Lunghezza (zona di Roma)

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Z. X Lunghezza
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma VI
Data istituzione 13 settembre 1961[1]
Codice 410
Superficie 22,6776 km²
Abitanti 32 287 ab.[2] (2010)
Densità 1 423,74 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Lunghezza è la decima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. X.

Il toponimo indica anche una frazione di Roma Capitale e la zona urbanistica 8e del Municipio Roma VI (ex Municipio Roma VIII). Popolazione della zona urbanistica: 27.886[2] abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est del comune, esternamente al Grande Raccordo Anulare, tra la via Prenestina a sud e il fiume Aniene a nord.

La zona confina:

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia fu annessa per decreto della Sacra Congregazione Concistoriale alla giurisdizione del Vicariato di Roma il 26 febbraio 1939. In precedenza faceva parte della sede vescovile suburbicaria di Frascati. Il Parroco, per antica tradizione legata al Castello che anticamente era Monastero Benedettino di proprietà dell'Abazia di Farfa, mantiene il Titolo di: Abate Commendatario (durante munere).
Luogo sussidiario di culto della parrocchia della Santissima Trinità a Lunghezza.
Primo luogo di aggregazione religiosa. Luogo sussidiario di culto della parrocchia della Santissima Trinità a Lunghezza.
Parrocchia eretta il 9 marzo 1957 con decreto del cardinale vicario Clemente Micara "Decet romanos cives". Il territorio è stato desunto da quello della parrocchia della SS. Trinità a Lunghezza. Il nuovo edificio di culto è stato consacrato dal cardinale Agostino Vallini il 15 giugno 2013.[7]
Parrocchia eretta il 25 giugno 1963 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara "Succrescente in dies".
Parrocchia eretta il 2 ottobre 1989 con decreto del cardinale vicario Ugo Poletti e intitolata a Santa Luisa de Marillac. Il 19 febbraio 1997, con decreto del cardinale vicario Camillo Ruini, la parrocchia assume la denominazione di Beata Maria Josefa del Cuore di Gesù. In seguito alla santificazione della beata, con decreto del 10 gennaio 2001 la parrocchia assume la denominazione di Santa Maria Josefa del Cuore di Gesù. Il territorio è stato desunto da quello delle parrocchie di Sant'Eligio e SS. Trinità a Lunghezza.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla omonima frazione, fanno parte del territorio della zona anche quelle di Castelverde, Fosso San Giuliano, Ponte di Nona, Villaggio Falcone e Villaggio Prenestino.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia regionale laziale FR2.svg
 È raggiungibile dalle stazioni di: Salone e Lunghezza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ a b Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
  3. ^ Separata dal fiume Aniene, dal ponte di Salone (via di Salone) al ponte del Cavaliere (via della Tenuta del Cavaliere).
  4. ^ Separata da via di Lunghezzina, dall'immissione sulla Autostrada A24 fino a via Polense, quindi da questa fino a via Prenestina.
  5. ^ Separata dalla via Prenestina, nel tratto da via Polense a via del Ponte di Nona.
  6. ^ Separata da via del Ponte di Nona, da via Prenestina a via Collatina, da questa fino a via di Salone e da quest'ultima fino al ponte di Salone sul fiume Aniene.
  7. ^ Dal sito web della diocesi di Roma.
  8. ^ Marina De Franceschini, cap. 48. Villa del Fosso di Montegiardino, pp. 135-137.
  9. ^ Marina De Franceschini, cap. 49. Villa del Fosso dell'Osa, pp. 138.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 41°54′29.82″N 12°41′12.5″E / 41.908282°N 12.686806°E41.908282; 12.686806

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