettario delle autostrade e delle superstrade, per tutto l'anno (p.e. Svizzera[4]) o in base ai giorni di utilizzo (p.e. Austria[5]) e indipendentemente dalle distanza percorse; la riscossione del tributo è dimostrata dall'apposizione in zona visibile del mezzo di trasporto di apposito bollino (generalmente chiamato vignetta) adesivo che in genere i viaggiatori provenienti dall'estero possono acquistare prima di attraversare il confine.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vignetta autostradale.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola pedaggio viene dal latino pes, pedis (piede), poiché si applicava originariamente ai pedoni in genere per l'attraversamento di un ponte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tariffazione[modifica | modifica wikitesto]

La tariffa può essere calcolata sui chilometri effettivamente percorsi o può essere forfettaria (indipendente dai km percorsi e valida per un determinato arco temporale).

I sistemi[modifica | modifica wikitesto]

Sistema misto barriere/free-flow[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Con il termine barriera (stazione per il Codice della Strada italiano) si intende quell'infrastruttura posta all'inizio e alla fine delle strade soggette al pagamento di pedaggio dove avvengono le due operazioni necessarie al pagamento del pedaggio. Nella barriera posta all'inizio della strada si ritira un biglietto con banda magnetica, nella barriera posta alla fine della strada si paga il pedaggio in base ai dati presenti nella banda magnetica del biglietto. Se il pagamento è elettronico la procedura è automatizzata e non prevede né il ritiro di alcun biglietto né la fermata per pagare al momento il pedaggio. Nel caso in cui lungo la strada soggetta al pagamento del pedaggio siano presenti degli svincoli le barriere poste negli svincoli vengono definite caselli. Se si percorre la strada soggetta al pedaggio dall'inizio alla fine si transita per due barriere; se si percorre la strada soggetta al pedaggio dall'inizio fino ad uno svincolo (o viceversa) si transita per una barriera e un casello; se si percorre la strada soggetta al pedaggio da uno svincolo ad un altro si transita per due caselli.

Un biglietto delle autostrade spagnole
Una barriera francese
Una barriera tedesca
Il segnale stradale italiano posto in prossimità delle barriere e dei caselli

Modalità di pagamento[modifica | modifica wikitesto]

Le barriere e i caselli sono composte da corsie, definite porte[6], dove gli automobilisti o ritirano il biglietto o pagano il pedaggio. Per pagare il pedaggio generalmente sono accettati i seguenti metodi: in contanti, con il bancomat o carta di credito. In alcuni caselli non sono presenti corsie con personale ma solo casse self-service. Inoltre sono presenti porte dedicate al pagamento elettronico (in inglese free-flow) senza la necessità di fermarsi (sia in entrata sia in uscita). In questo caso il pedaggio viene riscosso grazie ad apparecchiature, posizionate nei veicoli, dotate di microchip "letti" da sensori in prossimità delle porte che registrano i dati e addebitano il pedaggio generalmente nel conto bancario comunicato precedentemente dal cliente al gestore della strada; le apparecchiature vengono precedentemente acquistate (o date in prestito anche gratuito) dal gestore della strada.

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

Questo sistema è attivo in Italia per tutti i mezzi (la modalità elettronica è il sistema Telepass) mentre in Slovenia è attivo per i mezzi superiori a 3,5 t (la modalità elettronica è il sistema ABC).

Sistema esclusivamente free-flow[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Nel sistema esclusivamente free-flow non sono collocate né barriere né caselli ma delle telecamere dotate di sensori poste all'inizio (e alla fine se il pedaggio non è forfettario) della strada e poste negli svincoli (in entrata e in uscita se il pedaggio non è forfettario).

Modalità di pagamento[modifica | modifica wikitesto]

L'apparecchiatura TAG cilena collocata all'interno delle autovetture per il pagamento elettronico del pedaggio

Il pedaggio viene riscosso in diversi modi:

  • se si è già dotati di apparecchi a bordo il pedaggio viene riscosso grazie ad apparecchiature, posizionate nei veicoli, dotate di microchip "letti" da sensori in prossimità delle porte che registrano i dati e addebitano il pedaggio generalmente nel conto bancario comunicato precedentemente dal cliente al gestore della strada; le apparecchiature vengono precedentemente acquistate (o date in prestito anche gratuito) dal gestore della strada;
  • inviando all'indirizzo (rilevato attraverso la targa) del proprietario del veicolo la fattura;
  • pagando, comunicando la targa, attraverso carta di credito via internet (o nelle aree di servizio) o tramite sms.

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

In Ungheria, dal 1 gennaio 2008, il pagamento del pedaggio avviene tramite la e-vignette (autopalya matrica). Il pagamento è forfettario e digitalizzato. Infatti al momento del pagamento del pedaggio (nei punti vendita autorizzati e prima di entrare in autostrada) viene registrata la targa e portali elettronici posti lungo le autostrade controllano, tramite la targa, che il mezzo circolante abbia effettivamente pagato il pedaggio.[7]

Sistema vignetta[modifica | modifica wikitesto]

Con il sistema della vignetta non è necessaria nessuna infrastruttura specifica. Il pagamento avviene acquistando un adesivo da collocare generalmente nel veicolo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vignetta autostradale.

Altri sistemi misti[modifica | modifica wikitesto]

Ad esempio in Slovenia viene usato il sistema della vignetta per i mezzi fino a 3,5 t, mentre per gli altri viene usato il sistema misto barriere/free-flow; in Germania una rete di 12172 km è completamente gratuita per i mezzi fino a 12 t, mentre per gli altri mezzi è attivo il sistema esclusivamente free-flow.

Inoltre i sistemi possono variare, all'interno di uno stesso stato, anche da strada a strada (ad esempio lungo un'autostrada è attivo il sistema esclusivamente free-flow mentre in un'altra autostrada è attivo il sistema misto barriere/free-flow).

Pedaggio autostradale in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il pedaggio si applica quasi esclusivamente alla maggioranza dei percorsi autostradali e ai trafori alpini, anche se è stata avanzata più volte l'ipotesi di applicare la riscossione del pedaggio anche su percorsi non autostradali (per esempio, su alcune superstrade). Una galleria non autostradale soggetto a pedaggio è, ad esempio, il Traforo dello Zovo. In Provincia di Venezia esistono ancora alcuni ponti di barche soggetti a pedaggio: il "ponte dei Salsi" nella frazione di Caposile in Comune di Musile di Piave[8] e il "passo per Fossalta" (costruito nel 1951) a Noventa di Piave[9].

Complessivamente, i tratti autostradali italiani a pedaggio hanno un'estensione di circa 5.800 Km e sono gestiti da 24 società, tra cui Autostrade per l’Italia S.p.A. che ha in gestione oltre il 50%, (2.854,60 Km), mentre la gestione della restante parte è frammentata nelle altre 23 società che hanno in concessione piccole o piccolissime tratte che variano da un minimo di 20 km fino a 300 Km[10].

In Italia è attivo il sistema misto barriere/free-flow e la tariffazione del pedaggio autostradale si gestisce in due modi, il sistema autostradale chiuso (km effettivamente percorsi) e il sistema autostradale aperto (pedaggio forfettario).

Sistema autostradale chiuso[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema autostradale chiuso è applicato alla maggior parte delle autostrade italiane. Prevede che il conducente (non munito del sistema di pagamento elettronico Telepass) del veicolo ritiri un apposito biglietto all'ingresso dell'autostrada e paghi l'importo dovuto all'uscita. Se muniti del sistema Telepass le due procedure sono completamente automatiche e il conducente nei portali elettronici di rilevamento posti negli ingressi e nelle uscite dalle autostrade soggette a pagamento del pedaggio deve solo procedere alla velocità massima di 30 km/h senza la necessità di fermarsi.

L'importo è direttamente proporzionale alla distanza percorsa dal veicolo, al coefficiente della sua classe e a un coefficiente variabile da autostrada ad autostrada, detto tariffa chilometrica.
La classe del veicolo[11] è contraddistinta da lettere e numeri:

  • A - autoveicoli a due assi con altezza al primo asse sino a 130 cm rispetto al piano stradale (motociclette, autovetture)
  • B - autoveicoli a due assi, con altezza al primo asse maggiore di 130 cm rispetto al piano stradale (alcuni tipi di autovetture, camper, piccoli autocarri, autobus)
  • 3 - autoveicoli a tre assi (autocarri, autotreni con tre assi complessive, autoarticolati, autovetture trainanti rimorchi o roulotte ecc.)
  • 4 - autoveicoli a quattro assi
  • 5 - autoveicoli con cinque o più assi

La tariffa chilometrica[12] è impostata autonomamente (entro certi limiti) dalla società concessionaria dell'autostrada. Tiene conto delle caratteristiche del percorso (i tratti su terreno pianeggiante in genere costano meno, quelli in aree montuose di più in quanto la manutenzione delle infrastrutture, come viadotti e gallerie, ha un peso maggiore) e dei km delle rampe di accelerazione e di decelerazione degli svincoli presenti lungo il tratto. Inoltre generalmente il pedaggio tiene conto dei tratti autostradali liberi prima e dopo il casello costruiti e gestiti dal gestore.[13] In seguito all'approvazione da parte del Consiglio dei ministri della legge finanziaria 2007, la tariffa chilometrica è maggiorata, su tutti i percorsi, di un certo sovrapprezzo a beneficio dell'ANAS, proprietario delle autostrade.

Sull'importo così calcolato si applica l'IVA (22,5%) e si effettua infine l'arrotondamento ai 10 centesimi di euro.

A partire da ottobre 2008, l'aumento dei pedaggi autostradali è funzione dell'adeguamento annuale della tariffa unitaria sulla base di una percentuale di incremento determinata secondo la formula di price cap e approvata dall'ANAS. La nuova tariffa unitaria (maggiorata del sovrapprezzo a beneficio esclusivo di ANAS) moltiplicata per i km percorsi, determina, dopo aver aggiunto l'IVA ed applicato l'arrotondamento (per eccesso o per difetto) ai 10 centesimi di euro, il nuovo pedaggio.[14]

Sistema autostradale aperto[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema autostradale aperto è meno diffuso del sistema chiuso. È applicato sull'autostrada dei Laghi, sulle tangenziali di Milano (A50, A51 e A52), sulla Tangenziale di Torino, sulla tangenziale di Napoli, sull'A3 nel tratto Napoli - Pompei - Salerno (a gestione Autostrade meridionali), sull'A12 nel tratto Roma - Civitavecchia, sull'A32 e sull'A33 nei tratti Asti-Alba e Cherasco-Bra.

A differenza del sistema autostradale chiuso, nel sistema aperto l'utente della strada non paga in base alla distanza percorsa. Sul percorso sono disposte barriere autostradali (comunque non in ogni svincolo), in corrispondenza delle quali l'utente paga una somma fissa, dipendente solo dalla classe del veicolo.

L'utente quindi può percorrere tratti dell'autostrada senza pagare nessun pedaggio in quanto le barriere possono non essere presenti nel tratto percorso.

Eccezioni[modifica | modifica wikitesto]

La tangenziale di Napoli e il primo tratto della A3 (da Napoli a Salerno) sono autostrade a pedaggio, che è riscosso tramite un metodo che si può considerare derivato dal sistema aperto. Il pedaggio si paga all'ingresso (A3) o all'uscita (tangenziale di Napoli) degli svincoli ed è fisso, a prescindere dalla distanza percorsa dall'utente (o che egli ha intenzione di percorrere). Al contrario del sistema autostradale aperto quindi il pedaggio è riscosso sempre in quanto le barriere e le stazioni sono presenti in tutti gli svincoli.

Carta dei servizi[modifica | modifica wikitesto]

La Carta dei Servizi e il codice etico vincolano i gestori delle tratte autostradali a diversificare sistemi di pagamento, compresi quelli manuali con possibile cambio di valuta.

In caso di sciopero dei casellanti, il gestore autostradale non può bloccare l'accesso alle relative piste, obbligando gli automobilisti a passare per le casse automatiche e a pagare. In caso di sciopero, gli automobilisti possono pagare alle casse automatiche, ma non sono obbligati a farlo, pure chi è utente di Telepass se lascia a casa l'apparato.

Il blocco delle sbarre è sanzionato come forma di condotta antisindacale, la registrazione dei numeri di targa per l'invio di ingiunzioni di pagamento a quanti non pagano il pedaggio è un atto illegittimo nei confronti dei cittadini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pedaggio autostrade - Autostrade per l'Italia S.p.A
  2. ^ Congestion Charge sul sito ufficiale dell'amministrazione della City di Londra
  3. ^ Ecopass sul sito del Comune di Milano
  4. ^ Pedaggio autostradale in Svizzera
  5. ^ Pedaggi autostradali in Austria
  6. ^ Pagamento pedaggio al casello autostradale - Autostrade per l'Italia S.p.A
  7. ^ Turismo Ungherese
  8. ^ Resta il pedaggio per attraversare il ponte dei Salsi, La Nuova di Venezia, 8 febbraio 2012. URL consultato il 31 marzo 2014.
  9. ^ L' ultimo gabelliere del Piave: qui si paga come nel Medioevo, Repubblica, 4 agosto 2008. URL consultato il 31 marzo 2014.
  10. ^ Ministero delle Infrastrutture e trasporti - Risposte del ministro Maurizio Lupi al question time del 9 gennaio 2014 alla camera dei Deputati. URL consultato il 31 marzo 2014.
  11. ^ Classi del veicolo su www.aiscat.it
  12. ^ Calcolo del pedaggio
  13. ^ Come si calcola il pedaggio - Autostrade per l'Italia S.p.A
  14. ^ Vedi i dettagli della formula in Autostrade per l'Italia S.p.A.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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