Pedaggio
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Il pedaggio, riferito per lo più ad una autostrada, è la tassa che si paga al gestore (statale o privato) dell'infrastruttura, secondo una tariffa proporzionale alla distanza percorsa e al tipo di veicolo usato. La tassa serve al risarcimento dell'ente che si occupa della costruzione e della manutenzione dell'opera.
Il pagamento del pedaggio avviene solitamente in entrata od in uscita dal percorso autostradale e viene riscosso presso le barriere, tramite del personale addetto con l'uso di denaro contante, oppure tramite corsie riservate e utilizzo di carte prepagate, carte di credito e apparati automatici (Telepass).
In altre nazioni europee è anche usuale un pagamento forfettario in base ai giorni di utilizzo e indipendentemente dalle distanza percorse; la riscossione del tributo è dimostrata dall'apposizione in zona visibile del mezzo di trasporto di apposito adesivo (vignetta) che in genere i viaggiatori provenienti dall'estero possono acquistare prima di attraversare il confine. Una eccezione è rappresentata dalla Germania, dove le autostrade sono state accessibili gratuitamente, a partire dai primi tratti costruiti agli inizi del '900.
Recentemente si parla sempre più di un pedaggio per l'ingresso nelle grandi città (Pedaggio urbano) quale provvedimento contro il traffico e l'inquinamento atmosferico.
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[modifica] Etimologia
La parola pedaggio viene dal latino pes, pedis (piede), poiché si applicava originariamente ai pedoni in genere per l'attraversamento di un ponte.
[modifica] Pedaggio autostradale in Italia
In Italia il pedaggio si applica solamente a percorsi autostradali e ai trafori alpini, anche se è stata avanzata più volte l'ipotesi di applicare la riscossione del pedaggio anche su percorsi non autostradali (per esempio, su alcune superstrade).
In Italia la riscossione del pedaggio autostradale si gestisce in due modi, il sistema autostradale chiuso e il sistema autostradale aperto.
[modifica] Sistema autostradale chiuso
Il sistema autostradale chiuso è applicato alla maggior parte delle autostrade italiane. Prevede che il conducente del veicolo ritiri un apposito biglietto all'ingresso dell'autostrada e paghi l'importo dovuto all'uscita.
L'importo è direttamente proporzionale alla distanza percorsa dal veicolo, al coefficiente della sua classe e a un coefficiente variabile da autostrada ad autostrada, detto tariffa chilometrica.
La classe del veicolo[1] è contraddistinta da lettere e numeri:
- A - autoveicoli a due assi con altezza al primo asse sino a 130 cm rispetto al piano stradale (motociclette, autovetture)
- B - autoveicoli a due assi, con altezza al primo asse maggiore di 130 cm rispetto al piano stradale (alcuni tipi di autovetture, campers, piccoli autocarri, bus)
- 3 - autoveicoli a tre assi (autocarri, autotreni con tre assi complessive, autoarticolati, autovetture trainanti rimorchi o roulottes, ecc..)
- 4 - autoveicoli a quattro assi
- 5 - autoveicoli con cinque o più assi
La tariffa chilometrica[2] è impostata autonomamente (entro certi limiti) dalla società concessionaria dell'autostrada. Tiene conto delle caratteristiche del percorso (i tratti su terreno pianeggiante in genere costano meno, quelli in aree montuose di più in quanto la manutenzione delle infrastrutture — viadotti e gallerie — ha un peso maggiore). In seguito all'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Legge finanziaria 2007, la tariffa chilometrica è maggiorata, su tutti i percorsi, di un certo sovrapprezzo a beneficio dell'ANAS, proprietario delle autostrade.
Sull'importo così calcolato si applica l'IVA (20%) e si effettua infine l'arrotondamento ai 10 centesimi di euro.
[modifica] Sistema autostradale aperto
Il sistema autostradale aperto è meno diffuso del sistema chiuso. È applicato sull'Autostrada dei Laghi, sulle tangenziali di Milano (A50, A51 e A52), sulla Tangenziale di Torino e sull'A3 nel tratto Napoli - Pompei - Salerno, a gestione Autostrade meridionali.
A differenza del sistema autostradale chiuso, nel sistema aperto l'utente della strada non paga in base alla distanza percorsa, bensì gli è addebitata una somma fissa (che dipende, tuttavia, dalla classe del veicolo) all'atto dell'attraversamento di barriere autostradali poste lungo il percorso (e non all'entrata o all'uscita).
[modifica] Eccezioni
La Tangenziale di Napoli e il primo tratto della A3 (da Napoli a Salerno) sono autostrade a pedaggio, che è riscosso tramite un metodo che si può considerare derivato dal sistema aperto. Il pedaggio si paga all'ingresso (A3) o all'uscita (Tangenziale di Napoli) ed è fisso, a prescindere dalla distanza percorsa dall'utente (o che egli ha intenzione di percorrere). Un'altra eccezione è rappresentata dalle autostrade gratuite, come il rimanente tratto di A3 oppure il Grande Raccordo Anulare, sulle quali non è predisposto alcun sistema di pagamento di pedaggio.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
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