Castelnuovo di Porto

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Castelnuovo di Porto
comune
Castelnuovo di Porto – Stemma Castelnuovo di Porto – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Roma – stemma Roma
Sindaco Fabio Stefoni (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°8′0″N 12°30′0″E / 42.13333°N 12.5°E / 42.13333; 12.5 (Castelnuovo di Porto)Coordinate: 42°8′0″N 12°30′0″E / 42.13333°N 12.5°E / 42.13333; 12.5 (Castelnuovo di Porto)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 30,81 km²
Abitanti 8 886[1] (31-12-2010)
Densità 288,41 ab./km²
Frazioni Pontestorto, Montelungo, Valleioro, Vallelinda
Comuni confinanti Capena, Magliano Romano, Monterotondo, Morlupo, Riano, Sacrofano
Altre informazioni
Cod. postale 00060
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058024
Cod. catastale C237
Targa RM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti castelnovesi
Patrono sant'Antonino
Giorno festivo prima domenica di settembre
Localizzazione
Castelnuovo di Porto è posizionata in Italia
Castelnuovo di Porto
Posizione del comune di Castelnuovo di Porto nella provincia di Roma
Posizione del comune di Castelnuovo di Porto nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Castelnuovo di Porto è un comune italiano di 8.810 abitanti della provincia di Roma nel Lazio.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

[modifica] Storia

[modifica] L'epoca Capenate

Le origini di Castelnuovo di Porto sono riconducibili alla storia dell'antica città stato di Capena (Capena Veteres) che sorgeva sul colle della Civitucola, ed era la capitale dei Capenati, fiorente popolazione italica che prosperava nel Lazio (Latium) prima dell'avvento di Roma; I Capenati avevano una propria lingua, simile al latino, affine all'etrusco e con influenze sabine. Il territorio Capenate (Ager Capenas) si estendeva lungo la riva destra del Tevere, confinava a nord con quello dei Falisci, a est con il Tevere e i Sabini, e a sud ovest con il territorio etrusco di Veio. Comprendeva gli attuali comuni di: Capena, Civitella San Paolo, Morlupo, Fiano, Nazzano, Ponzano Romano, Filacciano, Torrita Tiberina, Rignano Flaminio, Sant'Oreste, Castelnuovo di Porto e Riano

[modifica] L'epoca Romana

Di epoca romana poco si sa. Si ignorano anche le origini, forse la città è stata costruita sulle rovine di un oppido dei dintorni di Capena o inerenti alle colonie di Pentapolis.

[modifica] Le alterne vicende del castello

Comunque, le prime notizie risalgono al 1074 tramite una bolla papale (di Gregorio VII) in cui viene chiamata Castrum Novum e definita come feudo per metà di San Paolo fuori le mura (forse Civitella San Paolo).

Il nome, poi divenuto "Castello Nuovo", probabilmente è da ricercare probabilmente alla costruzione di un nuovo castello a discapito di uno più antico.

In seguito fu occupata da Stefano di Teobaldo ma, nel 1139, papa Innocenzo II restituisce il castello ai legittimi proprietari.

Nel 1208, papa Innocenzo III favorendo suo fratello Riccardo Conti non fece i conti con Onorio III che riconfermò di nuovo il castello agli originari proprietari.

Nel 1252 il castello risulta proprietà dei Colonna, indi dopo vari passaggi di proprietà pervenne a Stefano Colonna che migliorò la struttura difensiva del castello.

Bonifacio VIII Caetani tolse il castello ai Colonna, come acerrimo nemico della famiglia, ma, nel 1306, Clemente V, riassegnò il castello alla famiglia romana.

Il papa Eugenio IV, fece espugnare il castello, ma Niccolò V Parentucelli, nel 1477, restituì di nuovo il castello ai Colonna.

Nel 1501 Alessandro VI Borgia confiscò il castello e lo dotò di difese armate, per poi ritornare di nuovo ai Colonna, il quale cercò di porre fine alle lotte con la vicina Civitella San Paolo.

Nel 1518 fu dei Di Francesco. La famiglia successivamente entrò in lotta con Zagarolo e altre famiglie per via di gestione sui castelli.

La bagarre fu sedata dal papa Paolo III con una bolla datata 11 gennaio 1539.

Successivamente (nel 1581) fu gestito dallo stato della chiesa. A nulla servirono lamentele da parte della precedente famiglia per la restituzione del castello.

Il 12 giugno 1627, Scipione Degli Effetti è concessionato delle entrate del castello.

Una lapide sul muro esterno del castello menziona il restauro della Via Flaminia del 1580 da parte di Clarice Colonna Anguillara.

Un'altra lapide ricorda quando Carlo III di Borbone alloggiò in questo castello mentre si apprestava ad espugnare il Regno di Napoli.

Simboli araldici sui portali, invece, fanno capire le famiglie che si sono succedute nel castello.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fabio Stefoni (lista civica) dal 08/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Massimo Lucchese lista civica Sindaco
2009 in carica Fabio Stefoni lista civica Sindaco



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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