Autotreno

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Nella tecnica dei veicoli terrestri per autotreno si intende un convoglio costituito da una unità di trazione (autoveicolo o locomotiva) e da una o più unità rimorchiate (rimorchio, carrozza ferroviaria), queste ultime sprovviste di motore. In genere si intende per autotreno un autocarro con il rimorchio ma tecnicamente anche un'autovettura trainante una roulotte è un autotreno. Viene definito autotreno anche un convoglio ferroviario composto da unità permanentemente accoppiate di cui una o più sono traenti e altre rimorchiate.

Autotreno (su strada)[modifica | modifica wikitesto]

Tipico autotreno grandevolume con rimorchio biga al seguito

Il convoglio stradale viene regolamentato dalle varie autorità nazionali (in Italia dal Codice della strada) che ne codifica sia gli ingombri massimi in fatto di lunghezza, larghezza e altezza, sia il peso massimo a terra e di conseguenza il peso massimo di merce trasportata.

Le due semi-unità sono unite tra di loro da uno speciale meccanismo composto da un timone posto nella parte anteriore del rimorchio e da un gancio situato sul retro dell'autocarro trainante. Il timone generalmente termina con un occhiello nel quale viene inserito un perno d'acciaio attraversante anche il gancio posto sulla motrice, detto campana; sui veicoli più all'avanguardia viene utilizzato, in sostituzione del più classico occhione, un sistema di aggancio "a sfera" che, permettendo una migliore distribuzione delle sollecitazioni, garantisce una maggiore durata del sistema di aggancio riducendo i costi di manutenzione del veicolo.

In questo modo l'unità trainata mantiene una distanza fissa dalla trainante riuscendo ad inscrivere le curve stradali grazie alla possibilità di movimento del timone nel gancio. Da tenere spesso sotto osservazione il timone e l'occhiello perché devono essere perfettamente diritti.

Il progresso tecnologico ha migliorato sempre più le metodologie di aggancio riuscendo a ridurre sempre più la distanza di sicurezza necessaria tra le unità, ottenendo una maggior volumetria di carico senza aumentare l'ingombro in lunghezza del convoglio.

Le continue ricerche hanno anche portato ad agganci semiautomatici, facilmente utilizzabili con l'intervento del solo guidatore, e ad un abbassamento progressivo dei piani di carico delle merci; il risultato è che se, fino ad alcuni anni fa, la possibilità volumetrica di carico era di circa 80 m³ si è giunti a delle possibilità superiori ai 120 m³ per gli automezzi più recenti, i cosiddetti grande volume.

Questo tipo di mezzo di trasporto viene utilizzato per movimentare grandi quantità di merce e si confronta, nell'utilizzo, con l'altro tipo di convoglio usuale nel trasporto su strada, l'autoarticolato composto da trattore stradale e semirimorchio.

Ognuna delle 2 soluzioni presenta punti di vantaggio e punti di svantaggio; per quanto riguarda l'autotreno i vantaggi si possono riassumere in:

  • Una maggiore capacità di carico volumetrico dovuta alla lunghezza superiore ammessa per l'accoppiata così composta rispetto all'autoarticolato (lunghezza totale fino a 18,75 metri, contro i 16,50 di un autoarticolato).
  • La possibilità, in caso di necessità, di poter effettuare il trasporto anche solo con l'autocarro trainante, aumentando la flessibilità e riducendo i costi di esercizio.
  • Maggior controllabilità del complesso veicolare in situazioni difficili (bassa aderenza / manovre d'emergenza): nell'autotreno, infatti, il centro di spinta del rimorchio si trova circa a metà lunghezza del complesso (gruppo gancio/occhione, o sfera) riducendo di molto la possibilità della temuta "chiusura a coltello" (rimorchio che tenta di ruotare verso la parte anteriore del complesso).

L'autotreno può arrivare al massimo a 18m di lunghezza ma può arrivare anche a 18,75m se la distanza tra l'estremità anteriore del vano carico della motrice e quella posteriore del rimorchio non supera i 16,40m e la distanza tra queste due parti meno la distanza tra il posteriore della motrice e l'estremità anteriore del rimorchio non supera i 15,65m.

Limiti di velocità in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Anche nel caso in cui la motrice sia un'autovettura, l'autotreno non può superare gli 80 km/h sulle autostrade e i 70 km/h sulle strade extraurbane.

Autotreno (ferrovia)[modifica | modifica wikitesto]

Il termine autotreno (letteralmente, treno automotore) nacque in Italia intorno agli anni trenta quando la Fiat produsse la prima unità della serie di ATR 100, un treno a composizione bloccata per l'epoca innovativo, dotato di due unità di trazione estreme a motore Diesel con una unità intermedia rimorchiata[1]. Venne allora coniato il neologismo autotreno che evocava l'altro neologismo, già in uso, elettrotreno che aveva ottenuto un largo successo presso l'utenza viaggiatori delle Ferrovie italiane. In seguito sono state costruite in Italia poche altre serie di autotreni tra cui l'automotrice doppia, denominata però differentemente, ALn 442-448 (o Binato Breda). Diversamente, presso altre amministrazioni ferroviarie europee, gli autotreni hanno avute significative produzioni in Germania, Inghilterra e Francia. Anche per le RENFE spagnole la Fiat ha prodotto autotreni derivati dal progetto italiano dell'Automotrice ALn 990. Negli Stati Uniti d'America fu famoso l'autotreno Pioneer Zephir, che negli anni Trenta conquistò un primato di velocità. Vengono anche definiti con l'espressione inglese Diesel Multiple Unit (acronimo DMU).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Viaggi nella storia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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